zecche del cane la guida completa per trattarle

Zecche del cane, la guida completa per trattarle

Le zecche del cane sono dei parassiti molto diffusi durante la stagione calda. Si tratta di ectoparassiti, che vanno ad infestare la cute del cane a cui si attaccano con il loro particolare apparato boccale per potersi nutrire del sangue del loro ospite.

Oltre ad essere non troppo piacevoli da vedere, questi parassiti ematofagi sono vettori di gravi malattie che possono infettare il tuo cane. Per questo è fondamentale fare molta attenzione nel cercare di ridurre il rischio di contatto con questi parassiti.

I cambiamenti climatici che stiamo registrando, portano le temperature ad essere sempre più miti, e il clima più caldo favorisce il proliferare delle zecche del cane e la loro sopravvivenza per periodi più lunghi rispetto ai classici mesi primaverili ed estavi.

Le zecche del cane sono ugualmente diffusi in ambiente urbano e in ambiente rurale. Durante il periodo invernale entrano in letargo e in questa fase possono anche annidarsi in casa, dietro il battiscopa o nelle cavità delle tapparelle o all’interno di mobili.

Possono sopravvivere anche un anno e mezzo senza nutrirsi di sangue, in attesa delle condizioni di temperatura ottimale per la riproduzione e la crescita. Restano così in attesa del ritorno delle condizioni climatiche favorevoli al loro sviluppo.

Quando le temperature si alzano le zecche si appostano su rami, fili d’erba, cataste di legna, macerie in attesa del passaggio del suo ospite. E si può avere la sfortuna di trovarli in prati, parchi, giardini.

Quando l’ospite passa nell’area in cui la zecca è appostata, questa sale sul pelo del cane e si sposta camminando, nei punti del corpo più adatti a consumare il suo pasto di sangue.

Come riconoscere le zecche del cane

Esistono molte specie di zecche. Ma quelle che maggiormente puoi trovare sul corpo del tuo cane, appartengono a due categorie:

  • zecche dure;
  • zecche molli.

Le zecche dure sono le più diffuse e sono riconoscibili da una specie di scudo duro che hanno sul dorso. Fanno parte di questo gruppo le zecche brune del cane e le zecche dei boschi. Le zecche dei boschi sono più diffuse nel sottobosco ombreggiato e umido delle zone collinari e montane.

Le zecche molli sono invece caratterizzate da un corpo molle privo di questa specie di scudo dorsale.

Tutti i tipi di zecca attraversano 3 diverse fasi di sviluppo:

  • larva;
  • ninfa;
  • adulto.

In tutti gli stadi, le zecche del cane hanno bisogno di nutrirsi di sangue. Larve e ninfe preferiscono sistemarsi sul dorso del cane, mentre quelle che potresti trovare in zone come collo, orecchie, inguine e zampe sono gli adulti, che prediligono zone con pelle più sottile e maggiormente irrorata di sangue. Inoltre in queste zone il cane fa fatica a grattarsi e quindi a liberarsi del parassita.

Questo anche perché le zecche, grazie al loro particolare apparato boccale, il rostro, vanno letteralmente ad agganciarsi alla pelle del cane per iniziare il loro pasto di sangue.

La conformazione del rostro, il modo in cui riescono a conficcarlo nella cute del cane e la forma del corpo tondeggiante e globulosa, ne rendono difficile la loro asportazione dalla cute del cane.

Quali sintomi e malattie trasmettono le zecche

Le zecche del cane operano come vettori portando gravi malattie da un soggetto all’altro.

Sono innumerevoli le malattie per cui le zecche fungono da vettori, alcune trasmissibili anche all’uomo. Onde evitare incomprensioni, ci tengo a precisare che sono le zecche, parassiti anche per l’uomo, a trasmettere le malattie. Non il cane. Il cane può essere vittima di queste malattie esattamente come noi.

Alcune delle malattie che possono essere trasmesse dalla zecche del cane sono:

  • Rickettsiosi
  • Ehrlichiosi
  • Piroplasmosi o Babesiosi
  • Trombocitopenia
  • Hepatozoonosi.

La zecca dei boschi invece può trasmettere:

  • Borrelliosi o Malattia di Lyme
  • Anaplasmosi granulocitica.

Tutte queste malattie possono dare diversi sintomi, tra cui febbre, abbattimento, perdita dell’appetito, dimagrimento.  Alcune possono dare zoppia e dolore a carico del sistema muscolo-scheletrico, altre possono dare problemi a livello del sistema nervoso, della milza o dei reni.

Tutte queste malattie non sono di facile cura. Data la loro gravità diventa fondamentale la prevenzione prima di tutto, e l’immediata eliminazione delle zecche nel caso riescano a pungere il cane.

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Come rimuovere una zecca

Vista la pericolosità di questi parassiti, è importante, al ritorno da ogni passeggiata, controllare il corpo del cane.

Se il tuo cane è abituato a farsi accarezzare e maneggiare, non ti sarà difficile ispezionare quotidianamente la sua cute facendo semplicemente scorrere la mano sul suo pelo, andando soprattutto in quelle zone che abbiamo detto essere le preferite da parte delle zecche.

Se il tuo cane è a pelo raso o corto, il controllo sarà molto semplice. Perché sotto le mani riuscirai a percepire molto bene la presenza di una zecca.

