Le fasi della relazione amorosa

Attraversiamo tutti le stesse fasi nella relazione amorosa. Pensiamo di vivere un amore unico, mai visto; in realtà funzioniamo per periodi. Questo non cancella la meraviglia di vivere un amore.

Sono sicura che se ci pensi, ritorni con la mente a un amore passato, o a come è cominciata la tua avventura nel mondo delle relazioni amorose e le vedi.

Ci insegnano ad aspettare il principe azzurro, come donne; come uomini ci insegnano a cacciare una preda, a sedurre proteggendo, e nei casi problematici possedendo.

Dimenticandosi della chimica che regola i nostri perfetti organismi programmati per la continuazione della specie; e soltanto dopo puoi decidere cosa farne della tua relazione.

Sto proprio dicendo che si sceglie, a seconda delle fasi nella relazione amorosa in cui ti trovi, dove andare e cosa costruire con quella specifica persona.

Ma quali sono questi passaggi?

  • Attrazione;
  • Innamoramento;
  • Disincanto;
  • Sentimento amoroso.

Potrei aggiungere un passaggio intermedio, che accade spesso: dopo il disincanto, c’è la rottura, l’allontanamento, anche se si continua la relazione, nel caso in cui l’infatuazione iniziale non si trasformi in un un sentimento di amore adulto.

Adesso vediamo più nel dettaglio ogni singolo momento.

Attrazione

Fondamentale fra le fasi della relazione amorosa, senza attrazione non comincia nulla, e non si parla esclusivamente di attrazione fisica, può esserci una forte attrazione mentale che seduce allo stesso modo.

Sentirsi catturati dall’altra persona, dal suo sguardo, dai gesti, dal modo di parlare, determina un movimento di ormoni, come la dopamina, la serotonina, e l’ossitocina che creano insieme al contesto l’incanto del sentirti attratti.

Ma come nasce l’attrazione fisica?

Nei primi secondi di un qualsiasi incontro scannerizziamo la persona e decidiamo se ci piace o meno. Si tratta di un miscuglio di sensazioni fisiche e mentali, alle quali i ricercatori si dedicano per comprendere la meccanica, senza riuscire del tutto perché, grazie al cielo, ognuno di noi ha i propri gusti anche in fatto di fattezze e atteggiamenti attraenti.

Oltre al trovare piacevole guardare una persona, incide l’odore, e altre componenti fisiche, come:

  • visi simmetrici;
  • iridi;
  • muscoli;
  • statura.

La chimica dell’attrazione fisica è animale, sono i sensi a funzionare, gli occhi a dirci se una persona ci piace o meno. Dipende molto dalla sensazione di sicurezza che ispira; ricordiamoci che siamo programmati per procreare, e l’attrazione sessuale mira a quello anche se ne siamo inconsapevoli. Infatti, l’odore gioca un ruolo fondamentale nel farci sentire di non volerci più staccare da quella persona!

Negli uomini a cui piacciono le donne, ad esempio, il periodo dell’ovulazione, nelle donne in età fertile, funziona in maniera sotterranea come attrattiva dell’olfatto, per via del particolare odore fisico che emana.

Ma quanto conta l’attrazione nella relazione amorosa?

Per rispondere a questa domanda occorre pensare che ognuno è a sé, che non esistono regole prescritte alle quali attenersi; forse è l’unico campo dove si è liberi di scegliere chi ci piace o meno. Pur avendo chiaro che ogni cultura ha il proprio canone di bellezza, così come ogni epoca storica; esserne influenzati è normale, non riuscire ad allontanarsi da alcuni criteri per seguire il piacere personale può diventare oneroso. Lo stesso vale per la coppia: ogni coppia è a sé, pur mantenendo delle caratteristiche comuni. Perciò ci saranno coppie basate esclusivamente sull’attrazione, altre meno e altre ancora a seconda dei momenti l’attrazione potrà giocare un ruolo decisivo e in altri periodi magari passerà in un piano secondario.

Lo stadio iniziale di ogni relazione è il sentirsi attratti dall’altrə, poi diventa un gioco di seduzione reciproca. L’attrazione fisica si manifesta attraverso dei segnali ben precisi che inviamo e riceviamo dal nostro corpo che diventa molto attento ai messaggi che l’altra persona manda e a come reagisce alle avances, esplicite o meno.

Quanto dura l’attrazione?

