LeROSA progetto di Seospirito Socità Benefit S.r.l.
Il Tronchetto della felicità, è un sempreverde della famiglia della Dracaena, resistente e molto semplice da curare. Si presenta con uno o due tronchi eretti e consistenti dalla cui cima spuntano mazzi di foglie lunghe e appuntite di un bellissimo colore verde.

Bastano poche attenzioni, come la temperatura costante dai 18 ai 21°C e un buon tasso di umidità per assicurare lunga vita al Tronchetto.

È una pianta tropicale per la quale basta assicurarsi che non prenda mai freddo. Per questo è una pianta da appartamento anche se può vivere benissimo anche all’esterno e piantata nel terreno. In natura la Dracaena diventa anche fino a 10 metri di altezza, mentre in appartamento arriva massimo a due metri crescendo di circa 15 cm all’anno.

Il nome scientifico deriva dal greco e significa ” femmina di drago” perché da una di queste specie viene estratta una resina rossa, usata dai sciamani per curare ferite e piaghe. Il nome Tronchetto della felicità è invece da imputare alla longevità della pianta e al fatto che il Tronchetto ha la capacità di assorbire agenti inquinanti producendo una maggiore quantitàdi ossigeno.

Come coltivare il Tronchetto della felicità

Per coltivare il Tronchetto della felicità, dobbiamo prima di tutto ricordare che è una pianta che teme il freddo, è quindi  assicurarle una temperatura costante nell’arco di tutto l’anno. L’ideale nella coltivazione di questa pianta sono inoltre questi tre aspetti:

  • esposizione alla luce: il posto ideale dove posizionarla deve essere luminoso ma non con il sole diretto, sorapttutto nei mesi più caldi. Mai metterla vicino a fonti di calore o in mezzo a correnti d’aria. Se la casa è poco luminosa il Tronchetto della felicità vie lo stesso, rallenta la crescita e il colore delle sue foglie è eno brillante. Le specie di Dracaena maggiormente diffuse, la Marginata e la Fragrans, sopportano bene anche sistemazioni in ombra.
  • Acqua: sempre regolare, il terreno deve mantenersi umido, ama l’umidità al 70%. Attenzione però ad evitare i ristagni d’acqua. Nei mesi secchi , si può aumentare il grado di umidità vaporizzando acqua sulle foglie.
  • Pulizia: tenere sempre pulite le foglie, passandoci sopra un batuffolo di cotone bagnato.

l Tronchetto vive benissimo in appartamento ma può sopravvivere anche all’esterno in giardini o terrazze soprattutto in zone temperate con clima mite che non scende sotto i 12°.

Tronchetto della felicità: fioritura e potatura

È molto raro che i Tronchetti della felicità cresciuti nei nostri appartamenti fioriscano, a potrebbe succedere. Se avete questa fortuna, può succedere che la vostra pianta in primavera produca piccoli fiori a spiga di color crema e dall’intenso profumo dolciastro.

Questo sempreverde non ha la necessità di essere potato, bisogna però pulirlo regolarmente e con attenzione delle parti secche e ingiallite per fortificare la pianta e proteggerla da eventuali attacchi di parassiti.

Si presenta la necessità di potatura, solamente quando il vostro Tronchetto è cresciuto tanto da toccare il soffitto. Si chiama potatura di ringiovanimento ed è consigliabile farla tra maggio ed agosto.

Ecco come fare:

  • Utilizza sempre forbici pulite e molto ben affilate
  • Devi prticare un’incisione orizzontale intorno allo stelo che vuoi tagliare. L’incisione deve essere sotto il nodo vegetativo nella zona più giovane dove gli anelli sono piùchiari.
  • Fai il taglio netto usando strumenti da giardinaggio evitando sfilacciature e tagli imperfetti.
  • Cicatrizza il taglio nella pianta madre con del mastice da giardinaggio o con della cenere di legna per evitare che la lesione produca funghi e marcisca.
  • Con i rami tagliati puoi fare delle talee di circa 10-15 cm e piantarle, dopo averle pulite dalle foglie nella parte bassa in vasi di torba e sabbia. Bagna e metti i vasi con le alee in un luogo caldo eluminoso mai con luce diretta. Dopo circa due mesi inizieranno a crescere nuove foglioline e tu avrai da curare un nuovo Tronchetto della felicità

Vuoi farti conoscere attraverso il nostro blog?

