Primi piatti di carne

La carne è un alimento importante nella dieta giornaliera soprattutto per chi ha carenza di proteine e ferro e per una crescita sana dei bambini fin dallo svezzamento.

Infatti i bambini dal 6° mese in poi hanno consumato tutta la riserva di ferro accumulata durante i nove mesi della gravidanza e hanno necessità di assumerlo tramite l’alimentazione.

Ma la carne è un alimento consumato anche per il piacere di stare insieme; quante sono le feste in cui la protagonista è una bella brace fumante su cui cuocere delle bistecche, delle costine, degli hamburger e tanto altro.

I primi piatti di carne sono sempre presenti sulle nostre tavole soprattutto della Domenica oppure nei giorni di festa.

E proprio di primi piatti di carne che di seguito sono elencate alcune ricette:

  • risotto alla campidanese
  • pappardelle al cinghiale
  • pasta salsicce e ricotta

Risotto alla campidanese

Primi piatti di carne

In Sardegna si produce vino buono e riso sopraffino e nello specifico nella zona di Campidano si prepara questo primo piatto di riso, considerato regale perché spesso presente ai banchetti nuziali.

C’è da dire comunque che è un ottimo piatto anche per occasioni meno sontuose, come ad esempio un picnic, perché è possibile prepararlo in anticipo ed è buono anche freddo.

Ingredienti e preparazione primi piatti di carne

per 6/8 persone:

  • 600 g di riso meglio il Vialone Nano
  • 400 g di polpa di manzo
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 ml di passata grossa di pomodoro
  • 1 foglia di alloro
  • 3 uova
  • 100 g di pecorino grattugiato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pangrattato
  • prezzemolo

 

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La prima operazione da fare è cuocere il riso in acqua che bolle e salata; mescolare spesso e quando è al dente scolarlo e lasciarlo raffreddare.

Nel frattempo tritare la cipolla, il prezzemolo (ne occorrerà un cucchiaio) e lo spicchio d’aglio; la foglia di allora verrà inserita intera così da poterla eliminare successivamente.

Tagliare a pezzi piuttosto piccoli la polpa di manzo.

In una padella far riscaldare 3 cucchiai di olio e lasciar imbiondire il trito di cipolla, aglio e prezzemolo con la foglia di alloro.

Unire poi la polpa di manzo a pezzi e farla colorare da tutti i lati;

Primi piatti di carne

Aggiungere a questo punto la passata di pomodoro e mescolando di tanto in tanto far cuocere per 20 minuti, con il coperchio.

Occorrerà togliere la foglia di alloro e aggiungere il sale e pepe.

Trascorso il tempo di cottura, togliere dal sugo i pezzetti di carne e aggiungere il riso tenuto da parte, le uova sbattute precedentemente in un piatto e il pecorino;

mescolare bene in modo da amalgamere il tutto.

Sarà necessario l’utilizzo di una pirofila che dovrà essere unta su ogni lato con l’olio e poi spolverizzata con pangrattato.

Ricoprire con una parte di riso le pareti e il fondo della pirofila, versare al centro i pezzetti di carne lasciati da parte e ricoprire con il restante riso.

Primi piatti di carne

Irrorare con un filo d’olio e spolverizzare con altro pangrattato prima di mettere in forno a 180° per circa 15 minuti e comunque fino a quando non si sarà formata una crosticina sulla superficie.

Vino da abbinare al questo primo piatto di carne

Essendo una ricetta sarda non si poteva che scegliere un vino sardo da abbinare al riso, nello specifico un vino rosso Renosu Rosso di Dettori.

Un vino che si presenta con un colore rubino e dall’aroma fruttato e speziato, tra cui si può rilevare la nocciola, la prugna, gli agrumi, le erbe aromatiche come l’origano.

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Al palato si presenta caldo e avvolgente con un’ottima persistenza.

E’ un vino ottenuto da uve autoctone sarde, prima fra tutte quelle del Cannonau, poi di Monica e Pascale;

dopo la fermentazione a contatto con le bucce, il vino trascorre in piccole vasche di cemento dai 24 ai 36 mesi poi viene imbottigliato.

Secondo a seguire del primo piatto di carne

Si sa il riso dona un senso di sazietà quindi meglio far seguire questo primo piatto un secondo piuttosto leggero e che ci rinfreschi un po’ il palato:

  • insalata di gorgonzola e pomodori verdi sott’olio

Semplice e veloce da preparare, rifinita con un cucchiaio di panna corretta alla grappa.

