Food Blogger: chi è e cosa fa - foto da smartphone

Food Blogger: chi è e cosa fa?

Ciao mondo, sono una food blogger! Aspetta un attimo, ma lo sono anche tutti gli altri in questo settore!

Cosa ci accomuna? La passione per la cucina, le storie da raccontare, le ricette da condividere, le tecniche da mostrare, i locali da suggerire, i segreti da svelare… E il blog è un ottimo canale di narrazione.

I food blogger rappresentano una delle nicchie più abbondanti nella comunità dei blogger. Provengono da background diversi, con competenze diverse, (tv, radio o fotografia; ma anche architetti, avvocati, autori di libri di cucina e non, liberi professionisti, casalinghe, agricoltori, vignaioli, casari, ecc).

Alcuni iniziano perché sono appassionati di un argomento: cucina, ristoranti e/o viaggi; altri lo fanno perché vogliono creare un loro diario digitale. Tutti comunque desiderosi di condividere le loro conoscenze e esperienze.

La creazione di un blog spesso è fatta seguendo l’impulso del momento, senza un vero piano d’azione o un obiettivo finale. Di solito accade in quei momenti in cui senti il bisogno di fare qualcosa di nuovo e il blog appare come una buona soluzione.

Può essere un hobby o un lavoro, non esiste un modo giusto o sbagliato di vederlo. Tutto dipende da quello che vuoi fare.

Il blogger è un esperto di comunicazione, un semplificatore dell’informazioni, un attivatore di riflessioni, un moltiplicatore di emozioni.” (Salvatore Russo)

Il successo non è un percorso lineare. Troppe persone pensano che il food blogging sia un modo semplice per fare soldi con poco lavoro e tanti vantaggi. Au contraire, ci vuole dedizione, perseveranza e costanza perché rimanga interessante ed entusiasmante sia per te che scrivi, che per chi ti segue.

Food Blogger: chi è e cosa fa - foto food natalizio

Ecco alcune delle categorie di food blogger:

  1. c’è chi cucina e pubblica. Sono blogger che cucinano tanto e pubblicano le loro storie e ricette.
  2. Chi scrive recensioni di prodotti, ristoranti o eventi gastronomici: qualità dei cibi, dei vini, dell’ambiente, del servizio, della fascia di prezzo e così via.
  3. Ci sono i blogger di nicchia che, con i loro ricettari speciali, non solo raccontano della loro alimentazione, ma anche delle loro scelte di vita (senza glutine, vegana, vegetariana, crudista, senza uova, senza latte, ecc).
  4. Ci sono i blogger di viaggi che raccontano del cibo come espressione del luogo che stanno visitando.
  5. E poi ci sono i blogger che parlano di vini e bevande, di intrattenimento, di scienza in cucina…

Spesso gli elementi si sovrappongo, puoi parlare anche di cibo e salute, cibo e storia, cibo e ambiente, cibo e cultura, cibo e etica, cibo consapevole e sostenibile… Non esiste una regola fissa, il blog, in qualche modo, è il diario di un viaggio personale intorno alle cibarie.

Essere una food blogger vuol dire comunicare attraverso il cibo la propria professionalità e conoscenza del mondo food. Non è solo condividere una ricetta, ma raccontarne la storia, diffondere la conoscenza delle materie prime utilizzate per tale preparazione, condividere la propria esperienza.” (Sabrina Pignataro, mamma e food blogger @ “Delizie e Confidenze”)

Food Blogger: chi è e cosa fa - cocktail

Quali sono le competenze del Food Blogger

Non devi sapere tutto quando decidi di creare un blog, ma ci sono “un paio” di cose che dovresti considerare prima di lanciarti nel progetto.

Sicuramente devi saper scrivere bene, così come cucinare, mangiare e bere; essere desideroso di imparare e disposto a impegnarti.

