Truffe-finanziarie

Truffe finanziarie: conoscerle per evitarle

Internet, la facilità d’accesso alle informazioni, le continue offerte, la velocità di un click espongono sempre più spesso i risparmiatori a rischi. Così, illusi dai facili e veloci guadagni diventano le vittime preferite delle truffe finanziarie. Da luglio 2019 sono ben 279 i siti web oscurati dalla Consob che offrono abusivamente servizi finanziari, e la lista è destinata ad allungarsi.

Cosa sono le truffe finanziarie

Le truffe finanziarie altro non sono che comportamenti illeciti e fraudolenti posti in atto ai danni dei risparmiatori, con il risultato finale di perdita di tutto o parte del patrimonio investito. L’investitore abbagliato da promesse di facili, veloci ed elevati guadagni, investe i propri risparmi ritrovandosi da lì poco con perdite di denaro importanti.

Vi ricordate la storia di Pinocchio e l’incontro con il gatto e la volpe nel “Campo dei Miracoli“? “Semini subito le quattro monete: dopo pochi minuti ne raccogli duemila…”.

Il gatto e la volpe fanno leva sull’avidità ed ingenuità di Pinocchio. Come finisce la storia è noto, Pinocchio che sperava di aver seminato l’albero dalle monete d’oro, si ritrova presto derubato.

L’albero d’oro non esiste, come non esiste un modo per diventare ricchi in fretta. L’equazione è sempre la stessa: maggiore è il rendimento maggiore sarà il rischio che dovremmo affrontare. 

Basta girare po’ sul web, per essere letteralmente invasi da promesse, o storie di persone che cambiano la loro vita grazie al forex o al trading online, persone che diventano ricche grazie a un’operazione in borsa.

Molteplici sono le modalità concrete con cui la truffa può essere architettata. L’astuzia e l’immaginazione dei truffatori non hanno limiti: ogni giorno si devono fare i conti con inganni nuovi e sempre più sofisticati.

Così accanto a truffe grossolane, facilmente riconoscibili con il buon senso e attenzione, esistono truffe molto sofisticate e ben organizzate. Quest’ultime rappresentano vere insidie per i risparmiatori e, a volte, per l’intero sistema finanziario.

Le truffe più frequenti

Le truffe finanziarie più ricorrenti utilizzano quasi sempre la stessa modalità, ovvero lo Schema Ponzi. Si tratta di uno schema nato agli inizi del ‘900 a cui la diffusione di internet ha dato nuovo vigore.

Lo schema Ponzi è un’attività illecita e ingannevole, nella quale chi entra in gioco per primo ottiene importanti guadagni a spese dei successivi “investitori”.

Potremmo definirlo una sorta di “catena di Sant’Antonio” nella quale si promettono guadagni facili ed elevatissimi, pagati grazie al denaro conferito dai nuovi risparmiatori che entrano nella truffa successivamente ai primi.

Tutto fila fino a quando il circuito si blocca lasciando perdite ingenti per i poveri risparmiatori. Alla base c’è sempre la prospettata possibilità di ingenti guadagni a basso rischio e in poco tempo.

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Quali sono le truffe più comuni? Azioni, obbligazioni, criptovalute, forex, metalli, opzioni binarie, diamanti, proprietà all’estero sono alcuni degli investimenti che trovi online. Come capire se si tratta di frodi?

Queste sono alcune delle frodi più diffuse:

  • Phishing: sms o e-mail ingannevoli inviate ai risparmiatori vittime. Sono inviate da una casella di posta elettronica quasi identica a quella della propria banca. Loghi, colori, toni, rendono queste e-mail “autentiche”. Spesso ci chiedono di scaricare un allegato o cliccare su un link truffa. Ricordiamoci che la nostra banca mai ci chiederà né con e-mail né con sms, le password di accesso ai nostri sistemi, carte etc..
  • Vishing: è una truffa telefonica in cui i truffatori cercano di carpire informazioni personali, finanziarie, password etc.
  • Smishing: i truffatori tentano di acquisire informazioni personali, finanziarie, password di accesso attraverso l’invio di sms, fingendosi una banca, un gestore di carte etc.;
  • Il falso cliente/fornitore: il truffatore fingendosi un nostro fornitore chiede conferma delle nostre coordinate bancarie per un pagamento. Finti siti web di finte banche chiedono di inserire le proprie password d’accesso, cosa che nessuna banche fa.
  • Piattaforma Trading online: i truffatori si fingono abili consulenti di trading e offrono la loro esperienza, e molto spesso un piccolo capitale di benvenuto per invogliare il malcapitato risparmiatore ad investire in borsa senza alcuna formazione, ma stimolato dal racconto di ingenti e facili guadagni.

