social media dopo i 50

Social media over 50: come vogliamo comunicare?

I social media e gli over 50 non sono incompatibili, questo è quello che emerge dalla lettura dei report del Pew Research Center’s Internet & American Life Project del 2013. L’utilizzo di internet da parte di adulti americani con l’utilizzo dei social è stato messo in relazione da MarketingProfs, dai dati si evince che il 72% utilizzi anche i social.
Gli utenti social over 50 sono il 60% degli utilizzatori di internet. Un dato che ci mostra quello che sembrava palese: gli adulti sono presenti in modo massiccio sui social.

Livextension, attraverso l’analisi dei dati di Audiweb del 2013 ha documentato il comportamento degli italiani. Secondo questa analisi gli italiani su internet sono il 75%. Gli over 50 italiani sui social arrivano al 65%, superando gli utilizzatori americani.
I canali di utilizzo più diffusi tra gli appartenenti alla generazione x in Italia sono Facebook e YouTube. Un modo per avere relazioni sociali anche da casa e per sentirsi meno soli. Anche se nati in un periodo antecedente l’uso del computer, gli over 50 cercano di utilizzare al meglio la tecnologia, a cominciare dall’uso del telefonino e di tutte le sue potenzialità anche nella fascia d’età avanzata.

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Social media: si può comunicare con la generazione x over 50

Mentre internet viene utilizzato dagli over 50 per la ricerca di qualsiasi informazione, dalla ricetta all’utilizzo dello smartphone, i social vengono utilizzati  sia per avere informazioni che per comunicare.
Prima di tutto con la famiglia e con gli amici: figli o parenti e amici lontani. I social sono un mezzo efficacissimo nelle situazioni di pericolo, quando in tempo reale è possibile avere la notizia dell’incolumità di chi ti sta a cuore.
Ma è soprattutto un modo per essere in contatto con altre persone, per poter esprimere la propria opinione all’interno di un gruppo e per qualcuno, l’ancora di salvezza contro la solitudine. C’è anche chi cerca di sfogare le proprie frustrazioni attaccando altre persone sui social, ma è un fenomeno che appartiene meno alla generazione x (nati tra il 1960 e il 1980) e quella dei baby boomers (nati tra il 1945 e il 1964).

Ho un blog che si rivolge a donne over 50 e uso i social per farlo conoscere ad un numero sempre più ampio di donne.
A parte pochissime haters, le donne alle quali mi rivolgo sono persone che esprimono la loro opinione in modo garbato e rispettoso. E l’immagine di donna over 50 vera, leggermente sovrappeso, con le problematiche della menopausa, con la voglia di vivere e quella di sentirsi bella, come sa esserlo una cinquantenne, è un’immagine nella quale molte donne si riconoscono. 

Per questo motivo interagiscono dando la loro opinione e i loro graditi suggerimenti. Diventa un po’ come il parlare tra amiche, dove trovi e dai conforto, proponi o cerchi soluzioni. 
Non credo ci sia un altro modo che possa essere così efficace come i social media per raggiungere molte persone affini per età, lifestyle, problematiche e interessi.

Gli over 50 sono sui social media: perché i contenuti non sono per loro?

Gli over 50 (generazione x e baby boomers) sono la generazione con il più alto potere d’acquisto, ma è anche la generazione meno rappresentata dal marketing. 
Invecchiare è considerato in modo negativo, quindi i brand sono renitenti ad associare la loro immagine a persone mature. 
Ma gli over 50 (e posso affermarlo per esperienza personale) non si sentono vecchi, si sentono meno vecchi dei loro genitori alla stessa età.
C’è stata una vera evoluzione nel concetto di vecchiaia da parte del soggetto maturo. Non è infrequente vedere persone che superati i 50 anni decidono di cambiare lavoro perché non più soddisfatti, o si dedicano con grande impegno a hobby o ad attività ricreative.

Quella degli over 50 sembra una generazione di gente felice, con voglia di conoscere, di viaggiare, di fare.
È impossibile che brand di cosmesi, per fare un esempio, utilizzino volti di donne molto giovani per parlare di rughe, macchie e perdita di tono. L’immagine non è consona al messaggio che vogliono trasmettere. 

Come raggiungere gli over 50 con il social media marketing

Il social media marketing, cioè la branca del marketing che viene usata per creare interazione con il brand sui social con la finalità di aumentare la visibilità del brand a scopo di lucro, finora è stata fallace nel raggiungere gli over 50.
Utilizzando i dati di GlobalWebIndex da un’analisi svolta su circa 114.000 utenti in tutto il mondo di età compresa fra 16 e 64 anni, le generazioni più mature scelgono YouTube e Facebook come social di maggior utilizzo.
Già questi dati sono sufficienti per impostare campagne social di marketing per fidelizzare gli over 50 al brand o alla persona, per aumentare il traffico al sito web, la fedeltà del follower (e potenziale cliente) al prodotto, la notorietà del brand e per migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

Sarebbe opportuno che gli studi di marketing puntassero sugli interessi del cliente maturo, invece che rimanere fossilizzati su stereotipi riguardo all’età, inaccettabili per gli over 50. 
Noi non abbiamo paura degli anni che passano, vogliamo godere di quello che ci piace e poter scegliere, siamo ancora curiosi e non abbiamo paura di creare nuove attività o nuovi interessi e abbiamo denaro da spendere in quello che ci piace. 
E allora parlateci di moda, bellezza, arte, viaggi, auto, escursioni, hobbistica, natura e non pensate a noi come coloro che hanno bisogno di essere aiutati ad attraversare la strada.  

