come preparare te in foglie

Come preparare il tè in foglie

Il tè in foglie rappresenta un’ottima alternativa al più commerciale tè in bustina. Questo perché, infondendo la foglia intera, riusciamo a estrarre al meglio i sapori, gli aromi e le proprietà del tè che scegliamo.

Con questo articolo ti farò vedere come preparare il tè in foglie con semplicità, anche se molti ritengono sia difficile. Segui gli accorgimenti che ti consiglio.

Prima di tutto è bene accertarsi di avere a disposizione del tè di qualità.

Questo lo si capisce osservando le foglie, che devono essere omogenee, senza rametti o altri materiali di scarto che si producono durante la lavorazione.

Inoltre, si deve poter sentire l’aroma del tè, percepibile anche solo avvicinando il naso alle foglie secche. Questo deve essere fresco, avvolgente, ma non eccessivo come nel caso di tè che vengono aromatizzati in maniera artificiale.

L’acqua e la sua temperatura

L’acqua è l’altro elemento base per preparare un ottimo tè.

Per questo motivo si consiglia di utilizzare l’acqua minerale in bottiglia, migliore nei casi in cui l’acqua del rubinetto presenta un eccessivo residuo di calcio, cloro e ferro.

Più in generale, ci sono dei parametri di cui tenere conto per scegliere una buona acqua per il tè:

  • pH tra 6.5 e 7, quindi leggermente basico e tendente al neutro;
  • contenuto di sali minerali (conosciuto anche come residuo fisso) inferiore a 50g/litro.

Altro aspetto che crea non poca difficoltà durante la preparazione del tè in foglia è la temperatura dell’acqua.

Tutti i tipi di tè (verde, nero, giallo, bianco, oolong e post-fermentato) derivano dalla stessa pianta, la Camelia Sinensis.

Ma per ottenere ciascun tipo, le foglie subiscono lavorazioni diverse e quando andiamo a infonderle richiedono temperature distinte:

  • 75°- 90°C per i tè bianchi;
  • 60°C – 80°C per i tè verdi giapponesi;
  • 60°C – 80°C per i tè verdi cinesi;
  • 75°C – 80°C per i tè gialli;
  • 90°C – 95°C per i tè neri;
  • 85°C – 95°C per i tè oolong;
  • 95°C – 98°C per i tè post-fermentati.

Normalmente queste indicazioni sono sempre presenti sulle confezioni di tè che acquistiamo, compreso quello sfuso.

Le foglie di tè non andrebbero immerse in acqua bollente. In questo modo si perdono più velocemente tutte le proprietà benefiche e aromatiche, rilasciando una grande quantità di polifenoli, che conferiscono un sapore amaro poco piacevole.

Per controllare la temperatura della nostra acqua, possiamo acquistare un bollitore elettrico con termometro integrato.

In alternativa, è possibile attendere qualche minuto dopo che l’acqua ha raggiunto l’ebollizione, per permetterle di scendere alla temperatura giusta. Questa tecnica richiede un po’ più di pratica, ma permette di capire a che temperatura il tè rilascia un infuso di nostro gradimento.

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Quantità di tè in foglie

Prendiamo come riferimento una tazza da 200 ml, ovvero la misura più diffusa in Europa.

Per sapere quante foglie di tè utilizzare, teniamo conto che il rapporto è di 1 grammo per 100 ml d’acqua.

Per cui, per una tazza, avremo 2 – 2,5 grammi di foglie, che corrispondono a circa 2 cucchiaini da caffè.

Ma un cucchiaino da caffè non contiene lo stesso quantitativo di foglie per tutti i tipi di tè. Esistono infatti dei tè composti da germogli molto voluminosi o da foglie lunghe, per i quali è necessario abbondare per raggiungere il quantitativo desiderato.

In questo caso può essere d’aiuto la bilancia digitale da cucina.

Servire il tè in foglie

Una volta terminato il tempo di infusione, le foglie non possono stare a contatto con l’acqua più a lungo. Questo causerebbe un’infusione prolungata, con un conseguente rilascio di polifenoli e quindi l’alterazione del sapore del tè.

Per questo motivo è bene riuscire a rimuovere le foglie dalla teiera o a versare tutto l’infuso, per evitare che rimanga all’interno.

In questo senso, le teiere in ghisa o in vetro con filtro in acciaio rimovibile incorporato sono delle ottime alleate. Se ne possono trovate di diverse misure, dalle più piccole alle più capienti.

Per apprezzare al meglio il vostro tè, soprattutto se è di qualità, servitelo e gustatelo senza l’aggiunta di zucchero o miele. In questo modo vi sarà più facile percepire tutte le note aromatiche e di gusto della bevanda, senza che queste vengano alterate.

Nella pianta del tè è presente una percentuale di glucosio, che poi si trasmette al prodotto finito. Per questo motivo alcuni tè possiedono naturalmente un sapore dolce, senza bisogno di aggiunte.

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Elisa Moratello

Elisa Moratello

Laureata in lingua e letteratura Russa, appassionata di arte, viaggi, editoria e aspirante tea sommelier. Dall' amore per il tè e per l'infinito mondo che sta dietro a una tazza fumante è nato un blog in cui condivido tutto ciò che so e che scopro sulla mia bevanda preferita, dalle origini alle curiosità che la riguardano. Studio e ricerco tè in foglia di qualità, per proporli ogni mese nel mio e-commerce.

QUESTO BLOG NON COSTITUISCE UNA TESTATA GIORNALISTICA.
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