Vacanze di Natale a New York

È davvero una magnifica esperienza poter trascorrere le vacanze di Natale a New York, e qui voglio raccontarvi della città che si mette a festa: dalle luci natalizie all’albero del Rockefeller Center, ai mercatini e grandi magazzini dove fare shopping, e dove mangiare per potersi rilassare un po’.

Già dalla prima visita, vi renderete conto che amare questa città riguarda tanto gli spazi, che i luoghi e le esperienze che ogni giorno offre: dall’abbondanza di tesori culturali, alla particolare bellezza e varietà dei suoi orizzonti alla passione che la città ha per i grattacieli, per i suoi numerosi spazi verdi, e della sua particolare energia.

NYC è l’epicentro culturale degli Stati Uniti. Piena di eventi tutto l’anno, la Grande Mela è avventurosa, rumorosa, ricca di cose belle da vedere, fare, bere e mangiare.

Appena arriva la metà di novembre (il momento in cui sto finendo di scrivere questo articolo) la città si prepara a mettere in scena opulente vetrine, coloratissime luci e decorazioni, e la performance per il giorno del Ringraziamento, che segna l’inizio delle festività a venire.

La sfilata che i grandi magazzini Macy’s organizzano per celebrare Thanksgiving, che si tiene l’ultimo giovedì di novembre, dà ufficialmente inizio alla stagione natalizia da più di novant’anni.

La città va goduta a piedi, per quel che è possibile. Dato il traffico di New York, camminare è molto spesso il modo più rapido per andare in giro. Altrimenti, il vasto sistema di trasporto pubblico rende gli spostamenti relativamente facili.

Gotham è una città che riesce a sfinirti, ma lasciate pure che lo faccia, ne vale la pena.

Luci natalizie

Partiamo con le luci natalizie. NYC è già un luogo magico, ma a Natale dai marciapiedi, ai negozi, parchi e giardini, chilometri di luci natalizie vestono la città a festa, creando dei percorsi da fiaba.
Anche le statue sono addobbate per l’occasione, vedi i Leoni di pietra che proteggono la New York Public Library sulla 5ª, con le loro ghirlande natalizie.

Si parte con Central Park, un classico tra i percorsi da fare per poter ammirare le luminarie festive:

  • Per incontrare Babbo Natale e compagnia bella, c’è il Charles A. Dana Discovery Center. Immerso nella parte nord-est di Central Park, (110 St. E / 5th Avenue, Harlem), potrete godere dei canti natalizi, ammirare dal vivo come si scolpiscono sculture in ghiaccio, con gli artisti dell’Okamoto Studio e gli alberi di Natale situati nel bel mezzo del laghetto artificiale “Harlem Meer”.
  • Andando verso Midtown troverete la Fontana Pulitzer, parte della Grand Army Plaza, (59th E Street & 5th Avenue), altezza Hotel Plaza, di fronte l’ingresso a sud-est di Central Park. Le decorazioni sono ispirate al polo nord, illuminate da circa 1500 metri di luci, con orsi polari, foche e pinguini che si inseguono, in un continuo girotondo, tra iceberg fatti a mano, e una mini pista di pattinaggio su ghiaccio. Il girotondo è accompagnato dalla musica del compositore Paul Brill.
  • Da questo punto in poi, seguendo Fifth Avenue, verso sud, è tutto un fiorire di decorazioni, negozi, grandi magazzini e, naturalmente, il Rockefeller Center, con il suo alberone.

Santaland @ Macy’s | Vacanze di Natale a New York by ockstyle

Piccolo detour fuori Manhattan, perché durante le vacanze di Natale a New York sono obbligatorie le luminarie di Dyker Heights! Un quartiere residenziale di Brooklyn, famoso per le sue Christmas Lights (luci e addobbi di Natale).
Nella zona più decorata, i residenti hanno portato il concetto di illuminazione natalizia a un livello tale da raccogliere folle di visitatori da tutto il mondo.

Ci sono statue gonfiabili (taglia grande e gigante) che decorano quasi ogni casa della zona. C’è Babbo Natale, i pupazzi di neve, slitte e renne, ma anche soldatini ispirati al balletto “Lo Schiaccianoci”. Il tutto accompagnato da una colonna sonora tutta natalizia che si può ascoltare da altoparlanti sparsi un po’ ovunque.

