Giovanni Boldini, pittore, biografia

Giovanni Boldini pittore italiano di talento, è da sempre considerato uno dei pittori più raffinati della Belle Époque. Ripercorriamo insieme la sua biografia, le frasi celebri e gli aneddoti, qualche consiglio letterario e le opere più famose del pittore che devi assolutamente conoscere.

La vita

Giovanni Boldini nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842 ed è conosciuto principalmente come pittore ritrattista.

Suo padre Antonio gli insegna l’amore per l’arte fin da subito e inizialmente si dedica principalmente a studiare e riprodurre le opere rinascimentali esposte nei musei della sua città.

Allo stesso tempo, non smette di formarsi e imparare frequentando lo studio dei fratelli Girolamo e Domenico Domenichini come allievo.

Già nel 1862 Giovanni Boldini è considerato una celebrità locale e decide di trasferirsi nella vicina Firenze per poter frequentare l’Accademia di Belle Arti e far decollare la sua carriera.

Giovanni Boldini stringe amicizia con Michele Gordigiani e con Cristiano Banti: con loro inizia a frequentare in modo assiduo il caffè Michelangelo frequentato da nomi del calibro di Giovanni Fattori, Vincenzo Casabianca, Diego Martelli e Odoardo Borrani, conosciuti come i maggiori esponenti della corrente artistica dei Macchiaioli.

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Nel 1867 il pittore si trasferisce poi a Parigi dove ha l’opportunità di ammirare le opere di Courbet, Manet, Sisley e Degas.

Pochi anni dopo, Giovanni Boldini decide di trasferirsi a Londra, dove l’incontro con William Cornwallis-West gli mette a disposizione un raffinatissimo studio in pieno centro, dove attrae l’attenzione dell’aristocrazia grazie ai ritratti delicati e ricercati.

Ritornato poi a Parigi, il pittore italiano diventerà il rappresentante più  influente del ritratto d’epoca, detto anche di rappresentanza, distinguendosi tra i ritrattisti per la sua abilità nel disegnare, la ricerca accurata dei colori e all’originalità dello stile.

Durante la sua vita, i trasferimenti sono all’ordine del giorno, a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale. Al termine della guerra, Giovanni Boldini rientra a Parigi e il Governo francese lo insignisce della Legione d’onore.

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Negli ultimi anni della sua vita, abbandona la pittura a causa di un calo della vista. Muore a Parigi l’11 gennaio 1931, all’età di 89 anni.

Periodo artistico e opere più famose

Il punto debole di Boldini erano le donne: amava il genere femminile e le giovani donne venivano affascinate dalla sua personalità e dal suo talento.

Molte delle sue opere ritraggono donne, vestite elegantemente e alla moda. Nella sua vita ebbe molte storie d’amore ma decise di sposarsi solo a 84 anni. I suoi quadri sono celebri per le figure vibranti, i colori freschi e il movimento.

I protagonisti infatti sono ritratti come se fossero intenti a muoversi, come foto scattate durante un’azione. I ritratti esprimono sempre la personalità dei soggetti: si distinguono dolcezza, civetteria, determinazione o forza d’animo, ogni tela è uno studio del soggetto che raffigura.

Ripercorriamo insieme i titoli delle opere più famose di Giovanni Boldini:

  • Lo avete visto molte volte, ma forse non sapete che l’autore del celebre ritratto di Giuseppe Verdi con cappello e foulard di seta è proprio Giovanni Boldini. Il dipinto risale al 1886 e si tratta di un pastello su cartone.
  • Emiliana Concha de Ossa (1901) è un capolavoro di altissima delicatezza stilistica,  che presenta con maestria il nuovo ruolo delle donne che non hanno timore di esibire la propria femminilità. Ebbe talmente tanto successo che Boldini lo tenne per sé, consegnando al committente una copia. Fu donato a Mussolini dalla vedova dell’artista e successivamente custodito alla Pinacoteca di Brera di Milano.
  • Ritratto di donna Franca Florio (1924) era nota come “regina di Sicilia” e aveva sedotto centinaia di uomini, primi tra tutti Gabriele d’Annunzio e Guglielmo II di Germania.
  • Ritratto di Luisa Casati Stampa (1908) rappresenta uno dei dipinti più celebri della “Divina marchesa” interprete dell’eleganza e dell’eccentrica eleganza della Belle Époque.

Libri su Giovanni Boldini da leggere

Un favoloso appartamento a Parigi, di Michelle Gable – Alla timida e romantica April, antiquaria e critica d’arte, viene proposto un trasferimento a Parigi in un appartamento abbandonato da più di 70 anni, colmo di mobili e preziosi quadri. Su tutti spicca un ritratto di Giovanni Boldini, ma chi è la donna ritratta? È Marthe de Florian, la proprietaria dell’appartamento. April inizia a esplorare l’appartamento e trova numerose carte appartenenti a Marthe. Scopre un mondo fatto di amori, successo e lusso ai tempi della Belle Èpoque.

Elogio delle donne (per fortuna sono diverse dagli uomini), di Philippe Daverio – Un libro che si legge con l’eco della voce dell’autore che rimbomba nelle orecchie alla scoperta dlle figure femminili più emblematiche e rappresentative della storia dell’arte. Non mancano le donne ritratte da Giovanni Boldini: muse, modelle, donne che sono state protagoniste della storia dell’arte grazie alla loro bellezza.

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Giovanni Boldini. Il piacere, di  Beatrice Avanzi – Il libro presenta oltre 150 opere del pittore provenienti da collezioni pubbliche e private, molte delle quali provenienti dal Museo Boldini di Ferrara.

Frasi celebri e aneddoti

  • Giovanni Boldini ritrasse due volte Giuseppe Verdi, che gli regalò lo spartito dopo la prima dell’Otello. Il ritratto di Verdi eseguito da Giovanni Boldini è di sicuro il più famoso, il più riconoscibile e riprodotto, di sicuro lo conosci.
  • “Che curioso, brutto omino! Penso a lui come a uno gnomo sgarbato, sgraziato, vanitoso, geloso, astioso, invidioso, acre, dispettoso, gnomico”. Così lo definiva Carlo Placci dopo averlo incontrato. Una personalità particolare e complessa, poco amata dalla critica contemporanea.
  • “Per quanto superficiale e pieno di lenocini divenisse il suo lavoro, fu capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabile dei suoi ritratti rivela un immenso divertimento”. Queste le parole di Cecil Beaton anni dopo la sua scomparsa: parole che rendono giustizia ai suoi ritratti eleganti e ricchi di dettagli.

Giovanni Boldini: perché amarlo

Lo stile di Giovanni Boldini è inconfondibile, si contraddistingue e si riconosce in mezzo a tutti gli altri per l’eleganza, la cura dei dettagli, come accade in una foto.

Con le opere di Boldini ci si sente catapultati in un mondo fatto di sorrisi discreti, scenari e materiali preziosi, abiti e modelle raffinate, emozioni caratterizzate dal buongusto e dalla ricerca minuziosa del particolare.

Il senso di modernità del pittore ferrarese non conosce eguali, come non amarlo?

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