Se pensate che succeda di rado e che i malcapitati investitori siano solo una piccola cerchia, vi sbagliate. Ogni anno molti investitori cadono nella trappola senza rendersene conto.

Alle truffe online decisamente più comuni si affiancano, per fortuna con sempre minor frequenza, una seconda specie di truffa. E cioè chi materialmente ruba del denaro dai conti dei risparmiatori, impiegati bancari “infedeli” o “allegri consulenti disonesti”.

Questa truffa in realtà è sempre meno diffusa, poiché le transazioni bancarie e finanziarie sono soggette a controlli severi e stringenti e soprattutto sono tutte registrate negli archivi informatici.

Allora come difenderci dalle truffe finanziarie? Vale la pena ricordare qualche importante regola.

A chi rivolgersi in caso di truffa finanziaria

La difesa più efficace rispetto a questi fenomeni sta nel comportamento del risparmiatore stesso il quale deve sempre:

  • confrontare il rendimento promesso con quello offerto nello stesso periodo dagli intermediari tradizionali (ad es. banche, Sim);
  • diffidare dagli investimenti che assicurano alti rendimenti senza parlarci dei rischi associati, ma spesso esibiti a”rischio zero“;
  • indagare sui soggetti che ci propongono l’investimento utilizzando banche dati o chiedendo alla Consob;
  • aumentare l’alfabetizzazione finanziaria, conoscere la finanza e i suoi strumenti: è un utilissima e valida arma di difesa contro le truffe;
  • effettuare pagamenti attraverso strumenti che siano tracciabili (ad es. bonifico, assegno, carta di credito, carta bancomat);
  • attenzione alle proposte di guadagno facile e sicuro sono allettanti ma non vere;
  • pretendere la compilazione della profilatura Mifid che darà il vostro vero e vincolante profilo di rischio da applicare ai vostri investimenti;
  • verificare l’iscrizione all’Albo unico nazionale dei consulenti finanziari del proprio interlocutore. Questo è il link.
  • Mai comunicare le proprie password personali ad esempio di accesso all’home banking, il Pin del bancomat e delle carte di credito.
  • Verificare che il broker utilizzato per il trading online sia autorizzato ad operare da parte della Consob.

Se si ritiene di essere vittima di una truffa finanziaria, subito:

  • denuncia la truffa alle forze dell’ordine;
  • blocca bancomat, carta di credito e l’accesso all’home banking.

Infine ricordati che investire il proprio risparmio è un processo delicato e di fondamentale importanza. Si parla prima di tutto di pianificazione finanziaria, di bisogni che il risparmiatore vuole soddisfare e obiettivi di vita che vuole realizzare.

Come? Attraverso un’attenta gestione dei risparmi e dei guadagni.

Rendimento, rischio e tempo sono tre variabili legate da un unico filo conduttore: il tuo progetto di vita. Tutto e subito non esiste davvero, e se mai avessi qualche dubbio ricorda le parole del Gatto e la Volpe a Pinocchio:

“Semini subito le quattro monete: dopo pochi minuti ne raccogli duemila, e stasera ritorni qui colle tasche piene. Vuoi venire con noi? “

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Katia Moretto

Katia Moretto

Sono una consulente patrimoniale. Da più di 20 anni porto sulla consulenza finanziaria, assicurativa, previdenziale e patrimoniale, lo sguardo attento di chi sa che il valore di un patrimonio sono i beni tangibili, che vanno tutelati e la delicata parte intangibile in cui affondano le radici vitali delle persone. Di questa parte bisogna avere cura. Sono innamorata del mio lavoro e consapevole del mio ruolo sociale ed etico, oltre che economico. Sono educatrice finanziaria iscritta all' Aief. La mia mission trasmettere cultura finanziaria e diffondere consapevolezza finanziaria

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