Ville Palladiane in Veneto: quali visitare?

Quali sono le ville palladiane assolutamente da vedere in Veneto?

“Tutte!” sarebbe la risposta corretta, ma considerando la straordinaria eredità che ci ha lasciato l’architetto veneto, è il caso di procedere con una selezione utile per scegliere quantomeno da dove partire.

Prima di iniziare però, facciamo un passo indietro: Andrea di Pietro della Gondola, più noto con lo pseudonimo di Andrea Palladio, fu il più grande architetto della Repubblica di Venezia e donò al Veneto un patrimonio architettonico unico al mondo. Questa regione, nelle sue città e province, è costellata di edifici palladiani. Andando alla loro scoperta, si rivelerà ai vostri occhi un tesoro che vi sorprenderà!

È il 1540 quando Andrea Palladio riceve il compito di progettare le nuove residenze dei nobili veneziani: il centro di questo piano è Vicenza, che tra il 1994 e il 1996 con ben 47 edifici palladiani, tra ville e palazzi, è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Le ville palladiane vicentine da non perdere:

Le ville palladiane più belle a Vicenza

Questa provincia del Veneto è ricca di ville stupende, difficile visitarle tutte nella stessa giornata, ma un weekend breve tra Vicenza, la riviera berica, magari in bici sulla ciclabile e Bassano potrebbe essere davvero interessante.

Villa la Rotonda a Vicenza

Chiudete gli occhi e e immaginate una villa da sogno. Sono quasi certa che ciò che avete immaginato assomiglia molto a villa La Rotonda. Iniziata nel 1566, è conosciuta anche come Villa Almerico Capra, in onore del monsignore che la commissionò. La Rotonda si estende in un leggero altipiano e si distingue per la straordinaria simmetria ottenuta dalla presenza, in tutti e quattro i lati, della stessa facciata. La villa è aperta al pubblico tre giorni a settimana, al suo interno è possibile ammirare gli affreschi di Alessandro Maganza. Il prezzo per l’ingresso è di 10 euro, 15 per la visita guidata.

Banner Bloginrete LeROSA

Villa Angarano a Bassano del Grappa

Villa Angarano Bianchi Michel si distingue per due cose: la sua maestosità e la sua storia. Palladio la progettò intorno al 1548 per l’amico Giacomo Angarano e circa cinquant’anni dopo, in seguito a una seri di vicissitudini familiari, la successione della proprietà proseguì per via femminile. Oggi è custodita da cinque sorelle: Carla, Giovanna, Anna, Maruzza, Isabella Bianchi Michel. Non fu Andrea Palladio a progettare la villa nella sua integrità, ma il suo contributo si concentrò nelle barchesse, mentre l’architetto Margutti si occupò del corpo centrale. Oggi alcuni spazi interni della villa sono dedicati ad eventi privati, matrimoni e degustazioni. D’altronde, chi non vorrebbe sposarsi in questa cornice da sogno?

Villa Chiericati a Vancimuglio di Grumolo delle Abbadesse

Tra il 1554 e il 1555 Giovanni Chiericati commissionò questa villa, la prima residenza – tempio di Andrea Palladio. Trattandosi di una residenza privata, non si può ammirare all’interno, ma vale comunque la pena di vederla esternamente, magari godendosi una passeggiata in un meraviglioso paesaggio di campagna.

Villa Godi Mali a Lugo

A differenza di villa Chiericati, Villa Godi Malinverni è visitabile anche al suo interno da singoli e gruppi, ma solo su prenotazione. Per apprezzarla come merita, è bene dedicarle un’intera giornata perchè, oltre agli affreschi e ai dipinti delle sale interne, straordinario è anche il giardino! Il parco della villa rispecchia in tutto la definizione di locus amoenus: piante secolari, un laghetto con i cigni e un’atmosfera decisamente romantica. Inoltre, la villa ospita anche il Museo dei Fossili “Pierluigi Malinverni” che custodisce i fossili ritrovati nel 1852 nel torrente vicino, Chiavon. Non manca il servizio di ristorazione che si abbina al contesto da favola!