Più difficile se hai un cane a pelo molto folto e lungo. In questo caso ti consiglio comunque un’ispezione e controllo con le mani, a cui aggiungere un’accurata spazzolatura quotidiana.

Esistono pettinini a maglie strette che facilitano l’asportazione di questi parassiti dal pelo, prima che siano riusciti ad attaccarsi alla cute.

Un regolare controllo e una frequente spazzolatura del pelo del cane sono già un ottimo modo per limitare il rischio che vadano ad attaccarsi alla pelle.

Nel momento in cui trovi una zecca attaccata alla pelle del cane, è necessario toglierla. Per fare questo non utilizzare le mani, ma munisciti di pinzetta.

In commercio ci sono pinzette specifiche per togliere le zecche del cane, ma, in mancanza di queste, andranno benissimo delle comuni pinzette.

Per togliere la zecca, vai a prenderne la testa il più vicino possibile alla pelle del cane. Una volta presa saldamente con la pinzetta, tira in modo deciso con un leggero movimento rotatorio.  Fai molta attenzione a non schiacciare il corpo della zecca durante questa operazione.

Eliminata la zecca, disinfetta la cute del tuo cane. Programma una visita dal tuo veterinario, in modo da essere sicuro di poter escludere la trasmissione di qualche malattia. Nell’attesa dell’incontro con il veterinario, tieni monitorato il tuo cane per verificare se manifesta reazioni o comportamenti  anomali da riportare al veterinario durante la visita.

Proteggere il cane dalle zecche

Visto il numero e la gravità delle malattie che possono essere trasmesse dalle zecche del cane, diventa fondamentale agire con la prevenzione.

Esistono in commercio diversi antiparassitari di tipo chimico, ad azione repellente o insetticida.

L’azione repellente è sicuramente quella da ricercare maggiormente perché è quella che impedisce al parassita di attaccarsi alla cute del cane, ed essendo proprio il momento del morso quello in cui le malattie passano dalla zecca al cane, è molto meglio agire in modo da evitare il morso.

I prodotti insetticidi invece, sono quelli che vanno ad uccidere il parassita. Ma per poter agire sul parassita, questo deve mordere l’ospite. Questi prodotti proteggono dalle infestazioni dei parassiti, ma non prevengono il contagio della malattia che la zecca potrebbe trasmettere.

In commercio trovate entrambe le tipologie di prodotto in diverse forme:

  • collare;
  • spot on (le classiche fialette da mettere in diversi punti sulla schiena del cane);
  • spray;
  • pastiglie (non amo molto quest’ultima opzione, ma potrebbe essere una buona alternativa per cani con pelo davvero folto).

Qualunque forma scegli, io ti consiglio di tenere in casa anche un prodotto spray specifico per le zecche ad azione insetticida, così da aiutarti anche con quello, oltre che con le pinzette, per eliminare le eventuali zecche che dovessero attaccarsi al tuo cane.

Negli ultimi anni, hanno preso piede tanti prodotti naturali a base di olio di Neem e di vari olii essenziali. Questi agiscono da ottimi repellenti, ma hanno una durata limitata nel tempo, per cui è necessario ripetere spesso l’applicazione sulla cute del cane perché mantengano efficacia, anche una volta a settimana.

Una raccomandazione importante è quella delle possibili reazioni avverse. Questo vale sia per i prodotti chimici che per quelli naturali. Scegli sempre un prodotto che sai essere ben tollerato dal tuo cane. Se vedi reazioni quali grattamento eccessivo, rossore, perdita di pelo o anche reazioni più forti, sospendi l’utilizzo di quel prodotto e contatta il tuo veterinario.

Lo stesso vale anche per i prodotti naturali. Il fatto che siano naturali, non significa che non possono creare reazioni allergiche nel cane. Quindi anche in questo caso, fai molta attenzione alle reazioni dopo l’applicazione del prodotto.

Un ultimo accorgimento, se in casa tua, oltre a uno o più cani, hai anche dei gatti, ricordati che alcuni antiparassitari, sia chimici che naturali, adatti per i cani possono essere tossici per i gatti.

Quindi fai attenzione a non confonderli e se cane e gatto vivono a stretto contatto, meglio optare per un prodotto che protegga il tuo cane ma che sia tollerato dal gatto, altrimenti rischi che il gatto venga intossicato solo per il fatto di stare vicino al tuo cane.

Non sottovalutare il pericolo rappresentato dalle zecche e scegli, informandoti molto bene, il prodotto più adatto a proteggere te e il tuo cane.

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Fiorenza Merati

Fiorenza Merati

Da sempre appassionata di ambiente, natura, animali e di cani in particolare. Lavoro coi cani da oltre 15 anni. Ho seguito e seguo corsi e stage sulle diverse tematiche della cinofilia. Ma ciò che più mi interessa e appassiona é la parte emozionale, relazionale e di comunicazione coi cani. Amo lavorare sulla comprensione della parte emozionale del cane, che è quella che sta alla base della relazione con il proprietario. Tutto questo mi ha portato ad avvicinarmi allo studio e alla pratica del metodo della zoofarmacognosia applicata. Un metodo basato sulla PsicoAromaterapia che, attraverso l'uso di oli essenziali e altri rimedi, aiuta il cane nella sua parte più emozionale e ne migliora il benessere.

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