LeROSA progetto di Seospirito Socità Benefit S.r.l.
La pianificazione finanziaria è quel processo che porta ogni persona ad analizzare i propri bisogni e le proprie aspettative di vita in maniera puntuale, riducendo quindi al minimo gli aspetti soggettivi.
Immaginiamocela come un grande contenitore nel quale riponiamo i bisogni, gli affetti, la sicurezza, la protezione, i desideri, gli obiettivi, i progetti, gli imprevisti e la vecchiaia, nostri e quelli delle persone che ci stanno più a cuore.
La pianificazione finanziaria dovrebbe essere una priorità che non dovrebbe riguardare solo le grandi aziende o i grandi patrimoni ma una routine alla quale nessuno di noi dovrebbe mai rinunciare, perché ha un grande pregio, quello di mettere ordine!

Potremmo dire che, con la pianificazione finanziaria, stabiliamo dei traguardi e delle protezioni, da realizzare e da monitorare nel tempo, intervenendo, se necessario, a modificarli, qualora ci fossero dei cambiamenti nelle nostre situazioni di vita.
Ma per fare questo da dove partiamo?
Dalla nostra situazione personale e familiare analizzandola a 360°. Dobbiamo partire dalla sfera finanziaria entrate-uscite-debiti, fino ad arrivare alla sfera emotiva, agli affetti, e da qui cominciare ad infilare nella linea del tempo tutto ciò a cui teniamo e che vorremmo realizzare o proteggere, riservando ad ogni traguardo raggiunto una piccola parte delle nostre risorse di denaro.

Pianificazione finanziaria: analisi degli obiettivi

In una pianificazione finanziaria quando parliamo di analisi degli obiettivi, dobbiamo riflettere prima di tutto sui nostri obiettivi di vita che, per essere realizzati, richiedono necessariamente delle risorse finanziarie.

W. E. Buffet, terzo uomo più ricco al mondo disse: Un buon pianificatore, spende quello che gli rimane dopo aver risparmiato e non viceversa.

Individuare ed analizzare obiettivi come acquistare un auto o dare un anticipo per l’acquisto di una casa può essere relativamente semplice.

Molto più difficile è invece ragionare sui bisogni di quando saremo anziani e in pensione.
Il non volerci pensare ci rende miopi e per questo poco prudenti nel presente.
Pensare a come sarà la nostra vita quando non saremo più produttivi, su quali finanze potremmo contare e di che cosa avremo bisogno potrà portarci ad affrontare con maggiore consapevolezza l’esercizio costante della pianificazione finanziaria.
Prima di determinare gli obiettivi di risparmio è necessario però considerare gli andamenti del nostro bilancio familiare.
Bisogna quantificare quanto entra e quanto esce abitualmente dalla cassa di famiglia, tenendo conto delle caratteristiche di tutte le nostre entrate e di tutte le nostre uscite.
Solo così sarà possibile determinare quali saranno le spese ordinarie che probabilmente si ripeteranno anno dopo anno e le spese straordinarie, cioè gli imprevisti, che invece affrontiamo in un presente.

Per fare questo sarà necessario registrare le entrate e le uscite mensili e monitorare periodicamente il bilancio familiare.
Questo ci permetterà di ridurre gli sprechi e amministrare più efficacemente le risorse che ci porteranno a realizzare i nostri obiettivi di consumo e di risparmio.

Verifica entrate e uscite nel tempo

Per una corretta pianificazione finanziaria è buona regola quindi annotare e verificare regolarmente sia le entrate che le uscite, suddividendole per categorie di spesa.

Accettando questa verifica entrate e uscite come un buon esercizio, dobbiamo raccogliere tutte le ricevute e gli scontrini e registrare in maniera costante tutte le uscite.
Questo compito utile è a tutti ma è particolarmente vantaggioso per chi riconosce di essere un po’ spendaccione e poco attento ad evitare le spese superflue.
Sarebbe pratico poi stabilire un giorno fisso ogni mese in cui prendersi del tempo per aggiornare questo registro delle spese e per monitorare il bilancio.
Spesso diamo poco peso alle spese voluttuarie giornaliere come può essere un caffè al bar o la spesa di un pacchetto di sigarette, perdendo di vista la spesa annuale che nel caso delle sigarette ammonta ad oltre 1.000€!!

