Imprenditorialità

Imprenditorialità: quali sono le competenze più richieste

Ti è capitato di avere un’idea e desiderare di realizzarla? Hai mai pensato di averne abbastanza dell’ambiente di lavoro in cui ti trovi e quindi di metterti in proprio? E quante volte questi tuoi desideri si sono fermati di fronte alla paura di non avere la dote dell’imprenditorialità?

Se da una parte quella di intraprendere è ritenuta una decisione coraggiosa, dall’altra sta trasformandosi in una scelta indispensabile per essere attive e realizzate sia in ambito lavorativo che in ambito sociale.

Quali, dunque le competenze più ricercate per l’imprenditorialità? In questo articolo proveremo ad individuarle, a metterle in ordine di priorità/importanza e infine a ragionare su come si possa fare impresa oggi.

Il dizionario riporta alla voce imprenditorialità questa definizione: “insieme di qualità e requisiti indispensabili per esercitare con successo l’attività di imprenditore.”, indicando come requisiti fondamentali l’intraprendenza e la predisposizione al rischio.

L’Unione Europea, nel 2016, ha rilasciato l’EntreComp, il quadro di riferimento UE per la Competenza Imprenditorialità. Ne è nata una definizione utile per capire come sviluppare le proprie competenze in un mercato del lavoro che in tutta Europa è in forte evoluzione.

EntreComp spiega che imprenditorialità è far fiorire nuove idee e lavorare sulle opportunità, generando valore per gli altri. Un valore non solo economico-finanziario, ma anche sociale e culturale. 

Insomma, anche per l’UE l’imprenditorialità è una delle fondamentali competenze chiave per la realizzazione personale,  per essere cittadini attivi ed essere occupabili.

Che cosa significa imprenditorialità

L’essenza dell’imprenditorialità è trasformare le idee in azioni.

Accorgersi di un bisogno non soddisfatto, avere una intuizione, immaginare il miglioramento di un prodotto/servizio già esistente è piacevole e stimolante. Ma non è abbastanza.

Essere dotati di imprenditorialità significa attivarsi e, un passo alla volta,  con serenità, con tanta determinazione e un pizzico di follia, dare vita al progetto:

  • guarda oltre, immagina ciò che ancora non c’è
  • crea alternative, perché non sempre la prima idea è quella vincente
  • ama le sfide e tieniti pronta a volare ancora più in alto
  • accogli le difficoltà che irrimediabilmente incontrerai ed elabora soluzioni creative
  • lavora intensamente, convinta che il progetto val bene il tuo sudore
  • accetta il rischio, ma solo dopo averlo attentamente calcolato

Fondamentale mantenere la focalizzazione sullo scopo: quell’ideale profondo che ti spinge a uscire da una situazione di comfort e intraprendere un progetto. E infine, preoccupati di comunicare questo scopo, questo perché, al tuo pubblico.

” People won’t truly buy into a product, service, movement, or idea until they understand the WHY behind it.” (Simon Sinek)

Vuoi farti promuovere ne LeROSA?

Contattaci

Le competenze imprenditoriali necessarie

Viviamo in un Paese che appartiene a un continente dove tutti i mercati sono più o meno maturi: abbiamo di tutto e anche di più e con un click riusciamo a procurarci qualsiasi cosa a qualsivoglia prezzo. Diventa quindi una vera sfida proporsi con prodotti e/o servizi davvero innovativi. 

Ma a volte l’innovazione sta dietro l’angolo ed è per questo che la prima tra le competenze imprenditoriali necessarie è la creatività, il saper guardare le cose con occhi nuovi e ragionando fuori dagli schemi.

Essere disruptive (cioè dirompenti, rivoluzionarie, pronte a stravolgere un modello di business già esistente dandone una interpretazione tutta nuova) aiuta a distinguersi e differenziarsi.

Quali altre competenze imprenditoriali, oltre alla creatività, sono ritenute necessarie? Vediamole insieme.

  • Farsi e farsi fare domande scomode: guarda alla tua idea con occhio critico. Essere troppo innamorate del proprio progetto è particolarmente rischioso. Aprirsi all’auto-critica o chiedere punti di vista di altri aiuta ad affinare la proposta di valore e riduce il rischio di insuccesso.
  • Assumersi il rischio, ma in modo calcolato. Redigi un Business Plan (piano di business) e definisci gli obiettivi in termini di: a) risorse da utilizzare (economico-finanziarie, fisiche, temporali) b) risultati da raggiungere c) mercati da esplorare d) clienti da conquistare.
  • Essere flessibili: se la realtà si presenta diversa dallo scenario che avevi immaginato, affronta le complessità e modifica il percorso del progetto, adeguandoti alle richieste del mercato.
  • Saper coinvolgere chiunque possa essere utile a far decollare il progetto: collaboratori, partner, fornitori, clienti hanno bisogno di comprendere lo scopo dell’impresa e farlo proprio, innamorarsene.
  • Essere pronte a imparare dalle esperienze: analizza ciò che di negativo è capitato, cogli gli spunti di miglioramento e attivati per cambiare e migliorare.