Guida sulle Ville vicentine di Palladio
Oltre ai miei suggerimenti, aggiungo anche una guida interessante per scoprire tutte le bellezze che il Palladio ha creato

Ville palladiane a Padova

Padova è la città in cui, intorno al 1508, nacque Andrea Palladio. Non conosciamo la data precisa della nascita, ma è testimoniata quella del suo battesimo: era il 30 novembre 1508, quando il piccolo Andrea venne battezzato nella chiesetta trecentesca di San Michele, di cui oggi è possibile visitare l’oratorio. Nel contesto patavino, il Palladio trascorse la sua infanzia e parte della sua formazione, fino a trasferirsi, giovanissimo, a Vicenza. Le ville padovane sicuramente progettate dal Palladio sono:

Villa Pisani di Montagnana

Intorno al 1552 Francesco Pisani, un raffinato nobile veneziano, commissiona ad Andrea Palladio la sua villa a Montagnana, in provincia di Padova. La residenza si distingue per la disposizione in due piani: quello inferiore dedicato per trattare affari, quello superiore con gli appartamenti padronali. L’interno di Villa Pisani è visitabile, anche se, trattandosi di proprietà privata, è possibile farlo solo quando la famiglia organizza visite guidate. La villa si inserisce in un’area conosciuta come “Borgo Veneziano” perchè ospitava le meravigliose dimore dei patrizi veneziani.

Villa Cornaro a Piombino Dese

Villa Cornaro e villa Pisani sono le sole due ville padovane riconosciute Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Quest’edificio incantevole nasce per desiderio del veneziano Giorgio Cornaro, che voleva una dimora per la sua famiglia durante il periodo della semina. Per 253 anni la villa rimase di proprietà della famiglia Cornaro, dal 1989 Villa Cornaro è la residenza estiva dei coniugi Sally e Carl I. di Atlanta. Su prenotazione è possibile visitarla e ammirarne la particolare struttura.

Nel corso del suo lavoro e della sua vita, Andrea Palladio si occupò di progettare delle residenze signorili anche in un’altra provincia veneta: Treviso. Come nel caso di Padova però, le ville si trovano in provincia e non in città.

Le ville palladiane a Treviso

Volendo si possono visitare tutte in un’unica giornata e magari poi recarsi per lo spritz serale in Piazza dei Signori a Treviso, del resto è famosa anche per questo momento godurioso. Una rassegna veloce di ciò che è possibile visitare in questa provincia del Veneto.

Villa Emo a Vedelago

Notevole per le sue dimensioni, Villa Emo colpisce per le sue maestose barchesse, un tempo dedicate alle attività agricole. L’interno merita di essere visto e conosciuto: cicli di affreschi e stanze dedicate ad eroi e divinità, stemmi e sculture. Degno di nota è anche lo splendido parco. I costi per visitarla si aggirano sui 10 euro per gli adulti e i 7 euro per gruppi di 15 persone. Ci sono anche dei pacchetti famiglia interessanti da tenere d’occhio!

Villa Barbaro a Maser

La maestosa residenza nasce da un disegno del Palladio del 1550; doveva divenire luogo dedicato alle arti e all’otium contemplativo, così come la desideravano l’umanista Daniele Barbaro e il fratello Marcantonio, ambasciatore della Repubblica di Venezia. All’interno è possibile ammirare lo straordinario ciclo di affreschi ad opera di Paolo Veronese, conservati meravigliosamente. È possibile visitarla individualmente, costo del biglietto 9 euro, o in gruppo di minimo 20 persone per 7 euro a testa.

Villa Zeno a Cessalto

In prossimità del canale Piavon, località Cessalto, è possibile ammirare Villa Zeno. Purtroppo, a differenza delle altre ville, si trova in uno stato di semi abbandono, quindi non è possibile visitarla internamente e nemmeno apprezzarla allo stesso modo delle altre due ville trevigiane. L’aspetto positivo è che, non essendo molto nota a livello turistico, è un sito tranquillo e particolarmente adatto a realizzare uno shooting fotografico in un luogo originale!

Offerta
Tra una Villa e un Palazzo di Palladio
Guida molto interessante per creare itinerari da poter consumare nel tempo di un weekend e rimanere affascinati dalla bellezza
0 Condivisioni