come fare personal branding

Come fare personal branding

Il personal branding è fondamentale perché il nostro prodotto o brand sia quello scelto dal nostro cliente.

Se vogliamo che sia il nostro brand quello al quale il nostro pubblico dà fiducia e quello che trova più simile ai propri bisogni non possiamo prescindere dal personal branding (vedi articolo cosa è il personal branding nel blog di Salvatore Russo).

Partendo dalla creazione del brand, stabilendo la brand identity, scegliendo con cura la nicchia alla quale rivolgersi, curando l’immagine del brand, usando lo storytelling, ecco come fare il personal branding.

Poiché la persona si identifica con il brand, sarà la nostra unicità, le nostre esperienze, le nostre conoscenze, il nostro modo di esporle, i nostri ideali a caratterizzare il nostro brand. La nostra unicità è una delle armi che abbiamo in possesso per rendere il nostro prodotto diverso da quello dei nostri competitor.

Non solo freelance o blogger, ma anche chi lavora come dipendente si può avvalere delle proprie competenze per migliorare il livello e per creare nuove possibilità.

Possiamo scegliere di fare personal braning online o offline. Sicuramente la scelta online è quella più immediata ed economica. La possibilità di avvalersi di siti, blog e social network è un grandissimo aiuto per la promozione personale a costi veramente irrisori rispetto all’acquisto di spazio su quotidiani e riviste, o cartelloni pubblicitari che tappezzano la città.

Vuoi farti promuovere ne LeROSA?

Contattaci

È importante avere chiara la nostra vision, i nostri obiettivi. Uno dei compiti del personal branding è  proprio quello di far sì che le persone capiscano bene quali sono i nostri obiettivi e che possano riconoscervisi. Per questo motivo la coerenza diventa una qualità imprescindibile dal successo di un brand.

Il primo passo per fare personal branding è avere un brand, se non avete ancora un brand vediamo insieme come crearlo.

Non possiamo promuovere una cucina vegetariana e postare sui social una foto mentre addentiamo un panino con la porchetta. 

Essere veri è un altro requisito fondamentale, le persone sono più propense a perdonare le nostre debolezze che ad accettare il venir meno dell’etica del nostro brand.  

Un altro requisito fondamentale è essere vero. La nostra unicità è un punto di forza che dà valore al nostro brand, cercare di uniformarsi per scopiazzare altri, generalmente, non viene apprezzato dalle persone. La prima qualità che le persone vogliono dal brand è l’onestà.

Crea il tuo personal brand

Per creare un brand dobbiamo conoscere noi stessi e le nostre competenze degli argomenti di cui vogliamo trattare.

Dobbiamo analizzare bene quali sono i nostri punti di forza e valorizzarli e i nostri punti deboli cercando di minimizzarli.

 Le competenze  sono fondamentali per creare contenuti di valore, senza i quali sarà difficile diventare il punto di riferimento per quel settore. 

Quando pensiamo di avere chiaro chi siamo e cosa vogliamo essere definiamo la nostra brand identity . Definire quali sono i nostri valori e i nostri obiettivi ci aiuterà a raggiungere la nostra nicchia di persone.

Capire bene qual è il nostro pubblico, quali sono i problemi che noi possiamo risolvere e come portare loro benessere è una delle chiavi del successo del brand.

Ricordatevi che noi valiamo perché riusciamo a soddisfare certi bisogni, non siamo noi i protagonisti, noi siamo il mezzo. 

La nostra unicità, la nostra storia, le nostre motivazioni, le nostre competenze sono i nostri punti di forza, dobbiamo usarli per arrivare all’emotività delle persone.

Questo è un aspetto basilare: lavorare senza dimostrare amore per quello che si fa e per le persone alle quali ci rivolgiamo non ci fa andare lontano. Le persone hanno bisogno dei sentimenti e vogliono riconoscersi nel brand per i valori che manifesta, arrivare al cuore delle persone è la carta vincente.

Personal branding online

Possiamo scegliere di fare personal branding offline o online. Di solito la scelta è per l’online, perché più economica e perché è possibile raggiungere un numero maggiore di persone.

La scelta online si avvale di siti web, di blog e dei social network, con i quali è possibile interagire con i nostri utenti.