Raggiungibile con le linee D, R, N, partendo da Times Square ci vorrà circa 1 ora di viaggio (qualcosa in più nel fine settimana), e 15 minuti a piedi per raggiungere la zona. L’area più addobbata è situata tra l’11ª e la 13ª Avenue, dall’83ª alla 86ª strada. Le ore migliori sono dalle 16:30 in poi.

Preparatevi il percorso con la vostra app di preferenza (ma anche un alternativa: nel weekend non tutte le linee della subway sono in servizio). E, nel caso vi sentiste spaesati, seguite pure gli altri turisti.
Mi raccomando copritevi bene, fa proprio freddo.

“Qui non si trattava di dilettanti delle illuminazioni natalizie. Era uno spettacolo decorativo di case e giardini spettacolare. Per quanto lo sguardo potesse spaziare, ogni casa era avvolta da luci. Luci di ogni colore, luci di ogni forma.”
(Rachel Cohn and David Levithan, da “Dash & Lily”, a proposito di Dyker Hights)

Albero di Natale del Rockefeller Center

Torniamo a Manhattan per contemplare l’albero di Natale del Rockefeller Center.

Considerato dai newyorkesi come una trappola turistica, durante le vacanze di Natale, la zona si trasforma in un centro d’attrazione per grandi e piccini  riuscendo spesso a piacere anche ai poco entusiasti delle festività.

A dicembre, l’albero di Natale del Rockefeller Center, con le vetrine riccamente decorate dei suoi negozi, rappresenta un regalo speciale con tutta la sua magia stagionale.

Vi si può ammirare un enorme abete coperto da migliaia di luci (si parla di 50000 lampadine) con, sulla punta, una stella di cristallo Swarovski da 250 kgna cosetta leggera!” L’albero è circondato da angeli più o meno luccicanti e altri alberi illuminati.

Tappa obbligata per i piccini, che possono fare man bassa di giocattoli da FAO Schwarz, Lego, Nintendo NY; ma anche per i grandi in cerca di shopping grandi firme. E per gli sportivi c’è la pista per pattinare sul ghiaccio.

Sarà anche eccessivo, ma è obbligatorio durante le vostre vacanze di Natale a New York, le vetrine dei negozi diventano opere d’arte e regalano un tour di bellezza da fare passeggiando.

Per chi voglia ammirare una vista mozzafiato di tutta la città e dintorni (specialmente se è bel tempo), c’è il Top of the Rock, con quattro punti di osservazione al coperto e non – uno per ogni direzione: est, ovest, nord e sud, a 70 piani sopra il Rockefeller Center.

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Una guida molto speciale che l’autrice ha scritto puntando su un approccio molto personale, quasi intimo, dell’arte di vagabondare per le strade della Grande Mela. Davvero un bel regalo da farsi (e fare), anche per le festività. Io l’ho già comprato!

Mercatini di Natale

Per godere appieno delle vacanze di Natale a New York non può mancare almeno una visita ai vari mercatini di Natale che con le loro esposizioni di souvenir, decorazioni e raffinati oggetti d’artigianato, forniscono ispirazione per regali 🎁 e ricordi.

I più centrali sono:

  • Il Winter Village di Bryant Park. Un villaggio invernale in miniatura, alle spalle della Biblioteca Pubblica di New York. Costruito per le festività, offre 60 chioschi che propongono articoli di artigianato locale, vin brulé, sidro di mele e cioccolata calda.
    Il villaggio circonda il piccolo parco dedicato al poeta e giornalista William Cullen Bryant (1794-1878), e per l’occasione si trasforma in una pista per pattinaggio sul ghiaccio di circa 5000 mq. L’ingresso è gratis! Si trova tra la 5th e 6th Avenue, altezza 43rd e 42nd Strada.
  • C’è l’Urbanspace Union Square Holiday Market. Situato tra Midtown e il Village, lo spazio normalmente dedicato al mercato comunale (con giocatori di scacchi che attendono i loro avversari), si veste a festa accogliendo più di 160 venditori locali e nazionali che offrono arte e articoli d’artigianato, mini boutique con speciali proposte di abbigliamento, o accessori e articoli di cancelleria, tutte produzioni uniche create da artigiani, artisti e piccoli imprenditori.
  • Un altro delizioso mercatino è il Columbus Circle Holiday Market, che apre le sue porte a fine novembre, all’ingresso sud-ovest di Central Park. Anche qui potrete vivere un’esperienza affascinante e festosa che i corridoi scintillanti offrono con i loro oltre 100 venditori. Artigiani e designer che propongono le loro creazioni, raccontando molto volentieri anche le loro storie. Troverete di tutto, dai gioielli fatti a mano ai souvenir per regali unici. Ci sono anche tante cose buone da assaggiare provenienti dalle tante cucine presenti nel paese.

