Come superare la crisi di coppia?

Come superare la crisi di coppia? Riflessioni e strumenti per comprendere cosa sta succedendo nella tua relazione.

Prima di iniziare la riflessione su come superare una crisi di coppia, voglio chiarire cosa intendo con le parole coppia e crisi.

  • Come coppia intendo due persone che si amano, in qualsiasi genere esse si identifichino.
  • Crisi è un termine che rimanda ad un significato negativo. Il dizionario, però, ci indica un altro significato, che vediamo meglio.

L’origine della parola “crisi” indica separare, valutare, discernere. Quindi, attraversare un momento di crisi, vorrebbe dire che stai riflettendo, che stai guardando alla tua coppia in modo diverso da come la guardavi prima. Dalla nuova prospettiva, può nascere un miglioramento; può rappresentare uno stimolo allo sbocciare di consapevolezze diverse.

Pertanto, la sensazione evocata da questo termine, non sarà di fatica e basta, bensì di impegno e trasformazione.

Chiarire

Superare una crisi di coppia va a braccetto con il verbo chiarire.

Perché è necessario cominciare dal chiarimento?

Perché nella vita di una coppia, avere dubbi, magari ripensamenti, fa parte della sua vitalità. Se due persone vivono accanto senza scossoni, due domande sarebbero necessarie.

Occorre chiarire se si tratta di una crisi di assestamento: una crisi che appartiene al ciclo di vita di una coppia o se rappresenta una grave crisi di coppia.

Hai iniziato a convivere o ti sei sposat() perché sentivi di essere innamorat() di questa persona. Sentivi che fosse la persona giusta per te; che questa persona fosse l’amore vero.

Poi, mentre giorno dopo giorno ci vivevi insieme, hai scoperto che ti infastidisce l’odore dei suoi piedi, o ti innervosisce il suo ordine (o il disordine) perenne.

La persona che tu amavi pazzamente è scesa dal piedistallo dove l’avevi apoggiata e nel frattempo è probabile che tu sia sces() dal suo.

Queste brecce nell’immagine che ti sei fatt() possono diventare:

  • un motivo di tempeste passeggere che vi portano ad allontanarvi e a capirvi meglio dopo averla attraversata=crisi di assestamento.
  • o un motivo di rancore, di rimuginamento continuo che piano piano, spesso in maniera non consapevole, e silenziosa, ti porta ad allontanarti dal tuo partner=grave crisi di coppia.

Nel primo caso, i problemi possono essere compresi e risolti; mentre nel secondo si accumulano e poi scoppiano. Spesso, purtroppo, in modi forti e dolorosi.

In che modo avviene? Parlando o non parlando.

Parlare

Il dizionario mi dice che parlare è inteso come “comunicare attraverso il linguaggio”.

Quindi parlare non ha lo stesso significato di comunicare. Qual’è la differenza?

  • parlare è emettere dei suoni con la voce per dire quello che si pensa o si sente, o si vive. O niente.
  • comunicare ha un senso più ampio: significa voler proprio trasmettere, voler dire qualcosa di specifico. Non comunichiamo solo parlando.

Mentre parlare è più una facoltà, una capacità; comunicare contiene il passare ad un’altra persona un messaggio.

Ti sei chiest() come parli alla persona con cui hai una relazione sentimentale e come questa persona parla a te?

Un primo approfondimento è proprio questo:

  • di cosa parlate di solito?
  • parlate di quello che sentite?
  • vi dite se qualcosa vi dà fastidio e perché?
  • In che modo vi parlate?
  • come ti senti quando parlate?

Rispondere alle semplici domande sopra ti spinge a fare un primo bilancio di come sta andando nella tua relazione di coppia.

Sono degli strumenti veloci per approfondire quello che senti e per cominciare a stabilire come superare la crisi di coppia che stai vivendo.

Rispondi tu da sol(); poi sottoponile alla persona che ami, che risponderà a sua volta.

Mettile insieme.

Adesso è fondamentale allenarsi reciprocamente ad ascoltare.

Ascoltare

Ascoltare ha a che fare con la capacità auditiva, ma non è solo quello. Il poter udire dei suoni è un’abilità meccanica. Che, per inciso, non scegli.

Ascoltare è un insieme di atteggiamenti, che invece puoi scegliere.

  • Scegli se ascoltare, come prima fase.
  • Cosa ascoltare. Eh sì, perché possiamo scegliere cosa ci piace o non ci piace di ciò che stiamo ascoltando.
  • E come ascoltare.
  • E poi, cosa fare di quello che ascolti.

Potresti riflettere su questi punti, per iniziare, e poi rifletterci insieme, in coppia.

Quante volte hai detto alla persona che per te rappresenta(va) l’amore:

“Tu non mi ascolti (mai-facoltativo)!”?

