come insegnare ai bambini a risparmiare

Come insegnare ai bambini a risparmiare: 7 strategie

Al giorno d’oggi il denaro occupa un posto importante nella vita di ciascuno di noi e delle nostre famiglie. Nell’ambito dell’educazione dei bambini e dei giovani, deve essere considerato come argomento indispensabile per la crescita e la formazione della loro personalità.

Giovani e Denaro: STOP AI TABÙ

È fondamentale abbattere tutti quei tabù che ci fanno desistere e ci inducono a credere che le questioni legate al denaro siano troppo complicate e gravose per essere affrontate con i nostri adolescenti e giovani. Al contrario affrontare serenamente il tema può aiutare i nostri ragazzi ad evitare l’utilizzo del denaro incontrollato ed irresponsabile, e può arginare stili di vita proposti dai mass media volti a suscitare nei giovani consumi sconsiderati.

Il tema è molto più importante di quanto non si possa immaginare e ve lo spiego con un dato: in America uno studente universitario medio ha un debito per l’utilizzo di carte di credito quasi pari a $ 3000. Parlare di denaro e rendere gradualmente i giovani partecipi dell’economia domestica, offre senza dubbio l’occasione di capire i soldi, di attribuirgli un giusto valore e significato e soprattutto di diventare adulti finanziariamente consapevoli e indipendenti!

Sull’argomento ci viene in aiuto Carrie Schwab-Pomerantz nominata dal San Francisco Business Times come una delle 100 donne più influenti nel mondo. Carrie è una delle principali sostenitrici dell’alfabetizzazione finanziaria e in America rappresenta una delle fonti più autorevoli in tema di consulenza finanziaria. La sua missione è quella di rendere l’educazione finanziaria accessibile a tutti, dedicandosi in modo particolare al mondo femminile, promuovendo il progresso di donne e ragazze e al mondo dei giovani e degli adolescenti, parlando loro di risparmio e di denaro.

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Da quando i bambini capiscono il concetto di risparmio?

A partire dai quattro anni i bambini sono già in grado di comprendere il concetto di risparmio. In maniera pratica, deve essere spiegato loro da dove provengono i soldi e a che cosa servono, senza caricare la cosa con sensi di colpa inutili. A 4 anni possono comprendere l’idea di scambio e di valore. È molto importante che vedano e tocchino con mano i soldi perché a questa età esiste solo ciò che vedono. Il buon caro salvadanaio ci viene in soccorso, poniamo il nostro bambino di fronte alla scelta-scambio tra lasciare i soldi al giocattolaio per l’acquisto di un gioco o inserire i soldi risparmiati nel salvadanaio se rinuncia al gioco. Questo “esercizio” aiuta anche ad introdurre l’argomento bisogni.

Insegnare ai bambini fino ai 10 anni

Dai 4 ai 10 anni il percorso matura insieme al bambino e alla sua crescente indipendenza. Cresce il concetto di bisogno e in questo insegnamento è necessaria molta coerenza tra ciò che diciamo al nostro bambino e ciò che facciamo noi. I bambini ci osservano e imparano più dalle nostre azioni che dalle nostre parole. È importante non far entrare i soldi nella relazione affettiva genitore, figli. Evitate quindi di ricompensare vostro figlio con del denaro per cose che lui dovrebbe fare per dovere. Niente ricompense in soldi se prende un bel voto a scuola e se sistema la sua camera. I soldi devono essere la ricompensa per un’occasione speciale come la perdita dei dentini, i compleanni o la mancia dei nonni. Crescendo il bambino ha bisogno di imparare a gestire i soldi in autonomia. Per fargli comprendere il valore del risparmio dobbiamo anche lasciarlo sbagliare, come non intervenire se vuole acquistare cose contro il nostro parere.

Esistono esercizi da fare, come ad esempio valutare insieme il rapporto qualità prezzo delle cose, dalla merenda allo zaino per la scuola. Anche i giochi, come il Monopoli sono validi aiuti per farci comprendere la strategia che i nostri figli adottano di fronte ai soldi. Ci sono anche delle belle letture da fare con i bambini sul tema soldi e risparmio come. “Monet e Tina” per i bambini fino ai 5 anni , “Il salvadanaio di Arianna. Soldi, risparmi e banche spiegati a ragazzi” e “L’economia è una bella storia”.

7 strategie per insegnare ai bambini a risparmiare

Le sette strategie per comunicare ai giovani sono i sette punti che Mrs Carrie ci suggerisce per andare dritti al punto e gestire al meglio l’argomento denaro con i nostri giovani:

  1. Parlare apertamente e allo stesso modo di denaro con figli e figlie. Abituiamoci a conversare apertamente senza fare distinzioni tra figlio maschio o figlia femmina
  2. Coinvolgerli nelle scelte finanziarie della famiglia. È importante coinvolgere i giovani, a seconda della loro età, nelle questioni domestiche finanziarie, parliamo con loro delle varie spese, dei mutui, dei costi in genere e di come saranno coperti, questo li rende consapevoli
  3. Dare la paghetta per i lavoretti di casa. Diamo una paghetta per lavoretti fatti in casa, assicuriamoci di non fare distinzioni tra maschio e femmina e cerchiamo di non dividere le faccende per esempio, le ragazze puliscono casa e i ragazzi tagliano il prato o viceversa.
  4. Insegnare la responsabilità finanziaria. Una volta che i figli hanno i propri soldi, devono imparare a gestirli, è bene abituarli ad accantonare una parte del loro denaro per qualcosa di speciale, dovremmo insegnare loro a risparmiare circa il 10-15% di quanto percepiscono annualmente
  5. Spiegare qual è la realtà finanziaria. Oggi discutiamo apertamente e onestamente del divario salariale e di tutte quelle che potrebbero essere le potenziali disuguaglianze che potranno incontrare in futuro.
  6. Incoraggiare l’indipendenza finanziaria. Appena raggiunto un reddito proprio, aiutiamoli a pensare al futuro e non solo. Abituandoli a risparmiare ma anche suggeriamo loro di investire in qualcosa.
  7. Dare il buon esempio. Infine, è importante dare il buon esempio perché si apprende dalle parole e dai grandi discorsi ma soprattutto dalle azioni e dai comportamenti di noi adulti. Infine ricordiamoci che le lezioni nella vita sono indispensabili per la crescita e che:

Le lezioni finanziarie che imparano sono grandi come quelle culturali”

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Katia Moretto

Katia Moretto

Sono una consulente patrimoniale. Da più di 20 anni porto sulla consulenza finanziaria, assicurativa, previdenziale e patrimoniale, lo sguardo attento di chi sa che il valore di un patrimonio sono i beni tangibili, che vanno tutelati e la delicata parte intangibile in cui affondano le radici vitali delle persone. Di questa parte bisogna avere cura. Sono innamorata del mio lavoro e consapevole del mio ruolo sociale ed etico, oltre che economico. Sono educatrice finanziaria iscritta all' Aief. La mia mission trasmettere cultura finanziaria e diffondere consapevolezza finanziaria

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