Primi piatti di carne

Dolce per terminare questo menù

Un pasto non può terminare se non in dolcezza e questo menù potrebbe finire con un ottimo dolce monoporzione, quindi pratico da preparare anche in anticipo e servirne uno ad ogni commensale:

  • cupcakes pere e cioccolato

Si possono rifinire con dei ciuffetti di panna a mo’ di decorazione

Primi piatti di carne

Pappardelle al cinghiale

In Toscana dove abito, il cinghiale è onnipresente in tutte le case, ma non si compra al negozio, no, lo si prende dal cacciatore di fiducia; il vicino, il fratello, il fratello dell’amico, lo zio tal dei tali e via di seguito.

A volte nel periodo delle castagne, che coincide con quello dell’apertura della caccia, sono andata a raccoglierle nelle vicinanze dei casottini dei cacciatori e me ne hanno sempre regalato un bel po’.

Comunque per chi non avesse questa possibilità la carne di cinghiale si trova anche al supermercato, ma naturalmente occorre leggere la provenienza e l’azienda che la produce (occorre sempre conoscere da dove proviene e come è stato allevato il cinghiale).

Ingredienti e preparazione primi piatti di carne

per 4 persone

per le pappardelle:

  • 300 g di farina di semola di grano duro
  • 3 uova intere
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

per la marinatura del cinghiale:

  • 500 ml di aceto di vino bianco oppure vino rosso
  • 500 ml di acqua
  • bacche di ginepro
  • foglie di alloro
  • rosmarino

per il sugo:

  • 400 g di pappardelle
  • 750 g di cinghiale
  • 500 g di pomodoro passato
  • 1 carota, 1 gambo di sedano, mezza cipolla
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale e pepe

La marinatura del cinghiale va preparata la sera prima o almeno occorre tenere a bagno la carne per almeno 8 ore.

In una ciotola inserire gli ingredienti indicati per la marinatura assieme al cinghiale e lasciar marinare.

Poi preparare le pappardelle poggiando a fontana la farina su una spianatoia, fare un piccolo foro al centro e inserire le uova, il sale e l’olio; iniziare ad impastare fino a ricavare un composto liscio e compatto.

Si può aggiungere un cucchiaio di farina bramata, quella da polenta, per rendere l’impasto più poroso, più ruvido.

Stendere l’impasto con il mattarello o una nonna papera fino a creare una sfoglia sottile mezzo millimetro, per comodità conviene tagliare il panetto in 4 parti così da ottenere tante strisce di sfoglia da cui ricavare le pappardelle.

Primi piatti di carne

Ogni striscia dovrà essere piegata su se stessa per almeno 3 o 4 volte cospargendola di farina, in modo da non farla attaccare; a questo punto con un coltello affilato iniziare a tagliare, dal lato più corto, la pasta ad un’altezza di 13 cm.

Aprire bene ogni pappardella e poggiare su un vassoio infarinato fino al momento della cottura.

 

Passare alla preparazione del sugo lavando il cinghiale e tagliandolo a pezzi piuttosto piccoli; inserirli in una padella e a fiamma alta far perdere loro l’acqua che rilasceranno;

in un’altra pentola a parte far soffriggere in 5 cucchiai di olio, carota, sedano e cipolla che si sarà provveduto a tritare finemente.

Unire al battuto i pezzi di cinghiale e lasciar rosolare per qualche minuto a fiamma alta, versare il vino e far evaporare;

aggiungere poi il passato di pomodoro, salare e pepare e dopo aver mescolato bene, lasciar cuocere a fiamma bassa per almeno 2 ore, avendo il coperchio leggermente sollevato.

Mescolando i tanto in tanto portate a cottura e poco prima del termine mettere al fuoco la pentola per lessare le pappardelle.

Quando sarà tutto pronto unire la pasta all’uovo, scolata, nel sugo di cinghiale e servire ben caldo.

Vino da abbinare a questo primo piatto di carne

Tanti sono i vini che si possono abbinare a questo primo piatto di cacciagione, naturalmente si parla di vini rossi, e vista la cottura del cinghiale e la pasta all’uovo meglio abbinare un Vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Vino toscano prodotto a Montepulciano apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero; è composto da una varietà di uva Sangiovese, Prugnolo Gentile, per il settantacinque per cento e per l’altro venti da Caiolo Nero e altre uve senesi come il Colorino e il Mammolo.

Quando lo si servirà per abbinarlo alle pappardelle si consiglia di aprirlo almeno due ore prima e versarlo ad una temperatura d circa 18-20 gradi.

Secondo da accostare a questo primo piatto di carne

Per quanto semplice possa essere la preparazione delle pappardelle al sugo di cinghiale, risulta piuttosto lunga, quindi sarebbe meglio far seguire un secondo piatto la cui preparazione possa essere più pratica, che magari preveda una cottura in forno:

  • fagiano al forno con patate

La cosa ancor più meravigliosa di questa ricetta è che è già compreso anche il contorno di accompagnamento.

