Oggi potrebbe essere il lunedì di qualsiasi settimana i quello che sono certa è che l’inizio di questo percorso che farò insieme a voi “un cammino”, un cammino un pò particolare fatto di ruote fatto di passi fatto di retromarce e anche di curve in salita e in discesa ma comunque andando avanti,perchè è troppo frenetica la nostra vita e noi siamo sempre abituate a declinarla al negativo.

vorrei portare un pò di rosa in queste situazioni e soprattutto vorrei farvi capire che chiedere aiuto non è una vergogna. La vergogna è vergognarsi di farlo e non è un gioco di parole. 

Voglio prendervi per mano e portarvi ad una nuova visuale ma soprattutto ci tengo che voi esclamate ogni volta ” Non ci avevo pensato” “Non c avevo pensato” eppure accade anche questo.

Voglio portarvi nella mia vita motorizzata che va sempre avanti ma non inquina ma soprattutto voglio farvi cambiare  punto di vista e altezza delle vostre considerazioni. Si perchè: pariamoci chiaro io sono più vicina alla terra che al cielo e soprattutto non abbiamo più l’età per raccontarci delle favole. però  possiamo viverle se ci impegniamo.

Voglio darvi 5 punti oggi come se fosse un mezzo applauso perchè si sa gli applausi vanno meritati, ma al momento noi non abbiamo ancora fatto nulla  per meritarci il sipario. Mi piacerebbe promettervi che questo video durerà  1 minuto ma non  sono abituata a mentire e almeno oggi vorrei che fossimo tutte sedute comode ad ascoltarci per farci delle domande trovare delle risposte anche quando questo video finirà e la nostra giornata  continuerà come sempre .

L’ironia salverà il mondo ne sono talmente convinta  che ne ho fatto uno stile di vita da 35 anni . Oggi vorrei cercare di darvi degli spunti di comunicazione non da manuale per fare il botto ma soprattutto per vivere senza prendere le botte. 

Parlerò di un approccio comunicativo interpersonale, quindi di rapporti umani tra persone diverse e per diversità non intendo solo dal punto di vista fisico, ma anche di idee di genere la diversità non deve avere confini.

 

Punto 1 Non voglio costringere nessuno a cambiare il proprio modo di vivere i rapporti con il prossimo, ma se questo rapporti coinvolgono persone che hanno un qualche tipo di diversità mi sento in dovere e in diritto di dirvi o meglio darvi dei consigli per non scivolare sulle bucce di banana. Per favore al punto 1, in alto come titolo di tutto ciò smettete di assumere un modo di rivolgervi come se doveste salvare un cucciolo di foca spiaggiato evitate di partire in quarta dandoci del tu non siamo compagni di scuola e un cambio di altezza non vi da il diritto di prendervi  una confidenza che nessuno vi ha dato. Evitate di accarezzarci la testa non è che perchè è la zona più comoda del nostro corpo ci trasformiamo in cuccioli di cane da coccolare, non siete il Papa e non dovete salvarci. Quando vi rivolgete a noi spogliatevi dal vostro camice da dottor House, perchè vi ricordo che già lui era zoppo , non costringeteci a rendervi tali. Davanti a voi potreste avere la sfortuna di trovare una persona che ha si dei problemi ma è anche capace di rispondervi e poi non vi vorremmo mai vedere scappar via con la coda tra le gambe perchè l’avrete pestata. Dovreste pensarci prima di aprire la bocca .

