Elopement, che cos’è?

Elopement di qua, elopement di là: ma, esattamente, che cos’è?

Elopement non è altro che un termine inglese che denomina qualcosa conosciuto da tempo anche da noi: il matrimonio tra pochi intimi, così pochi che è contemplata la sola presenza degli sposi e, al massimo, dei testimoni.

Dopo anni di ricevimenti in pompa magna, interi borghi affittati per feste somiglianti a vere e proprie sagre di paese, le nozze con un numero ridotto di invitati vengono scelte da sempre più coppie.

Si passa così dal microwedding, in cui si possono raggiungere fino a 50 ospiti tra amici e parenti stretti, e si arriva all’elopement.

Che sia un ritorno all’essenziale, una necessità dettata dalle circostanze e dal momento storico o il semplice desiderio di due sposi romantici, il matrimonio intimo è comunque un momento speciale da organizzare in tutti i dettagli.

Per noi wedding planner è una sfida emozionante confesionare per gli sposi una giornata di festa che consente un’attenziona ancora maggiore ai particolari e che lasci un ricordoi intimo e prezioso. Ma a un numero ridotto, ridottissimo, di invitati non corrisponde automanticamente una maggiore facilità di organizzazione.

Ci sono vari aspetti da considerare quando si organizza un elopement e in questo articolo te li sveliamo tutti: attenti anche a non inciampere nella questione ecosostenibilità.

Ma partiamo dal principio: da dove nasce quello che è anche chiamato intimate wedding?

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Matrimonio per pochi intimi: tradizione

Il matrimonio per pochi intimi arriva qui in Italia con un nome esotico e nelle vesti di una moda importata da oltreoceano, dove l’elopement wedding è molto più usato. Apparentemente legato a una tradizione nostrana, il to elope (letteralmente: fuggire senza tornare indietro) ricorda un po’ la classica fuitina siciliana, ma presenta caratteristiche diverse in vari elementi:

  • le motivazioni;
  • le circostanze;
  • il ruolo della famiglia;
  • il momento del matrimonio.

Innanzitutto, la fuitina aveva motivazioni diverse dall’elopement wedding: non si trattava di fuggire per coronare il sogno romantico di un matrimonio solo per due ma, nella maggior parte dei casi, la coppia scappava perché fosse chiaro a tutti che aveva consumato un atto sessuale. Una volta a casa questo doveva essere riparato con le nozze, pena l’infamia della promessa sposa e di tutta la sua famiglia.

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Parliamo di tempi in cui il matrimonio difficilmente costituiva un fatto privato o un patto d’amore: erano le famiglie a combinare, per motivazioni sociali ed economiche, le nozze tra due malcapitati che, a volte, nemmeno si conoscevano. L’unica soluzione era, quindi, organizzare  la fuitina e puntare al matrimonio riparatore, questa volta con il partner giusto.

La famiglia d’origine era l’antagonista che ostacolava il sogno d’amore della coppia. Capitava però talvolta che la fuitina fosse concordata. Una o entrambe le famiglie dei fuggitivi favorivano la scappatella: in questo modo il matrimonio doveva essere celebrato in modo riservato, evitando costosi ricevimenti. Furbi, eh?

In quasi tutti i casi, però, la costante era che il matrimonio venisse celebrato al ritorno degli amanti: nell’elopement, invece, il matrimonio è parte integrante della fuga.

Negli States è molto diffuso e spesso si sovrappone al destination wedding: i futuri sposi raggiungono luoghi lontani per coronare il loro sogno d’amore e il nostro Paese è una delle mete più ambite. Ma anche in Italia l’intimate wedding sta piano piano conquistando molte coppie che decidono di dare uno strappo alla tradizione e di evitare il classico festeggiamento di nozze: le richieste di elopement sono in aumento, tanto che ci sono servizi di wedding planning specializzati in questo particolare concept.

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Come funziona?

Ma come funziona un elopement wedding? Ne abbiamo organizzati alcuni e ti possiamo spiegare nel dettaglio di cosa c’è bisogno per realizzare un perfetto matrimonio a due.

Innanzitutto, sfatiamo una credenza diffusa: quella che l’elopement sia una specie di evasione improvvisata e per nulla organizzata. Nulla di più falso.

Gli sposi, starnieri o italiani, che organizzano il loro elopement vogliono che sia un momento veramente speciale, che rimanga scolpito nei loro cuori con la precisione delle sfaccettature di un brillante, da raccontare e mostrare ad amici e parenti al loro ritorno: nulla può essere lasciato al caso.

Quindi, se stai cercando di stupire tutti con una moderna fuga d’amore, segnati subito quali sono gli aspetti che non potrai assolutamente tralasciare perché tutto riesca alla perfezione:

  • il numero degli invitati;
  • la destinazione;
  • il contesto;
  • la cura dei particolari;
  • le foto.

L’elopement, come abbiamo già detto, contempla pochissimi invitati: gli sposi e, se servono, i testimoni.

