Energie rinnovabili in Italia, a che punto siamo?

Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia hanno aperto un mercato enorme, ma cerchiamo di capire a che punto siamo nel nostro paese, ricapitolando sono prodotte da risorse rinnovabili, sono quelle forme di energia derivanti da fonti in grado di rigenerarsi, quali la luce del sole, il vento, la pioggia, le onde e le maree e il calore della terra.

Sono utilizzate per l’approvvigionamento di energia elettrica, oltre ad essere impiegate nel settore dei trasporti e dei servizi energetici rurali, così come per il riscaldamento e raffreddamento degli impianti idrici e dell’aria.

Offerta
Energia per l'astronave Terra. L'era delle rinnovabili
Scopri di più sulle fonti di energia rinnovabili, con questo libro che spiega, in modo semplice, l'utilizzo dell'energia e il suo impatto nell'ambiente che ci circonda

Le principali fonti rinnovabili utilizzate in Italia

Le principali fonti di energia rinnovabile utilizzate in Italia, a loro volta, si possono distinguere in programmabili (ad esempio gli impianti idroelettrici) o non programmabili (come l’energia eolica) in base alla possibilità di prevederne la produzione in rapporto alla domanda di energia.

Prima di passare ad analizzare i principali dati sulla produzione di energia elettrica e alternativa in Italia, vediamo quali sono le principali energie rinnovabili in Italia.

La produzione di energie rinnovabili in Italia, sono in aumento. Il nostro Paese è l’unico dell’Unione Europea ad aver raggiunto già nel 2017 (18,3%) l’obiettivo fissato per il 2020 dalla Direttiva Europea 2009/28/CE, che prevedeva una copertura da fonti rinnovabili pari almeno al 17%. (Fonte: GSE – Fonti rinnovabili in Italia e in Europa verso gli obiettivi al 2020 e al 2030 – Luglio 2019).

L’energia solare, e nello specifico il fotovoltaico, assieme a quella eolica guideranno, la crescita delle fonti rinnovabili in Italia nei prossimi anni, anche grazie  all’ecobonus, che  permetterà l’efficientamento energetico

L’energia idroelettrica deriva dall’energia potenziale dell’acqua, che viene trasformata in energia elettrica grazie ad un meccanismo composto da una turbina ed un generatore.

Gli impianti, che raggiungono in Italia una potenza installata di 21,9 GW possono essere di due tipologie: ad acqua fluente se posizionati sui corsi d’acqua o a serbatoio per convogliare l’acqua in appositi condotti.

L’energia eolica deriva dallo sfruttamento della forza motrice del vento che innesca la rotazione di un impianto a pale chiamato aerogeneratore producendo energia elettrica.

Gli impianti eolici in Italia, che rappresentano l’evoluzione dei mulini a vento, possono essere installati in aree collinari oppure in zone costiere e marine, in alto mare.

Il microeolico è invece caratterizzato da turbine di taglia inferiore, più adatte ad aree domestiche come i giardini.

In Italia la potenza degli impianti e parchi eolici registrata nel 2018 è pari a 10,1 GW.

L’energia solare e termica è sfruttata tramite i pannelli fotovoltaici, che consentono di trasformare la radiazione dei raggi solari in energia elettrica.

La corrente continua prodotta dai moduli fotovoltaici viene infatti trasformata in corrente alternata per essere utilizzata in ambito domestico come energia elettrica.

Banner Bloginrete LeROSA

Il solare termico, invece, è un impianto adibito alla produzione di acqua calda: esso sfrutta l’energia solare per riscaldare l’acqua sostituendo la classica caldaia e utilizzando un sistema di funzionamento tramite piani a serpentina o tubi sottovuoto.

Gli impianti geotermici in Italia permettono di sfruttare l’energia termica del sottosuolo utilizzando il calore degli strati più profondi della crosta terrestre per la produzione di energia elettrica.

Man mano che si scende in profondità, a temperature superiori ai 150°C, il vapore prodotto viene convogliato in una centrale con turbina dove tramite apposito generatore viene prodotta l’energia elettrica.

Le bioenergie in Italia derivano dai combustibili prodotti della biomassa solida o liquida come il cippato, gli oli vegetali o dai biogas, che alimentano veri e propri impianti a gas o a vapore.

I dati italiani e le prospettive future

Analizzando i dati italiani e le prospettive future, vediamo che nel sud, per quanto la potenza installata sia cresciuta meno del 10% negli ultimi cinque anni, ha dato spazio alla diffusione del minieolico. Quest’ultimo sembra aver conosciuto un livello senza precedenti grazie agli incentivi concessi per impianti sotto i 60 Kw e si ipotizza una crescita esponenziale anche nei prossimi anni.

Non meno rilevante il contributo degli impianti idroelettrici, costruiti agli inizi degli anni 2000. Pur contribuendo al 40% della produzione elettrica nazionale, queste grandi centrali non risultano essere competitive, riducendosi ad una distribuzione locale in taglia ridotta per sostentare il fabbisogno di piccole realtà.

Si ipotizza una sempre maggiore evoluzione di questi impianti di taglia media che rappresenterebbero un ottimo investimento ed una forma di progresso anche in scala ridotta. Il geotermico, al contrario, sembra il settore con minori possibilità di espansione in Italia.

