ciù ciù

Ciù Ciù, azienda vitinivicola delle Marche

Ciù Ciù è un’azienda vitivinicola che nasce nelle Marche. Per avvicinarti alla tipologia di vini che produce, immaginati l’aria di mare che arriva da est e si fonde con i profumi ed i sapori della terra abbracciando i grappoli d’uva che esplodono in acini succosi che presto saranno vino. Si chiamano profumi primari. Li sentiremo durante la degustazione dei vini biologici Ciù Ciù. Ma non sono gli unici profumi che arriveranno: la lavorazione e il riposo ne aggiungeranno molti altri.

Le Marche è una regione che si contraddistingue per la sua vocazione alla viticoltura. Perfetta per il vino: i suoi 19.000 ettari vitati sono quasi tutti nelle zone collinari che occupano il 70% della regione.  Forse non lo sai, ma la vite produce uve migliori in collina. L’inclinazione del suolo garantisce, infatti, un drenaggio superiore, l’impatto determinante dei raggi del sole e una maturazione perfetta del frutto.

Il terreno è argilloso, l’ideale per non stressare la vite e per ottenere un’ottima maturazione dei polifenoli, i quali sono responsabili del colore e di alcune sensazioni gustative.

Qui troviamo 5 DOCG, Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, 15 DOC, Vini a Denominazione di Origine Controllata e 1 IGT, Vino a Identificazione Geografica Tipica.
In questa regione, a pochi chilometri da Offida (AP), viene fondata nel 1970 Ciù Ciù, dai coniugi Natalino e Anna Bartolomei.

Da un terroir unico, che si estende su oltre 180 ettari di vigneto nascono i vini biologici Ciù Ciù. La zona è quella del Piceno. In questa area, che produce vini di eccellenza, Ciù Ciù ha voluto unire tradizione e tecnologia portando i propri vini ai vertici di qualità che li hanno resi famosi in tutto il mondo.

Azienda vitivinicola marchigiana

Offida, cittadina medioevale, è la collocazione ideale per una realtà che chiede al proprio vino di essere l’espressione più vera del territorio. Tradizione, ma anche tecnologia, visto che l’impresa si appoggia ad staff esperto in coltivazione biologica certificata.

Oggi l’azienda è gestita dai figli di Natalino e Anna, Massimiliano e Walter. Il nome Ciù Ciù deriva dal soprannome dato alla famiglia Bartolomei, un appellativo che la famiglia stessa non sa a quale antenato attribuire, ma che ricorda il parlottio fitto, la pianificazione a bassa voce di fianco alla quale, alla famiglia Bartolomei, piace immaginare un buon vino d’accompagnamento. 

Natalino ha scritto la storia di Ciù Ciù  nel libro “Ciù Ciù una storia di vino nelle Marche” in cui racconta come già da lungo tempo la sua famiglia produce vino. Ma, immaginare che l’azienda vinicola Ciù Ciù sia una piccola realtà restata immutata nel nel tempo,è un errore. Basta, infatti, digitare il nome dell’azienda su Google per scoprire l’incredibile presenza a livello nazionale ed internazionale.

Ad esempio, a Milano, Enzo Jacchetti ha aperto il Ciù Ciù Bollicine Musicabaret e propone ogni sera un incontro di intrattenimento, specialità culinarie e vino, esclusivamente Ciù Ciù.

Partecipe a numerose iniziative ed eventi locali e internazionali, nel 2019 l’azienda, nell’ambito del contesto Vinitaly, ha ricevuto il premio “Talenti e Imprese”, creato dalla Banca del Piceno per valorizzare le eccellenze imprenditoriali locali.

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Tipi di vino prodotti da Ciù Ciù

Oggi la famiglia gestisce 180 ettari di vigneti secondo agricoltura biologica e, con un grande lavoro di sperimentazione, abbina vitigni e terroir, producendo nel totale rispetto della materia prima i propri vini impiegando sia viti della tradizione locale, come Passerina e Pecorino, sia Sangiovese, e Montepulciano, nonché varietà internazionali, quali Merlot, Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon.

