Competenze digitali e scuola: dalla teoria alla pratica

Acquisire competenze digitali, ricercando occasioni di formazione e aggiornamento continui, anche e soprattutto all’interno della scuola, è ormai indispensabile per vivere questo allargamento della cittadinanza alla dimensione digitale.

Competenze che non si limitano alla dimestichezza nell’uso degli strumenti bensì volte a imparare a utilizzare in modo sicuro e critico la tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC) in ogni ambito (studio, lavoro, tempo libero).

Competenze chiave per l’apprendimento permanente

Il punto di partenza consolidato sono le 8 competenze chiave per l’apprendimento permanente indicate nella Raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio:

  • comunicazione nella madrelingua;
  • comunicazione nelle lingue straniere;
  • competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
  • competenza digitale: consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet;
  • imparare a imparare;
  • competenze sociali e civiche;
  • spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  • consapevolezza ed espressione culturale.
    Offerta
    Tinkering coding making per bambini dai 6 agli 8 anni
    Le otto attività proposte in questo volume, metà delle quali realizzabili senza l'utilizzo di dispositivi elettrici, consentono a insegnanti o genitori intraprendenti di far conoscere ai bambini il tinkering, il coding e il making in modo divertente e creativo. Oltre all'articolo di Antonella Bruzzone, ti consigliamo fortemente questo libro

Competenze per l’apprendimento permanente poiché l’impegno ad apprendere non è chiesto solo a chi è tra i banchi di scuola.

Tutti siamo chiamati a prenderci cura delle nostre competenze, per tutto l’arco della vita.

Il framework europeo DigComp

Una guida per individuare in modo chiaro i punti di relazione e integrazione tra competenze chiave dell’apprendimento permanente e competenza digitale è offerta dal framework europeo DigComp.

Secondo questo quadro europeo, la competenza digitale viene suddivisa in cinque aree che racchiudono 21 sotto-competenze:

  • Alfabetizzazione su informazioni e dati
    • capacità di navigare, ricercare e filtrare le informazioni e i contenuti digitali
    • valutazione e comprensione di dati, informazioni e contenuti digitali
    • gestione dei dati delle informazioni e dei contenuti digitali
  • Comunicazione e collaborazione
    • interazione con gli altri attraverso le tecnologie digitali
    • condivisione di informazioni attraverso le tecnologie digitali
    • esercitare la cittadinanza attraverso le tecnologie digitali
    • collaborare attraverso le tecnologie digitali
    • netiquette
    • gestione dell’identità digitale
  • Creazione di contenuti digitali
    • capacità di sviluppare contenuti digitali
    • rielaborazione di contenuti digitali
    • copyright e le licenze
    • programmazione
  • Sicurezza
    • protezione dei dispositivi
    • protezione dei dati personali e della privacy
    • protezione della salute e del benessere
    • protezione dell’ambiente
  • Risolvere i problemi
    • capacità di cercare in rete possibili soluzioni
    • individuare di bisogni e risposte tecnologiche
    • utilizzare in modo creativo le tecnologie digitali
    • individuare i divari nelle competenze digitali

L’abilità a esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni sia in forma orale che scritta (competenza “comunicazione in lingua madre”) viene dunque messa in relazione, nel modello DigComp, con le competenze digitali: interagire attraverso le tecnologie, esercitare la cittadinanza online, collaborare attraverso i canali digitali, rispettare la netiquette.

Le competenze digitali a scuola

La tecnologia sta diventando sempre più una risorsa aggiuntiva nella formazione dei giovani, in grado di supportarli e aiutarli nello studio.

Pensiamo a quanto possa risultare utile un computer o un tablet per un bambino con disturbi specifici di apprendimento (DSA), quando un software può trasformare un lungo testo da leggere in una sintesi vocale da ascoltare, piuttosto che un discorso frontale del docente in una mappa concettuale o in una infografica.

