Balletto classico: La Bella Addormentata

In questi giorni fervono i preparativi del saggio di fine anno e le scuole di danza si apprestano a mettere in scena uno dei balletti più amati nel mondo, la Bella Addormentata. In questo articolo ti racconterò la sua storia appassionata, i suoi protagonisti, le dolci note della sua musica e alcuni aneddoti nascosti tra i suoi passi di danza.

Qual è la trama di La Bella Addormentata

Secondo dei tre balletti di Čajkovskij, il balletto classico La Bella Addormentata si basa sulla fiaba scritta nel 1697 dall’autore Charles Perrault ed è ricca di romanticismo, in cui l’amore vince su un malvagio destino inferto da un sonno profondo.

Il balletto classico La Bella Addormentata si compone di un prologo e tre atti:

  • Prologo, durante la festa del battesimo della principessa Aurora la fata Carabosse lancia la sua maledizione;
  • Atto I, Aurora cade in un sonno profondo dopo essersi punta con un fuso;
  • Atto II, l’incontro nel sogno tra Aurora e il principe Desiré porta quest’ultimo verso il castello dove riposa la sua amata;
  • Atto III, grazie al bacio dato alla principessa, la maledizione si interrompe e la felicità torna nella corte

Qual è la trama di La Bella Addormentata

Ma vediamo insieme la trama del balletto classico de La Bella Addormentata.

La storia narra di una bellissima principessa che dopo la sua nascita, subisce un sortilegio da una fata malvagia: al compimento dei suoi sedici anni, si pungerà con un ago e morirà.

Per evitare che ciò accada, il Re fa bruciare tutti i fusi presenti nel suo regno, ma durante il festeggiamento del sedicesimo compleanno, la fata Carabosse, travestita da vecchia mendicante, porge un fuso alla principessa che lo tocca e muore.

La fata dei Lillà interviene e, ricordando il suo dono fatto alla nascita di Aurora, trasforma la morte in un sonno profondo che avvolge l’intero castello.

Dopo cento anni, durante una battuta di caccia, il principe Desiré incontra la fata dei Lillà che in un sogno lo porta da Aurora. Il principe, accecato dall’amore, al risveglio si dirige al castello incantato dove bacia la principessa che si sveglia. L’incantesimo che aveva avvolto anche il castello, si dissolve in un istante e gli innamorati possono finalmente vivere il loro sogno d’amore.

Chi sono i protagonisti di La Bella Addormentata

La storia del balletto classico La Bella Addormentata vede come protagonisti:

  • La principessa Aurora.
  • Il Re Floristano e la sua corte.
  • La malvagia fata Carabosse che lancia su Aurora un sortilegio di morte.
  • La fata dei Lillà che con il suo dono tramuta la morte in sonno.
  • Il principe Desiré, valoroso cavaliere deciso a salvare l’amata.

Ripercorriamo la storia del balletto classico La Bella Addormentata e vediamo assieme i ruoli intrapresi da questi personaggi.

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Nel primo atto alla corte del Re Floristano si festeggia il sedicesimo compleanno della principessa Aurora, dopo che ogni fuso è stato bandito dal regno per evitare che la maledizione inferta dalla fata Carabosse si avveri.

Aurora è felice e balla con gli invitati nel famoso Adagio della Rosa. Nessuno però si accorge della presenza di una vecchia mendicante che porge un fuso alla principessa. Incuriosita dall’oggetto mai visto prima, Aurora tocca la punta e sviene. Nella sala cala il silenzio, ma proprio quando ogni speranza è persa la fata dei Lillà interviene e trasforma la morte in sonno. Come una nebbia fitta, questo sonno profondo ricopre l’intero castello fermando il tempo.

Chi sono i protagonisti di La Bella Addormentata

Trascorrono cento anni e, in una radura nei pressi del castello, una compagnia di cavalieri è presa in una battuta di caccia. Tra questi c’è il valoroso principe Désiré a cui appare la fata dei Lillà. La maga racconta ciò che è accaduto al castello e mostra al giovane la povera Aurora che giace nel suo sonno profondo. La visione di questa splendida ragazza fa innamorare il principe che si dirige verso il castello incantato, la bacia e spezza l’incantesimo: come neve al sole, il sonno profondo si dissolve e l’amore trionfa.

Il terzo atto del balletto classico La Bella Addormentata chiude la storia con una bellissima festa a corte.

Tra gli invitati compaiono anche alcuni personaggi delle fiabe di Perrault:

  • L’Uccello Azzurro
  • La principessa Florine
  • Il gatto con gli stivali.

Aurora e il principe Desiré danzano in un romantico passo a due e con loro anche tutti gli invitati.

Musica e scenografia

Scritto dal principe e sovrintendente dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky e coreografato da Marius Petipa, le musiche del balletto classico La Bella Addormentata furono affidate al compositore Čajkovskij.

Rappresentato per la prima volta il 15 gennaio 1890 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, fu subito un grande successo. Secondo alcuni racconti, già nel 1867 Čajkovskij aveva scritto delle musiche per una rappresentazione domestica della celebre favola. E proprio questo lavoro fu la base di partenza per la realizzazione delle linee melodiche del balletto scritto da Vsevolozhsky. Ma anche le conversazioni con il grande coreografo Petipa contribuirono alla realizzazione dell’opera: l’interazione tra i due fece scorrere con grande fervore la vena melodica di Čajkovskij.

La scenografia e gli splendidi costumi del balletto classico La Bella Addormentata furono ideati da Vsevolozhsky che voleva riportare in scena il fasto e lo stile della corte di Luigi XIV, il Re Sole.

Musica e scenografia

 

Deciso a rendere tutto perfetto, supervisionò ogni dettaglio della messa in scena.

  • i costumi furono realizzati con tessuti sfarzosi e degni di una vera corte francese;
  • le scenografie vennero affidate a ben cinque scenografi (Ivan Andreev, Michail Bocharov, Konstantin Ivanov, Henryk Levogt, Matvei Sisk), i quali si ispirarono alle illustrazioni di Gustav Doré per le favole di Perrault.

Aneddoti su La Bella Addormentata

Ci sono molti aneddoti sul balletto classico La Bella Addormentata, ma vorrei raccontarti quelli che riguardano la creazione delle sue musiche.
Come ti ho già detto, la collaborazione tra Ciajkovskij e Marius Petipa non fu mai di intralcio alla realizzazione dell’opera. Il grande coreografo non si limitò a realizzare la trama del balletto e a comporre le coreografie, ma intervenne anche nella musica aiutando Ciajkovskij, che non si sentì per niente sminuito ma che anzi vedeva in questi interventi degli stimoli importanti per la sua creatività.

Solo un punto destò qualche problema tra i due: Petipa non approvò la musica composta per la variazione di Aurora nella “Vision Pas d’action” perché ritenuta inadatta al talento della prima ballerina Carlotta Brianza che interpretava la principessa Aurora nella prima rappresentazione. Ciajkovskij, inizialmente indispettito da questo confronto, decise però di rivedere quella composizione e di renderla più adatta alle capacità virtuose della ballerina.
E così nacque uno dei pezzi più armonici del balletto russo contemporaneo.

Grazie di cuore per aver letto il mio articolo sul balletto classico La Bella Addormentata, e per te che lavori in questo splendido mondo e sei un insegnante, un coreografo, un ballerino o hai una impresa di danza, voglio lasciarti un regalo super!

Aneddoti su La Bella Addormentata

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