Ciù Ciù è una delle prime 10 aziende italiane che hanno ottenuto il contrassegno “Qualità vegetariana Vegan” è, infatti, riuscita a creare tecniche innovative per utilizzare esclusivamente sostanze di origine vegetale.

Si tratta di una gamma di produzione particolarmente ricca ed interessante, data la notevole quantità di prodotti proposti. 
La produzione del vino biologico è iniziata nel 1996 e i vini sono ottenuti senza uso di diserbanti o fertilizzanti chimici, in modo totalmente naturale per il rispetto e la salvaguardia dell’ecosistema del territorio.

Ciù Ciù produce:

  • Vini rossi biologici: un’offerta composta dal Piceno D.O.P Bacchus, dalla Lacrima di Morro D’Alba D.O.P, dall’I.G.P. Rosso San Carro, dal Rosso Piceno Superiore D.O.P. Gotico, dall’I.G.P. Sangiovese Saggio, dall’I.G.T Rosso Oppidum e dal Rosso D.O.C Esperanto.
  • Vini bianchi biologici: un’offerta di vini bianchi biologici fatta da il Falerio D.O.P Oris, la Passerina I.G.P. Evoè, il Verdicchio dei Castelli di Jesi classico Arbinus, il Bianco I.G.P. Tebaldo e il Pecorino D.O.C.G. Merlettaie.
  • Vino spumante brut varietà Pecorino e il vino spumante brut varietà Passerina.
  • il Rosato Lazio, vino biologico e Vegano.

Come abbinerei i vini delle Marche

Data l’ampia produzione di vini, gli abbinamenti sono praticamente tutti possibili, basta seguire semplici regole e troveremo il vino giusto per ogni occasione.

Il metodo di abbinamento comunemente riconosciuto si basa su due criteri specifici:

  • il contrasto;
  • l’ analogia.

Si parla di contrasto quando alcune sensazioni del vino e del cibo compensano l’uno gli squilibri dell’altro; si dice, invece, analogia quando le sensazioni del vino e della portata mantengono lo stesso rapporto e sfumatura di sapore.

Mettere in contrasto cibo e vino significa cercare un equilibrio. Se un vino è troppo ampio intenso e persistente e abbiamo un cibo povero di sensazioni il vino lo sovrasterà completamente.
Quando si parla di analogia dobbiamo cercare le affinità utili per dare vita alla giusta armonia gusto-olfattiva.

Così, ad esempio, lo spumante varietà Pecorino Merlettaie Brut è l’aperitivo ideale e potrete proporlo per aprire qualsiasi cena.

Se optate per una proposta a base di carne, il Rosso Piceno Superiore DOP Gotico si abbina bene alle carni alla griglie e ai formaggi di media stagionatura, l’Esperanto Offida D.O.C. Rosso alle carni rosse e all’agnello. 

Se preferite il pesce, Evoè Passerina ben si affianca a antipasti crudi e in generale ai piatti di mare, così come Pecorino “MERLETTAIE” DOCG.

Rymarosè Rosato Brut Igp, dal gusto delicato ma intenso, sarà perfetto come aperitivo o in abbinamento a piatti a base di pesce e carni bianche.

L’azienda ha organizzato molteplici eventi dedicati all’abbinamento cibo-vino, coinvolgendo chef e critici i famosi.
I menù sono stati ideati dagli chef  e proposti ad una clientela curiosa che ha avuto modo, non solo di apprezzarne i vini, ma di verificare di persona che la gamma proposta dall’azienda consente la realizzazione di menù davvero esclusivi.

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Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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Giusy Locati

Giusy Locati

Sono europrogettista, formatrice e per passione ho un blog di cucina rapida e veloce (BluMirtillo), sono psicologa, sommelier e pubblicista. Amo condividere ricette facili e semplici con chi, come me, non ha molto tempo da dedicare alla cucina. Partecipo a LeROSA perchè ne condivido finalità e spirito. Un progetto da vivere insieme!

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