BirraGoGo di Milano, birre artigianali

BirraGoGo è un e-commerce che propone birre artigianali da tutto il mondo: venti paesi diversi, un numero incredibile di possibilità differenti per provenienza, stile di produzione, colore. Solo birre artigianali selezionate, acquistabili online e spedite in tutta Italia in tempi rapidi. Raccontare BirraGoGo significa entrare in un mondo fatto di colori, profumi e sapori: con tutta la storia inconfondibile della birra artigianale.

I prodotti di BirraGoGo

Italia, paese di amanti della birra: nel 2019 gli italiani ne hanno consumato venti milioni di ettolitri, segnando un incremento del 2,6% rispetto all’ anno precedente. I dati forniti da Assobirra parlano di cifre da record, con un consumo pro-capite di 34,6 litri.

Il comparto della birra artigianale è in crescita, con un +3,6% annuo nei consumi registrato nel 2019 (dati C.D.A. – Consorzio Distribuzione Alimentare). Alla base di questa tendenza, la ricerca di un prodotto particolare, sano, tracciabile.

BirraGoGo è un progetto che nasce dalla lunga esperienza dei fondatori nel settore della birra artigianale e della distribuzione. Nel suo e-shop l’azienda propone oltre 400 etichette a prezzi convenienti e con consegne veloci.

 

BirraGoGo birre artigianali

L’ e-commerce di BirraGoGo offre birre artigianali per tutti i gusti. I prodotti disponibili possono essere filtrati secondo diversi parametri che ora scopriremo.

  • Provenienza della birra: quattordici paesi europei più gli Stati Uniti. Io, per esempio, sono andata di corsa a vedere le birre del Belgio e quelle made in U.S.A., tra le mie preferite da sempre. Risultato? Ho trovato una sessantina di birre belghe, e per quanto riguarda le birre americane… beh, alla settantesima ho smesso di contarle!
  • Gradazione di colore: bionda, rossa, scura o ambrata, nell’e-commerce di BirraGoGo troverete la birra artigianale più adatta al vostro gusto. Un piccolo viaggio, che passa anche attraverso le spiegazioni, i consigli sugli abbinamenti, la temperatura di servizio ideale.
  • Stile di birra: a seconda del metodo di produzione, dell’aspetto e del gusto le birre artigianali possono essere classificate per stile. Qui si parla agli intenditori: chi sceglie una birra in base allo stile sa già cosa cerca e ha le idee chiare sul prodotto. La varietà di proposte di BirraGoGo, però, sembra fatta apposta per mandare in crisi anche i più esperti.

Ogni birra in catalogo è classificata per stile e gradazione di colore. Con“Meet the beer”, una veloce descrizione di ciascun prodotto, BirraGoGo ci guida nella scelta: caratteristiche, sapore, abbinamenti. E molti aneddoti che, da soli, bastano a incuriosire: sapevate, ad esempio, che Michael Jackson ha definito la Rodenbach Classicla birra più rinfrescante al mondo“?

I fondatori di BirraGoGo sono sempre alla ricerca di nuove birre artigianali da inserire nel loro e-commerce: se volete conoscere le ultime proposte, andate nella sezione “novità“. Provare una nuova birra vuol dire scoprire un mondo di sensazioni, incontrare storie di produttori appassionati che osano e sperimentano, lasciarsi sorprendere dalle lattine da collezione disegnate da artisti e fumettisti.

Tutte le birre in catalogo sono spedite in Italia in 3/7 giorni dall’ordine: si può pagare con carta di credito, Satispay o PayPal. BirraGoGo, inoltre, offre un servizio dedicato a bar, hotel e ristoranti.

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Dove si trova BirraGoGo

BirraGoGo si trova a Milano: oltre all’e-Commerce di birre artigianali, infatti, l’azienda ha una sede fisica con un fornitissimo magazzino. Ma c’è di più: il quartier generale di BirraGoGo è un pub contemporaneo con 36 vie di spillatura e una scelta incredibile di bottiglie ed etichette. Non solo vendita, ma eventi dedicati al mondo della birra artigianale: degustazioni, corsi, presentazioni in anteprima, beer cooking.

