Francesca Fughelli Blog in Rete

Intervista a Francesca Fughelli, blogger di Libringioco

Francesca Fughelli, web architect all’università di Bologna e autrice del Blog Libringioco, è una ragazza degli anni ‘70 che ha attraversato i movimentati anni ‘80 e ‘90 sempre con un libro in mano o nella borsa, mentre partecipava alla movida bolognese.

Nel suo blog recensisce libri per bambini e ragazzi e organizza tornei per la promozione alla lettura per le scuole secondarie. Francesca non è una critica letteraria, come chiarisce lei nel suo “About me”, ma un’affamata lettrice di questo genere letterario. Questa passione, che probabilmente ha sempre avuto dentro di sé, si è nutrita della decennale esperienza lavorativa avuta come responsabile di una biblioteca pubblica. 

Tutti questi anni passati a respirare il profumo dei libri, mentre si occupava della comunicazione per la promozione alla lettura, hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita. Tra il serio ed il faceto, Francesca ha ideato un gioco con cui ha avvicinato alla lettura generazioni di piccoli bolognesi con grande soddisfazione loro e dei loro educatori. Libri in gioco, il suo blog, è nato per questo, per continuare a fornire uno strumento di aiuto ai genitori e agli insegnanti, per stimolare la fame di lettura nei bambini e negli adolescenti. Come ogni buongustaio, Francesca ama recensire solo i libri che le piacciono, mantenendo la libertà di non completare un libro se non è di suo completo gradimento.

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Chi è Francesca Fughelli

Francesca Fughelli è nata a Bologna ed è una donna profondamente emiliana che ha raggiunto felicemente la Golden Age, anche se non sembra. È arrivata ai cinquanta serena e soddisfatta ma, come molte altre donne, oltre ai momenti felici, ha avuto anche delle prove difficili da superare che l’hanno preparata a quello che è oggi, una donna appagata e saggia. 

Queste prove sono state per Lei come l’ultimo tratto di un sentiero di montagna, quell’ultimo pezzo con la maggiore pendenza, quello che ti toglie il fiato e spezza le gambe, che ti insegna ad ascoltarti, a conoscerti, a sentirti dentro per farti raggiungere la vetta, e non ti fa abbandonare, quello che lascia le burrasche alle spalle e fa vedere davanti a sé la discesa, con lo zaino in spalla che sembra più leggero, nonostante sia sempre più pieno di storie di vita. 

Laureata in filosofia, ha proseguito la formazione con un master in comunicazione on-line negli anni in cui questo significava lavorare per i siti, visto che i social non esistevano ancora. Nelle sue esperienze lavorative sono stati sempre presenti due aspetti che hanno portato Francesca ad essere ciò che è oggi: la comunicazione e l’ambiente delle istituzioni culturali, le amate biblioteche e i musei.

Questa ragazza bolognese si distingue per la sua innata vena ironica e la sua capacità di fare satira di costume con brillante leggerezza nella quale si riconosce la sua indole da osservatrice. Comunica nel web, da emiliana verace, con stile e umorismo, osservando e rilevando il lato più grottesco e ilare dei fatti che descrive. 

Lei si definisce più meditativa che attiva, ma io posso dirvi, che lei è attiva e soprattutto molto affidabile.

 Appassionata di animali, ama passeggiare lungo i viali della sua amata Bologna con il suo cane Sofia. Da buona emiliana ama cucinare piatti e ricette che poi racconta nel blog Fraduefuochi, il suo secondo blog, usato come prezioso scrigno della cultura enogastronomica della sua amata Emilia Romagna.

Cosa fa Francesca Fughelli

Nel suo blog Libringioco, progetto con il quale partecipa al percorso di Blog in rete, Francesca recensisce libri per bambini e ragazzi che legge personalmente dalla prima all’ultima riga. Ma il suo progetto non si ferma online, si spinge fuori dal web: fa promozione alla lettura anche con il gioco. Per appassionare i bambini ed invogliarli a leggere, organizza dei tornei di lettura a squadre; i giochi, organizzati per gli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado, sono delle vere e proprie sfide fino all’ultima riga di libro letto. 

Il torneo è organizzato a squadre e si svolge nelle scuole, nelle biblioteche o nelle librerie. Il campo di gioco sono proprio i libri letti dai giocatori, sui quali le squadre si confrontano. Il torneo è suddiviso in due tempi: il primo tempo è costituito dall’allenamento e il secondo tempo dalla sfida. Durante la fase preparatoria i giocatori leggono i libri consigliati da Francesca.

Più libri leggono e più saranno allenati e pronti a vincere.  Poi arriva la gara vera e propria nella quale i gruppi si confrontano in 9 o 10 prove diverse accumulando punteggio per ogni prova. Una sorta di giochi senza frontiere dei libri, la vittoria finale è della squadra che ha ottenuto più punti. La lettura diventa divertimento ma anche condivisione e gioco di squadra e questo è la vera forza. Divertente vero? 

