Personal Branding con Salvatore Russo per blog in rete

Blog in rete: Personal Branding con Salvatore Russo

L’argomento del terzo incontro di Blog in rete è stato il Personal branding trattato con Salvatore Russo. L’obiettivo era: lavorare sulla propria comunicazione per convincere il pubblico a sceglierci.

Oggigiorno Naming aziendale e personal branding risultano essere sempre più complementari e sinergici. Le aziende sono fatte di persone e la fiducia, in un’azienda o in un progetto di lavoro, cresce se c’è stima e fiducia nelle persone che la rappresentano.

Lavorare sulla propria immagine è quindi un percorso di consapevolezza che parte dall’analisi di ciò che siamo fino ad arrivare ad elaborare cosa desideriamo essere per il pubblico al quale ci rivolgiamo.

Con l’utilizzo di strumenti come il Prisma Brand Identity e il Personal Branding Canvas, possiamo lavorare sulla costruzione della nostra identità per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. 

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Blog in rete: terzo incontro

Il terzo incontro del progetto Blog in Rete è dedicato al Personal branding. Il tutor che ci guida nell’esplorazione della propria Brand Idendity e nella ricerca del proprio tono di voce è Salvatore Russo, comunicatore creativo ed empatico con una notevole esperienza alle spalle.

Dopo aver lavorato per due incontri sul Business Model Canvas con Fabiana Palù, aver pianificato il nostro progetto, evidenziato il valore espresso, i vantaggi che si possono apportare ai clienti e l’unicità dei servizi proposti, è arrivato il momento di lavorare su noi stessi che siamo il volto del progetto. 

Alla fine di questa terza giornata di formazione comprendo perché Giulia Bezzi, ideatrice di Blog in Rete, voglia chiamare i relatori Tutor e non Docenti. Capisco anche quanto Blog in rete sia diverso da altri progetti formativi e non solo perché adotta il metodo learning to doing ma per il processo formativo che lo costituisce e la capacità di comunicare e trasmettere dei Tutor scelti. 

Obama avrebbe potuto essere Obama, se fosse stato un biondo americano sui sessant’anni?

Sicuramente no. Niente nell’ascesa e nella vita del primo giovane presidente di colore è successo per caso, tutto ciò che abbiamo visto è stato il frutto di un’attenta costruzione di ciò che Obama doveva rappresentare e comunicare agli elettori.

Penso che nessuna di noi blogger partecipanti aspiri ad una sedia presidenziale ma tutte noi desideriamo vedere il nostro blog tra le prime posizioni della Serp, creare dei buoni contenuti che convertono e fare qualcosa di buono e di nuovo per la società in cui viviamo. 

Personal Branding cos’è

Tutte le attività fatte nel web lasciano una traccia indelebile del nostro passaggio e questo è il personal branding. Non devi pensarlo come un’attività specifica, ma come la tua stessa vita.

Il significato che diamo a questa definizione inglese, come spesso accade nelle traduzioni, non è il significato letterale che dovrebbe avere.

Qualsiasi azione parla di chi l’ha compiuta. Personal Branding è quindi: la scelta della foto che inserisci nel profilo dei tuoi account personali, il commento che lasci sotto un post di altri o quei post che decidi di condividere o scrivere.

Se usi i social come muro del pianto o sfogatoio pubblico, che immagini di te stai dando ai tuoi potenziali clienti?

La domande quindi che dovresti sempre porti sono: 

  • faccio queste azioni sempre consapevolmente? 
  • Le mie azioni sono ragionate e strutturate? 

O come ci ha detto Salvatore, usi anche te il metodo CdC?

La questione è quindi: quale immagine di te vuoi lasciare agli altri?

È lavorando su come il pubblico dovrà percepirti che costruisci il tuo modello di comunicazione verbale e non. Dovresti curarla il più possibile per riuscire a mandare un messaggio corretto e in linea con l’obiettivo che ti sei prefissato.

I 6 punti dai quali partire per fare Personal Branding:

  1. stabilisci chi vuoi essere:
  • puoi decidere di essere l’aiutante: cioè quello che aiuta il lettore a trovare ciò che cercava e quindi essere la soluzione ai suoi problemi.
  • potresti essere l’oggetto magico: una sorta di bacchetta magica che insegna come fare le cose e quindi la risoluzione di un problema.
  • oppure puoi essere il tesoro: il premio finale, la soluzione del problema.
  1. Scegli cosa vuoi comunicare: devi creare un contesto narrativo nel quale lasciare i tuoi messaggi e dare in questo modo degli strumenti di scelta al pubblico che ti deve preferire. 
  2. Rispettare le regole, sicuri ed opportuni sempre: i contenuti e le immagini devono essere farina del tuo sacco. Oltre alla tutela dei diritti d’autore, Google se ne accorge e pure chi ti legge lo potrebbe capire e quindi non faresti una bella figura.
  3. Evita di seminare retorica, supponenza ed invidia. 
  4. Coltiva la coerenza e la misura. 

Dovresti comunicare, la tua identità declinata su questi aspetti: 

  • valori e obiettivi
  • cosa ti rende unici
  • logo e immagine coordinata
  • pubblico
  • tono di voce
  • canali promozionali

Mi è molto piaciuto l’esempio del barattolo di vetro, il boccaccio, come ci ha detto Salvatore, con quel suo linguaggio che si colora di Puglia quando deve colpire il cuore.

Immagina il personal branding come un boccaccio vuoto da riempire, devi mettere dentro  tutto quello che hai inserito nel web, immagini, commenti, recensioni, post, acquisti, video, stories. Le persone per conoscerti meglio e comprendere se si possono fidare di te, andranno a vedere il tuo barattolo. 

Sei riuscito ad inserire solo cose buone? 

Le persone costruiscono la tua storia in base a ciò che trovano di te online. Per questo devi essere consapevole che le cose che fai oggi avranno un senso pure domani. Lavorare subito e bene sulla tua immagine, ti farà raggiungere l’obiettivo di dare al pubblico al quale ti stai rivolgendo i motivi per sceglierti.

Chi è Salvatore Russo

Nonostante l’omonimia con uno dei peggiori malviventi del sud Italia, Salvatore Russo è un professionista veramente forte al quadrato!

Da qui il suo consiglio: “attenti a che nome date ai vostri figli”.

Salvatore è molte cose, se cercate nel web troverete le sue indiscusse capacità professionali. Ma forse non troverete scritto che lui è proprio come i suoi eventi &Love: massima competenza raccontata in modo creativo, inaspettato e anticonvenzionale. 

Ha la capacità di trattare argomenti ostici e delicati in maniera unica, informale e ironica, toccando le corde emozionali per farsi capire meglio e infondendo in chi lo ascolta la voglia di saperne di più.

In una società dove molti amano soprattutto apparire, lui invece è.

Ascoltandolo si percepisce come per lui la comunicazione di valore non è solo un lavoro ma un fuoco sacro che gli brucia dentro tanto da fargli superare la sua innata timidezza. La sua digital consapevolezza lo rende particolarmente responsabile nella comunicazione perché cosciente di formare con essa, pensieri e quindi azioni.

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Paola Sartori

Paola Sartori

Digital e content strategist, ricercatrice di parole gustose e di ingredienti di qualità. Scrivo di storia enogastronomica e identità locali.

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