I testimoni sono necessari solo se il matrimonio è civile o religioso, ma non devono avere per forza un legame con la coppia: del resto il loro compito si limita alla garanzia del regolare svolgimento del rito. Infatti, è capitato che gli sposi chiedessero proprio a noi wedding planner di svolgere questo ruolo!

Se si deve fuggire, allora si deve andare lontano: non è necessario prendere un aereo, ma bisogna mettere una certa distanza tra il luogo della fuga e quello di provenienza dei futuri sposi. In Umbria, ad esempio, le coppie arrivano dall’estero ma anche da altre regioni italiane, attratte dalla possibilità di sposarsi in un posto dell’anima, circondati dal verde delle colline e immersi in una spiritualità senza tempo.

Il contesto del matrimonio deve essere speciale: immerso nella natura o, comunque, in un luogo che lasci tracce di incanto e il ricordo della meraviglia. Tutto dovrà essere organizzato nei minimi dettagli, dal rito, al pranzo o cena successivi, al pernottamento.

Un elemento importantissimo dell’elopement sono le foto: tante, tantissime e spettacolari da mostrare al proprio ritorno a chi non c’era e da lasciare a memoria futura di un momento così intimo e suggestivo.

Le coppie che scelgono l’elopement non scelgono l’improvvisazione o l’approssimazione: vogliono il meglio. Il risparmio rispetto a un matrimonio tradizionale consente loro di non badare a spese per quello che deve essere il giorno più bello della loro vita.

Le voci di spesa sono meno numerose, ma per ognuna si cerca l’eccellenza:

  • le venue per rito e festeggiamento;
  • il pranzo o la cena di nozze;
  • la torta nuziale;
  • trucco e parrucco;
  • la cerimonia civile, religiosa o simbolica;
  • il pernottamento;
  • i fiori;
  • il fotografo;
  • la musica e/o le luci.

Forse può sembrare un consiglio di parte, ma se stai valutando l’elopement ti sarà di grande aiuto rivolgerti a un servizio di wedding planning locale che selezioni per te i vari fornitori e organizzi una cerimonia su misura. Organizzare un matrimonio a distanza, in un luogo che non si conosce non è facile, neanche se gli invitati sono solo due!

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Elopement, 3 consigli sostenibili

Per concludere, ti vogliamo dare 3 consigli sostenibili per realizzare l’elopement più bello e anche più verde che ci sia.

Sicuramente il matrimonio intimo è già di per sé molto più ecosostenibile di un matrimonio tradizionale: numero di invitati, cibo e fiori sono i tre fattori che inquinano più in un ricevimento di nozze. Ma questo non vuol dire che possiamo abbassare la guardia: ogni nostro comportamento è importante e si somma a tanti altri che insieme possono fare la differenza.

Se stai organizzando il tuo elopement, allora fai attenzione e segui questi 3 consigli:

  • scegli fornitori locali;
  • usa fiori di stagione;
  • evita fuochi d’artificio o palloncini.

Scegliere in loco truccatrice, parrucchiera, fiorista o fotografo eviterà loro di spostarsi, magari in auto, e di incidere sulle emissioni di CO2. Inoltre, valorizzerai il territorio che hai scelto per le tue nozze, ricambiando l’ospitalità offerta.

I fiori sono un elemento importante anche per un matrimonio intimo: non puoi rinunciare al bouquet, all’addobbo del luogo del rito o a quello del tavolo degli sposi. Abbi cura però di scegliere fiori di stagione la cui coltivazione ha un impatto ambientale minore: l’ideale sarebbe prediligere produttori locali o, comunque, prodotti non d’importazione.

Nell’elopement anche momenti come il taglio della torta possono essere sottolineati da effetti speciali. Ti chiediamo un grande favore, non per noi ma per la natura che ci dà vita: evita fuochi d’artificio e palloncini, altamente inquinanti, non indispensabili e sostituibili con soluzioni altrettanto scenografiche ma ecologiche. I fuochi d’artificio hanno ormai ceduto il posto alle fontane fredde luminose: giochi di luce scintillanti che impreziosiranno i tuoi momenti speciali senza danneggiare l’ambiente.

Anche i palloncini in lattice possono essere facilmente rimpiazzati con i palloncini biodegradabili totalmente ecofriendly: non andranno così a inquinare  mari o boschi e non diventeranno un serio pericolo per l’ecosistema.

Bene, sei arrivata a leggere fin qui: ora avrai un’idea abbastanza chiara di cosa sia un elopement, di come organizzarlo e di come renderlo ancora più ecosostenibile. E se l’idea di una fuga d’amore nel cuore verde d’Italia sta stuzzicando la tua fantasia… noi ti aspettiamo!

Il nostro impegno, oltre quello di organizzare nozze ecofriendly, è anche quello di divulgare i temi legati all’ecosostenibilità del matrimonio: aiutaci condividendo questo articolo con le persone che conosci!

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