miglior tè al mondo

I migliori tè al mondo

Decidere quali sono i migliori tè al mondo non è facile. Dopotutto tutti i tè nascono da un’unica pianta, la Camellia Sinensis, che cresce e viene lavorata in maniera diversa in base alla varietà, al clima e alla posizione geografica in cui si trova.

Ma dove vengono prodotti i migliori tè al mondo, quelli che non possono mancare nella collezione di ogni tealover che si rispetti?

Tie Guan Yin (Cina)

Uno dei tè più apprezzati e di qualità è sicuramente il Tie Guan Yin. Si tratta di un oolong della provincia del Fujian, nel sud-est della Cina.

La Cina è uno dei più grandi produttori di tè. Qui il tè si consuma da millenni, da quando era considerato una potente medicina e veniva bollito insieme a spezie e fiori.

Da qui provengono diverse varietà e tecniche di lavorazione, che hanno in un certo senso fatto da scuola al resto del mondo.

Gli oolong sono tè che si trovano a metà strada tra un tè bianco e un tè nero. Questo perchè sono parzialmente ossidati. Il livello di ossidazione degli oolong può variare dal 10% all’80%.

Possiamo trovare varietà di oolong molto floreali, vegetali e dalle foglie verdi, e varietà che sembrano quasi tè neri, poiché subiscono anche una fase di tostatura. Questi ultimi possono regalarci profumi che ricordano il cacao e la carruba.

Riconosciamo il Tie Guan Yin per le foglie appallottolate e il colore verde scuro, quasi smeraldo, dovuto al basso livello di ossidazione.

Il miglior Tie Guan Yin si produce in primavera e in autunno. Il tè primaverile ha sentori floreali che ricordano l’orchidea e la magnolia, con qualche nota vegetale di asparago verde. La versione autunnale, invece, sviluppa note più cremose.

Si lavorano germogli con tre foglie e senza gemme. Questo aspetto rende il tè povero di caffeina e quindi adatto a tutti i momenti della giornata.

I sentori di verdura primaverile come l’asparago verde lo rendono adatto anche in cucina: prova a infonderlo e a utilizzarlo come brodo per un buon risotto agli asparagi!

Lo possiamo trovare anche in variante tostata, che corrisponde al tipo di lavorazione tradizionale di questo tè. In questo caso avremo aromi più floreali e un liquore dolce e più complesso.

Per preparare il Tie Guan Yin usa 3 grammi di foglie in acqua a 85°C per 2 minuti.

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Silver Needle (Cina)

Rimaniamo in Cina, dove troviamo uno tra i tè migliori del mondo. Il suo nome cinese è Bai Hao Yin Zhen, ovvero “Aghi d’argento”. Viene prodotto nella provincia del Fujian. Il raccolto migliore si svolge tra fine marzo e inizio aprile, quando le piante di tè cominciano a produrre germogli dopo la pausa invernale.

Si tratta di un tè bianco costituito da sole gemme della pianta del tè. Le gemme sono molto carnose, ricoperte da una sottile peluria argentata. Si tratta di tricomi, che non vanno confusi con un difetto delle foglie. Anzi, durante l’infusione questa peluria rilascia il meglio del sapore e della sapidità del tè bianco.

Nelle gemme si concentra gran parte dei principi nutritivi della pianta, come polifenoli e aminoacidi.

Allo stesso tempo è un tè delicato, che va infuso con molta attenzione. Non dobbiamo esagerare con la temperatura dell’acqua, per non danneggiare le gemme delicate.

Preparalo con acqua a 75°C per 3 minuti, utilizzando 2 grammi di gemme.

Sencha (Giappone)

Il Giappone ha importato dalla Cina gran parte degli insegnamenti legati alla tradizione del tè e al giorno d’oggi produce tè di altissima qualità raccolti e lavorati con grande perizia e precisione.

I più popolari sono i tè verdi, ma negli ultimi anni nell’isola si sta sperimentando con altre varietà non molto tipiche del Paese, come tè bianchi, oolong e neri.

