come scrivere il Curriculum-vitae

Come scrivere la lettera di presentazione

Con questo articolo ti aiuterò a scrivere la lettera di presentazione per le tue prossime candidature o per la ricerca di nuove collaborazioni.

Ti metterò a disposizione uno schema da rielaborare e infine anche un modello che potrai personalizzare per ogni occasione. La lettera di presentazione nelle sue differenti declinazioni rappresenta uno strumento imprescindibile qualunque sia il tuo obiettivo. Si chiama lettera date le sue origini cartacee. Ricordo ancora quando nei primi anni del 2000, in agenzia, si ricevevano delle buste contenenti cv e brevi presentazioni, corredata in alcuni casi anche da referenze rilasciate dai precedenti datori di lavoro dei candidati. Nel tempo, con le candidature digitali, la lettera si è trasformata in un allegato. Oggi ha sostituito il corpo di una mail per rispondere ai bisogni di sinteticità e di orientamento all’obiettivo.

Scrivere una lettera di presentazione che sia capace di rappresentarti e valorizzarti non è semplice ma necessario.

Ti aiuterò a elaborare un modello che possa esserti utile per gran parte delle occasioni ma ricorda che sarà fondamentale personalizzarlo. Se vuoi aumentare le opportunità di riuscita dovrai imparare a proporti e a raccontare la tua storia con toni e parole, in linea al tuo stile ma soprattutto adeguati all’interlocutore che intendi raggiungere. Avere una lettera di presentazione ben fatta potrà esserti utile per più utilizzi.

Ecco due esempi:

  •  inserire delle brevi note su di te all’interno di un portale aziendale al termine di una candidatura per un lavoro o una fornitura;
  •  realizzare le biografie sui differenti social network, ognuno dei quali dispone di un numero di caratteri differente e di un registro comunicativo distinto.

Spesso si parla della fine dell’era dei cv e del valore che tale strumento possa avere oggi o nel prossimo futuro. Per la lettera di presentazione direi che il dubbio non si pone. Pur essendo andata incontro a varie trasformazioni non ha mai perso d’utilità o efficacia. Il punto è che non sarà mai superfluo “presentarsi” e sarà sempre gradita un’attenzione discreta e garbata nei confronti di chi ci legge.

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Come fare la lettera di presentazione?

Per passare all’azione ti consiglio di munirti di carta e matita. Iniziamo con un brainstorming che parli di te.

Sì perché la lettera di presentazione non è:

  •  riassunto maldestro del cv;
  • elenco di successi o di competenze;
  • cronaca fedele della nostra vita personale e professionale;
  • spazio per fare una spinta “captatio benevolentia”;
  • testo eterno, valido per tutti indistintamente, immodificabile.

Ecco perché voglio che tu faccia con me un brainstorming con l’obiettivo di individuare parole, elementi, dettagli che reputi possano essere pertinenti e capaci di descrivere la tua esperienza professionale, la motivazione al lavoro e, se ti stai candidando, aggiungerei, un interesse specifico rispetto a ciò che rappresenta per te il tuo interlocutore.

Quali caratteristiche, dunque, deve avere:

  • personalità e stile;
  •  completezza nella sua sinteticità;
  • personalizzazione;
  •  corretta.

Prima di condividere con te un modello di lettera di presentazione vorrei proporti il mio schema. Volendo potresti sviluppare già da questo la tua versione:

  • saluto e frase d’ingresso: in cui ci si presenta e si motiva la lettera stessa;
  • corpo centrale: chi sono, cosa so e mi piace fare;
  • motivazione: perché scrivo proprio a te e che disponibilità offro;
  • conclusione: rinnovo di interesse e disponibilità, saluti e contatti personali