Un bravo food blogger deve avere passione, stile e sostanza. Studiare, testare ricette, ricercare, assaggiare, scrivere e condividere contenuti, deve essere la tua routine. Serve anche mantenersi in forma!

“[Competenze?] Capacità di scrivere, e di utilizzare i principali canali social. Studiare tutta la parte del web e della manutenzione del sito, ma anche un po’ di storia e cultura gastronomica non farebbe male.” (Vittoria Tassoni, caposala e food blogger @ “Vittoria in cucina”)

Qualità importanti:

  • consistenza. In una nicchia così satura, aggiornare frequentemente il blog con nuove ricette, recensioni e prodotti è necessario per mantenere alta l’attenzione. (Non scoraggiarti se all’inizio il numero di visualizzazioni è basso, ma continua a creare post e immagini di qualità).
  • Focus. Concentrati su ciò che conosci: cucine regionali, pasticceria, panetteria, senza glutine, vegetariano, viaggi, ecc.
  • Ottimizzazione. Crea una strategia per i contenuti, realizza un piano editoriale e fissa gli obiettivi per il tuo blog, in due parole: efficacia ed efficienza. (Avrai così maggiori probabilità di restare motivato e fare un buon lavoro).
  • Esperienza. Scrivi con sicurezza e spiega chiaramente ogni passaggio in modo completo. (Non sai se chi ti legge è un esperto o no).
  • Competenze fotografiche. Un bravo food blogger deve conoscere di fotografia e magari di video e food styling. Perché un’immagine vale anche più di mille parole.
  • Fare rete. Per costruire il tuo pubblico, condividi le tue creazioni attraverso piattaforme come Instagram, Linkedin, Facebook, Twitter, ecc.

Vuoi farti promuovere ne LeROSA?

Contattaci

[Competenze?] Prima cosa saper cucinare e sottolineo cucinare, no copiare le ricette on line e rubare le foto in giro. Scrivere in modo che le persone riescano a seguire la ricetta: da me si dice “procedimento a prova di scimmia.” (Agostino Budelacci, cuoco e food blogger @ “Cuoco goloso”)

Sapere di salute e sicurezza, diritti d’autore (cosa succede se si utilizzano opere altrui), privacy, GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), elementi di consenso, informative, ecc, sono materie che tornano sempre molto utili.

Che tipo di studi deve intraprendere

Corsi strutturati non ce ne sono a parte “Blog in rete”, il percorso formativo che sto frequentando, adatto a blogger e aspiranti blogger. Un progetto relativamente giovane creato da Giulia Bezzi, con un team di esperti eccezionale.

Nel frattempo, per muovere i primi passi potresti cominciare con dei seminari/workshop e poi leggere più blog possibili. È un buon modo per imparare e arricchire il tuo glossario, essere aggiornato sui vari argomenti trattati, come vengono scritti e/o presentati.

Più interagisci con gli altri, più sei informato, fai la tua analisi di mercato e conosci i blog concorrenti.

È una buona idea interessarsi anche ad altri temi come cultura, moda, casa, design, bellezza, stile di vita, motori, fai da te, ecc. Hai visto mai che qualcuno degli argomenti trattati possa riecheggiare con quello che stai cercando?

È importante essere preparati, i food blogger devono riuscire con i loro testi, foto e/o video, a sollecitare tutti i sensi: vista, gusto, olfatto, tatto e udito.

Descrivere il cibo non è così facile come potrebbe sembrare. In quanti modi puoi dire che qualcosa è davvero gustosa, senza ripeterti? Mai abbastanza.

Cosa puoi fare? Studia!

  1. come scrivere le ricette e arricchire il tuo vocabolario;
  2. le tecniche di scrittura creativa ed efficace;
  3. l’importanza dei contenuti.
  4. La struttura di un articolo, la sua ottimizzazione per la lettura e per la SEO (Search Engine Optimization).
  5. Gli strumenti di analisi, le parole chiave, le tag, ecc.
  6. L’importanza dei social network e come scrivere dei post ad hoc per le varie piattaforme (Facebook, Twitter, Instagram, ecc.)
  7. Gli aspetti legali del mondo online.
  8. Le basi della lingua inglese.