Quali sono i social media per over 50?

Il modo migliore per raggiungere gli over 50 passa attraverso i social media che utilizzano maggiormente. 
Con i dati di GlobalWebIndex sappiamo che la generazione x  utilizza YouTube e Facebook come social con valori molto alti: rispettivamente 84% e 77%, mentre Instagram con una percentuale nettamente inferiore è al 45%.

Per quanto i riguarda i baby boomers : la maggior parte delle persone usa YouTube (73%) e Facebook (69%). Instagram e Twitter sono poco utilizzati.
I filmati su YouTube con modalità esplicativa soddisfa la ricerca della risoluzione di un problema, lo stesso dicasi con Facebook che con l’interazione e le call to action, che tanto ci piacciono, creano una vera fidelizzazione al prodotto.
Ma non dovete mai tradire la fiducia che il follower maturo ripone in voi o nel vostro brand perché gli over 50 sono drastici ne l’unfollow, se vi comportate in modo diverso da quella che è la loro etica e non c’è nulla in vostro potere nel fargli cambiare idea.

Instagram per over 50

Il social più usato dai giovani, Instagram, è di gran lunga meno utilizzato dagli over 50 con un 45% di utenti maturi.
Instagram è veloce, è immagine, è accattivante e può essere un buon trampolino per arrivare al blog o al sito web.
Per me è un social media fondamentale per parlare di moda e bellezza anche a chi non vuole dedicare molto tempo alla lettura di un post. Infatti basta cliccare sulla foto e immediatamente si avranno delle informazioni: brand dell’abito, delle scarpe, del cosmetico, il luogo dove è stata scattata la foto e, per chi ha un certo numero di follower, la possibilità di entrare direttamente nel blog nell’articolo corrispondente alla foto. 

Mi sembra interessante anche per chi non parla di moda perché può essere postata qualsiasi tipo di foto, Instagram diventa una specie di diario della persona, un modo per farsi conoscere o per far conoscere gli hobby, le passioni, il lavoro.
Inoltre c’è la possibilità di utilizzare delle stories: quello che si vuole raccontare viene visualizzato soltanto per 24 ore, con possibilità di lasciare commenti privati, rispondere a sondaggi o a domande dirette, insomma anche su Instagram c’è una interazione con i follower. 
Il mio consiglio è: non sottovalutatelo.

Linkedin per over 50

Linkedin viene da molti definito il Facebook del business. Solitamente questo social media viene utilizzato da chi è in cerca di lavoro, poiché è in grado di intessere una rete di connessioni tra persone con certe competenze e aziende alla ricerca di persone competenti in quel settore.

Per questo motivo è uno dei social meno utilizzati dagli over 50, che solitamente hanno il proprio lavoro consolidato e sono vicini alla pensione. Ma è sempre più frequente vedere adulti che lasciano il lavoro sicuro, ma poco gratificante quando non altamente frustrante, per la ricerca di uno nuovo che riesca a soddisfare esigenze economiche e piacere.
In questo caso l’iscrizione a Linkedin e l’appartenenza a gruppi vicini per gusti, professionalità, interessi e competenze si può rivelare di grande utilità per soddisfare la ricerca. La compilazione di un curriculum vitae è fondamentale per fare conoscere al potenziale datore di lavoro, chi siamo, cosa abbiamo fatto, quali sono stati i nostri studi, quali sono le nostre competenze e i nostri obiettivi futuri.
In questo modo l’azienda che cerca esperti nel settore saprà che siamo proprio noi la persona che stavano cercando. Questo social è molto utilizzato negli Stati Uniti, ma ancora sotto utilizzato in Italia, soprattutto tra le persone over 50.

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Rita Palazzi

Rita Palazzi

Autrice del blog Not Only Twenty. Appassionata da sempre di moda, superati i 50 anni ho deciso che era giunto il momento di dar voce alle donne over 50 per  riscattare un'età penalizzata dalla società. L’intento è quello di rendere manifesto che le donne over50 hanno progetti, amano vestirsi, sentirsi belle e desiderate. Vorrei che tutte le donne si sentissero belle per il loro vissuto, per le emozioni che provano e per l’unicità che rappresentano.

QUESTO BLOG NON COSTITUISCE UNA TESTATA GIORNALISTICA.
NON HA CARATTERE PERIODICO ED È AGGIORNATO SECONDO LE DISPONIBILITÀ E LA REPERIBILITÀ DEI MATERIALI.
PERTANTO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO IN ALCUN MODO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N.62 DEL 2001.

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