Il Sencha rimane il tè più apprezzato in Giappone. Si tratta di un tè verde, che viene consumato quotidianamente nelle case dei giapponesi. Ha foglie sottili, simili ad aghi di pino. Il raccolto migliore è quello primaverile, chiamato anche Shincha, in cui troviamo un tè ricco di sapore e di proprietà.

Puoi trovare il Sencha nella mia Box del Tè di Giugno dedicata al Giappone

Un buon Sencha è riconoscibile dal colore verde scuro delle foglie e ha un delizioso aroma vegetale, che ricorda l’erba appena tagliata. Il sapore non è mai amaro e non ci costringe ad aggiunte di dolcificanti: anzi, possiamo ritrovarvi addirittura dolcezza, insieme a note di frutta secca.

Per prepararlo, scalda l’acqua a 75°C e lascia 3 grammi di foglie in infusione per 2 minuti. Con l’avvicinarsi dell’estate puoi anche provare l’infusione a freddo, mettendo 10 grammi di foglie in 750 ml d’acqua e lasciando proseguire l’infusione all’interno del frigo per un’ora.

Nuwara Eliya (Sri Lanka)

Lo Sri Lanka, un tempo chiamato Ceylon, fu una colonia britannica in cui si produceva caffè. Nel 1870 un fungo danneggiò gravemente le piantagioni di caffè e la coltivazione di queste piante venne riconvertita in coltivazione di Camellia Sinensis. Il tè cominciò a essere coltivato con successo, fino a diventare il prodotto più popolare e diffuso di Ceylon.

Qui si producono molte tipologie di tè, soprattutto verde e nero. Negli ultimi anni i giardini produttori hanno iniziato a sperimentare anche con tè bianchi e post-fermentati, o tè profumati ai fiori.

Nuwara Eliya è uno dei tè neri classici di Ceylon. La raccolta avviene a 2000 metri d’altezza, per cui è considerato un high grown tea, ovvero “tè di alta montagna”.

Lo contraddistinguono note agrumate e balsamiche, molto gradevoli per gli amanti del tè nero. Un tè decisamente indicato per la colazione o anche per la preparazione a freddo in abbinamento con qualche fetta di limone o arancia.

Per prepararlo a caldo, usa l’acqua a 85-90°C, in cui infondere 3 grammi di Nuwara Eliya per 3 minuti.

Darjeeling (India)

Il Darjeeling è lo champagne dei tè. Viene prodotto tra i 1800 e i 2000 metri d’altitudine nell’omonimo distretto situato nella parte occidentale del Bengala, il cui nome significa “Terra dei fulmini”.

La coltivazione di tè nel Darjeeling è iniziata nella seconda metà dell’800 durante la dominazione britannica, quando cominciarono a nascere i primi tea estates, o “giardini di tè”.

Il migliore tè del Darjeeling è il tè nero, che viene prodotto in tre raccolti durante l’anno:

  • Il primo raccolto, First Flush, avviene tra marzo e aprile e produce un tè primaverile fresco, floreale e acerbo;
  • Il secondo raccolto, Second Flush, avviene tra mertà maggio e inizio luglio, produce un tè dall’aroma fruttato e speziato;
  • Il terzo raccolto, Autumn Flush, tra ottobre e novembre, produce un tè prevalentemente destinato a miscele di tè neri.

Il Darjeeling è un tè molto aromatico, ricco di gemme e quindi particolarmente prezioso.

Per prepararlo, usa 2,5 grammi di foglie da infondere in acqua a 85-90°C per 3 minuti.

Il First Flush è ottimo se preparato a freddo, anche in abbinamento con agrumi come limone e lime; il Second Flush freddo, invece, si presta all’abbinamento con frutti rossi e frutti di bosco.

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Elisa Moratello

Elisa Moratello

Laureata in lingua e letteratura Russa, appassionata di arte, viaggi, editoria e aspirante tea sommelier. Dall' amore per il tè e per l'infinito mondo che sta dietro a una tazza fumante è nato un blog in cui condivido tutto ciò che so e che scopro sulla mia bevanda preferita, dalle origini alle curiosità che la riguardano. Studio e ricerco tè in foglia di qualità, per proporli ogni mese nel mio e-commerce.

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