E nel caso voleste eliminare qualche caloria, potrete sempre passeggiare per Central Park e magari farvi una bella pattinata sulla pista di ghiaccio al Wollman Rink!

Mercatini di Natale | Vacanze di Natale a New York by ockstyle

Shopping di Natale

Cos’altro si fa durante le vacanze di Natale a New York? Lo shopping, naturalmente!
Se il vostro budget ha resistito alle tante tentazioni che i mercatini vi hanno offerto, preparatevi per un bagno di luci, decorazioni e allettanti proposte che lo shopping di Natale vi offrirà.

Le vetrine, bellissime tutto l’anno, per le festività si vestono come per le grandi occasioni. Colorate, articolate, provocanti e fiabesche: il minimal, a Natale, non esiste!

  • Parto con Macy’s. Secondo tradizione, è stato il primo negozio ad addobbare le vetrine per le feste natalizie, era il 1874; seguito da Saks Fifth Avenue nel 1914 e, dall’ormai chiuso, Lord & Taylor nel 1938.
    Sono i grandi magazzini che per le vacanze di Natale si trasformano in “Santaland” il paese di Babbo Natale. Santa Claus o Santa, come lo chiamano da queste parti, arriva subito dopo Thanksgiving. Per poter godere di una sua udienza, bisogna innanzitutto mettersi in fila all’ottavo piano, (meglio farlo di mattina), per poi entrare nel mini villaggio che porta all’ufficio di Babbo Natale. Chiedete pure, è davvero molto simpatico! Questo vale sia per i piccini che per i grandi.
    Da Macy’s si può comprare di tutto: abbigliamento, calzature, prodotti di bellezza, gioielli e articoli per la casa; con proposte più o meno veloci per uno spuntino ristoratore.
    L’entrata principale è su Herald Square, altezza 34th Street.

    “Susan, tu sai che Babbo Natale non esiste… – E se ti sbagliassi? Molti miei amici ci credono. Perché io non ci devo credere?” (dal film “Miracolo sulla 34ª strada”)

  • Giusto di fronte al Rockefeller Center, c’è Saks Fifth Avenue. Il primo negozio fu aperto da Andrew Saks nel 1867 a Washington, e nel 1924 prese residenza a New York con una joint venture tra Horace Saks e Bernard Gimbel. La parte dell’edificio che ancora oggi lo ospita fu costruita ispirandosi all’esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne, tenutasi a Parigi nel 1925.
    Articoli di bellezza, moda, arredamento, nei 60000 mq di esposizione potrete trovare di tutto; partendo dalla vasta collezione di borse e accessori di lusso che trovate nei quasi 5000 mq del piano terra, accompagnate da una ricca sezione dedicata a profumi e cosmetici al secondo piano e via a salire. C’è solo l’imbarazzo della scelta!
    Se aveste voglia di ristoro c’è il ristorante L’Avenue at Saks. Disegnato da Philipe Stark, offre un menù di cucina francese e un’originale selezione di cocktail, da gustare all’interno o in terrazza.
  • Angolo Grand Army Plaza e la 5ª Avenue, c’è Bergdorf Goodman. Fondato da Herman Bergdorf (sarto) e Edwin Goodman (mercante), fu il primo negozio di couture a introdurre un’offerta di prêt-à-porter, con un primo assortimento di proposte francesi e americane. Dopo una serie di sedi, traslocò nell’attuale nel 1928, un edificio costruito sulle ceneri della lussuosa dimora di Cornelius Vanderbilt II.
    Noto per gli elaborati allestimenti delle vetrine (specialmente a Natale), propone articoli di alta gamma, anche a un pubblico più giovane e benestante.
    La pausa tè è una tradizione che potete godervi al BG Restaurant, tra le 15 e le 17. Situato al settimo piano del grande magazzino, offre una magnifica vista di Central Park. Il ristorante, dall’ambiance molto pittoresca, è aperto a pranzo e cena, e, oltre all’ora del tè, offre anche un’ampia selezione di cocktail.

Dove mangiare

Trascorrere le vacanze di Natale a New York significa camminare dalla mattina alla sera, che fare quindi quando si è stanche e infreddolite? Dove mangiare per rifocillarsi?

