La ricetta tradizionale dei calgionetti abruzzesi

La ricetta tradizionale dei calgionetti abruzzesi

La ricetta tradizionale dei calgionetti abruzzesi viene tramandata di madre in figlia come un dono prezioso. Piccoli ravioli fritti e friabili, dalla superficie dorata ricoperta di zucchero a velo e un ripieno morbido e gustoso, sono dei piccoli capolavori di pasticceria tradizionale. I calgionetti sono i dolci di Natale per eccellenza in Abruzzo e hanno nomi diversi a seconda della zona e addirittura del paese in cui si va: calgionetti, calcionetti, caggionetti… Variano anche i ripieni, ma si sa, più le ricette sono antiche e tipiche, più versioni ci sono. Su una cosa però sono tutti d’accordo: la bontà di questi dolcetti da mangiare in un solo boccone.

I miei preferiti sono i calgionetti ripieni con la marmellata d’uva tradizionale e ancora oggi li faccio seguendo scrupolosamente la ricetta di mia nonna che condivido con voi. Tra le tante versioni non mancano quelli con ripieni decisamente più moderni come la Nutella, che fa di questi dolcetti i preferiti dai bambini.

Ingredienti per i calgionetti

  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 bicchiere di acqua
  • 1 bicchiere di olio extra vergine di oliva
  • Farina q.b.
  • 200 gr di marmellata d’uva nera
  • Zucchero semolato q.b. per la copertura

Procedimento

  1. Versa in una ciotola la farina e l’olio e inizia a mescolare; aggiungi poi il vino, l’acqua, altra farina e lavora fino ad ottenere un impasto sodo.
  2. Una volta pronto, trasferisci l’impasto sulla spianatoia e lavoralo a lungo senza aggiungere ulteriore farina.
  3. Dopo aver fatto riposare l’impasto per 30 minuti, stendilo in una sfoglia sottile; se usi la macchinetta per stendere la pasta, tirala progressivamente man mano partendo dallo spessore più grande fino ad arrivare alla penultima tacca.
  4. Con un cucchiaino metti la marmellata sulla sfoglia, ripiega la pasta per fare dei ravioletti, tagliali e sigillali con l’apposita rotella.
  5. Friggi i calgionetti in olio non troppo bollente: la superficie dei dolcetti deve presentare delle piccole bolle, ma non deve essere colorita; scolali con una schiumarola e posali su della carta assorbente.
  6. Falli raffreddare e passali nello zucchero semolato.

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Calgionetti abruzzesi: la storia

I calgionetti sono un prodotto agroalimentare tipico abruzzese originario del teramano, ma nel corso del tempo si sono diffusi in tutta la regione e ogni zona li ha personalizzati con un ripieno diverso: ceci, castagne, miele e mandorle, crema pasticcera, e marmellata d’uva. Praticamente ogni famiglia ha la sua ricetta e il suo ingrediente segreto.

Subito dopo l’Immacolata la cucina di mia nonna si riempiva dell’odore dei calgionetti e capivo che finalmente le feste erano arrivate. Mio nonno amava quelli con le castagne, mio padre quelli con i ceci, io quelli con la marmellata d’uva e quindi mia nonna era costretta a farli tutti. Una volta che tutti i calgionetti erano pronti, li metteva in delle ceste coperta da uno strofinaccio di lino e li riponeva nella madia dove si conservavano freschi e friabili fino a Natale. Non so quanto tempo impiegasse per prepararne così tanti, ma da quando ho iniziato a farli da sola posso assicurarvi che la preparazione, benché semplice, è un po’ lunga e per questo motivo vengono fatti soltanto nel periodo natalizio.

Calgionetti fritti con la marmellata d’uva

L’unica ricetta che mi ha lasciato mia nonna è quella dei calgionetti con la marmellata d’uva. Non si tratta di una marmellata, ma dell’unica marmellata d’uva abruzzese: la scrucchiata. È una confettura extra di uva ottenuta senza l’aggiunta di zucchero con uve rosse del vitigno autoctono di Montepulciano d’Abruzzo. L’uva per fare la marmellata viene vendemmiata soltanto quando ha superato la maturazione ottimale e solo allora gli acini vengono diraspati uno ad uno e schiacciati a mano per togliere i vinaccioli, stringendoli fra l’indice e il pollice. Proprio da questo gesto, detto scrocchiatura per il rumore che fa l’acino quando viene schiacciato, prende il nome dialettale questa tipica marmellata abruzzese. Usata come ripieno di molti dolci tipici abruzzesi, sono perfetti anche nei calgionetti perché il suo sapore leggermente aspro si sposa perfettamente con la dolcezza dello zucchero semolato che li ricopre.

Calgionetti con la Nutella

I calgionetti con la Nutella sono gli ultimi arrivati, ma mettono tutti d’accordo. Non si sa quando siano stati inventati, né chi sia stato il primo a farli, ma li ricordo da sempre, da quando mi arrampicavo sulla sedia per prenderli di nascosto dalla dispensa. Mi piace pensare che l’idea sia nata dall’affetto di una nonna che li ha inventati per far felice il proprio nipotino a cui non piaceva nessuno degli altri ripieni. Sono l’esempio perfetto che ogni ricetta può essere interpretata e personalizzata per la giogia di chi amiamo.

Gli ingredienti per la sfoglia e il procedimento dei calgionetti con la Nutella sono gli stessi di quelli con la marmellata d’uva; le uniche differenze riguardano il ripieno e la copertura. Per farli, basta sostituire la marmellata d’uva con la Nutella e saranno perfetti spolverizzati con lo zucchero a velo.

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Niva Florio

Niva Florio

Sono cresciuta a suon di "nevole" e prelibatezze abruzzesi, fra gli ulivi delle colline pescaresi, circondata dalle cuoche provette di famiglia. Oggi racconto nel blog i piatti della tradizione abruzzese, la riscoperta di sapori autentici della mia terra che ricerco visitando  piccoli borghi abruzzesi e chiacchierando con gli abitanti. La mia citazione preferita è di Rocky Balboa: "Un passo alla volta, un pugno alla volta, una ripresa alla volta" .

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