Almeno nel primo anno di gestione di un bilancio sarebbe importante annotare anche questo tipo di spese, così da poter calcolare alla fine dell’anno se una categoria di spesa grava o meno sulle spese annuali totali per un importo superiore o inferiore all’1%.
Se incide meno dell’1%, dall’anno successivo ci si potrà permettere di non registrarla.

Viceversa se una categoria di spesa incide notevolmente sul totale, allora sarebbe utile segmentarla e verificare la possibilità di ridurre le uscite di qualche voce.

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Scelta degli strumenti di pianificazione finanziaria

Il primo strumento per una pianificazione finanziaria efficace è procurarsi un bel quaderno e una penna, magari acquistiamo un registro di entrate e uscite per budget familiari.
Potrebbe essere utile utilizzare anche un programma excel sul quale stilare una colonna con gli obiettivi di spesa e ordinarli per priorità, da quello più importante a quello meno importante.
Esistono anche dei software per la pianificazione finanziaria forniti da enti o da banche.

Qualunque sia lo strumento adottato si procede in questo modo:

  • si inseriscono gli obiettivi evidenziati nell’analisi: devono essere quanto più possibili specifici.
  • Ogni obiettivo deve essere misurabile: bisogna cioè quantificare quanto denaro è necessario per realizzare ciascun obiettivo.
  • Occorre calcolare l’accantonamento mensile per raggiungere ogni obiettivo, considerando anche il tempo che ci siamo prefissati per realizzarlo.

Immaginiamo di andare in pensione a 70 anni e di voler accantonare 50.000€ prima della pensione.
Consideriamo di avere 50 anni.
Dobbiamo fare questa operazione 50.000€ diviso 20 anni, uguale 2.500€, diviso 12 mesi, uguale 208,33€ .
209 € costituiranno il fondo per il nostro obiettivo di avere 50.000€ a 70 anni.
A questo obiettivo bisognerà poi aggiungere gli accantonamenti per gli altri obiettivi e un fondo per spese impreviste.
Il tutto sempre in relazione al bilancio entrate e uscite visto in precedenza.

 

Il mio pensiero sulla pianificazione finanziaria.

Noi tutte ogni giorno siamo impegnate nella pianificazione di tutto ciò che dobbiamo fare: dal lavoro alla famiglia, dalla cucina alla casa, dalla scuola allo sport, insomma siamo abituate a pianificare su più fronti e non solo nell’arco di una giornata ma anche nell’arco di un mese, di 6 mesi e di un anno.
Mi chiederete dov’è la novità?
La maggior parte di noi pianifica automaticamente e a volte quasi inconsapevolmente tutto quello che riguarda la gestione della propria persona e della sua famiglia, del proprio lavoro e più in generale di tutto ciò che riguarda il “Fare”… , in questo noi siamo preparatissime!
Allora vi pongo questa domanda così come l’ho posta a me stessa: avete mai sentito l’esigenza di organizzare e pianificare la vostra vita finanziaria?

Adottarla ed adattarla alla propria situazione personale e reddituale offre risultati e protezione, e limita le situazioni di stress, poiché viene sviluppata nel lungo termine e cammina di pari passo con le varie tappe della nostra vita.
Così ogni traguardo avrà un suo tempo di maturazione e uno di realizzazione.
Questo ci permetterà di:

  • distinguere tra risparmio e investimento,
  • di tenere a bada tutte quelle emozioni che influenzano e si insinuano nella gestione dei nostri investimenti e risparmi.

Paura e ansia sono nemici difficili da tenere a bada, ma se abbiamo dei progetti e un grande “contenitore” dove riporli e da aprire a tempo debito, sarà più semplice poi “difenderli” e soprattutto realizzarli.

Katia Moretto

Katia Moretto

Consulente Patrimoniale

Mi occupo da più di 20 anni di consulenza finanziaria, assicurativa, previdenziale e patrimoniale. Su queste tematiche porto lo sguardo attento di chi sa, che il valore di un patrimonio sono i beni tangibili e la delicata parte intangibile nella quale affondano le radici vitali delle persone.

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