La fase dell’attrazione potente non ha una lunga durata; si può ripresentare in vari momenti della vita di una coppia, ma non allo stesso modo. E sempre, ogni coppia è a sé, le generalizzazioni non sono auspicabili. Rimane il fatto che questo primo periodo scema in un tempo abbastanza breve, perché poi si trasforma, quando e se si trasforma in un innamoramento.

Innamoramento

Sentirsi innamorati è una condizione molto particolare, spero che l’abbiate provata almeno una volta nella vostra vita.

L’innamoramento, come vedete, è un periodo, non rappresenta tutte le fasi della relazione amorosa. Ed è lo stadio successivo all’attrazione che funziona come una miccia, accendendolo.

Voglio chiarire questa differenza fra attrazione e innamoramento: non sono la stessa cosa, anche se apparentemente si possono provare le stesse sensazioni, ma prima deve piacerci una persona e poi ci si può innamorare. Non ci si innamora di tutte le  persone che possiamo incontrare e possono piacerci o attrarci. Perché faccio questa precisazione?

Perché dalla mia esperienza personale e lavorativa ho potuto capire che spesso le confondiamo; in particolare noi donne, la cui sessualità è stata incanalata finora verso un maschio con cui avere rapporti sessuali. Capita ancora molto, anche se la situazione è cambiata, ma non essendo considerata la sessualità femminile alla stessa stregua di quella maschile, per non parlare di persone di altre identità e generi sessuali neppure considerate, succede che il primo ragazzo incontrato con il quale si ha avuto un rapporto sessuale completo, diventi il marito o il compagno.

In pratica: possiamo essere attratte da molte persone, ma se ne siamo consapevoli, scegliamo noi poi in modo consapevole la persona che diventerà quella speciale per costruire una relazione amorosa. Occorre essere in grado di chiedersi: questa persona mi attrae fisicamente, o come si dice, mi fa sesso? o mi piace anche per altro? Che so, per andare al cinema e poi discutere del film, per gustarci una cena insieme, per uscire in compagnia e così via.

Cosa significa innamorarsi?

Innamorarsi, nelle fasi della relazione amorosa, è il periodo di tempo magico, incantato, in cui non ne hai mai abbastanza della presenza della persona che vuoi accanto a te. Ci pensi di continuo, ti chiei cosa starà facendo, lə vuoi sentire, vedere, toccare. Quando ci pensi, ti senti inebriatə, come fosse un calice di champagne

con mille bollicine!

Può anche diventare una specie di incubo, se si diventa gelosə, se si vorrebbe la persona tutta per sé, ad esempio.

Innamorarsi scatena emozioni, reazioni fisiche, accendendo quel fuoco dentro di noi; spesso non serve neppure conoscere la persona. Pensiamo ad esempio agli innamoramenti di quando siamo adolescenti: ci si innamora del cantante, dell’attrice, del giocatore di uno sport, o di un personaggiə famosə.

Negli ultimi tempi, le relazioni online sono aumentate in conseguenza alla diffusione di Internet, e meritano un articolo a sé; ma nemmeno nel web c’è una presenza fisica. Però ci si innamora.

L’innamoramento è un periodo della relazione amorosa nel quale l’altrə non viene vistə nella sua realtà, umana, viene idealizzatə. Tutto ciò che fa è fantastico, splendido: viene idealizzato, cioè spesso si mescola a desideri, sogni, bisogni, molto personali e che non sempre poi trovano riscontro nella persona vera.

Ma quanto dura l’innamoramento?

Gli esperti ci riferiscono che l’innamoramento può durare dai due ai tre anni, ma come sempre, è tutto molto relativo alla propria coppia.

Inoltre, sembra sia inversamente proporzionale all’età: e cioè, più si è giovani e meno dura. Vi ricordate quella fase da appena adolescenti in cui vi piaceva una persona nuova ogni due o tre settimane? Si intende quello. Eppure, non era una sensazione superficiale: ci si stava impratichendo con se stessi e con le  persone del sesso che ci attiravano.

Ricordiamoci: l’innamoramento è sempre nella mente!

Disincanto

Fra le varie fasi della relazione amorosa, il periodo di tempo della disillusione diventa cruciale: lo possiamo definire come il tempo della crescita della coppia.

