conoscere le uova

Uova: tutto quello che c’è da sapere

E’ nato prima l’uovo o la gallina? L’uovo. Visto che le prime uova sono state deposte oltre 350 milioni di anni fa e non erano di gallina. Le uova di gallina, però sono le più consumate al mondo. Ma non sono le uniche: anatra, oca, struzzo, tacchino. Uova per tutti i gusti e per tutte le situazioni.

Le uova più preziose però non sono commestibili e sono quelle del maestro russo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro l’ordine di realizzare un dono pasquale diverso, ricco  e prezioso per la zarina Maria. L’orafo trasse ispirazione sia dalle pysanky (uova con scritte e disegni fatti in casa,), sia dalle matrioske ed ottenne un uovo bianco di smalto opaco, con all’interno un tuorlo d’oro, contenente a sua volta una gallinella dorata con occhi di rubino.  Il regalo suscito un tale entusiasmo che lo zar ordinò un uovo diverso per ogni Pasqua. Ne furono realizzòati cinquantanove, cinquantadue per lo zar e sette per il nobiluomo russo Alexander Ferdinandovich Kelch.

Ma le uova di cui parleremo sono commestibili e sicuramente meno costose. Le abbiamo spesso su nostri piatti eppure le conosciamo così poco. Vedremo insieme vari modi per conoscere le uova

  • quali tipi di uova ci sono in commercio
  • come cucinarle
  • come si legge il codice e barre che le caratterizza

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Tipi di uova in commercio

Le uova commestibili sono tantissime e si caratterizzano per dimensioni, forma, colore e sapore anche molto differenti.

Le più piccole sono quelle di quaglia che sono circa 1/5 di quelle di gallina. Vanno benissimo per le frittate ma anche sode o fritte

Di dimensioni inferiori alla gallina ci sono anche le uova di faraona. Meno utilizzate, vanno benissimo per qualsiasi tipo di cottura.

Hai mai provato le uova di tacchino? Sono un po’ più grandi di quelle di gallina ma simili per tipologia di cottura e gusto.

Sono molto più caloriche delle uova di gallina quelle di anatra, perfette per fare la pasta fresca.

Le uova di piccione non sono molto usate in Italia, mentre da qualche anno hanno preso piede quelle di struzzo: un solo uovo corrisponde a 20 uova di gallina.

Non dimentichiamo quelle prodotte dai pesci: bottarga, aringa, caviale, lompo, salmone, triglia e… persino di carpa!

Uova: come cucinarle

In quanti modi si può cucinare un uovo? Un modo per conoscere le uova.

1) Al tegamino o occhio di bue: versando un cucchiaino di olio in una padella antiaderente e mettendolo sul fuoco, poi si rompe l’uovo e lo si mette in padella, sarà pronto quando l’albume sarà ben sodo ma il tuorlo ancora morbido.

2) Alla coque: immergi le uova in acqua leggermente salata, fredda, e falle cuocere 3 minuti da quando iniziano a bollire.

3) Sode: immergi le uova in acqua fredda e cucinale a fuoco medio per 9 minuti da quando l’acqua inizia a bollire. Per evitare che all’interno diventino verdi, una volta tolte dal fuoco passale sotto acqua fredda.  

4) In camicia: fai bollire l’acqua, aggiungi l’aceto e crea un piccolo vortice, all’interno metti l’uovo sgusciato. Cucina per 3 minuti.

5) Barzotte: sono uova con albume ben cotto e tuorlo morbido, cucinale come quelle alla coque ma solo per  6 minuti.

6) Strapazzate: sbatti le uova aggiungendo un pizzico di sale e di pepe. Scalda un cucchiaino di olio e una noce di burro in una pentola antiaderente, aggiungi le uova sbattute e mescola finché non sarà tutto ben rappreso.

7) Tuorlo fritto: separa il tuorlo dall’albume, mettiloin una ciotolina riempita di pangrattato, copri con altro pangrattato, fai riposare in frigorifero per qualche ora poi friggi per 30 secondi. 

Lettura del codice a barre delle uova

Di solito le uova in commercio presentano un lungo codice che chiameremo: X-AA-YYY-BB-ZZZ. Ossia? Ecco un altro modo per conoscere le uova.

La X rappresenta la tipologia di allevamento e può essere di 4 tipi che vanno da 0 a 3 rispetto all’allevamento:

0 – biologico: le galline devono disporre di un’ampia zona di pascolo e di stagni. Il mangime somministrato a queste galline deve essere esclusivamente di origine biologica;

1 – di galline all’aperto: le galline hanno a disposizione un ricovero coperto e possono razzolare in ambienti esterni, protetti e controllati, le uova vengono deposte sul terreno o nei nidi. Per ogni ettaro a cielo aperto possono essere tenuti un massimo di 2.500 polli;

2 – a terra: le galline vengono allevate in un capannone – sette galline per metro quadro. La deposizione delle uova avviene in nidi comuni, non vi sono vincoli sul tipo di mangime da somministrare alle galline;

3 – nelle gabbie: le galline vengono allevate in un ambiente confinato, depongono le uova direttamente in una macchina preposta alla raccolta, devono comunque essere garantite le condizioni minime di benessere.

La AA rappresenta la sigla del paese dell’Unione Europea dove l’uovo è stato deposto (IT è Italia), YYY è il codice del comune di produzione, BB  è il codice della provincia di produzione  e la ZZZ identifica l’allevamento.

Lo sapevi? Le uova fresche sono suddivise anche in classi di peso:

  • XL Grandissime: 73 g e più
  • L Grandi: da 63 g a 73 g.
  • M Medie: da 53 g a 63 g.
  • S Piccole: meno di 53 g.

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Giusy Locati

Giusy Locati

Sono europrogettista, formatrice e per passione ho un blog di cucina rapida e veloce (BluMirtillo), sono psicologa, sommelier e pubblicista. Amo condividere ricette facili e semplici con chi, come me, non ha molto tempo da dedicare alla cucina. Partecipo a LeROSA perchè ne condivido finalità e spirito. Un progetto da vivere insieme!

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