Alla base di tutto, l’etica. La consapevolezza di ciò che è giusto fare per generare del bene, individuale e collettivo, tradotta in azioni coerenti e quotidiane che portino al raggiungimento di risultati concreti.

Come fare imprenditoria oggi

Come fare impresa oggi è un tema tanto delicato quanto sfidante.
Se in passato l’unico obiettivo poteva essere il profitto, ciò che i clienti di oggi cercano è la reputazione.

L’impatto che l’impresa ha su territorio, ambiente, società è fondamentale per la sua reputazione.

Pertanto, chi sceglie di fare impresa oggi, è motivato da ragioni che vanno al di là del mero profitto. Anche chi eredita un’impresa storica è portato a stravolgerne l’organizzazione, le dinamiche, gli obiettivi, rendendoli più coerenti con i tempi, i bisogni, i mercati.

Oggi la tua imprenditorialità si esprime al meglio se:

  1. crei valore, cioè qualcosa che produca del bene (aumentare il benessere, risolvere un problema, rispondere a un bisogno).
  2. Mantieni coerenza tra il valore generato e la visione, la missione e i valori dell’impresa.
  3. Lavori sulla sostenibilità, riducendo o meglio azzerando l’impatto sull’ambiente.
  4. Sei auto-sostenibile, generando ricchezza e redditività.
  5. Lavori sull’inclusione sociale (di genere, razza, cultura, religioni, capacità, abilità).
  6. Accetti il rischio, ma definiscilo e misuralo costantemente.
  7. Immagini la crescita in modo nuovo: il bello del nuovo fare impresa sono le reti, le aggregazioni, le integrazioni.
  8. Fai networking: conoscere, dialogare, scambiare esperienze e idee è una grande ricchezza.
  9. Sviluppi la tua squadra: motiva e coinvolgi. Rendi i tuoi collaboratori parte pro-attiva per la realizzazione del sogno imprenditoriale.
  10. Riconosci ed accetti un ruolo da traghettatore: preparare l’azienda alla tua assenza dimostra generosità e garantisce la continuità dell’impresa. La delega e la pianificazione del passaggio generazionale sono progetti strategici delicati che vanno costruiti fin dal primo giorno.

Concludo esortandoti a collaborare anche con i concorrenti. In passato un concorrente era visto come la peste e fosse mai che venisse a sapere che cosa si stava progettando.

Oggi che il mercato detta le regole, le risorse a disposizione sono scarse, i margini si riducono e l’innovazione e la comunicazione sono asset strategici che richiedono investimenti continui, trovare il modo per fare un pezzo di strada insieme, lavorando ad un progetto comune si rivela una vera ricchezza.

Vuoi scrivere all’espert* di questo articolo?

Contattaci

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su email
Luisa Capitanio

Luisa Capitanio

Free lance professional, da oltre trent'anni nel settore dell'arredo bagno. Amo condividere le mie esperienze personali e professionali e sono sempre pronta ad imparare. Sogno un mondo socialmente e ambientalmente virtuoso, e mi impegno quotidianamente per dare il mio contributo affinché questo sogno si avveri.

LeROSA è il mondo che si basa su tre pilastri: Ascoltare Collaborare Sorridere. Scopri come!

QUESTO BLOG NON COSTITUISCE UNA TESTATA GIORNALISTICA.
NON HA CARATTERE PERIODICO ED È AGGIORNATO SECONDO LE DISPONIBILITÀ E LA REPERIBILITÀ DEI MATERIALI.
PERTANTO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO IN ALCUN MODO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N.62 DEL 2001.

 

Per conoscere tutte le possibilità di collaborazione e promozione della nostra realtà:

I NOSTRI PARTNER

Scoprirecosebelle è il progetto che si occupa del benessere e la felicità di chi lo segue.

Inkalce Magazine non è una semplice rivista, ma uno strumento di marketing che ha scelto noi per raccontare storie di impresa online.

Sostieni la nostra partnership con Crystal Eye Shop acquistando le opere delle nostre LeROSA artiste stampate su magliette, felpe e accessori


E per conoscere la Founder del progetto LeROSA, Giulia Bezzi, esperta SEO e Content Marketing, scegli i libri nei quali sono presenti i suoi contributi:

Sei dei nostri?

vuoi conoscere le nostre attività? Leggi la nostra newsletter.

Iscriviti ora