La potenza installata nel nostro Paese non ha subito grandi cambiamenti negli ultimi anni e non si prevedono grandi inversioni di tendenza e prospettive future di miglioramento

I dati più recenti, del primo trimestre 2019, riguardanti la domanda di elettricità e l’evoluzione delle principali energie rinnovabili in Italia.

La domanda di elettricità in Italia nel mese di Marzo 2019 sembra ammontare al 26,4 TWh, evidenziando un importante calo rispetto all’anno precedente, pari al 5,1%.

Sempre nel mese di marzo si registra un’impennata dell’eolico, che si conquista il primo posto tra le fonti rinnovabili, superando anche l’idroelettrico, che subisce un calo del 33.6% rispetto al 2018.

Importante anche la crescita del fotovoltaico, anche in questo caso superiore all’idroelettrico con una percentuale pari al 41,2%.

Analizzando i dati del primo trimestre 2019 la domanda di energia elettrica sembra aver subito un calo dell’1% rispetto al primo trimestre del 2018, mentre la produzione nazionale fa registrare un aumento del 3,3% ed un saldo negativo con l’estero pari a -23%.

Sempre nel primo trimestre 2019 le fonti rinnovabili fanno registrare una crescita del 5,3% rispetto ai primi mesi del 2018, con un aumento del 16,2% della produzione eolica, un incremento del 2% del termoelettrico ed una diminuzione dell’idroelettrico, che subisce un calo del 12% rispetto all’anno precedente.

Nel periodo da gennaio a marzo 2019 le fonti rinnovabili hanno fatto registrare una quota pari al 31,8% sui consumi elettrici, evidenziando un notevole aumento rispetto al trimestre corrispondente dell’anno precedente.

Solo il fotovoltaico sembra aver coperto circa il 6.4% della domanda, mentre l’eolico ha una quota dell’8.8%, l’idroelettrico subisce un calo e scende al 9.3%, mentre le bioenergie e le energie geotermiche fanno registrare quote pari rispettivamente al 5,5% e all’1,8%.

Eolico e fotovoltaico coprono finora circa il 15,2% della domanda di energia elettrica nazionale facendo ben sperare in sempre maggiori investimenti nel settore a vantaggio di una maggiore sostenibilità ambientale.

Offerta
Il mondo rinnovabile. Come l’energia pulita può cambiare l’economia, la politica e la società
Nella crescita tumultuosa seguita alla rivoluzione industriale si è scontrato, tra gli altri, con i limiti naturali del pianeta. Ma l’esito atteso e la soluzione non sono in una “decrescita felice” come propongono molti teorici. La dinamica dell’innovazione procede, mossa dalla curiosità dell’uomo, dalla spinta al profitto, dalla ricerca continua di soluzioni ai problemi che crea

Energie rinnovabili per casa e impresa

Le energie rinnovabili per casa e impresa, sono in una fase di grande transizione, un mercato in grande espansione, che porterà nel 2030 a un sistema energetico profondamente diverso, Per questo motivo viene incentivata l’istallazione di impianti a energia rinnovabile e sempre per lo stesso motivo è stato scritto la SEN , che è il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento. Un piano condiviso e partecipato, nato dal confronto con imprese, consumatori cittadini, esperti internazionali di salute e tutela ambientale. La SEN pone le basi per costruire:

  • un paese più competitivo perché abbassa il costo delle bollette energetiche, sostiene il Made in Italy, crea nuovi posti di lavoro e nuove opportunità per la nascita imprese nella manifattura, nei servizi e nell’agricoltura;
  • una nazione più green perché contribuisce alla decarbonizzazione totale, apre nuovi orizzonti della ricerca universitaria, promuove uno stile di vita responsabile e incentiva la mobilità sostenibile;
  • un paese più sicuro perché rafforza l’indipendenza energetica dell’Italia e garantisce forniture flessibili e sicure.

Il successo della SEN dipende anche dalle azioni di tutti giorni: responsabilizzare i cittadini nelle loro scelte di consumo energetico ed educare a un utilizzo consapevole, laddove è possibile, scegliere un fornitore con energia Green, evitando cosi, il rilascio di CO2 e diversi gas Serra, nell’atmosfera.

Con la SEN, l’Italia è alla guida delle politiche contro il climate change in Europa. Perché permette di produrre e consumare meglio grazie a efficientamento energetico e progresso tecnologico. E’ un impulso alla ricerca scientifica e alla innovazione; un’occasione per le imprese e i lavoratori: migliora la competitività delle aziende, riducendo il gap di prezzo dell’energia rispetto alla UE.

Per rendere conveniente mantenere le produzioni in Italia, prevenendo i rischi di delocalizzazione, e per vincere sui mercati esteri. Per tutelare l’occupazione e creare nuovi posti di lavoro.

La SEN è un vantaggio per i consumatori: aiuta a consumare meno, e a pagare meno ciò che si consuma,  permette di poter scegliere tra più operatori e soluzioni per i bisogni energetici domestici, mettere il consumatore al centro: che può esercitare un ruolo sempre più attivo, dalle comunità locali dell’energia all’autoproduzione domestica.

La SEN favorisce la sicurezza di approvvigionamento e delle infrastrutture di distribuzione per evitare interruzioni nelle fornitura

0 Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *