Gli alimenti per cani al supermercato hanno una corsia dedicata e davanti a tutta quell’offerta non c’è che l’imbarazzo della scelta! Saper leggere le etichette ci aiuta nella selezione del prodotto giusto affinchè il nostro amico a quattro zampe possa avere una alimentazione sana e bilanciata.

Le confezioni riportano sempre belle immagini suggestive e scritte golose, ma la realtà veramente qual è?

Saper leggere l’etichetta degli alimenti in commercio ci permette di capirne la sua qualità nutrizionale.

E’ importante sapere che la normativa CE ha dettato alcune regole sul confezionamento di questi cibi industriali denominati pet-food:

  • se un alimento viene menzionato sul fronte della confezione poi è obbligatorio indicarne la percentuale di presenza al suo interno;
  • la lista delle materie prime è obbligatoria;
  • la tabella nutrizionale deve essere presente su tutti gli alimenti per animali sia secchi, umidi o congelati;
  • la lista degli ingredienti deve essere in ordine decrescente e quindi il primo ingrediente che compare nella lista sarà quello quantitativamente più presente. Per questo motivo è importante che il primo ingrediente sia sempre carne o pesce e mai cereal

Come scegliere un cibo per cani di qualità?

Il mangime per cani non ha bisogno di avere molti componenti per soddisfare il fabbisogno nutrizionale dell’animale.

Dobbiamo tener presente che il corpo del cane, ma anche quello del gatto, brucia prevalentemente proteine, grassi e carboidrati.

Ecco allora qualche consiglio per la corretta nutrizione del nostro amico a quattro zampe.

Considerando che il cane, ma anche il gatto sono animali carnivori, il primo ingrediente che deve comparire in etichetta sono le proteine.

Sono importante per la loro nutrizione, sono i “mattoni” che costituiscono la massa muscolare e devono essere sempre presenti in quantità superiore rispetto agli altri ingredienti, i cuccioli ne hanno bisogno in quantità maggiore rispetto ai cani adulti.

Nella scelta dei prodotti migliori sono sempre da preferire quegli alimenti che indicano in maniera specifica l’origine della carne, senza rimanere sul generico o riportando percentuali parziali.

Sottoprodotti della carne di pollo, sono ingredienti a basso costo e non potremmo mai leggerne l’origine, quando acquistiamo l’alimento già preconfezionato.

I grassi sono una fonte di energia e permettono all’animale di muoversi e di svolgere le normali attività quotidiane. Sulle etichette evitare le diciture troppo generiche come per esempio olio vegetale o animale.

I carboidrati invece non fanno parte dell’alimentazione naturale del cane e non vi è obbligo di legge che debbano essere riportati in etichetta. Si possono però calcolare con questa semplice formula: fatto 100 sottrarre la quantità di proteine, di grassi, di fibre, di ceneri e il numero 14 (percentuale indicativa d’acqua). Il risultato corrisponderà ai carboidrati presenti nell’alimento.

Quando cerchi la voce cereali in etichetta non limitatevi alla semplice voce del carboidrato ma somma anche le farine e i sottoprodotti indicati negli ingredienti. Ti accorgerai che la percentuale di carboidrati sarà molto più alta.

Troppi carboidrati presenti nella dieta del cane significano obesità nonché predisposizione ad ammalarsi. Un prodotto con una percentuale alta di carboidrati è da considerarsi un alimento di scarsa qualità.

È anche importante sapere cosa non dare al cane e in cima alla lista dei cibi proibiti ci sono sicuramente tutti gli alimenti che contengono zucchero e cioccolato, seguiti dai cibi troppo salati o unti. Da evitare anche vegetali  come cipolla e fave.

Cosa mettere nella ciotola dei nostri cani

Cibi umidi o cibi secchi?

I cibi umidi in media contengono minori quantità di amidi, apportano buone quantità di grassi e forniscono acqua. Di contro costano di più e si deteriorano facilmente.

I cibi secchi, le famose crocchette, sono più comode e igieniche, facili da dosare e buone per l’igiene dentale dell’animale.

Nelle crocchette  vengono aggiunti vari integratori perchè il contenuto in sé non contiene tutto ciò di cui l’animale ha bisogno.  Additivi, conservanti, antiossidanti poi possono essere omessi dalla lista degli ingredienti.

Carne fresca o carne disidratata?

Anche qui bisogna leggere la percentuale di presenza di carne all’interno del prodotto. L’utilizzo di carne fresca fa perdere al prodotto una parte consistente del suo peso perchè rilascia acqua nella fase di elaborazione del prodotto.