Lettera di presentazione per azienda

Adesso che sai quello che vuoi dire di te e hai uno schema per dirlo è necessario tarare tutto in funzione del tuo destinatario. Sì perché se non vuoi inviare centinaia di mail e non ottenere neanche un feedback negativo del tipo “grazie, ma…” è importante che tu metta qualità e attenzione in ogni occasione. Spesso accade che a ciò che avviene da dietro lo schermo si dia meno valore in termini d’impatto e di conseguenza di effetto sui risultati. Perché ci prepariamo, spero, in ogni minimo dettaglio per un colloquio o incontro di lavoro, e poi nell’invio delle mail abbassiamo la guardia al punto di commettere errori banali quanto fatali. Nella mia esperienza da recruiter ma anche da account ho inviato e ricevuto migliaia di mail. Scusa se mi permetto di segnalarti alcune sviste alle quali può essere utile prestare particolare attenzione:

  • intestazione (correttezza dei nomi: azienda o referente);
  • refusi legati all’inoltro della stessa comunicazione ad altri;
  • assenza di allegati segnalati nel corpo del testo, o non pertinenti o di un formato danneggiato;
  • contatti personali sbagliati;
  • invii di massa e con destinatari in chiaro in cc.

Siamo umani e si può sbagliare. L’importante è che non sia l’approccio che seguiamo ma un caso sporadico. Una lettera di presentazione diretta ad un’azienda devi immaginarla come un “bussare” alla loro porta sicuramente discreto e garbato. Se parti dal presupposto che nessuno leggerà la tua mail probabilmente ci metterai poca cura nel redigerla. Se vuoi aumentare le probabilità di riuscita devi conoscere il tuo destinatario e cercare di accorciare le distanze fin dalla vostra prima comunicazione. Potrai farlo solo se il tuo interesse è autentico e ti sei realmente informato su quella realtà aziendale. Ti basterà visionare il portale ufficiale e i profili social. Stesso ragionamento e procedimento per il professionista che intende intraprendere una collaborazione o proporsi come nuovo fornitore. Nella lettera di presentazione data l’esigenza di brevità dovrai scegliere su quali aspetti puntare:

  • conoscenza specifica del settore di riferimento;
  • competenze e skills di nicchia in linea;
  • condivisione di una cultura valoriale.

Evita frasi fatte e “sviolinate” banali e infelici. Prediligi l’autenticità.

Lettera di presentazione: esempio

Un po’ come il Grillo parlante in Pinocchio mi preme ricordarti che la formula vincente sarà quella che “parlerà la tua lingua”, sarà in grado di rappresentarti al meglio rimanendo fedele al tuo stile.

Mi raccomando la personalizzazione, quella è d’obbligo!

Chi sei e come vuoi essere percepito?

Chi meglio di te può rispondere a queste domande.

Ti lascio la mia griglia alla quale ispirarti e spero che potrà esserti utile e foriera di nuove opportunità.

Intestazione e data aggiornataInserisci i riferimenti relativi al tuo Nome e Cognome e alla data in cui scrivi.
Dati personali aggiornatiInserisci i dati di domicilio e i contatti (mail e telefonici) per farti raggiungere agevolmente.
Frase d’ingressoPersonalizzala sempre in base a CHI ti rivolgi: referente diretto o azienda. Te ne propongo una per iniziare: Spett.le LeRosa,
sono Claudia Campisi, in riferimento alla mia candidatura di “contributor”, vi scrivo alcune note per integrare le informazioni presenti sul mio cv
”.
Sintesi percorso formativo e professionale in linea alla posizione oggetto di ricercaScegli di inserire le informazioni più in linea con le caratteristiche e le competenze richieste per ricoprire la posizione per la quale ti stai candidando.
Soft SkillsIntroduci il tema delle soft skills con una frase del tipo: “Le soft skills che più mi rappresentano…” e procedi con un elenco puntato. Non supererei le 5 competenze! Dunque, sceglile bene!
ConclusioniUsa questo spazio per trasferire la motivazione e la disponibilità all’impiego per la posizione oggetto di ricerca.

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Claudia Campisi

Claudia Campisi

Mi piace definirmi un distributore pulsante di motivazione e idee.  Chi si rivolge a me lo fa perché è alla ricerca di una ridefinizione degli obiettivi personali e lavorativi o vuole rilanciare la strategia commerciale del proprio business. Il mio blog Lavoro con Stile   è un sogno che si è trasformato in un progetto editoriale.