Quanto costa un blog? Partiamo dal presupposto che un blog  può essere parte integrante di una strategia aziendale: può essere il modo migliore per promuovere un marchio o far parlare di sé, può essere lo strumento principe di comunicazione verso l’esterno insieme ai Social Network, può essere il mezzo con il quale attirare nuovi clienti o addirittura inventare nuovi lavori.

Per rispondere quindi alla domanda che molti, singoli e imprese, si pongono sugli effettivi costi di creazione e lancio di un blog è innanzitutto fondamentale capire lo scopo stesso della creazione del blog distinguendo due tipologie: blog personale e blog aziendale.

 

Blog personale o blog aziendale?

 

Il blog nasce originariamente come una sorta di diario online, la possibilità per ciascuno di mettersi in mostra con un pubblico sostanzialmente infinito di utenti, di attirare la loro attenzione e di far parlare di sé. Il blog personale tuttavia, se ben gestito può facilmente evolversi da semplice diario/curriculum online a blog aziendale, dove l’azienda è chi scrive e la volontà è quella di monetizzare la propria passione, ovvero l’oggetto di cui si scrive.

In tal modo quindi lo scopo del blog personale, esattamente come quello del blog aziendale, diventa quello di mettere in opera una strategia di inbound marketing che ruota intorno ad un piano mirato dei contenuti: occorre decidere quale sia l’argomento di cui si vuole parlare ed eviscerarlo in maniera dettagliata e professionale diventando un punto di riferimento per tutti coloro che dell’argomento si vogliano occupare.

 

Content strategy, quanto conta?

 

L’unica differenza tra un blog personale ed un blog aziendale dal punto di vista della content strategy rimane la libertà: un blog personale può di volta in volta decidere di espandere o restringere il proprio focus, e può decidere di alternare pareri professionali a pareri personali, un blog aziendale deve invece  essere sempre professionale e mirato sul proprio obiettivo in modo da convertire gli utenti in clienti ed attirare visite sul sito aziendale.

In tal senso pertanto la content strategy e i contenuti SEO oriented rappresenteranno uno dei costi maggiori per un blog professionale facilmente bypassati invece da un blog personale. Il costo di una content strategy ben fatta e del lavoro di alcuni copywriter professionali varia a seconda della webagency di riferimento e si aggira intorno alle 500 euro mensili.

Altra soluzione potrebbe essere per una azienda quella di internalizzare la lavorazione del blog assumendo dei dipendenti specializzati che si occupino esclusivamente dell’aggiornamento del blog, i costi varieranno di conseguenza ma andranno a costituire a lungo termine un investimento per l’azienda creando personale altamente specializzato.

 

Come scegliere la piattaforma?

 

Anche nel caso della piattaforma di partenza è importante distinguere in primis lo scopo del proprio blog. Il web è ricco di piattaforme che offrono la creazione semplice e gratuita di un blog senza che sia necessario possedere particolari conoscenze tecniche ma è importante capire le funzionalità offerte da ciascuna piattaforma alla luce di quelle che potrebbero essere le evoluzioni future del blog.

Una delle piattaforme gratuite più utilizzate e complete è WordPress: è sufficiente collegarsi a WordPress.com e creare il proprio blog scegliendo tra le opzioni grafiche a disposizione, lo spazio di hosting in questo caso è gratuito ma sarà impossibile in seguito inserire dei plug-in, espandere le funzionalità, modificare la grafica o inserire delle pubblicità.

Altra piattaforma gratuita messa a disposizione da Google è Blogger, rispetto a WordPress consente di utilizzare AdSense e di personalizzare la grafica, ma rimane sempre limitato nelle possibili espansioni future.

La strada della gratuità è quindi assolutamente sconsigliata anche nel caso in cui si stia creando un blog personale che, come abbiamo visto, facilmente potrebbe un domani diventare qualcosa di più ampio delle intenzioni iniziali. La soluzione in assoluto migliore, e che garantisce maggiore libertà, rimane quella di acquistare uno spazio web, e su di esso installare manualmente WordPress.

I costi di Hosting

 

L’acquisto del dominio e dell’hosting consente di avere maggiore libertà nel momento in cui si volesse un domani migrare il blog da una piattaforma all’altra o modificare eventuali funzionalità.

La scelta dell’hosting è importante in quanto determina la velocità di funzionamento del sito e la sicurezza di navigazione, due cose che influenzeranno a loro volta il posizionamento del blog su Google.

I costi dei servizi di Hosting partono da un minimo di 5 euro all’anno fino ad un massimo di 300. Naturalmente anche in questo caso la soluzione migliore è quella che risponde alle necessità del blog che si vuole mettere in piedi. Chiaramente maggiore è il prezzo maggiore è la qualità offerta. In generale è consigliabile scegliere un hosting che consenta anche la registrazione del dominio, in genere gratuita per il primo anno.

In media con una spesa di circa 80 euro all’anno è possibile disporre di un buon servizio di hosting, comprensivo della registrazione del dominio, che garantisca un buon livello di assistenza, traffico illimitato e servizio di backup.

 

La grafica

 

Una grafica accattivante è importante per un blog quanto per un sito web. Le piattaforme offrono dei template molto personalizzabili a costi che variano molto e vanno dalle 45 euro di un tema pro di WordPress alle 500 euro dei temi più personalizzabili.

Per performance differenti è sempre consigliabile tuttavia rivolgersi ad un grafico esperto almeno per l’impostazione iniziale, con costi leggermente più alti. Sarà inoltre utile un servizio di stock images per ravvivare gli articoli, i costi si aggirano sulle 100 euro all’anno a seconda della quantità di immagini che si intende scaricare.

 

La pubblicità

 

Sarà utile  considerare infine un investimento pubblicitario, seppur minimo, per consentire al blog, almeno inizialmente, di farsi un nome.

In tal senso il miglior investimento fattibile è un mix di Facebook adv e Google AdWords. In entrambi i casi la spesa sarà molto variabile e legata al target impostato, è infatti possibile selezionare il target per interessi ed area geografica, sarà inoltre possibile modificare il budget in qualsiasi momento.

 

Riassumendo

 

È possibile spendere per la creazione di un blog tutto ciò che si ha intenzione di spendere, anche zero euro! Chiaramente le performance saranno proporzionate all’investimento fatto. Allo stesso modo tuttavia è possibile minimizzare l’investimento iniziale lasciandosi aperta la possibilità di investimenti futuri nel momento in cui il blog dovesse avere successo, ed è questa la strada sempre consigliabile: avere una strategia chiara, utilizzare una piattaforma che dia la possibilità di scalare in futuro e di aggiungere funzionalità, acquistare lo spazio web per non avere vincoli, scrivere dei buoni contenuti e lasciare sempre aperta la strada al successo.

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