Dopo queste valutazioni chiedi comunque consiglio anche al tuo veterinario. Conoscendo il tuo cane ti  potrà aiutare a “costruire” una dieta perfettamente calibrata ed equilibrata per un amico a quattro zampe in salute.

Buon giorno ragazze. Oggi parliamo di crocche.

Alimentazione commerciale. Come riconoscere un alimentazione di alta qualità.

Spesso e volentieri io vi consiglio una alimentazione il più possibile naturale, se non potete passare ad una alimentazione casalinga o una alimentazione umida  perchè non vi trovate o per qualunque altro motivo, io vi dico sempre di cercare almeno una alimentazione secca di alta qualità.

Come riconoscerla?

Bisogna imparare a leggere le etichette. Prima di tutto partiamo dal presupposto che i nostri cani sono dei carnivori, adattati , ma comunque sempre dei carnivori, quindi il primo ingrediente che deve essere scritto all’interno dell’etichetta del nostro mangime, deve essere la carne.

Qualunque cosa scritta come primo ingrediente indica la maggiore quantità di percentuale dell’ingrediente presente all’interno dell’alimento.

La carne, ovviamente può essere di qualunque tipo, perché all’interno dei mangimi ci può essere qualunque cosa. Andiamo a vedere come la descrizione deve essere aderente a quello che c’è dentro al mangime.

Se c’è scritto come primo alimento carne, quello che dovrebbe essere indicato è anche il tipo di carne. Per esempio è fresca? É disidratata? Se è fresca considerate che se dentro c’è il 30% di carne fresca, voi ve ne trovate il 65% in meno all’interno della crocca. Quindi significa che praticamente non ce ne.

Molto meglio se come primo ingrediente avete carne disidratata.

Passiamo alle farine. Si potrebbe avere farine di carne oppure di pesce.

Nella normativa europea le farine possono comprendere tutta la carcassa, tutta la lavorazione della carcassa, a patto che non ci siano quelli che sono i derivati della carne, quindi corna unghie, pelle, parti non edibili. Quando voi trovate la dicitura farina di carne non significa che avete tutta la parte nobile della carne ma potreste avere tutta la carcassa, potrebbe esserci anche solo carcassa.

Se volete sapere se sia un buon prodotto dovete andare sul sito del produttore ed andare a vedere che origine hanno le carni che loro trattano all’interno dello loro azienda.

Quindi non è detto che le farine non vadano bene, bisogna capire da che cosa derivano.

Abbiamo poi delle altre diciture che sono sostanzialmente sottoprodotti. Quando leggiamo carne e derivati, prendete e buttate, o quanto meno non consideratelo un prodotto di alta qualità, perché i derivati della carne sono tutto ciò che non è edibile. Cioè tutto ciò che non è mangiabile e che è reso edibile per loro ovviamente. Noi non lo mangeremmo mai. Ovviamente.

Al loro interno vi troviamo di tutto. Le ossa, le corna, la pelle, anche le piume per quello che riguarda il pollame. Tutto ciò che non sarebbe mangiabile nei derivati c’è!

Questo per quello che riguarda le proteine animali.

Parliamo invece dei carboidrati.  All’interno del mangime i carboidrati devono essere sempre presenti, almeno il 35-45% per poter dare forma alla crocca, altrimenti non starebbe formata e compatta.

Considerando che i nostri animali sono carnivori appunto, hanno bisogno di una quantità di carboidrati decisamente inferiore per essere alimentati in modo corretto. Oggi ci sono dei mangimi che vengono definiti Grein Free – senza cereali – ma in realtà questi prodotti hanno comunque contenuto di carboidrati molto alta perchè altrimenti gli ingredienti non starebbero insieme.

Sono carboidrati normalmente derivati dal pisello o da legumi, leggermente più digeribili ma comunque poco digeribili per i nostri cani.

Ecco perché in linea di massima io consiglio quasi sempre di dare un mangime umido sempre di alta qualità perchè riesce ad essere maggiormente digeribile con meno scorie e quindi migliore come alimento per i nostri animali, il nostro cane e soprattutto il nostro gatto.

Il gatto addirittura è un carnivoro stretto, come abbiamo già detto e non può essere assolutamente alimentato con una quota di cereali del minimo del 30%. Assolutamente no. Non ci dovrebbero essere assolutamente i cereali all’interno della sua alimentazione.

Per oggi è tutto. Buona giornata.

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Silvia Camnasio Bonasegale

Silvia Camnasio Bonasegale

Sono un medico veterinario che si occupa di comunicazione sul web. Scrivo testi medici chiari e comprensibili per tutti, facendo risaltare la tua autorevolezza e competenza.

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