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Sesso: 3 cose che non sapevi

Parlare di sesso e sessualità dovrebbe essere semplice; in realtà non lo è. Ci si scontra con mille pregiudizi e timori che nascono dalla nostra psiche, dall’ambiente che ci ha cresciuti, dalle esperienze vissute che hanno creato la nostra prospettiva.

Prospettiva che si vive a fondo quando si sente il desiderio sessuale e lo si vuole vivere con una determinata persona e sentirsene appagati.

Come sapete avere una vita sessuale positiva è utile al nostro benessere.

Ti immagino ora a rivedere dentro i tuoi occhi alcuni momenti importanti delle tue esperienze sessuali, sia piacevoli che sgradevoli, tutte correlate alle aspettative che la parola sesso genera dentro di te e di noi.

Aspettative, sessuali e non, troppo spesso non le conosciamo, non le abbiamo realmente accolte all’interno della nostra personalità come fattore fondamentale di benessere ma anche di creatività, di crescita.

Il sesso da parte femminile è ancora vissuto come una prova, un dare qualcosa al maschio, fra coppie eterosessuali, un voler dimostrare alle pari di essere donne fatte, a 15 anni ad esempio, ma senza che tutto questo implichi una reale conoscenza di sè stesse sia come bisogni fisici che relazionali.

Ognuno di noi ha il personale bisogno di sessualità, ed anche come, dipende dal nostro cervello, dall’equilibrio ormonale nei vari periodi della vita, si trasforma col modificarsi del nostro corpo e della nostra salute;

Il cervello è il primo organo sessuale

Se, ora, ti dicessi: scrivi 5 parole associate al sesso.

Avrai pensato alle parti del corpo specifiche, alle sensazioni che ti evoca il mondo che la vita intima scopre di fronte a te, difficilmente si pensa al ruolo che il nostro cervello gioca nella vita sessuale di ognuno di noi.

In realtà il cervello è il luogo dove si forgia quella miscela di immagini, sensazioni fisiche, esperienze vissute, spinte ormonali che crea il nostro particolare modo di vivere la vita intima.

Ci sono alcuni stadi di creazione della nostra sessualità:

  • sesso biologico, il sesso dato dai cromosomi e dagli organi di riproduzione;
  • identità di genere, che non ha nulla a che vedere con la fisicità, ma che dipende dall’ambiente culturale e sociale nel quale si vive;
  • ruolo di genere, che si concentra su come in una determinata società sono vissuti i ruoli maschili e femminili, non vengono ancora considerati possibile altre vie alla sessualità;
  • orientamento sessuale, quella parte del nostro desiderio fisico rivolto ad un’altra persona che può essere eterosessuale, omosessuale o transessuale.

Come si vede, la sessualità appartiene interamente al nostro essere, la viviamo di continuo, anche quando non ce ne rendiamo conto, ad esempio nei ruoli sessuali che predispongono l’esperienza già nell’immaginarla.

O quando non sai come dire che per quel momento un rapporto non ti va: si dice che le donne citino spesso il mal di testa, mentre per gli uomini un carico eccessivo di stanchezza fisica. Negli ultimi tempi, in particolare, i maschi sembra vivano un calo di desiderio sessuale dovuto all’utilizzo eccessivo del telefono cellulare.

È ancora tutto da studiare questo fenomeno, ma la diminuzione del desiderio maschile è ben presente, nonostante nel web prolifichino i siti di pornografia e di incontri, di vario tipo.

Per l’uomo, è un’immagine o la visione di una parte eccitante del corpo femminile che stimola il cervello ad inviare i segnali al pene di eccitarsi.

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Per la donna, l’amigdala, quella parte antica del cervello umano, deve mettersi da parte, per lasciare spazio al lasciarsi andare e sentirsi sicura e poter vivere appieno il proprio desiderio accogliendo dentro di se l’altra persona.

Spesso ascolto donne che si lamentano proprio di questo fattore: di non avere abbastanza tempo, talvolta, di rilassarsi per un incontro sessuale, mentre il partner preme. Cosa ti ferma dal dire quello di cui hai bisogno?

I pensieri negativi inibiscono il sesso

Abbiamo già visto come le preoccupazioni quotidiane o la stanchezza eccessiva possa inibire l’espressione della sessualità o ridurne parzialmente o del tutto il piacere, in modo occasionale e temporaneo.

La distinzione che occorre fare è fra il desiderio e l’eccitazione sessuale.

Il desiderio sessuale è il desiderio dell’incontro intimo totale coinvolgente con il partner, per cui te lo immagini, respiri gli odori eccitanti, vivi nella tua mente scene accadute o fantasie che vorresti fare accadere. Poi immagini i preparativi per l’incontro come lo vuoi tu: o predisponi in casa un luogo particolare, il bagno con l’acqua nella vasca, candele accese, musica intrigante.

L’eccitazione è la risposta fisica ad uno stimolo reale o visto letto ascoltato, che si riferisce al momento specifico dell’esperienza, ma non richiede un’elaborazione, una costruzione, un investimento di energie pensieri immagini.

