Cos'è l'inquinamento acustico

Cos’è l’inquinamento acustico

L’inquinamento acustico è una forma di inquinamento che troviamo in zone con alto rumore. Si tratta spesso di aree ad alto traffico veicolare, aree industriali, aeroporti e ferrovie. Rumori forti e indesiderati sono alla base dell’inquinamento acustico e danneggiano la qualità della vita dell’uomo e dell’ambiente. Quando il rumore è alto e persistente, oltre alla cattiva qualità della vita, provoca problemi all’udito che può essere danneggiato in modo temporaneo o permanente. Essere esposti per lungo tempo a rumori oltre i 100 decibel può causare problemi alla salute. I danni da inquinamento acustico sulla salute umana sono molti: aumento della pressione sanguigna, ansia, fatica mentale, stanchezza, problemi del sonno e della comunicazione. 
Vivere e lavorare in ambienti con un basso inquinamento acustico è importante per la salute. Ci sono norme e leggi a livello nazionale e locale che regolamentano questo tipo di inquinamento. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità è intervenuta per indicare i livelli di rumore che risultano dannosi: 65 decibel di giorno e 55 decibel di notte. Tenere conto di questi valori e rispettarli permette una vita migliore e in buona salute.

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Inquinamento acustico: come misurarlo

L’inquinamento acustico si ha quando siamo esposti a rumori troppo forti. Il suono è un’onda che viene trasportata attraverso l’aria. Quando arriva al nostro orecchio, viene trasmessa al cervello e percepita come suono. Un suono si descrive in base a due parametri:

  • Il volume o ampiezza dell’onda sonora
  • L’altezza o frequenza dell’onda sonora

Il volume – detto anche livello di pressione sonora, SPL – viene misurato in unità logaritmiche chiamate decibel (dB). L’orecchio dell’uomo percepisce suoni che vanno da 0 dB a 140 dB, mentre gli animali sono in grado di percepire suoni di estensioni più ampie. Suoni troppo alti causano dolore: i dati medici indicano che la soglia del dolore si registra tra i 120 dB e i 140 dB. Negli ambienti silenziosi si registrano valori inferiori ai 50 dB, sui treni e sulle metropolitane si possono raggiungere i 100 dB. Valori oltre i 100 dB si misurano nei pressi dei cantieri, delle ferrovie, degli aeroporti. La  misura logaritmica ci indica che per un aumento di 10 dB, l’intensità percepita aumenta di 10 volte, mentre se aumentiamo il rumore di 30 dB, lo percepiamo aumentato di 1.000 volte nella sua intensità
La frequenza di un’onda acustica si misura comunemente in Hertz (Hz). Il timpano è la membrana del nostro orecchio che ci permette di percepire i suoni. È in grado di sentire frequenze che vanno dai 20 Hz ai 20.000 Hz. Ad esempio, la voce umana ha frequenze comprese tra i 250 e i 2.500 Hz. 
È importante vivere e riposare in ambienti con un basso livello di inquinamento acustico. In Italia e in Europa sono in vigore leggi che regolamentano il livello di rumore negli uffici, nelle case, nelle città. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità è intervenuta per indicare, a livello medico, quali sono i valori che causano danni alla salute umana: un rumore non dovrebbe mai superare il livello dei 65 dB di giorno e 55 dB di notte.

Chi chiamare in caso di inquinamento acustico

Abbiamo visto che il rumore è una fonte di inquinamento da non sottovalutare. Se ne parla poco ma è bene conoscere meglio a quali livelli di rumore possiamo essere sottoposti per vivere in modo sano e non incorrere in patologie. Nelle abitazioni e negli edifici adibiti al lavoro è importante avere porte e finestre con vetri che isolano dal rumore. Nelle costruzioni più recenti è previsto un isolamento termico ed acustico grazie all’inserimento di appositi pannelli fonoassorbenti. Ci sono anche dei regolamenti e delle leggi da rispettare in presenza di eccessivo rumore. Nel caso di controversie con i vicini di casa o all’interno del condominio, per l’inquinamento acustico si fa riferimento all’articolo 884 del Codice Civile.
In presenza di rumore eccessivo, se siamo in un luogo soggetto a evidente inquinamento acustico, a chi bisogna rivolgersi? Molti cittadini chiamano le forze dell’ordine, in particolare: carabinieri, vigili, polizia. Spesso questo tipo di problema non rientra nei loro compiti e possono anche non intervenire. 
Se si hanno fastidi provenienti dall’esterno della casa stessa è importante contattare l’ARPA, l’Agenzia per la Protezione Ambientale. L’ARPA è preposta alla protezione dell’ambiente anche dal punto di vista del rumore. È l’ente che disciplina e controlla le fonti di inquinamento acustico. Se il rumore troppo molesto proviene da locali, pub, discoteche, stabilimenti estivi occorre sporgere un esposto per inquinamento acustico al Comune di appartenenza, rivolgendosi direttamente agli uffici o sportelli del Settore Ambientale.
Spesso sono i vicini di casa o gli abitanti del palazzo stesso ad eccedere con i rumori. La Legge di riferimento, in questo caso, è la Legge quadro 447 del 1995. Le caldaie, i condizionatori d’aria o altri grandi elettrodomestici possono essere troppo rumorosi: fare riferimento ancora all’articolo 844 del Codice Civile e presentare esposto al Comune di residenza, come visto sopra. Prima di ogni denuncia o esposto è bene verificare che il rumore superi effettivamente i decibel previsti dalla legge: per fare questi rilievi è importante contattare un tecnico abilitato ad effettuare verifiche di tipo fotometrico per rilevare problemi di inquinamento acustico.

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Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa, blogger, copywriter, mi occupo di segreteria generale e comunicazione online in ambito natura e ambiente. "curiosa di natura" è il mio blog. Collaboro con case editrici, siti e web-magazine, sono blogger de LeROSA. Amo la natura e gli animali, mi piace leggere, ascoltare musica, viaggiare

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