Secondi piatti di carne

I secondi piatti di carne sono senza dubbio una delle più rinomate preparazioni del nostro patrimonio culinario.

Esistono un’infinità di ricette, da quella più rapida e semplice come un carpaccio o uno straccetto, a quella più lunga e lenta come gli spezzatini, gli umidi, arrosti e brasati. In ogni preparazione che ci accingiamo a cucinare, dobbiamo scegliere il pezzo di carne più adatto per ottenere sempre il miglior risultato possibile. Facciamoci consigliare dal nostro macellaio di fiducia, spieghiamogli cosa andremo a preparare, grazie anche al suo consiglio, otterremo risultati gustosissimi che conquisteranno il nostro palato.

In questo articolo ti illustrerò tre ricette che apprezzo molto e che ti faranno fare una bellissima figura a tavola, e visto che anche il vino vuole la sua parte, concluderò l’articolo con dei consigli sull’accostamento della bevanda.

Straccetti di manzo

Secondi piatti di carne

Questo è senza dubbio uno dei più semplici e veloci secondi piatti di carne. Una cottura immediata di piccole striscioline di carne. Un piatto che va cotto e gustato subito. Nonostante la facilità e la velocità d’esecuzione di questo piatto, non ci esula dal commettere errori che possono compromettere il piacere di gustarlo. 

La scelta della tipologia di carne è fondamentale, dobbiamo prediligere delle parti anatomiche tenere come della noce, del controfiletto, della costata senz’osso. Se possiamo permettercelo, possiamo utilizzare anche del filetto ma personalmente eviterei, preferendo altre ricette per questo taglio.

Uno degli aspetti che voglio sottolineare per questo secondo piatto di carne, è lo spessore, per molti potrà sembrare un dettaglio ma non lo è:

  • Se amo la carne ben cotta, non taglierò lo straccetto spesso, questo perché ci vorrebbe più tempo in cottura, provocando un’eccessiva asciugatura degli umori della carne.
  • Di contro, se voglio una cottura media o al sangue, non taglierò uno straccetto eccessivamente sottile, si stracuocerebbe in pochi secondi.

Ingredienti e preparazione

Per questo tipo di secondi di carne, affidiamoci al nostro macellaio di fiducia e chiediamo di tagliare gli straccetti al momento. Possiamo acquistarli così o sotto forma di fettina che poi taglieremo una volta a casa. Ricordiamoci di tirare fuori dal frigorifero la carne almeno mezz’ora prima di cuocerla.

  1. Mettiamo in una padella antiaderente un filo d’olio extravergine e facciamo scaldare.
  2. Uniamo gli straccetti e con un cucchiaio di legno o in altro materiale che non righi la padella, cerchiamo di sciogliere il groviglio per consentire una miglior cottura. Mi raccomando, il sale solo pochi istanti di prima di trasferire nei piatti.
  3. Cuociamo solo secondo il nostro gradimento.
  4. Appena saranno pronti, trasferiamo i nostri straccetti su di un letto di rucola ben lavata.
  5. Terminiamo il piatto con un filo d’olio buono, del pepe macinato fresco ed una pioggia di scaglie di grana. E subito a tavola!

Vino perfetto per questo secondo piatto di carne

Oltre che mangiare bene, beviamo anche alla grande. Un bel calice di vino è necessario per degustare questo secondo piatto di carne.

Ti posso suggerire :

  • Barbaresco DOCG (Piemonte)
  • Cabernet DOC (Trentino, Alto Adige)
  • Sangiovese di Romagna Superiore DOC (Emilia Romagna)

Primo piatto e dolce da abbinare

Per completare al meglio il nostro menù, dobbiamo rimanere su dei piatti leggeri e non troppo impegnativi.

Ti voglio suggerire come primo piatto una gustosa pennetta Vecchio Mulino, mix perfetto di salsa di pomodoro con una generosa cucchiaiata di pesto di basilico.

Vuoi non finire in dolcezza ma senza però rotolare giù dalla sedia? Una fetta di crostata con frutta fresca, ottimo epilogo per questo menù.