Fai un passo indietro. Ho iniziato col chiarire, in questo articolo, quale significato attribuisco a due parole. E cosa NON evoca una di quelle.

L’ho fatto perché tu potessi leggere (ascoltare) dal punto di vista dal quale sto parlando con te, che stai soffrendo nel tuo rapporto amoroso e non sai cosa stia succedendo.

Ascoltare è guardare dalla stessa prospettiva della persona che sta comunicando con te.

Ascoltare è anche essere curiosi, fare domande, dare attenzione, tempo.

  • Come ascolti tu l’altr()?
  • Ti senti ascoltat() nella coppia?

Sentirsi ascoltati è sentirsi capiti. Non significa andare sempre d’accordo.

E significa voler capire l’altr().

Capire

Capire è un altro di quei verbi con mille sfumature, come un caleidoscopio.

Perché sì, puoi capire, nel senso che le parole che ti arrivano, insieme agli atteggiamenti, ti sono chiare per significato e concetti.

Poi, vi è un secondo passo, spesso tralasciato, di capire il significato di ciò che viene detto per la persona che lo ha emesso.

E qui, è tutta un’altra storia.

Ma questo è il senso profondo del verbo capire, che implica l’azione di comprendere, con la propria capacità intellettiva, e successivamente di accogliere, sentire intimamente.

Come utilizzarlo in modo pieno per superare una crisi di coppia?

Esercitandoti a fare questi semplici passi:

  1. ()l() tu() partner ti dice qualcosa.
  2. Tu senti e capisci correttamente in Italiano. Ma, capisci attraverso le tue esperienze e tutto quello che le parole dette evocano a te. Sei nel tuo modo di capire.
  3. Il prossimo passo è condividere con la persona cosa tu leggi nelle sue parole, senza togliere rispetto alle sue, ma siccome arrivano a te, come tu le vivi è fondamentale.
  4. Quando hai condiviso il tuo sentire, chiedi cosa intendesse l’altr(). E ascolta, facendo attenzione alle inflessioni, alle sfumature, al tono di voce, allo sguardo e a cosa ti racconta il suo corpo e cosa senti nel tuo.

Sono certa, per esperienza personale, che ti capita di “dare per scontato” che una frase fosse stata detta con un certo modo, che ti ha fatto imbestialire, e poi hai reagito male, e l’altr() pure.

E da lì, si parte per un giro vorticoso dove si dicono sempre le stesse cose, alle quali l’altra persona ribatte nello stesso modo, che magari ti sembra quello che ti diceva tua madre e via con la reazione forte = incomprensione e dolore.

Capire è uscire dal serraglio del proprio modo di essere, per arrivare al serraglio dell’altro, o perlomeno bussare chiedendo di entrare.

Un modo per mettersi nella condizione di capire è essere curiosi, dell’altro, del suo mondo. La curiosità che accompagna l’interesse e l’attenzione.

Cercare

Il senso del verbo cercare, nato da “andare intorno”, contiene una speranza: la speranza di trovare, ciò che sto cercando.

Andare intorno, o girarci attorno, è un po’ quello che accade a molte coppie:

si fanno sempre gli stessi discorsi, che finiscono sempre allo stesso modo. Eppure, ti sembra di stare cercando una soluzione. Ma non la trovate, e pensi che sia colpa dell’altra persona che non vuole trovarla.

Finito un episodio, che ti e vi esaurisce, al prossimo si ricomincia tutto da capo.

Come superare la crisi di coppia e trovare soluzioni concrete a questo impasse?

  • Stabilisci se si tratta di una crisi passeggera naturale o se è il segno di una grave crisi di coppia;
  • se è una fase di passaggio, è importante essere in due, ognuno a proprio modo, nel voler superare la crisi in modo positivo e proficuo per la coppia;
  • quando inizia la discussione che sai dove ti porterebbe, fermati. Fai un respiro profondo, e esprimi chiaramente al(la) partner che se continuate, sapete tutti e due come finisce.
  • Se sei o siete troppo arrabbiat(), prendetevi una pausa, e tornate a parlarne quando siete più sereni.
  • Quando ne parlerai, torna ai punti precedenti, rileggili con cura e riparti con un atteggiamento che sia frutto della voglia di cercare un modo diverso di andare verso l’altro.

Quando si litiga spesso, la delusione è la sensazione più forte. L’altro ti ha deluso, o ha tradito la tua fiducia. E magari stai pensando “Non ce la faccio più”.

Una relazione è un impegno profondo. Dopo l’attrazione, la scoperta del sesso, e le parole tenere, occorre rimboccarsi le maniche.

Come?

Cercando di essere onestio con te stesso che ti tramuta nell’essere onesto con l’altro.

Essere onesti è accogliere ciò che si sente, senza volerlo cambiare per far piacere ad un’altra persona.

Ma questo, sarà tutto un altro articolo!

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