Punto 2 No opere di bene quando decidete di aiutare una persona state per compiere un gesto che di per se va sempre premiato tranne quando si trasformate, senza ombra di dubbio, in stalker missionari quando sfoderate il libretto delle istruzioni per montare e smontare la vita degli altri e a guardare bene la vostra alla stessa tendenza alla Torre di Pisa. Siate utili come salvagenti in mezzo al mare, ma occhio al lancio perchè è un attimo sbagliare la mira e fare affogare le persone. Ripetete dopo di me devo essere utile per noi e per me e non inutile per noi e utile per me e non inutile per tutto il mondo. Le barriere architettoniche ne abbiamo già fin sopra i capelli, non abbiamo bisogno di aggiungerne delle altre 

Punto 3  Sguardi penetranti ignorare è il male ma indagare con lo sguardo è anche peggio. Non è curiosità è mascherare la maleducazione che state tirando fuori ed è sempre il peggio. Evitate di diventare giornalisti a caccia di gossip per la vostra  sete di curiosità sui problemi altrui evitate domande su cosa ti è successo da quanto tempo e perchè  siamo così. Alla fine vedrete che ve lo racconteremo noi davanti al the e ai pasticcini. Evitate di fare ……..blaterando  cose senza senso del tipo come siamo fortunati ad avere degli amici che ci portano fuori neanche fossimo le pecore di Haidi al pascolo, evitate anche di dirci quanto siamo fortunate ad avere dei genitori che si prendono cura di noi, perchè sono i nostri genitori e dentro già la definizione di tutto. Trovate sempre una via di mezzo tra l’educazione a guardare la persona alla quale vi state rivolgendo o che dovreste fare o che dovreste rivolgervi e la curiosità di starla a sentire senza cadere nel ridicolo, banale ossessivo  e compulsivo come se fossimo durante un talk show. 

Punto 4: Non tutti sono angeli  sono persone smettete di abbracciarci baciarci toccarsi venerarci come se fossimo la madonna di Lourdes. Non siamo colleghi di santità non vogliamo fare miracoli ma secondo voi se fossimo bravi in questa materia saremo ridotti in questa condizione? E per rimanere in tema lassù non diteci mai beata tu che ………Dove potete finire a piacimento perchè so benissimo ce qualche volta dalla vostra bocca è uscito questa frase. Anche perchè poi ci toccherebbe risponderci con un calendario che non ha nulla a che fare con quello che conoscete anzi molto molto molto  profano e potrebbe non piacervi . Non chiamateci angeli non di nome Angelo o Angela noi non siamo angeli e non siamo soprattutto un aggettivo qualificativo come entità di razza  non siamo nulla da preservare come fossimo tartarughe marine in via d’estinzione . NO NO NO

Punto 5: respirate aria nei polmoni non irrigiditevi non fate merenda con pane e cemento e pensate dieci volte, e sono stata anche buona, prima di aprire la bocca. Siate voi stessi ma non a discapito della pazienza di chi vi sta ascoltando. Fatevi sempre la domanda al contrario. Ma queste domande se le facessero a me io come reagirei? e soprattutto cosa risponderei o vorrei rispondere? Per favore pensateci davvero tanto prima di rovinare la giornata delle altre persone e di conseguenza anche la vostra. E’ un attimo volervi abbandonare in tangenziale . Non odiatemi perchè ho detto la verità vi abituerete con me dico sempre quello che penso, un pò perchè vivo le situazioni un pò perchè mi piacerebbe allevare delle persone che imparassero a ragionare con la propria testa soprattutto in funzione di abitante di una community che sia online che offline perchè il rispetto credo che non abbia davvero confini o bottoni per attivarlo.

Alla prossima e continuate a seguirmi e se vi va fatemi tutte le domande che volete, insultatemi, dite quello che vi passa per la testa, ma abbiate sempre il coraggio di farlo nei dovuti modi per me e per gli altri

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Valentina Tomirotti

Valentina Tomirotti

Blogger

Di breve non ho nemmeno il nome e cognome. Scrivo a caso, ma racconto tutto. Il foglio dice giornalista, Una principessa eternamente seduta con lingua biforcuta, cervello ad ingranaggi, social dipendente, giornalista per vocazione, comunicatrice ribelle per terapia. Faccio la Blogger senza fashion, ma mettendo in fila parole, emozioni e sorrisi. Non sarò mai mamma, ma partorisco #perdire come fossero figli.  Sono la Coordinatrice de Le Rosa di Mantova

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