Se non siete a Milano per lavoro e vi va di esplorare la città, ecco alcuni suggerimenti sulle cose da fare e da vedere.

Iniziamo dal Duomo di Milano. Difficile descrivere in poche righe la più grande cattedrale d’Italia: ci sono voluti cinquecento anni per ultimarla, dal 1386 alla fine dell’800. Inconfondibilmente gotica, la sua severità è addolcita dal bianco del marmo, arrivato da un cava speciale sul Lago Maggiore. All’interno, le cinque navate sono alte e ampie e la luce passa attraverso le meravigliose vetrate policrome, regalando al visitatore un’atmosfera da fiaba. Tra le meraviglie della cattedrale, un gigantesco candelabro a sette bracci, sul lato sinistro del transetto, e l’imponente coro in legno alle spalle dell’altare maggiore. Se volete godere di una prospettiva unica della città, salite in alto, sulle terrazze del Duomo: tra le 145 guglie, la vista di Milano dall’alto è impagabile.

Da Piazza Duomo in meno di un quarto d’ora a piedi si raggiunge il Castello Sforzesco. L’edificio ha una storia controversa: costruito nel ‘400 per volontà di Francesco Sforza, nei secoli ospitò più volte la guarnigione delle truppe straniere che, a più riprese, invasero Milano. Gli abitanti della città tentarono più volte di distruggerlo, fino a quando, con l’unità d’Italia, la fortezza si trasformò in sede museale. Oggi il Castello Sforzesco ospita la pinacoteca, il museo archeologico e d’arte antica, il museo del mobile, il museo degli strumenti musicali, il museo di arti decorative. Da vedere assolutamente anche la fontana Bagni Misteriosi, la più grande scultura di Giorgio De Chirico.

Spostandoci verso sud, in una decina di minuti arriviamo a Sant’Ambrogio, chiesa amatissima dai milanesi. Edificata proprio per volere di Sant’Ambrogio quando era vescovo di Milano e ultimata nel 386, è una splendida chiesa romanica. La basilica, tuttavia, venne quasi completamente ricostruita attorno all’anno mille e assunse la sua attuale forma nel 1099. Passeggiate all’esterno, nel porticato, o attardatevi nel giardino: Sant’Ambrogio è un luogo di pace, uno dei miei posti preferiti in città.

A proposito di posti da non perdere, se siete a Milano passate almeno – almeno! – un paio d’ore alla Pinacoteca di Brera. Fondata all’inizio dell’800, con i suoi 24 mila metri quadri d’arte la Piancoteca è uno degli edifici più grandi del capoluogo lombardo. Al suo interno, stupendi capolavori dell’arte universale: lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, il Compianto sul Cristo morto di Mantegna, il Bacio di Hayez, la Rissa in galleria di Boccioni, tanto per citarne alcuni. Un luogo immerso nel verde, in una calma quasi irreale. Se cercate una sosta dalla frenesia della città, passate per Brera: è quello che ci vuole.

Un’altra opera d’arte immortale custodita a Milano è il Cenacolo di Leonardo Da Vinci. Conosciuto anche come L’ultima Cena, è un dipinto da parete commissionato a Leonardo da Ludovico il Moro. Realizzato tra il 1494 e il 1498, si trova nel refettorio del convento vicino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Per visitarlo, i biglietti vanno prenotati con largo anticipo: l’accesso è consentito solo il giorno della prenotazione, all’orario fissato.

Se siete con i bambini, passate un pomeriggio al Museo della Scienza e della Tecnica, il più grande d’Italia. Le macchine volanti di Leonardo da Vinci, un sottomarino visitabile, una delle prime Alfa Romeo da corsa, una vera nave scuola: c’è davvero di che restare affascinati. Chi entra con la famiglia corre un unico rischio: non riuscire a convincere i più piccoli a uscire!