Concimi e irragazioni per il Tronchetto della felicità

Il Tronchetto della felicità va irrigato regolarmente durante tutto il periodo dell’anno ma soprattutto durante il periodo vegetativo che inizia in primavera e si conclude in estate.

Attenzione però che non si creino ristagni di acqua. Buona regola per evitare questo problema è quello di verificare che i primi due cm del terriccio siano asciutti  prima di procedere ad una nuova somministrazione d’acqua.

Le concimazioni vanno fatte prevalentemente in primavera e in estate in somministrazioni settimanali insieme all’acqua di irrigazione. È sufficiente una dose minima di un fertilizzante ricco di azoto e potassio. Le concimazioni vanno sospese durante i mesi autunnali e invernali.

Malattia e cure per il Tronchetto della felicità

Il Tronchetto della felicità è una pianta resistente che può durare a lungo, ma che a causa di errori nella coltivazione può incorrere a malattie e attacchi parassitari. Vediamo come si manifestano i problemi e la cura per risolverli:

  • il verde delle foglie perde colore e ingiallisce: succede nelle piante tenute in vasi troppo piccoli; con terriccio di scarsa qualità; concimati non in modo adeguato.
  • Ingiallimento delle foglie: causato da luminosità eccessiva aggravato da carenza d’acqua.
  • Macchie giallo ocra lungo i margini delle foglie: è un problema causato da eccessivo concentrazione di concime rispetto all’acqua di irrigazione.
  • Ripiegamento, arrotolamento e ingiallimento delle foglie: questo problema è causato dalla presenza di afidi e può succedere in primavera. Bisogna ricorerrere a prodotti biologici come il piretro o il tanaceto e ridurre l’apporto di concime.
  • Ammassi appiccicosi di colore biancastro nella zona di inserzione delle foglie: questo problema è causato dalla presenza delle cocciniglie. Se il probema non è esteso si può ricorrere ad un delicato lavaggio con acqua e sapone di marsiglia. Procedere con il lavaggio lasciare il sapone per circa 30 minuti e poi risciacquare delicatamente. Se il problema è esteso bisogna ricorrere ad insetticidi specifici. Le cocciniglie attaccano piante deboli e la formazione è favorita da ambienti eccessivamente caldo-umidi.

 

 

Il mio pensiero sul Tronchetto della felicità:

Il tronchetto della felicità: semplicissima da coltivare, il cui nome è tutto un programma.

È una pianta alla quale si può dare la forma desiderata ritagliandola  e disegnandola come preferiamo.  I disegnatori d’interni hanno deciso che più la base è importante e più si considera di valore decorativo il tronchetto.

A casa mia, abbiamo deciso di coltivarle in vaso. In estate le irrighiamo con una cannetta apposita, però senza sottovaso perché non amano il ristagno. In inverno le teniamo riparate con un tessuto non tessuto a ridosso del muro a sud della casa, senza mai innaffiarli.

Le piante bevono dall’umidità della mia zona ricca delle famosissime nebbie della Val Padana.

La coltivazione è a prova di “pollice diversamente verde”.

Le foglie gialle o secche vanno tagliate, rigorosamente con le forbici.

In primavera è indispensabile fare la pulizia delle parti secche per preparare la pianta alla nuova stagione e renderla anche più bella!

Ricordatevi inoltre di spolverala come i mobili di casa!

I rimedi della nonna dicono che per avere le foglie lucide si può passare sulla foglia una cotone bagnato di acqua e latte.

Per alcuni esperti il Tronchetto della felicità non ha solo la capacità di purificare l’aria ma sarebbe addirittura in grado di ridurre l’ansia, lo stress e la tristezza dalla casa in cui dimora.

Io non so ma noi non ce lo siamo mai fatto mancare, buona idea quello di regalarlo come buon auspicio!

 

 

Stefy Olivieri

Stefy Olivieri

Gestisco a distanza idee, progetti e nuove avventure

Nella rubrica LeRosainverde, doniamo perle di conoscenza personale per un “pollice diversamente verde”.

In casa mia il giardinaggio, non è solo un fatto estetico, ma è terapeutico! Dalla lavorazione alla gioia del risultato, tutto ha un significato: con il ritmo della natura, impari ad affrontare le tempeste della Vita, a gioire del germoglio, a lottare, a guarire piano piano e ad accettare l’avvento delle stagioni.

 

Pin It on Pinterest

Shares