Perché utilizzare un blogger per promuoversi?

Capire il motivo per cui è importante utilizzare un blogger per promuoversi deriva innanzitutto dall’aver compreso il fondamentale valore di un blog come mezzo di comunicazione aziendale e professionale.

Il blog è infatti il fulcro della strategia di content marketing poiché, se correttamente strutturato, è capace di intercettare le ricerche di chi naviga la rete per

  • trovare informazioni;
  • valutare un prodotto o servizio, ma anche una situazione;
  • fare acquisti;
  • approfondire la conoscenza di un brand.

Ogni volta che l’individuo pone in atto uno di questi intenti è quasi certo che si sieda di fronte a un computer, prenda in mano uno smartphone e si affidi a Google per trovare una soluzione.

Chi propone la risposta ad un certo tipo di bisogno deve quindi oggi poter essere scovato tra i miliardi di nodi della rete.

Potrebbe sembrare che Google abbia dato forma al “Grande Fratello” orwelliano e forse in parte questo è vero, ma il funzionamento del più potente e sviluppato motore di ricerca è caratterizzato da algoritmi che si possono sfruttare a proprio vantaggio se si conoscono le tecniche corrette.

Ne consegue che non basta scrivere un’accurata recensione sul proprio prodotto/servizio, illustrarlo con splendide immagini e mettere tutto online per essere individuati sul web. Sarebbe come porre una bella margherita in uno sterminato campo di fiori e sperare che qualcuno la colga, stante il fatto che ci sia chi abbia desiderio di creare un bel mazzo. Nonostante sia semplice, quella margherita deve essere fatta spiccare nel prato colorato affinché sia notata.

Così quanto viene realizzato da un’azienda o da un professionista deve emergere dall’enorme numero di medesime cose proposte ad un pubblico a cui deve essere fornito un motivo per sceglierlo.

Un blogger professionista:

  • è un bravo scrittore, padroneggia la grammatica, la forma, gli stili narrativi e sa impostare il corretto tone of voice per rendere un articolo accattivante a seconda del tipo di lettori a cui è destinato;
  • conosce le principali regole del copywriting per il web e della SEO (Search Engine Optimization) per sfruttare gli algoritmi di Google e migliorare il posizionamento all’interno dei risultati di ricerca;
  • sa individuare le immagini migliori per accompagnare un testo descrittivo nel rispetto delle principali norme sul diritto d’autore;
  • è capace di impostare un piano editoriale a partire da un’analisi del target da raggiungere e di programmare la pubblicazione dei contenuti sulla base di un calendario editoriale;
  • riesce a creare sinergia tra il blog ed i social media allo scopo di attrarre attenzione e generare coinvolgimento.                        

Inoltre un buon blogger ha approfondito le principali tecniche di marketing e ha una certa padronanza di WordPress, piattaforma ormai universalmente riconosciuta come ideale per realizzare un sito con articoli promozionali.

Quindi risultano chiari i vantaggi di appoggiarsi ad un una figura professionale di questo tipo per il blog aziendale a meno di non poter sottrarre ai propri compiti imprenditoriali e operativi il tempo necessario per

  • stabilire gli argomenti su cui scrivere e trovare gli spunti;
  • riassumere le conoscenze in merito a un tema da trattare o effettuare le relative ricerche;
  • individuare lo stile ed il tono da utilizzare dopo aver determinato il target di riferimento;
  • redigere il post correttamente dal punto di vista non solo del lessico, ma anche della formattazione, soprattutto in ottica SEO;
  • pubblicare gli articoli con la corretta frequenza e tempistica;
  • diffondere i contenuti tramite email e social network;
  • intrattenere rapporti empatici con i lettori, potenziali clienti.

Se queste motivazioni non apparissero ancora del tutto convincenti e si ritenesse di poter far da soli, occorre sottolineare altre caratteristiche peculiari di un blogger che analizzeremo nei prossimi paragrafi.