Se il sesso è diventato un dovere, o un’abitudine alla quale non pensi più con desiderio, ma come uno sfogo fisico, senza che venga predisposto uno spazio importante di incontro nella coppia, c’è una difficoltà nel desiderio che poi si riflette anche sull’eccitazione del momento.

Oddio è Sabato, mi tocca!” diceva un giorno una donna, riferendosi al sesso.

Spesso le donne mi raccontano questo modo di vivere la propria sessualità che crea un cerchio di silenzio e insoddisfazione dal quale è difficile uscirne e che si ripercuote in tutte le sfere della vita di una persona.

Se questo è anche il tuo modo di vivere il sesso ma non ti sta bene e vuoi capire come interrompere il ciclo negativo, di seguito trovi degli stimoli alla riflessione, che spero ti siano utili e che puoi condividere con il/la tua partner sessuale o nella relazione:

  • prova a vedere come vivi il sesso in questo ultimo periodo, ascoltando come ti predisponi e se avete un giorno speciale per voi;
  • se non ti capita di improvvisare incontri, organizzandoti come puoi, al di fuori dell’incontro atteso, spinta dal desiderio di stare con la persona, ma aspetti come un peso quel particolare giorno;
  • se il pensiero del sesso sta diventando particolarmente sgradevole, proprio fisicamente che fai fatica a sopportare;
  • il desiderio c’è, ci pensi, pensi a cosa  (non) indosserai, a qualche ispirazione che ti è venuta, ma nel momento in cui lo stai vivendo non riesci a lasciarti andare e rimani insoddisfatta, irritata, sentendoti incapace;
  • ti senti stanca, fisicamente ma anche mentalmente, e non c’è spazio nella tua mente per pensare al sesso, così quando lo vivi si riduce ad una meccanicità che non soddisfa molto.

Cosa significa Autostima erotica

Stimare se stessi = autostima significa avere un buon modo di pensare e vedere se stessi.

Significa sentirsi abbastanza sicuri di sè stessi da sapere che ce la si può fare, che si è persone che meritano amore, innanzitutto da sè stessi.

Se la base è un modo di vedersi positivo, questo si riflette anche sul vederti seducente, capace di condurre a te la persona che desideri sessualmente.

Non sempre le cose sono così chiare, talvolta dentro c’è un miscuglio e qualche parte nascosta che si lascia lì.

Una donna un giorno mi e si chiedeva: “cosa direbbero di me i colleghi di questa situazione quando sul lavoro sono così capace, nella relazione subisco?”.

Sentiva in modo forte questa divisione di atteggiamenti dentro di sé, di difficile gestione anche dentro se stessa, ed era il motivo sul quale stavamo lavorando.

Autostima erotica significa sapere di poter essere potente nel proprio desiderio sessuale, di poterlo vivere appieno, di poter attirare il desiderio altrui e decidere poi come viverlo.

Avere autostima erotica significa soprattutto avere un buon rapporto con il proprio modo di essere fisicamente, il che non vuol dire essere “perfetti” o conformi ai canoni di bellezza stabiliti da altri per mille altri motivi.

Si crede che la bellezza, in particolare per una donna, implichi una capacità sessuale, non si capisce bene da cosa nasca questa associazione di idee, forse dal desiderio sessuale maschile che viene ipoteticamente suscitato.

L’essere seducenti e sentirsi tali è dato da molti fattori, che vanno

  • dalla storia personale, che ha forgiato l’immagine di sé;
  • eventi accaduti ed esperienze vissute che attivano ricordi a seconda della gravità o meno;
  • la cura di sè stessi attraverso la cura del proprio corpo in modo sano piacevole;
  • la conoscenza e l’esplorazione del proprio corpo e del proprio desiderio sessuale, se non lo si conosce diventa difficile comunicare quello che non si sa;
  • la curiosità verso sè stessi, la voglia di sperimentarsi e conoscersi anche attraverso il piacere che il corpo può vivere;
  • conoscere i molteplici aspetti della sessualità anche attraverso letture film, mostre, in modo da arricchire la capacità immaginativa personale.

La parte che mi affascina sempre, ed ogni volta si rinnova, è che non siamo organismi immobili, che dentro di noi c’è il grande potere di potersi trasformare e diventare la persona che sentiamo di essere, a tutti i livelli, anche sessualmente.

Se stai vivendo delle difficoltà, considera che sono “solo” il punto di partenza per una viaggio alla scoperta di te, non sono il tuo punto di arrivo.

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Dalila Bellometti

Dalila Bellometti

Per sapere chi c’è dietro gli articoli che leggete: sono Dalila, una donna con esperienza ;-) di vita e di sé stessa, ma con tanto da imparare. Per questo, per imparare e per condividere partecipo al gruppo de leROSA e perché l’essere insieme, fra donne e fra donne e uomini, fra persone scambiando pensieri e progetti è l’unico modo di vivere il mondo che vorrei trasmettere alle mie figlie e al mio piccolo nipote. Il senso di condivisione si esprime nel mio lavoro di counselling e nell’ospitare persone nel mio bed and breakfast speciale situato in un paesino in Franciacorta. Amo leggere, scrivere, ballare coltivare l’orto cucinare camminare e imparare cose nuove!

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