Spezzatino di carne di manzo

Secondi piatti di carne

Per ottenere i migliori risultati in termini di morbidezza della carne e succulenza, non possiamo che tenere bene in mente due semplici regole:

  • Stare bene attenti a quale taglio anatomico acquistiamo. Dobbiamo prediligere tagli ricchi di tessuto connettivo che durante la cottura si scioglierà intenerendo la carne alla perfezione. Muscolo o cappello del prete sono le parti anatomiche da preferire per queste preparazioni. 
  • Lenta cottura. Non dobbiamo avere fredda, cuociamo a fuoco basso, coperto con il coperchio e per almeno 45 minuti. 

Ingredienti e preparazione

Compriamo del cappello del prete dal nostro macellaio, già tagliato a cubotti o a pezzo intero che taglieremo a casa. Non acquistiamo bocconcini mignon, la misura ideale è di 3-4 centimetri di spessore, reggeranno meglio la cottura senza sfaldarsi.

  1. In un tegame largo facciamo scaldare dell’olio, ci rosoliamo bene il soffritto, uniamo la carne infarinata, alloro, il rametto di salvia (che poi toglieremo) e facciamo tostare. 
  2. Sfumiamo con il vino rosso e lasciamo evaporare bene. 
  3. Uniamo la salsa di pomodoro, sale fino, pepe nero macinato e del brodo di carne caldo. 
  4. Copriamo con il coperchio e facciamo cuocere a fuoco basso per almeno 45-60 minuti, mescolando di tanto in tanto. 
  5. Trascorso il tempo di cottura, sarà fondamentale assaggiare di sale e testare la tenerezza della carne. Quando il nostro spezzatino sarà pronto, eliminiamo alloro e salvia. Serviamo ben caldo.

Vino perfetto per questo secondo piatto di carne

Grande piatto, grande vino rosso, ti consiglio sfumare la carne con lo stesso vino che verrà servito a tavola. Ma quale vino ci abbiniamo?

Vi posso suggerire:

  • Valpolicella Classico DOC (Veneto)
  • Barbera Superiore DOC (Piemonte)
  • Sangiovese Superiore Riserva DOC (Emilia Romagna)

Primo piatto e dolce da abbinare

In questo menù, con un secondo piatto di carne così importante, ci sta proprio bene una gustosissima tagliatella con un ragù bianco di coniglio, rigorosamente tagliato a coltello. I pezzetti di carne ben visibili e definiti e l’inconfondibile profumo di qualche foglia d’alloro e di qualche bacca di ginepro.

Come non chiudere con una stuzzicante dolcezza, una fetta di torta Sbrisolona, ripiena di crema pasticcera e qualche amarena sciroppata. Ad ogni morso incontreremo la morbidezza della crema, le amarene sorprenderanno il nostro palato con un picco di carnosa dolcezza. Il tutto racchiuso in un guscio di briciole croccanti. 

Arrosto di maiale al forno

Secondi piatti di carne

Come potevo, all’interno di questo viaggio nei secondi piatti di carne, non pensare ad un arrosto. Questa preparazione è il protagonista dei pranzi di festa, delle domeniche in famiglia, un piatto che rispecchia bene la tradizione di ritrovarsi a tavola.

Ho scelto un arrosto di maiale, perché è economico, facile da gestire durante la cottura e soprattutto, una volta tagliato, manterrà la fetta intera e compatta. Il pezzo di carne scelto è la lonza

Se non avevate mai pensato alla lonza per i vostri arrosti, vedrete che sarete piacevolmente sorpresi del risultato. E’ una carne che ben si presta a condimenti classici come delle semplici erbette aromatiche. Ma otterremo ottimi risultati anche sperimentando sapori diversi, cipolle rosse, birra o ancora meglio, ripieno con della frittata o delle verdure grigliate. Largo alla fantasia. Fatevi aiutare da vostro macellaio per acquistare il miglior pezzo di lonza marezzato e vedrete che buon mangiare.

Ingredienti e preparazione

Partiamo subito con la preparazione di questo secondo piatto di carne.