I siti web, ma soprattutto il blog sono la nostra casa. Lì c’è tutto quello di cui parliamo e c’è la nostra storia dal suo inizio ad oggi, con la sua evoluzione. 

I social network ci aiutano a raggiungere i nostri utenti e a consolidare la nostra brand identity.

Dobbiamo essere coerenti con i nostri valori sia nel blog che sui social perché le persone ci vedano come affidabili, esperti e veri. Quello che le persone vedono in noi, il loro percepito è il nostro valore.

Lo storytelling è uno strumento che ci aiuta a comunicare, a veicolare il nostro brand attraverso il racconto. È attraverso il racconto che mostriamo chi siamo e cosa siamo in grado di dare, quali bisogni siamo in grado di soddisfare.

Le immagini, i video, i racconti fanno parte del nostro storytelling. Le persone imparano a conoscerci ed è arrivato il momento di interagire con loro attraverso le call-to-action. L’interazione che creiamo sui social con domande dirette o meno, con la creazione di Community o entrando nelle Community di persone che hanno gli stessi obiettivi o gli stessi valori.

È importante anche essere attivi sugli altri social per fare conoscere noi e il nostro pensiero.

Non dobbiamo mai fare l’errore di ignorare un follower, dobbiamo rispondere sempre a tutti quelli che lasciano commenti o fanno domande, sono loro il nostro valore. 

Personal branding esempi

Data la mia passione per la moda e per le donne over 50 voglio focalizzare la vostra attenzione su alcuni esempi di personal branding che riguardano donne diventate famose a un’età non più tenera.

È il caso di Lyn Slater, conosciuta ai più come Accidental Icon. Lyn è una docente universitaria che all’età di 63 anni durante la fashion week newyorkese ha attirato l’attenzione dei fotografi per il suo abbigliamento.

Lyn ha saputo cogliere l’occasione e, sfruttando la sua passione per la moda, ha creare il suo blog Accidental Icon, arrivando a 116354 mi piace alla pagina Facebook e 705mila follower su Instagram. 

Tratti distintivi: età non più giovane, capelli bianchi, abilità di indossare qualsiasi capo d’abbigliamento con classe.

Che dire della super nonna Baddie Winkle? All’età di 92 anni è una delle star dei social in America e in tutto il mondo. 

La nonna che posa in costume, con abiti super colorati e con un trucco improbabile ha deciso di dare una svolta alla sua vita dopo la morte del marito per incidente e successivamente, quella dell’unico figlio per una lunga malattia. 

Provata dal dolore ha deciso che doveva dare una svolta alla sua vita e ha creato il suo personaggio. A dare il via alla sua avventura è stata la pronipote che vedendola prendere il sole in pantaloncini l’ha fotografata.

Attualmente Baddie ha 3,8 milioni di follower su Instagram e 2,4 milioni di like alla sua pagina Facebook.

I suoi tratti distintivi sono: l’eccesso nei colori, nel trucco, nelle scollature e nella scelta degli abiti. 

Baddie ha dimostrato che si può fare tutto anche a 90 anni passati e il pubblico americano ha apprezzato il suo messaggio, pensate che tra i suoi follower c’è anche Rihanna!

Saper sfruttare certe caratteristiche facendole diventare dei tratti distintivi è il miglior modo per far conoscere il proprio brand. 

Vuoi scrivere all’espert* di questo articolo?

Contattaci

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su email
Rita Palazzi

Rita Palazzi

Autrice del blog Not Only Twenty. Appassionata da sempre di moda, superati i 50 anni ho deciso che era giunto il momento di dar voce alle donne over 50 per  riscattare un'età penalizzata dalla società. L’intento è quello di rendere manifesto che le donne over50 hanno progetti, amano vestirsi, sentirsi belle e desiderate. Vorrei che tutte le donne si sentissero belle per il loro vissuto, per le emozioni che provano e per l’unicità che rappresentano.

QUESTO BLOG NON COSTITUISCE UNA TESTATA GIORNALISTICA.
NON HA CARATTERE PERIODICO ED È AGGIORNATO SECONDO LE DISPONIBILITÀ E LA REPERIBILITÀ DEI MATERIALI.
PERTANTO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO IN ALCUN MODO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N.62 DEL 2001.

Sei dei nostri?

vuoi conoscere le nostre attività? Leggi la nostra newsletter.

Iscriviti ora