Fondi comuni di investimento: cosa sono?

I fondi comuni di investimento sono una sorta di grande salvadanaio, che raccoglie i capitali di grandi e piccoli risparmiatori, per investirli nei mercati finanziari. I fondi comuni di investimento sono considerati, uno dei migliori strumenti di diversificazione del proprio risparmio.

La gestione del “salvadanaio” è affidata ad una società di gestione del risparmio (SGR). La quale offre a tutti i risparmiatori un servizio di gestione degli investimenti qualificato e professionale. L’SGR si occupa della raccolta di capitali e degli investimenti nei mercati finanziari, con lo scopo di diversificare e creare valore nel tempo.

Questo è un’aspetto sicuramente interessante soprattutto per tutti i risparmiatori che hanno a disposizione un piccolo capitale o non hanno competenze in campo finanziario e degli investimenti.

Ai sottoscrittori dei fondi comuni di investimento viene riconosciuta la proprietà di una quota, corrispondente all’importo investito. Nota importante: il patrimonio del fondo comune è sempre separato da quello della SGR, e il capitale e i titoli del fondo rimangono sempre di proprietà degli investitori.

Come detto i fondi comuni di investimento sono strumenti tra i più diversificati, investono in diversi settori, aree geografiche, mercati e si distinguono principalmente in 4 categorie:

  • azionari;
  • bilanciati;
  • obbligazionari;
  • liquidità.

I fondi comuni più utilizzati nella gestione degli investimenti, tanto più in questo momento particolare di mercato dove i tassi di interesse sono al minimo storico, sono gli azionari, bilanciati e obbligazionari.

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Ogni macro categoria si contraddistingue per l’ asset allocation, ovvero la composizione degli investimento e le percentuali minima e massima di azionario, obbligazionario presenti.

I fondi comuni di investimento sono detti strumenti a gestione attiva quando le scelte vengono prese da un gestore e da un team di esperti che dopo aver curato analisi e ricerche, decidono quali titoli acquistare e quali no.

Sono detti a gestione passiva quando i fondi comuni di investimento replicano esattamente un indice, acquistando tutti i titoli che lo compongono. I fondi comuni di investimento a gestione passiva sono disponibili attraverso lo strumento dell’Exchange Traded Fund o ETF.

Lo scopo dei fondi comuni di investimento a gestione attiva è creare un extra rendimento rispetto ad un indice di mercato. Mentre il fondo comune passivo replica fedelmente l’andamento dell’indice preso a riferimento.

La gestione attiva ha costi superiori rispetto alla gestione passiva, poiché l’attività di ricerca e analisi alla base della scelta dei titoli da acquistare impegna una struttura diversa di persone, analisti e gestori.

I fondi comuni di investimento posso essere:

  • aperti  acquisto e vendita è possibile in qualsiasi momento;
  • chiusi l’acquisto viene eseguito esclusivamente nel periodo di offerta e la vendita solitamente a scadenza del fondo.

I fondi comuni di investimento si possono sottoscrivere attraverso piattaforme in modo autonomo, tuttavia essendo questo un campo molto vasto, è preferibile essere accompagnati nelle scelte da un consulente finanziario che aiuti il risparmiatore a compiere delle scelte consapevoli sulla base di:

  • obiettivi di investimento;
  • situazione finanziaria;
  • grado di rischio;
  • tempo.

Ma soprattutto dello scopo del tuo investimento, ricordiamoci che:

Il nostro patrimonio è un magnifico strumento da utilizzare per raggiungere i nostri obiettivi

Katia Moretto

Fondi azionari

I fondi comuni di investimento azionari sono caratterizzati dal fatto che il capitale gestito è prevalentemente investito in titoli azionari. Ciò li rende fonte di maggiori potenzialità di guadagno, ma al tempo stesso di una maggior dose di rischio. La natura degli investimenti strettamente legata al mercato azionario, rende i fondi comuni azionari strumenti decisamente più rischiosi rispetto ad altri fondi comuni.

La scelta dei titoli azionari in cui investire è affidata ad un gestore incaricato dalla SGR. Il gestore e il suo team di esperti, attraverso la loro esperienza, professionalità e competenza, selezionano i titoli azionari per i quali prevedono prospettive migliori di crescita e guadagno.

La componente azionaria nei fondi comuni di investimento azionari, fa da padrone. Investire nei fondi comuni azionari espone alla possibilità di vedere incrementare notevolmente il capitale investito. Al tempo stesso però la natura azionaria espone a rischi piuttosto elevati.