Primi piatti di carne

Dolce da abbinare a questo menù

E visto che il menù è prettamente toscano perché non terminare con un classico dei classici:

  • cantuccini

Inzuppati rigorosamente nel Vin Santo

Primi piatti di carne

Pasta salsiccia e ricotta

Primi piatti di carne

Ecco un primo piatto di carne per chi è sempre di corsa, per chi ha poco tempo per poter preparare piatti che richiedono una cottura lunga, ma senza rinunciare al gusto.

La pasta con salsiccia e ricotta è veloce perché mentre bolle la pasta il sugo è pronto; è da considerarsi anche come piatto unico, vista la presenza di carne e ricotta.

Ingredienti e preparazione primi piatti di carne

per 4 persone:

  • 400 g di pasta
  • 1 salsiccia
  • 200 g di ricotta
  • 500 ml di passato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • mezzo scalogno o cipolla
  • sale
  • pepe

Iniziare con il mettere la pentola con l’acqua al fuoco;

poi in un altro pentolino versare l’olio in cui far soffriggere lo scalogno o cipolla tritata bene.

Eliminare la pelle alle salsicce e a pezzettini inserirle nel soffritto; far prendere colore da tutte le parti mescolando e versare il passato di pomodoro.

Prima di aggiungere il sale è consigliabile assaggiare, perché molto dipende dal tipo di salsiccia che si utilizza.

Lasciar cuocere coperto, per 10 minuti.

Nel frattempo calare la pasta nell’acqua salata che bolle e portarla a cottura.

Quando sarà cotta scolarla e rimetterla nella pentola di cottura, unire la ricotta e amalgamare bene; aggiungere poi qualche mestolo di sugo con le salsicce e mescolare.

Primi piatti di carne

Portare in tavola nei piatti ricoprendo la pasta con un mestolo di sugo lasciato nella pentola.

Vino da abbinare a questo primo piatto di carne

Un vino che si abbina bene a questo primo è un vino che si presenta all’olfatto complesso, intenso, fruttato e speziato, il Vino Aglianico del Vulture Doc 2015.

Al palato risulta caldo, equilibrato, persistente, tannico e con ricordi speziati; ha una struttura di corpo e si abbina bene ai primi di carne.

Secondo da accostare a questo primo piatto di carne

Come già detto in precedenza questo risulta essere un piatto completo quindi meglio un accostamento con un piatto di verdure come

  • insalata di zucchine

Fresca e non può che far bene

Primi piatti di carne

Un dolce per terminare questo menù

Terminare con un dolce è sempre piacevole, ma in questo caso meglio non esagerare quindi basterà gustare uno solo di questi:

  • tartufi al cioccolato

Non facciamoli diventare come le ciliegie 😉

 

Primi piatti di carne

Quali aziende scegliere per questi primi piatti di carne

Tutti i prodotti di queste ricette sono essenziali e devono essere di qualità, quindi selezionare bene le aziende che li producono.

  • Riso Vialone Nano

E’ un riso Igp (indicazione geografica protetta) ed è un riso ottenuto soltanto da semi selezionati della specie japonica della varietà Vialone Nano; è stato istituito un consorzio e ci si può rivolgere ad esso per cercare l’azienda dove poter acquistare questa qualità di riso.

  • Pasta

Un ingrediente che renderà questi primi eccellenti è anche la pasta; deve essere di qualità e quella del pastificio Chelucci di Pistoia ha tutte le caratteristiche per esserlo.

L’azienda utilizza solo grano toscano e lavora ancora in modo artigianale, utilizzando acqua di fonte.

  • Ricotta

Anche la ricotta che si utilizza deve essere non solo fresca ma eccellente, come quella della Latteria Riccianico che consiglia di utilizzare in questi primi la ricotta anche di due/ tre giorni; la loro ricotta di mucca è ottenuta dal siero di latte con poca aggiunta di latte quindi molto povera di grassi.

  • Polpa di manzo
  • salsicce

E’ importante fare riferimento ad un macellaio di fiducia e da poco ho scoperto una azienda che produce carne in modo eccellente, L’Azienda Savigni di Pistoia, che alleva gli animali in libertà facendoli pascolare allo stato brado così da migliorare la qualità della carne.

  • Cinghiale

Per chi vive in Toscana e dintorni è più facile reperire la carne di cinghiale; e per chi vive altrove come ad esempio al sud?

Nessun problema l’Azienda Timpa del cinghiale di Potenza, offre carne assolutamente naturale, con animali che vivono in libertà così da ottenere una qualità elevata.

La macellazione e la lavorazione avviene direttamente in Basilicata e la disponibilità è per l’intero anno.

  • Farina di semola

Anche la farina di semola ha la sua importanza in queste ricette, perché per preparare una buona pasta all’uovo occorre una semola di qualità e il Molino Borgioli può garantire non solo la qualità, ma anche la reperibilità dei prodotti che si possono comprare anche al supermercato.

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