Vorrei che ci fosse un libro in gioco anche per gli adulti, anche a noi grandi farebbe bene essere affamati di lettura, di condivisione e di gioco di squadra, quasi quasi provo a suggerirlo a Francesca!

LeROSA TV: blog in rete

Nelle  video dirette de LeROSA TV dedicate a blog in rete, trasmesse il giovedì sera nella FanPage de LeROSA, le partecipanti al progetto raccontano la loro esperienza, le motivazioni della loro scelta e i benefici o le difficoltà che stanno incontrando durante questo percorso di formazione. 

Francesca Fughelli quando le ho chiesto perché partecipava al progetto di formazione Blog in Rete e quali erano i cambiamenti che aveva messo in atto, mi ha risposto: “partecipo al progetto LeROSA già dai suoi inizi, quando era ancora suddiviso per province ed io ero ovviamente nel gruppo di Bologna. Quello che ho trovato nel gruppo de LeROSA è lo spirito di collaborazione e la costruzione di ponti fra donne molto eterogenee per età, professione, cultura e passioni. 

Quando ho visto il percorso di Blog in Rete, proposto da Giulia, ho pensato subito che fosse l’occasione giusta per dare la svolta al mio blog, Libringioco, e le ho mandato la candidatura, sperando di essere ammessa al percorso. Speravo di venire accettata perché sentivo che era giunto il momento di far maturare questo mio progetto di edutainment. Fino ad oggi la mia attività di blogger, se pur continua, è stata prevalentemente di scrittura estemporanea. Leggevo i libri che mi piacevano e ne facevo la recensione, assolutamente ignara di quello che poteva essere l’ottimizzazione della struttura SEO dell’articolo e la promozione attraverso i vari canali social.

Per la Golden Age mi sono fatta questo regalo, perché nella vita non si smette mai di imparare e questa possibilità che abbiamo di acquisire nuovi saperi è come prendere delle vitamine per il cervello e delle pillole di energia per il nostro Spirito. 

Blog in Rete ci permette di confrontarci a vicenda e non è una cosa da poco, di sentire altri punti di vista, di vedere come lavorano le altre blogger e di avere aiuto se siamo in difficoltà. Siamo seguite da importanti professionisti della comunicazione digitale: abbiamo lavorato con Salvatore Russo sul personal Branding, con Regina Moretto che ci ha fatto una lezione bellissima e illuminante sulla scrittura creativa e la potenza delle parole, con Luisella Curcio che, in piena quarantena, ci ha fatto una lezione spettacolare sul piano editoriale e l’ottimizzazione della scrittura Seo e con Assunta Corbo che ci ha introdotte al giornalismo costruttivo aiutandoci a comprendere il taglio editoriale da dare ai nostri articoli. Proprio dopo la lezione di Assunta ho avuto la spinta per iniziare a fare delle interviste sul mio blog, io prima parlavo solo di libri adesso ho già fatto 5 interviste ad insegnanti, scrittori, studenti e questa settimana mi ha contattato una persona tramite Instagram dicendomi che le avrebbe fatto piacere essere intervistata.

Da quando ho iniziato il percorso di Blog in rete ho ribaltato il blog, ho capito che sono debolissima nella promozione e già da come mi presentavo non si capiva chi ero e in che cosa consisteva il progetto. Grazie ai primi due incontri con Fabiana Palù, basati sul Business Model Canvas, ho capito quanto sia importante essere chiari nel dichiarare i propri intenti. Fabiana mi ha fatto capire di smetterla di guardarmi l’ombelico e dare un’occhiata al mondo che mi circonda per capire che cosa vogliono le persone alle quali mi rivolgo.

 Mi sono fatta questa domanda che prima non mi ero mai fatta: “perché  dovrebbero seguire me? Quale valore offre il mio blog al mio lettore potenziale? 

Dalle risposte che mi sono data, è seguita una rivoluzione copernicana.

Da quando è iniziato il percorso il blog l’ho già rivisto più volte, dopo ogni lezione rimetto mano a qualche pezzo del blog. Con Blog in Rete ho compreso che cosa significa fare blogging in modo professionale.

Il percorso formativo è stato costruito proprio per raggiungere step by step le competenze necessarie per crescere in questa attività, che nasce sì come passione ma fondamentalmente è una professione ed è sicuramente tra le professioni del futuro. Per fare blogging è dimostrato che non basta saper scrivere, io ne sono la prova. Non è sufficiente saper scrivere per il web, bisogna avere una rosa di competenze che completano il quadro del progetto online. Dalla visione del progetto e del pubblico al quale ci rivolgiamo, alla consapevolezza che Noi siamo il nostro progetto.

Consiglierei Blog in Rete? Certo che sì, lo consiglierei così tanto che vorrei rifarlo con il blog Fraduefuochi. 

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Paola Sartori

Paola Sartori

Digital e content strategist, ricercatrice di parole gustose e di ingredienti di qualità. Scrivo di storia enogastronomica e identità locali.

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