Storie della buonanotte per bambine ribelli

Storie della buonanotte per bambine ribelli: recensione

Storie della buonanotte per bambine ribelli. Con la narrazione di “Cento vite di donne straordinarie” le due autrici hanno voluto mandare un chiaro messaggio per combattere gli stereotipi di genere. Con un linguaggio adatto ai ragazzi, il libro riesce ad emozionare e catturare anche gli adulti, raccontando di storie di rivalsa e di difesa dei diritti delle donne. È un libro che fin dalla sua uscita ha fatto molto discutere, anche se è stato primo in classifica per diverse settimane sia in Italia che all’estero. Il progetto delle due scrittrici trentenni è stato uno dei più finanziati nella storia del crowdfunding di kickstarter. Nonostante questo consenso, le critiche non sono mancate e hanno riguardato soprattutto il titolo, troppo ammiccante alle bambine, creando una dicotomia di genere che all’interno invece viene combattuta. Le critiche e la divisione dei consensi sono la prerogative dei grandi progetti, quindi senza nulla togliere ad ogni singola opinione in merito, pensiamo che sia utile leggerlo e farlo leggere ai nostri figli e nipoti. Superato l’ammiccante e strategico titolo, “Storie della buonanotte per bambine ribelli” trasmette dei valori importanti e necessari da coltivare per creare un futuro migliore dell’attuale.

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Insegna a:

  • lavorare per inseguire i propri sogni, sapendo che la riuscita può passare anche attraverso dei fallimenti.
  • Imparare dai propri fallimenti, nella consapevolezza che un sogno si può realizzare, nonostante tutti dicano di no.
  • Che le donne sono uguali agli uomini, hanno solo una struttura diversa ma per questo non meno capace.
  • Che le uniche bellezze che non sfioriscono mai sono la cultura e l’intelligenza e questo senza distinzione di genere.

Le bambine ribelli sono quelle stesse madri che fanno leggere ai propri figli maschi “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, ma anche tutte le donne che perseguono i loro ideali di uguaglianza con coraggio e perseveranza.

Trama di “Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Francesca Cavallo ed Elena Favini

In Storie della buonanotte per bambine ribelli sono raccolte cento storie di donne che hanno cambiato la storia grazie alla loro forza e determinazione. Principesse che non hanno aspettato il principe azzurro ma che da sole hanno creato un regno.

Dalla storia di Marie Curie a Michelle Obama, da Frida Kahlo a Rita Levi Montalcini, sono tutte storie che ci raccontano della volontà e dell’impegno che queste donne hanno dimostrato nel realizzare i loro propri sogni, lasciando un segno indelebile nella realtà di tutti noi.

Le bellissime illustrazioni realizzate da artisti di tutto il mondo, poi, rendono le pagine di questo libro ancora più vivace e unico. Questo libro ci educa alla libertà di pensiero fuori da schemi e dagli stereotipi sociali, ed è consigliato a tutti senza differenza di età e di genere.

La nostra recensione

Storie della buonanotte per bambini ribelli è un libro che parla di donne alle bambine di oggi che saranno donne domani.

Le autrici: Elena Favilli e Francesca Cavallo, propongono 100 vite di donne eccezionali e per questo esemplari, che hanno ricoperto ruoli di primo piano nel giornalismo, la politica, l’attivismo, la scienza, l’arte, la letteratura, la moda, il canto, lo sport unite dal filo rosso della ribellione agli stereotipi di genere.

Un buon motivo per cui vale la pena di comprare e regalare il libro sta nella possibilità di sostenere la favola a lieto fine delle autrici, due ragazze italiane con in tasca una “laurea debole” che ce l’hanno fatta senza spinte, senza favori, senza appoggi, senza aiuti, facendo leva solo sulla forza di inseguire i loro sogni. Se siete curiose, sul blog ci sono altri 9 buoni motivi per leggerlo e farlo leggere!

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Francesca Fughelli

Francesca Fughelli

Mi occupo di comunicazione online efficace e coinvolgente per biblioteche, archivi storici e istituzioni culturali. Per molti anni mi sono occupata della sala ragazzi di una biblioteca di pubblica lettura. Da quell’esperienza è nato il mio blog Libringioco in cui racconto e recensisco i libri per ragazzi che leggo. Nel tempo libero scrivo, cucino, viaggio e vado a zonzo col cane.

QUESTO BLOG NON COSTITUISCE UNA TESTATA GIORNALISTICA.
NON HA CARATTERE PERIODICO ED È AGGIORNATO SECONDO LE DISPONIBILITÀ E LA REPERIBILITÀ DEI MATERIALI.
PERTANTO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO IN ALCUN MODO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N.62 DEL 2001.

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