Le competenze del food blogger devono essere tante e non riguardano solo la cucina e la conoscenza delle materie prime. Bisogna saper scrivere (meglio se secondo le regole SEO) e bisogna sapere come si scrive una ricetta; bisogna saper fare un impiattamento almeno decente, allestire un minimo di set e saper fare le foto; anche un po’ di post produzione non è male come competenza.” (Niva Florio, guida del gusto e food blogger @ “Nevole e Nuvole”)

Food Blogger: chi è e cosa fa - foto da smartphone

L’uso delle parole inglesi è ampiamente diffuso. È un fenomeno quasi naturale in quanto non sempre è possibile trovare un equivalente nella propria lingua per riferirsi a vocaboli nati in culture e contesti diversi.

Ecco alcuni termini base che ogni blogger dovrebbe conoscere: analytics, tag, alt, SEO, backlink, SERP, contenuto pillar, topic, cluster, host (o host web), domain authority, html, podcast, mailing list … (Questo non vuole essere un elenco esaustivo, ma credo basti per far riflettere).

Quanto si guadagna con questa professione

Quello del food blogger è un percorso che può essere molto gratificante e spesso può trasformarsi in una fonte di reddito.

Non ci sono riferimenti precisi sui guadagni, ed è una domanda alla quale si è un po’ restii a rispondere, anche perché spesso le cifre sono molto basse. Naturalmente, non tutti i blog di cucina sbocciano in carriere a tempo pieno e ben pagate.

Sicuramente chi fa [il food blogger] a tempo pieno guadagna, e se non guadagni direttamente, come me, [il blog] mi fa conoscere.” (Vittoria Tassoni)

Cominciare a guadagnare qualche soldo con il blog è complesso. Più lettori hai e più visite riceve il tuo sito, più diventi attraente per potenziali inserzionisti e sponsor e più soldi puoi sperare di guadagnare dai link di affiliazione.

Si può partire con Google Adsense (popolarissimo servizio di pubblicità); poi ci sono i contest, le sponsorizzazioni, i banner pubblicitari, le donazioni, il crowdfunding, le ricette per il settore HO.RE.CA. (acronimo di Hôtellerie-Restaurant-Café/Catering); ma anche la vendita di corsi, coaching, consulenze …

Al momento non sono ancora una food blogger a tempo pieno, ma sto lavorando per diventarlo… il blog mi ha portato anche alcuni ingaggi per gestire degustazioni e fare promozione dell’enogastronomia abruzzese.” (Niva Florio)

Come si trova la Food Blogger che fa per te

Il food blogger crea contenuti ma, in un mare di blogger, le aziende hanno un gran margine di scelta per selezionare con chi vogliono lavorare. Perché dovrebbero voler te quando hanno letteralmente centinaia di altri blogger che bussano alle loro porte? È il tipico caso di domanda e offerta.

Food Blogger: chi è e cosa fa - cena degustazione - foto Orsola Ciriello Kogan

Acquisita una certa popolarità, le società cominceranno a vederti come un influencer e proporre collaborazioni, e viceversa. Al blogger però servirà un gran numero di follower.

Ti verrà detto devi distinguerti, devi dimostrare il tuo valore e fornire un prodotto di qualità. Magari lo stai già facendo o credevi di farlo.

Che fare allora… Metti la musica che ami, guardati allo specchio, parlati, cos’è che ti piace fare di più? Quali sono gli argomenti che preferisci? Scopri il tuo punto di vista o il tuo stile, sono unici. Per catturare l’attenzione, devi trovare il modo per distinguerti.