Questa emergenza sanitaria ha senz’altro accelerato l’impiego della tecnologia nelle scuole ma ha altresì evidenziato alcune criticità:

  • molte scuole non possiedono ancora sufficiente disponibilità di LIM, devices e connessione Internet per coprire tutte le classi e ripiegano sulla soluzione del laboratorio, ovvero preferiscono allestire un unico spazio in cui si programma un orario di rotazione;
  • non tutti i docenti possiedono competenze digitali didattiche sufficienti ad affrontare un rinnovamento della metodologia applicata a scuola sfruttando ogni potenzialità degli strumenti digitali.

Rispetto a quest’ultima ragione dobbiamo però registrare che qualcosa sta cambiando grazie all’attuazione progressiva del Piano Nazionale Formazione Docenti (PNFD) e del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) previsti dalla legge 107 del 2015 che hanno previsto per legge l’aggiornamento delle competenze digitali degli insegnanti e delle dotazioni tecnologiche delle istituzioni scolastiche.

In questo percorso educativo i docenti e i genitori devono essere partner, si devono supportare a vicenda e non limitarsi a interagire solo su possibili situazioni di criticità.

Per dare ai giovani un’offerta formativa e delle esperienze di apprendimento adeguate, che sappiano spaziare dalla ricerca di informazioni e scambio di messaggi online, alla creazione di contenuti digitali e alla tutela attiva della privacy e della sicurezza.

In grado di suscitare curiosità, spirito critico e disponibilità all’apprendimento.

Le competenze digitali con i compiti di realtà

Il 2020-2021 è un anno scolastico pieno di sfide, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma per i cambiamenti all’interno del programma didattico di ogni grado di scuola: l’Educazione Civica torna sui banchi di scuola con obiettivi formativi chiari e fortemente attuali.

Costituzione, Sviluppo Sostenibile e Cittadinanza Digitale sono i 3 assi attorno cui ruota il programma di Educazione Civica che, con un minimo di 33 ore, si riafferma come materia essenziale per lo sviluppo di competenze etiche, morali e di pensiero critico dei ragazzi, che impareranno a comprendere, valutare e contribuire in maniera partecipata alle tematiche più attuali del nostro tempo.

In questo percorso formativo e di apprendimento, sin dalla scuola primaria, risultano vincenti quelli che vengono definiti compiti di realtà, dove:

  • mettere in relazione saperi afferenti a diverse discipline;
  • agire in concreto, confrontarsi con piccole sfide in cui analogico e digitale si integrano e influenzano;
  • prendere coscienza delle problematiche legate alla validità e all’affidabilità delle informazioni disponibili e dei principi giuridici ed etici che si pongono nell’uso interattivo delle Tecnologie della Società dell’Informazione (TSI);
  • narrare l’esperienza di apprendimento, esplicitando il significato attribuito al proprio lavoro, le intenzioni che hanno guidato lo svolgimento dell’attività, le emozioni provate.

È l’esperienza che, prevedendo un coinvolgimento attivo, rappresenta la componente essenziale del processo di apprendimento.

Apprendo perché “faccio”, perché mi metto alla prova, perché traduco in azione le mie conoscenze e le mie abilità, perché rifletto sulle azioni compiute.

Ecco dunque che la formazione si arricchisce con nuovi moduli formativi su pensiero computazionale, creatività digitale e competenze di cittadinanza digitale. In sinergia con progetti formativi su robotica educativa, internet delle cose, making e coding by gaming online.

Tutti approcciati con un metodo ludico-didattico.

Banner Bloginrete LeROSA

Le piattaforme di apprendimento

Sono disponibili, e oggi numerosi, ambienti per l’apprendimento “protetti”, tagliati a misura di allievi delle scuole primaria e secondaria, progettati per poter garantire spazi indipendenti e interconnessi a studenti, docenti e genitori. Spazi online dedicati a informare/formare comportamenti prudenti nell’ambiente digitale

Il nostro impegno è vigilare perché ambienti e risorse siano adeguati all’età dell’utente.

Non è sicuro ignorare le informazioni contenute nei “termini di servizio” che si dichiara di accettare per l’iscrizione a una piattaforma di social network o per utilizzare un’applicazione. Non è sicuro barare nel dichiarare l’età dell’utente.

0 Condivisioni