La disillusione nella coppia fa parte del percorso di costruzione di una coppia: non ce n’è, lo si deve attraversare per capire se si vuole continuare ad impegnarsi nella relazione o se sia meglio interrompere e fare scelte diverse.

Lo considero un momento di crisi fondamentale, che ogni coppia, a modo proprio, affronta per diventare una coppia complice o ridiventare persone che prendono due strade diverse.

È quello speciale periodo in cui si possono avere dei dubbi: è la persona giusta per me? Voglio veramente sposarmi, convivere con questa persona? Se accade prima di prendere la decisione di diventare una coppia effettiva.

Se invece accade dopo del tempo che costituite una coppia, succede che il trascorrere dei giorni vi abbia messo di fronte alla persona che avete accanto per  come è veramente.

Nelle fasi precedenti ognuno di noi cerca di presentarsi al meglio. Ci “vendiamo” con la parte migliore di noi stessə. Che, per ovvie ragioni, non è sostenibile, quindi arriva il momento della verifica sul campo.

Il disincanto sposta l’asse sul quale gira il nostro mondo: e ci si chiede se si vuole, in modo consapevole, che giri attorno a quella speciale persona o meno.

E come tutti i cambiamenti, spaventa. Ed è un grosso cambiamento: se fino a poco tempo fa, quella persona era perfetta, adesso abbiamo a che fare con una persona reale, per cui ci si chiede: cosa sento adesso per questa persona?

Alcuni piccoli suggerimenti nel caso steste attraversando questo periodo:

  • fa parte della crescita di una coppia;
  • ogni cambiamento ci spaventa e questo è un cambiamento;
  • se non c’è evoluzione, non c’è vitalità, significa che la coppia diventa stagnante;
  • è in questa fase che si sceglie veramente di costruire la coppia.

Lo sottolineo affinché si viva questa parte della vita di una coppia come una possibilità positiva, anche di riflessione e di ripensamento: un’occasione creativa, o per la coppia, o per se stessə come persone.

Sentimento amoroso

Ed eccoci al punto fondamentale delle fasi di una relazione amorosa: come nelle favole, che ci insegnano molto, la coppia, dopo aver attraversato i vari periodi precedenti, diventa una coppia in modo profondo. Si sviluppa cioè il sentimento amoroso.

Se tutto il lavoro precedente va a buon fine; se invece è servito per una ridefinizione di ciò che si cerca in una relazione amorosa, allora sarà un altro articolo.

Per trasformare un innamoramento in amore gli ingredienti primari sono una buona relazioni con se stesse delle persone coinvolte.

Torniamo sempre a bomba, non ce n’è, si parte sempre e comunque da questo punto: come ti metti in relazione con te stessə, ti metti in relazione con l’altrə.

Cosa significa in modo concreto?

Questa è la fase di consolidamento della coppia, in cui l’altrə diventa la persona con cui si vuole vivere, in qualsiasi modo si intenda ciò, perché lə si apprezza. Infatti, sono necessarie alcune condizioni di base, perché il vissuto precedente si possa trasformare in sentimento amoroso:

  • maturità emotiva individuale;
  • stima reciproca;
  • arricchimento continuo;
  • comunicare in modo positivo;
  • curiosità e interesse verso l’altrə.

Una coppia è il risultato di impegno e di cura verso la relazione, la si costruisce nel tempo, gettando ponti verso l’altra persona dove ci si può incontrare nello scambio e nella valorizzazione delle personali differenze, in modo da arricchirsi reciprocamente.

Partendo da un proprio equilibrio personale, si vive la coppia non come l’occasione, spesso inconsapevole, per curare ferite del passato, bensì, come il centro di apprendimento di se stessə attraverso il sentirsi bene con l’altrə, con fiducia, sentendosi sicuri del partner.

Dopo la fase del disincanto, che in concreto è un allontanamento da come si vedeva il partner e se stessə, ci si riavvicina in modo consapevole, scegliendo quella particolare persona proprio perché è così; per le sue caratteristiche personali. I difetti diventano un motivo di risate, senza la paura che offrendo la propria vulnerabilità, questa diventi un’arma da parte del partner, e senza sentirsi in allerta temendo che si allontani.

Ogni difficoltà diventa uno scambio e una crescita: un impegno verso l’altrə che richiede attenzione, sforzo, volontà di starci in modo profondo.

La coppia diventa matura, consapevole, giocosa anche, attraversando mille cambiamenti e molte sfide!

 

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