Il blogger è una persona seguita

Un blogger fa promozione di se stesso e del suo lavoro per essere individuato in rete. Uno “scrittore per il web” pone in atto quanto elencato al paragrafo precedente prima di tutto a livello personale al fine di essere notato e trovare seguito e richieste per la preparazione di contenuti. Lo scopo principale è quello di essere conosciuto e possibilmente apprezzato. Generalmente il blogger dispone di profili o pagine social (almeno Facebook, Instagram e LinkedIn) in cui presenta le proprie capacità, ma soprattutto le attività svolte e le esperienze.

Un bravo blogger ha dunque sempre un pubblico solitamente affezionato e che segue con costanza i consigli, le recensioni e ogni altra trattazione pubblicata. Non dimentichiamo i tanti casi in cui un blogger esperto diventa riferimento per una certa nicchia ed arriva a costruire attorno a sé una community da cui un’eventuale azienda committente può derivare tantissime informazioni relative alle caratteristiche dei clienti effettivi o potenziali, derivare i profili delle buyer persona, oltre a ottenere feedback sui prodotti/servizi utili per il loro miglioramento e sviluppo.

“94% DI PERSONE CONDIVIDE I CONTENUTI DI UN BLOG PERCHÉ RITIENE CHE SARÀ UTILE PER ALTRI.”
(Fonte: Spingi la tua azienda)

Un’azienda che si affida ad un blogger può quindi non solo trarre vantaggio dalla sua specifica professionalità, ma anche da un possibile nuovo canale di diffusione verso soggetti che si contraddistinguono per una spiccato interesse verso una o più materie, quelle di cui solitamente l’autore si occupa.

Un blog molto seguito ha link preziosi

Un blogger esperto cerca di creare una precisa strategia di link building in modo da raccogliere traffico significativo proveniente da altri siti molto qualificati (es. portali di importanti testate giornalistiche o di enti di settore, grandi brand). Questo perché tale pratica consente di migliorare il posizionamento su Google acquisendo trust ovvero rilevanza e autorevolezza.

Lo stesso vale anche per un sito di un’impresa che punti a far crescere la propria notorietà in rete.

Le partnership tra brand e blog è dunque nella maggior parte dei casi un rapporto “win-win” o di reciproco beneficio dato che garantisce un flusso di page rank (il livello attribuito da Google ad una pagina) tra il sito della marca ed il blog che a sua volta favorisce la maggiore visibilità di entrambi se opportunamente gestito attraverso un preciso posizionamento dei link di richiamo dell’uno verso l’altro.

I blog che vertono su un argomento specifico, se ben realizzati e attivi, sono tra le migliori fonti da cui acquisire collegamenti di ritorno (backlink). Questo non solo perché solitamente gli autori tendono a mantenere una alta qualità dei contenuti, ma anche perché

  • linkano solo risorse a tema realmente utili ai lettori;
  • sono aggiornati;
  • trattano precisamente un argomento (fattore determinante per la qualificazione da parte di Google);
  • sono seguiti realmente da persone;
  • se ne possono trarre citazioni a sostegno del proprio prodotto/servizio.

Inoltre spesso i blogger apprezzano i cosiddetti guest post scritti sulle loro pagine da parte di referenti di brand che possono riportare il rimando al rispettivo sito con crescita di valore per Google di entrambi, ma soprattutto di quest’ultimo. Ovviamente l’articolo deve contemplare contenuti informativi che suscitino un alto grado di attrattiva per coloro che seguono il blog.

Utilizzare un blogger è come avere un “influencer”

Per aiutare a capire come mai utilizzare un blogger sia come avere un influencer basterebbe ricordare che Chiara Ferragni ha iniziato la sua carriera con il blog “The Blond Salad” che tutt’ora segue. Un altro esempio è quello di Arianna Huffington che nel 2005 ha creato “Huffington Post” (attualmente “Huffpost”), ancora oggi il blog più seguito al mondo. Si chiama Clio Zamatteo, ma è nota con il nome del suo blog “ClioMakeup” uno dei personaggi più seguiti nell’ambito della cosmesi che vanta collaborazioni con Pupa e Vogue.