In questo mega calderone di food blogger più o meno bravi non è semplice emergere. Indubbiamente se sfrutti tutte le nuove tecnologie ed i social, hai qualche possibilità in più.” (Agostino Budelacci)

È un po’ come correre una maratona, potresti iniziare la gara con migliaia di persone, sapendo che non tutti arriveranno al traguardo. E quelli che ce la fanno arriveranno in tempi diversi, dipende da quanto si sono allenati.

Ogni percorso è diverso e, se pensi che le persone che potrebbero relazionarsi a te sono tante, il pubblico potenziale è enorme. Ce n’è per tutti.

Bisogna fare molta attenzione affinché l’entusiasmo iniziale non si esaurisca, diversamente si finisce col restare delusi, si smette di pubblicare e “puff” si svanisce per non essere più visti. L’ennesimo blog orfano.

E poi c’è l’AIFB, Associazione Italiana Food Blogger, (nata il 16 novembre 2013) che potrebbe esserti d’aiuto.

[Per essere notato] Ogni food blogger deve avere una propria caratteristica particolare, una sua tipologia. Io sto puntando sulla qualità delle materie prime e nel consigliare come preparare cibi sani anche se si ha poco tempo perché si lavora… E se hai la fortuna di essere notato, di piacere e di essere letto e allora ecco che viene scoperto un altro food blogger.” (Maria Rosaria De Luca, food blogger @ Cucina casareccia)

Food + Blog Timeline

Vuoi conoscere quand’è la prima volta che si è parlato di blog e di food blog?

  • 2 luglio 1997 – L’inizio del food blogging ci riporta all’estate del 1997, quando Jim Leff e Bob Okumura fondarono Chowhound, un forum online di discussione sul cibo a New York City.
  • 17 dicembre 1997 – Jorn Barger conia il termine “weblog”. La parola nasce per descrivere ciò che stava facendo nella sua pagina web pionieristica “Robot Wisdom”. Web logging = weblog = blog
  • 23 agosto 1999 – Viene introdotto Blogger, un software specifico per i blog sul web, di Pyra Labs.
  • Ottobre 1999 – David Lebovitz, un noto pasticcere californiano che, trasferitosi a Parigi, inizia a pubblicare il suo blog, diventato poi un sito molto influente.

Ovviamente ci sarebbero tanti altri fattori da considerare ma, se pensi di aprire il tuo blog di cucina e diventare un/una food blogger, queste sono considerazioni da tenere a mente.

Benvenut* nel grande famiglia dei food blogger!

Vuoi scrivere all’espert* di questo articolo?

Contattaci

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su email
Orsola Ciriello Kogan

Orsola Ciriello Kogan

Testo ricette dolci e salate, preparo cibi e bevande per le riprese fotografiche, scrivo e fotografo. Non necessariamente in quest'ordine.

LeROSA è il mondo che si basa su tre pilastri: Ascoltare Collaborare Sorridere. Scopri come!

QUESTO BLOG NON COSTITUISCE UNA TESTATA GIORNALISTICA.
NON HA CARATTERE PERIODICO ED È AGGIORNATO SECONDO LE DISPONIBILITÀ E LA REPERIBILITÀ DEI MATERIALI.
PERTANTO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO IN ALCUN MODO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N.62 DEL 2001.

 

Per conoscere tutte le possibilità di collaborazione e promozione della nostra realtà:

I NOSTRI PARTNER

Scoprirecosebelle è il progetto che si occupa del benessere e la felicità di chi lo segue.

Inkalce Magazine non è una semplice rivista, ma uno strumento di marketing che ha scelto noi per raccontare storie di impresa online.

Sostieni la nostra partnership con Crystal Eye Shop acquistando le opere delle nostre LeROSA artiste stampate su magliette, felpe e accessori


E per conoscere la Founder del progetto LeROSA, Giulia Bezzi, esperta SEO e Content Marketing, scegli i libri nei quali sono presenti i suoi contributi:

Sei dei nostri?

vuoi conoscere le nostre attività? Leggi la nostra newsletter.

Iscriviti ora