Gli italiani e il loro rapporto con la tavola

Conosci gli italiani e il loro rapporto con la tavola? È recente il rapporto Censis, Istituto di ricerca socio-economica italiano, sul modo di comportarsi degli italiani a tavola. Un rapporto che ci fa riflettere. Perché in Italia, tradizione vs innovazione è all’ordine del giorno in qualsiasi contesto, anche a tavola.

Ketty Vaccaro, responsabile area salute dell’istituto di ricerca Censis, ha identificato 5 gruppi omogenei di persone caratterizzate da specifiche abitudini alimentari:

  • Le quarantenni a dieta, molto attente alla salute, svolgono attività fisica (di solito palestra o running), fanno un uso prevalente di proteine e disdegnano altri cibi, quali i cereali.
  • Le salutiste, molto impegnate nella protezione della salute, anche loro fanno attività fisica, ma scelgono pesce e carni bianche, legumi, pochi cereali, frutta.
  • Le sobrie che fanno attività fisica, mangiano cereali e legumi, poca carne, e proteine in generale. Consumano invece frutta e verdura.

Fin qui le donne. Ciò che accomuna le tre categorie è la modesta conoscenza delle vere scelte alimentari (molte sono convinte di mangiare molta più verdura di quanta effettivamente ne consumano). E gli uomini? Eccoli:

  • Maschi onnivori, fanno attività volutamente salutistiche: consumano frutta e verdura, ma si concedono vino, pasta e pane e proteine varie.
  • Maschi voraci: mangiano di tutto, tanto e di più.

Lo spaccato emerso dall’analisi Censis ci racconta una popolazione italiana che consuma poca frutta, verdura e pesce e legumi. Persino la pasta non è abbondante. E la dieta mediterranea?

Come vedono gli italiani il cibo 

Gli italiani sono famosissimi all’estero per l’importanza che danno al cibo, alla ritualità del sedersi a tavola. Tant’è che non esiste nonna italiana che non ti obblighi a sederti anche per consumare un semplice caffè. 

Così, nonostante il rapporto Censis, va detto che il legame che gli italiani hanno con le proprie tradizioni riemerge spesso, soprattutto nei pranzi domenicali e nelle cene con gli amici. Le regole, d’altra parte, spesso sembrano fatte per essere trasgredite.

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Da salutisti settimanali a onnivori scatenati nel week end. Strano e unico. Che particolari gli italiani e il loro rapporto con la tavola! Il rituale dei pasti ci riporta a ricordi e alle  memorie del passato.

Va detto che, negli ultimi anni, i ricchi piatti della tradizione domenicale, non sempre così poveri di grassi e zuccheri, sono stati sostituiti da un nuovo approccio al cibo esibito dai millenials: sembrano essere molto più attenti alle caratteristiche di ogni cosa che mangiano.

Gli italiani e il loro rapporto con la tavola: mangiano sano

Sicuramente si cerca di mangiare in modo sano, come dimostrano i dati emersi dall’Indagine Nielsen su Alimentazione e salute (Global Health and Ingredient Sentiment):  30.000 individui di 61 paesi tra cui l’Italia. “Due italiani su tre si preoccupa degli additivi contenuti nei cibi, il 55% vorrebbe trovare in commercio prodotti totalmente naturali. Oltre il 70% afferma di voler conoscere l’esatta composizione del cibo e preferisce le aziende che informano in modo chiaro e corretto sugli ingredienti e sui processi di lavorazione utilizzati”.

Gli italiani e il loro rapporto con la tavola sono una faccenda delicata, non lasciata al caso, e fatta di informazione e attenzione.

Più del 60% degli intervistati dichiara di non assumere prodotti animali, soprattutto se contenenti antibiotici o ormoni, il 65% evita i conservanti artificiali, il 62% i coloranti e il 60% gli organismi geneticamente modificati. Il desiderio di essere sempre più veg si fa sentire. Un cittadino su cinque vorrebbe che fossero presenti sul mercato più alimenti a base di proteine vegetali così da eliminare la carne.

E la dieta mediterranea? Lo studio pubblicato sull’European Journal of Public Health, «Socioeconomic and psychosocial determinants of adherence to the Mediterranean diet in a general adult Italian population», condotto da 27 ricercatori italiani che collaborano al Progetto Moli-sani e all’Inhes Study (Italian Nutritional & Health Survey) si è chiesto quante persone praticano questo stile alimentare nel Paese: al Nord solo il 41% della popolazione mangia mediterraneo.

Che cosa significa per gli italiani mangiare

Secondo la Fipe gli italiani tendono a mangiare “alla giornata”, preparando i loro pasti giorno per giorno. Nonostante il rituale dell’apparecchiata, della preparazione e della manipolazione dei prodotti, a pranzo si cucina sempre meno mentre per la cena la percentuale è più alta.

C’e anche meno tempo per mangiare: in media meno di mezz’ora al giorno viene dedicata al consumo dei pasti. Ecco perché gli italiani amano il ristorante: relax e il piacere di gustarsi il pranzo o la cena con calma.

Anche il tempo per la spesa è stato ridotto rispetto agli anni passati. Tendenzialmente si va più spesso ma si compra di meno. L’attenzione alle etichette e agli ingredienti è salita. La prima caratteristica che gli italiani cercano in un alimento è che sia salutare.

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Il legame di tipo “culturale” che gli italiani hanno nei confronti del cibo va comunque detto che vede la tradizione battere l’innovazione: il campione si definisce prevalentemente “conservatore” nella propria relazione con il cibo, mentre meno del 40% è orientato alla sperimentazione.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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