Motivo per cui la parte destinata all’investimento in fondi comuni di investimento azionari deve essere ben identificata nell’importo da destinare e nel tempo da mantenere. Mi spiego se sono soldi che sai che nel breve ti potranno servire, devi essere consapevole che potresti esporti al rischio di vedere il tuo capitale scendere anziché salire.

Il concetto della piramide del risparmio potrebbe esserti molto utile nelle scelte degli investimenti.

I fondi comuni azionari si distinguono principalmente in:

  • geografici: investono in titoli specifici di una determinata area geografica;
  • settoriali: investono principalmente in titoli di un determinato settore economico;
  • tematici: investono nei principali temi di mercato e nei mega trend del futuro.

Questi ultimi sono decisamente molto utilizzati dagli investitori poiché abbracciano temi di grande importanza in questi ultimi anni e che segnano il passo ai cosiddetti mega trend del futuro. Mi riferisco in particolare a temi quali: cambiamenti climatici, smart cities, salute, invecchiamento demografico, acqua e veicoli elettrici.

Oggi più che mai investire non è solo far crescere il proprio patrimonio, ma anche partecipare allo sviluppo di tematiche etiche ed importanti come quelle elencate.

Fondi obbligazionari

I fondi comuni di investimento obbligazionari sono fondi comuni d’investimento dove i titoli prevalenti sono di tipo obbligazionario. Al loro interno possono acquistare Titoli di Stato e obbligazioni private comunemente chiamate anche bond.

Tipicamente i fondi comuni di investimento obbligazionari si caratterizzano per avere un rischio medio basso, solitamente inferiore a quello dei fondi comuni azionari. Va detto però che anche l’investimento obbligazionario non è certo privo di rischi.

I rischi tipici dell’investimento obbligazionario che vanno conosciuti e valutati prima di investire il proprio capitale sono:

Emettente: cioè che l’emittente di un titolo sia insolvente, ricordate i bond Argentini? A protezione dell’investitore, vi è comunque l’obbligo per qualsiasi fondo di investimento di non avere in portafoglio più del 10% di titoli dello stesso emittente;

Tasso: aver investito in obbligazioni a tasso fisso e di lunga durata potrebbe tradursi in perdite di capitale nei periodi di rialzo dei tassi di mercato. In fase di rialzo tassi i prezzi delle obbligazioni a tasso fisso scendono, generando perdite di capitale;

Valutario: investire in bond in moneta diversa dall’euro come ad esempio dollaro, yen, sterlina o altre valute locali, può generare perdite importanti;

Credito: quando l’emittente dell’obbligazione non è in grado di far fronte al pagamento delle cedole o del capitale investito.

Dunque se pensi che investire in fondi comuni di investimento obbligazionari sia privo di rischio, ricordati i rischi che ti ho elencato. Investire in obbligazioni attraverso lo strumento dei fondi comuni obbligazionari permette una preziosa diversificazione e questo si traduce in una notevole riduzione dei rischi.

I fondi comuni d’investimento obbligazionari a seconda della scelta d’investimento effettuata dal gestore si distinguono in fondi obbligazionari:

  •  breve termine: titoli obbligazionari con durata non superiore a 2 anni
  •  medio e lungo termine: titoli obbligazionari con durata superiore a 2 anni;
  •  area Europa: obbligazioni di Stati e aziende collocati in Europa;
  •  misti: con ampie diversificazione delle zone geografiche e possibilità di investire in azioni fino circa al 10 – 20% del portafoglio;
  •  internazionali: obbligazioni di qualsiasi Paese, con prevalenza dei Paesi sviluppati;
  • paesi emergenti: obbligazioni emesse da Paesi e aziende di Paesi in via di sviluppo;
  • altre specializzazioni: investono in aree particolari o in particolari titoli obbligazionari come le obbligazioni convertibili, quelle strutturate, green bond etc.
I fondi comuni d'investimento resi semplici
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Fondi bilanciati

I fondi comuni bilanciati sono fondi comuni d’investimento che investono parte del capitale in azioni e parte in obbligazioni. Le percentuali esatte investite in titoli azionari e titoli obbligazionari variano da fondo a fondo, e le puoi verificare sul regolamento fondo stesso.