  1. Prendiamo il nostro bel pezzo di lonza e lo condiamo con olio, sale, pepe e lo adagiamo in una teglia da forno. 
  2. Lo rosoliamo in forno a 220°C. 
  3. Uniamo sedano, carote e cipolla tagliati grossolanamente. 
  4. Sfumiamo con del vino bianco e facciamo evaporare. 
  5. Uniamo il brodo caldo e copriamo la nostra teglia con carta da forno e stagnola e facciamo cuocere a180°C. Per un pezzo da un chilo, ci vorranno circa 45 minuti.
  6. A cottura ultimata lasciamo raffreddare il nostro arrosto. 
  7. Tagliamo la carne a uno spessore tra il mezzo centimetro ed adagiamo le fette in una teglia pulita. 
  8. Frulliamo il fondo di cottura, comprese le verdure, regoliamo la densità della nostra salsa e ricopriamo le nostre fette d’arrosto. 
  9. Mettiamo sulla teglia con un foglio di stagnola per poter riscaldare il nostro arrosto senza farlo asciugare troppo. Buon appetito.

Vino perfetto per questo secondo piatto di carne

Per la perfetta riuscita di un grande piatto, anche l’abbinamento con un buon vino non è mai un dettaglio. Ricordiamo sempre il consiglio, se in ricetta si sfuma con del vino è buona prassi, scegliere lo stesso che accompagnerà la nostra portata a tavola.

Con questo arrosto di maiale al forno vi posso suggerire:

  • Alto Adige pinot grigio DOC (Alto Adige)
  • Castelli romani bianco DOC (Lazio)
  • se vogliamo provare un rosso, Valpolicella DOC (Veneto)

Primo piatto e dolce da abbinare

Un arrosto è sempre un piatto per i giorni di festa, servito già affettato, ricoperto dalla sua salsa e con due patate al forno, da proprio vita al profumo dei ricordi. 

All’interno di un bel menù ricco di sapori e tanto gusto, potrei immaginarlo solo così.

Un primo piatto molto gustoso come una lasagna in bianco, con besciamella, un ragù bianco di carne mista, rosmarino e alloro, ma non finisce qui. In una lasagna così ricca, non può mancare un tocco veramente interessante, ci sta veramente bene assieme al nostro ragù l’amaro del radicchio stufato.

Chiudiamo in bellezza, anzi in golosità con un dolce classico ma ci sta alla grande, il tiramisù. Fantastica crema setosa, intercalata da savoiardi bagnati nel caffè e non dimentichiamo il tocco del cacao amaro in superficie.

Quali aziende scegliere per questi secondi piatti di carne?

In cucina, che sia casalinga o professionale, se non hai conoscenze ed esperienze approfondite non puoi che fare a meno d’affidarti alle persone che ti vendono le materie prime. Questa è una sacrosanta verità e soprattutto nell’acquistare la carne.

Il vostro macellaio di fiducia deve diventare il vostro miglior alleato in cucina. Se lui basa il rapporto con la sua clientela con onestà e trasparenza, avete fatto bingo.

Spesso capita di voler preparare una ricetta e sbagliare la cottura, il taglio o addirittura la tipologia di carne. Mi succede diverse volte di dover correggere il tiro di clienti che vengono al banco e mi chiedono della carne per fare quella determinata preparazione. Molto spesso, il mio suggerimento fa spendere meno, risparmiando qualche soldo e guadagnando tanto in termini di gusto e tenerezza della carne.

Non abbiate timore, andate al banco, guardate in faccia il vostro macellaio e ditegli “voglio fare un buon arrosto”, “voglio un ottima bistecca da fare alla griglia”. Sarà proprio in quel momento che il professionista che avete davanti farà la differenza per il vostro piatto ed il vostro portafoglio. 

Se penso ad una delle richieste che ricevo più di frequente, sapete qual è? Voglio una bistecca tenera. Magari indicano un determinato pezzo di carne e molto spesso il più caro. Se fossi poco onesto, gli venderei il pezzo di carne che hanno scelto e per il momento saremo tutti felici. Invece gli rispondo facendogli domande:

  • Come cucinerà quella bistecca?
  • A che grado di cottura piace la carne?
  • Con quale spessore?
  • Tra quante ore cucinerà quella fiorentina?
  • Se la vuole più o meno marezzata?
  • Se vuole una costata dal sapore più o meno intenso?

Pensate che siano domande inutili? Provare per credere.

0 Condivisioni