Parto con la ricchissima cucina cinese. Ci sono due ristoranti che vale la pena visitare almeno una volta nella vita: Il Golden Unicorn e il Nom Wah Tea Parlor.

Entrambi a Chinatown, (a due minuti di distanza l’uno dall’altro) servono un incredibile assortimento di dim sum, i ravioli cinesi tipici dell’ora del tè alla cantonese. Frequentati dai locali, (solitamente un buon segno), alle loro tavole rotonde potrete trovare intere famiglie che da più generazioni vivono a New York – location ideali per le tradizionali e lunghe sessioni di dim sum.

  • Il Golden Unicorn offre i suoi dim sum tra le 10 e le 15:30. Come da tradizione, vi saranno proposti su carrelli riscaldati, basta indicare quale volete e la cameriera ve li servirà nei classici contenitori di bambù: tortine di rape, gamberi siu mai, dumpling più o meno trasparenti per tutti i gusti, (anche vegetariani), e tanto altro. Per i più temerari ci sono le zampette di pollo brasate, pare siano incredibilmente tenere 😉
    È al 18 East Broadway (Catherine Street).
  • Il Nom Wah Tea Parlor è il più antico ristorante cinese a Chinatown. Dall’aspetto vintage, (è aperto dal 1920) la qualità del cibo e il buon rapporto qualità-prezzo hanno invogliato intere generazioni di famiglie a tornare. Nato come pasticceria e prodotti da forno, oltre ai dim sum, (che sceglierete da un menù dedicato), il locale offre anche pasticcini tradizionali: sono famose le loro mooncake (le tortine della luna offerte durante il Festival di metà autunno).
    È al 13 Doyers Street (Pell Street).
  • Sempre di ispirazione asiatica, aperto nel centro commerciale Pier 17, c’è il Momofuku Ssäm Bar. Parte dell’impero dello chef coreano David Chang, è un locale minimal chic con deliziosissime proposte legate a una cucina fusion ispirata a piatti coreani, giapponesi ma anche italiani: sono famose le frittelle di riso “cacio e pepe” arricchite con del tartufo nero e parmigiano.
  • Se volete godere di una magnifica vista del Ponte di Brooklyn sull’East River, allora dovete prenotare a The Green il ristorante aperto sul tetto del molo 17. Una grande terrazza che per la stagione autunno-inverno si trasforma in un piccolo villaggio invernale, composto da cabine private (riscaldate) dalle pareti trasparenti (tutte con vista). Il menù propone piatti della tradizione del sud degli Stati Uniti, ma anche di ispirazione Latino-Americana, giapponese, e vegana.
    Il Pier 17 è all’89 South Street, e offre molte altre opportunità di rifocillarsi.

In generale, durante le vacanze di Natale, la maggior parte dei ristoranti è aperta a pranzo (dalle 11:30), e a cena; ma ci sono tantissimi locali che servono anche negli orari intermedi.

A pranzo, di solito, non è necessaria la prenotazione, ma per la cena sì. C’è da dire però che durante le festività conviene prenotare con largo anticipo, specialmente se si parla del 25 dicembre.
E mi raccomando, ricordatevi di lasciare la mancia, specialmente se pensate di tornare a mangiare nel ristorante che vi è piaciuto così tanto.

Per spostarvi nella Grande Mela, avrete bisogno della metrocard, un pass che vi farà usufruire di quasi tutti i trasporti urbani. La tessera per sé costa $ 1 ed è venduta in tutte le stazioni della metropolitana (ma anche presso molte fermate degli autobus). Suggerisco di comprare il pass illimitato, quello da $ 31, valido sette giorni dal momento dell’acquisto, è l’ideale per muoversi nell’Empire City.

Il clima di novembre e dicembre è spesso freddo e grigio, con possibili nevicate, quindi copritevi bene e ricordatevi di vestirvi a strati, gli interni sono ben riscaldati. Naturalmente vale la pena visitare la Grande Mela anche in altre stagioni: qui trovate cosa vedere a New York in qualsiasi momento dell’anno.

Un consiglio, non sorprendetevi (o arrabbiatevi) se i newyorkesi sembrano più scontrosi del solito, il fatto è che comincia a fare buio così presto!

Care lettrici e lettori, se siete giunti sin qui è perché, in qualche modo, l’articolo vi è piaciuto (e magari vi può tornare utile), nel qual caso condividetelo, può essere un bel pensiero natalizio per tanti!

A questo punto non mi resta che augurarvi Happy Holidays! Felici vacanze di Natale a New York!

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