A seconda della composizione azionaria e obbligazionaria i fondi comuni bilanciati si distinguono solitamente in fondi bilanciati:

  • azionari: la componente azionaria è generalmente compresa tra il 50% e il 90%;
  • obbligazionari: la componente azionaria è compresa fra il 10% e il 50%;
  • bilanciati: la componente azionaria pesa il 50% e quella obbligazionaria il 50%.

Tanto più è elevata è la percentuale di titoli azionari presenti tanto maggiore è il rischio legato al fondo bilanciato.

I fondi comuni bilanciati come dice la parola stessa “bilanciano” la prudenza dell’investimento obbligazionario, con la più alta volatilità dei mercati azionari. Il loro scopo è quello di incrementare il valore del patrimonio investito grazie ai rendimenti azionari, e al tempo stesso contenere il rischio attraverso gli investimenti obbligazionari.

I fondi comuni d’investimento bilanciati sono strumenti ideali per tutti i risparmiatori che vogliono vedere crescere il loro patrimonio partecipando ai maggiori rendimenti del mercato azionario. Senza però esporsi troppo e contenendo le perdite causate dagli alti e bassi dei mercati.

Come si fa a valutare un fondo comune d’investimento?

Innanzi tutto compara il suo andamento con un Benchmark. Ovvero un parametro di confronto che può essere un indice che rappresenta un mercato. Ad esempio se volessimo investire su un fondo azionario globale potresti confrontare il suo andamento con l’indice Msci World. In questo caso l’indice Msci World diventa il tuo Benchmark per valutare se in un determinato arco temporale le prestazioni del fondo comune sono state superiori od inferiori all’indice stesso. Altra possibilità è quella di confrontare il fondo comune con altri fondi della stessa categoria.

In questo ti sono molto utili alcuni siti che puoi consultare gratuitamente in internet, chiedi al tuo consulente finanziario di consigliarti in merito e di aiutarti nelle comprensione.

Altro aspetto da valutare sono i costi. Pertanto prima di sottoscrivere un fondo comune d’investimento valuta attentamente quali sono i costi di:

  • ingresso o sottoscrizione addebitati al momento dell’adesione al fondo;
  • collocamento: sono piuttosto onerose e sono applicate ai fondi comuni chiusi;
  • gestione: applicate da tutti i fondi comuni di investimento e dedotte quotidianamente dal valore della quota del fondo. Sono spese legate alla ricerca, all’analisi dei mercati e alla selezione dei titoli da parte dei gestori;
  • performance applicate dal fondo quando riesce a realizzare una performance migliore rispetto al suo Benchmark di riferimento;
  • uscita applicate al momento del rimborso del fondo.

I costi vanno decisamente valutati prima di decidere in quale fondo comune investire perché il loro impatto potrebbe essere importante sul rendimento del tuo capitale. Perciò confronta i costi tra più fondi comuni ma soprattutto ricercali nel documento Kiid.

Il Kiid, ossia Key Information Document, è un documento che per legge sintetizza le informazioni più rilevanti per un investitore in relazione ad un fondo comune di investimento. Al suo interno troverai:

  • Dati identificativi del Fondo comune;
  • Obiettivi e politica d’investimento;
  • Profilo di rischio del fondo;
  • Spese;
  • Risultati ottenuti nel passato (attento perché i rendimenti passati non significa siano anche i rendimenti futuri)
  • Informazioni pratiche come il valore della quota.

È indiscutibile che uno dei grandi vantaggi di tutti i fondi comuni d’investimento è la diversificazione. Che il gestore realizza attraverso la scelta di titoli diversi per tipologia, settore economico, capitalizzazione e area geografica. Ciò riduce notevolmente i rischi legati all’investimento. L’elevato numero di titoli presenti nei fondi e le diverse caratteristiche di quest’ultimi, limita di molto l’impatto negativo di eventuali default perdite di alcuni di essi. Oltre a permetterti, attraverso il fondo comune, di investire il tuo capitale in tante società diverse per natura e caratteristiche, partecipando così alla crescita di tanti mercati.

Infine non posso non ricordarti che investire i propri risparmi è un processo delicato che passa prima attraverso un attento processo di pianificazione finanziaria. Non si tratta solo di scegliere quale fondo comune o quale strumento risulti più adeguato al tuo profilo di rischio.  Ma investire è soprattutto scegliere lo strumento idoneo che ti permetta nel tempo di realizzare un tuo obiettivo.

Quando investi i tuoi soldi così come nella vita ricorda che:

Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente.

 Gandhi

Costruiamo il tuo futuro insieme, ti aspetto per una consulenza, non aspettare sia troppo tardi per investire!

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