Altre spiegazioni della capacità dei blog di influire sul pubblico ci vengono fornite dalle statistiche:

  • i blog sono stati classificati come la quinta fonte più affidabile per la raccolta di informazioni online;
  • il 77% degli utenti di Internet legge regolarmente i blog [Impact];
  • il 70% dei consumatori preferisce conoscere un’azienda tramite articoli, piuttosto che annunci pubblicitari;
  • avere un blog sul sito web aumenta del 434% le possibilità di posizionarsi nelle prime pagine di Google [Tech Client].

L’indagine denominata “Osservatorio sui blog italiani”, condotta da IMMAGEWARE Communication & Relationship nei primi mesi del 2013 riporta come sottotitolo “Il blogger italiano: un interlocutore sempre più influente”, chiarisce ulteriormente il ruolo che sta acquisendo questa figura con caratteristiche sempre più professionali.

Dallo studio emerge che il desiderio di trattare le informazioni in maniera diversa, onesta e trasparente è fondamentale per il 37% dei blogger. Questa propensione è particolarmente apprezzata dai follower che individuano in chi scrive un riferimento molto credibile anche perché capace di instaurare con loro un rapporto diretto e spesso interattivo. Il blogger diventa l’amico a cui affidarsi in particolare durante la fase che precede l’acquisto e le sue raccomandazioni risultano spesso il fondamento della scelta di un prodotto rispetto ad un altro.

Le preferenze su un capo d’abbigliamento o un accessorio, su un vino o un ristorante, sul colore di tendenza vengono fortemente condizionate dalla reputazione del redattore degli articoli letti dalle persone per acquisire informazioni su cui basare una decisione di spesa. “I blogger sono diventati dei veri e propri influencer. Si occupano di divulgare messaggi pubblicitari con lo scopo di condizionare il più possibile un vasto pubblico.”

Come costruire relazioni positive con i blogger

Sempre dall’indagine sui blog italiani è emersa la propensione degli autori a mantenersi il più possibile indipendenti rispetto ai brand con cui possono avere contatti. Il 47,7% comunque ritiene che sia un bene mantenere rapporti con le aziende, mentre il 41,2% desidererebbe ricevere maggiori contatti e informazioni.

È quindi importante per un’impresa costruire relazioni positive con i blogger considerando i seguenti fattori:

  • conoscenza del mondo del blogging tramite relazioni e non solo invio di email promozionali;
  • offerta di esperienze personali (comunicazione personalizzata, inviti a eventi esclusivi, test di prodotto, foto o video in esclusiva, interviste ad hoc);
  • attenzione al tipo di blogger con cui ci si confronta e al suo ambito di competenza e influenza;
  • corrette tempistiche per stare al passo con la rapidità della circolazione delle informazioni sul web;

determinazione di risultati realistici che contemplino un’accurata selezione del numero di blogger a cui riferirsi e dipendano dalla reazione degli stessi a fronte di un’esperienza piuttosto che dalla loro semplice recensione di un prodotto/servizio.

Grafico che illustra la frequenza con cui i blogger italiani vengono contattati dalle aziende e dalle agenzie di PR.
(Fonte: “Osservatorio sui blog italiani”, 2015 - IMMAGEWARE Communication & Relationship)
Statistica sulla frequenza con cui i blogger vengono contattati dalle aziende e dalle agenzie di PR. (Fonte: “Osservatorio sui blog italiani”, 2015 – IMMAGEWARE Communication & Relationship)
Statistica sulle modalità con cui i blogger italiani vengono contattati dalle aziende e dalle agenzie di PR. (Fonte: “Osservatorio sui blog italiani”, 2015 – IMMAGEWARE Communication & Relationship)

In questo modo le aziende possono sfruttare costruttivamente i blog, mezzi che nonostante la loro enorme espansione e frequente sovrapposizione risultano ancora molto potenti per raggiungere e coinvolgere il pubblico, superare i competitor e generare lead.


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