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Taiwan Bubble Tea, l’ultima frontiera del tè

Almeno una volta, ammettiamolo, ci siamo chiesti tutti che cosa sia. Parlo del Bubble Tea, la bevanda nata a Taiwan e diventata un vero e proprio trend per le nuove generazioni (e non solo).

Al giorno d’oggi si è diffusa anche in Italia, dove in molte città possiamo trovare bar e sale da tè che la propongono.

Nonostante sembri un’invenzione degli ultimi decenni, in realtà il tè con le bolle è comparso per la prima negli anni ’80, proprio in una delle regioni da cui proviene uno dei migliori tè in foglie del mondo.

Con questo articolo voglio raccontarti che cos’è il Bubble Tea, da dove viene, com’è fatto e dove è possibile trovarlo. E magari farti venire voglia di assaggiarlo!

Com’è fatto il Taiwan Bubble Tea

A prima vista il Bubble Tea non ha niente a che vedere con il classico tè in tazza. Ci fa pensare forse a uno smoothie o una bevanda a base di frutta che possiamo bere tramite una grossa cannuccia. Siamo decisamente lontani dai tradizionali servizi da tè di Taiwan!

Gli ingredienti del Bubble Tea sono diversi e nei locali dove lo si acquista è possibile personalizzarli in base ai propri gusti. Ma l’ingrediente principale è sempre il tè, che può essere verde, nero o oolong. Ciascuna di queste tipologie ha aromi diversi. Si va dalle dalle note più vegetali del tè verde, floreali dell’oolong, fino a quelle più dolci del tè nero.

L’infuso del tè preparato a freddo viene mescolato con latte e sciroppi o succhi di frutta. Il latte è disponibile anche nella variante aromatizzata o vegetale. Un altro ingrediente che non può mancare in un Bubble Tea sono le palline che contiene, la parte “bubble” della bevanda.

Solitamente sono realizzate con alginato, un gelificante presente in natura in alcuni tipi di alghe. In aggiunta si trovano zuccheri ed estratti di succhi di frutta. Questo spiegherebbe perché, una volta in bocca, se fatte scoppiare contro il palato, rilascino molto zucchero.

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Le palline del Bubble Tea si preparano anche con la farina di tapioca, ottenuta da un tubero originario dall’America. Anche questa, durante la fase di bollitura, assume un aspetto gelatinoso.

Le bolle possono essere variopinte o più scure, visibili attraverso il bicchiere. Hanno una consistenza gommosa, che rende decisamente più divertente l’assaggio del Bubble Tea.

Sono proprio loro ad aver dato il nome a questa bevanda. Infatti, nello slang taiwanese, questo drink analcolico era chiamato boba per indicare le palline di tapioca al suo interno. Una volta arrivato negli Stati Uniti, il termine è stato modificato in bubble, da cui Bubble Tea.

Viene servito in lunghi bicchieri trasparenti. Sono di plastica, e quindi da passeggio, se acquistati in esercizi che lo vendono take away. In alternativa, lo possiamo trovare in qualche caffè, dove sorseggiarlo comodamente in grandi bicchieri di vetro.

Com’è nato il Bubble Tea

Questo tè freddo molto particolare è nato a Taiwan, per l’esattezza nella città di Taichung. Qui, anche oggi, chiunque venda Bubble Tea sostiene di esserne l’inventore. Invece, pare che la culla del tè con le perle di tapioca sia la tea house Chun Shui Tang.

Al giorno d’oggi questa sala da tè conta diverse sedi a Taiwan e potrebbe essere considerata una vera e propria catena specializzata nel tè di qualità.

La nascita del Bubble Tea è stata quasi del tutto casuale. La tapioca si usa per preparare alcuni dolci tradizionali taiwanesi. Pare che un giorno, la manager di questa sala da tè, fece scivolare alcune palline di tapioca in una tazza di tè nero dell’Assam. Lei e i colleghi lo assaggiarono, trovandolo decisamente delizioso.

Così si decise di proporlo proprio da Chun Shui Tang, da dove partì alla conquista di Taiwan e di altri Paesi asiatici vicini. Il Bubble Tea ebbe molto successo in Cina, Giappone, Filippine, per poi arrivare in Occidente circa un decennio dopo. In particolare negli Stati Uniti e in Brasile fu accolto con grande entusiasmo.

Nel giro di vent’anni si è sviluppata una vera e propria tendenza, che in Italia si è diffusa maggiormente dal 2010.

Inizialmente, il Bubble Tea era venduto da bar gestiti da cinesi, rivolto quindi a un pubblico chiuso o comunque conoscitore del prodotto. Quando cominciò a essere una bevanda da passeggio particolarmente amata, anche l’Italia ha conosciuto il boom del tè con le bolle e nelle grandi città non possono mancare punti vendita che propongono diverse e creative versioni.

Dov’è possibile consumare tè freddo di Taiwan

Arrivato da Taiwan, il Bubble Tea è disponibile anche nel nostro Paese in variante sia calda che fredda. Ma è soprattutto l’ultima ad aver attirato sempre più italiani negli ultimi anni.

Sembra che la capitale italiana del tè freddo di Taiwan sia Milano, che conta più di una decina di locali dedicati. Lo possiamo trovare in bar situati a Chinatown, ma anche in locali di altre zone centrali della città, che hanno sviluppato un look molto moderno e minimal.

Ma anche in altre città possiamo trovare bar specializzati nel Bubble Tea take-away, ad esempio a Roma, Firenze, Verona, Padova, Bologna, Torino, Pavia e tante altre. Alcuni di questi forniscono anche il servizio di consegna a domicilio, per potersi gustare questa curiosa bevanda comodamente da casa. I prezzi vanno da un minimo di 3,00 euro a un massimo di 5,00 euro per le proposte più creative.

Il target è generalmente quello adolescenziale, che acquista il Bubble Tea per passeggiare in centro durante il week-end. Ma non è raro trovare consumatori che si trovano nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 35 anni.

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Elisa Moratello

Elisa Moratello

Laureata in lingua e letteratura Russa, appassionata di arte, viaggi, editoria e aspirante tea sommelier. Dall' amore per il tè e per l'infinito mondo che sta dietro a una tazza fumante è nato un blog in cui condivido tutto ciò che so e che scopro sulla mia bevanda preferita, dalle origini alle curiosità che la riguardano. Studio e ricerco tè in foglia di qualità, per proporli ogni mese nel mio e-commerce.

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