Infine, rilassatevi con un po’di shopping: non solo il quadrilatero della moda in pieno centro, ma anche i negozi vintage e le piccole boutique o gli indirizzi più originali e alternativi di Porta Ticinese e dei Navigli.

Il vostro giro milanese vi ha fatto venire sete? Nessun problema: fate un salto da BirraGoGo per concludere la giornata. Scelta, spillatura, schiuma, primo sorso: non vi sentite già meglio?

Birre artigianali: quanto mi piacciono?

Tanto. Le birre artigianali mi piacciono tanto. Fiere, mercatini, vacanze: ogni scusa è buona per acquistarne una e per scambiare quattro chiacchiere con chi la produce.

Avete idea di quanta storia e di quante storie ci siano dietro ad una birra artigianale? Pensate che la prima birra di cui si ha notizia ci riporta indietro nel tempo fino a cinquemila anni prima di Cristo, tra Egitto e Mesopotamia.

Nel medioevo, poi, i centri di produzione della birra artigianale erano i monasteri: il primo a cominciare è stato il ricchissimo monastero di Montecassino in Italia, seguito da un monastero tedesco vicino a Monaco e dalle abbazie belghe.

Oggi i microbirrifici artigianali sono una realtà in piena crescita: in Europa se ne contano 8.490. I dati sono del 2019 e arrivano dal report di UnionBirrai, l’associazione italiana di settore. L’Italia è quarta per numero di birrifici: nel nostro paese ce ne sono ben 757.

 

Mastro birraio produce birre artigianali

Avete mai parlato con un mastro birraio? Prendersi il tempo per una chiacchierata – davanti a un bicchiere di birra, va da sé – vuol dire scoprire un mondo di passione, racconti e conoscenza. Chi  decide di aprire un microbirrificio conosce bene il settore e seleziona le materie prime con un rigore maniacale. Lo sentirete parlare di luppoli e malti di varia provenienza, di rifermentazione in bottiglia, di abbinamenti ricercati con pesce, carne e perfino con i dolci. Ma soprattutto, lo sentirete raccontare la sua storia, parlare di ricordi di famiglia e di paese, invitarvi alla degustazione.

Che abbia il piglio sanguigno ed energico di un mastro birraio italiano o l’ironia tagliente di un vecchio contadino vallone, una cosa è certa: siete nel suo regno, e sarete accolti con la solennità di un sacerdote e la generosità magnifica di un re. Anche se non siete dei conoscitori della birra artigianale.

A proposito, sapete quali sono le caratteristiche di una birra artigianale? La normativa italiana prevede che il birrificio che produce birra artigianale non possa superare i 200.000 ettolitri annui. Ma non finisce qui: tra birre artigianali e birre industriali ci sono molte altre differenze. Vediamole tutte.

  • Le materie prime: tutti gli ingredienti sono di prima qualità, senza l’aggiunta di additivi o conservanti. Questo spiega anche perché la birra artigianale va consumata abbastanza velocemente, per non perdere i suoi profumi e i suoi sapori.
  • La produzione: la birra artigianale non deve essere né microfiltrata né pastorizzata: i lieviti continuano a lavorare, il colore è torbido e il sapore… beh, quello è inimitabile!
  • Il tocco creativo: l’esperienza del mastro birraio e la sua voglia di sperimentare fanno la differenza. Ingredienti speciali del territorio, birre stagionali, esperimenti con la fermentazione… ogni birra artigianale è unica, e il merito è di chi la produce.
  • Il prezzo: ovvio, la birra artigianale costa di più: ma a questo punto, è facile capire perché.

I ragazzi di BirraGoGo conoscono le birre artigianali di tutta Europa come pochi altri: per questo il loro e-commerce è capace di mettere in difficoltà anche i più esperti. Provate a scegliere una delle loro rosse, o un’ambrata armoniosa e invitante. Volete un consiglio? Lasciatevi guidare dalla suggestione. E ricordate, non è necessario essere degli appassionati: con BirraGoGo la passione vien bevendo.

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