Tutto sullo Scudo con testa di Medusa di Caravaggio

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Scoprite insieme a me tutto sullo Scudo con testa di Medusa di Caravaggio. È una delle opere giovanili più famose del pittore lombardo ed è conservata agli Uffizi.

Storia

Lo Scudo con testa di Medusa di Caravaggio è datato tra il 1596 e il 1598. Fa parte quindi della produzione giovanile del pittore. Fu commissionato dal colto cardinale Francesco Maria Del Monte, protettore a Roma di Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio. Sappiamo che il Merisi nacque a Milano, ma la sua famiglia era originaria di Caravaggio. Il nome che lo ha reso celeberrimo quindi si deve alle sue radici bergamasche.

Il dipinto faceva parte, insieme con il Bacco adolescente, di un regalo del cardinale per il caro amico Ferdinando I de’ Medici, granduca di Toscana. A scegliere il tema raffigurato fu lo stesso Del Monte, colto e appassionato studioso della cultura classica.

A partire dal 1998 venne fatta una prima Tomografia Computerizzata a raggi x presso l’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. Molte indagini e verifiche sono state poi ripetute negli anni successivi. Grazie a queste analisi oggi siamo in possesso di numerose informazioni sullo Scudo con testa di Medusa. Ad esempio sappiamo che il legno usato è il Pioppo.

Nel 2002 lo Scudo ha subito un intervento di restauro durato circa un anno e mezzo. Sia il legno, che nascondeva alcune criticità, sia le vernici che erano ingiallite, sono stati riportati alla bellezza originaria.

Descrizione

Lo Scudo con testa di Medusa di Caravaggio è un olio su tela riportato su scudo di legno, del diametro di 55 cm. Il tema scelto è tratto dalla mitologia antica e rappresenta la testa di Medusa decapitata da Perseo. La leggenda narra che l’eroe greco, figlio di Zeus e Danae, fu gettato in mare appena nato, chiuso in una cassa con la madre. A volerlo fu il nonno Acrisio, re di Argo, a cui un oracolo aveva detto che sarebbe morto per mano del nipote. Le correnti trasportarono la cassa fino a Serifo, dove Perseo fu cresciuto dal tiranno Polidette. Quando questi organizzò il banchetto per il suo matrimonio con Ippodamia, stabilì che poteva partecipare solo chi si presentava con un cavallo.

Perseo non lo aveva, così decise di andare a pendere la testa di Medusa, che aveva il corpo di cavallo. Ermes e Atena lo aiutarono convincendo le Naiadi a regalargli dei calzari alati, un elmo che lo rendeva invisibile e una borsa di pelle dove mettere la testa della Gorgone.

Quando Perseo riuscì a decapitare Medusa, dal suo corpo fuoriuscirono Crisone e il cavallo alato Pegaso, in sella al quale, nel viaggio di ritorno, salvò Andromeda.

Tornato a Serifo pietrificò il tiranno Polidette, liberò la madre e tornò con lei e Andromeda ad Argo. Qui uccise durante un futile incidente il nonno Acrisio. Come? Lo colpì con un disco durante una di quelle gare di cui si legge spesso nei racconti mitologici greci.

Ma nello Scudo non c’è interesse al racconto del mito. Quello che conta è la metafora della sconfitta delle tentazioni che indeboliscono l’essere umano. Medusa simboleggia la prudenza e la sapienza. E se il cardinale aveva scelto il soggetto per lo scudo, sicuramente si deve a Caravaggio l’attenzione al tema spirituale e morale, su cui rifletteva molto in quegli anni.

Le stesse riflessioni lo porteranno di lì a poco a definire il suo inconfondibile realismo. Quello che colpisce profondamente osservando lo Scudo con testa di Medusa è l’espressione stravolta e contratta del viso, incorniciato da una terrificante chioma di serpenti e dallo zampillare del sangue. Il gusto per la realtà che spesso in Caravaggio sfocia nel macabro, si fa già largo in questi 55 centimetri di pura bellezza e audacia. Ancora oggi, a distanza di secoli, restiamo senza parole. E il realismo dei serpenti che formano la chioma della Gorgone è talmente fedele al vero da far venire i brividi.

scudo con testa di medusa di caravaggio

Caravaggio era già pronto, fin dalle primissime opere giovanili, a dare la sua versione della realtà, ottenuta studiando le reazioni umane causate da violente sollecitazioni fisiche o psichiche. A tal proposito non dimentichiamoci mai che Caravaggio fu profondamente influenzato dall’insegnamento che Leonardo da Vinci aveva lasciato a Milano.

Altre opere di Caravaggio

La Galleria degli Uffizi a Firenze ospita altre due importanti opere di Caravaggio e sono:

  • Bacco adolescente
  • Il sacrificio di Isacco

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Scudo con testa di Medusa di Caravaggio: curiosità e aneddoti

Per scoprire tutto sullo Scudo con testa di Medusa di Caravaggio agli Uffizi, è utile sapere che la tradizione vede nelle sembianze della Gorgone l’autoritratto di Caravaggio. Purtroppo però non abbiamo la certezza che si tratti di un autoritratto, non avendo nessun documento o testimonianza a riguardo.

Un’altra curiosità che voglio raccontarvi è questa. Se confrontate l’espressione di Medusa con quella di Oloferne nel celebre dipinto dello stesso artista, datato 1599 circa e conservato a Palazzo Barberini a Roma, vedrete che è la stessa.

Oloferne come Scudo con Medusa di Caravaggio
Caravaggio, Giuditta e Oloferne (dettaglio), olio su tela, 1599 c. Palazzo Barberini, Roma

Ma sapete che esiste un’altra versione dello Scudo con testa di Medusa? Se ne ha notizia dal 1994 circa e fa parte di una collezione privata, quindi non visibile al pubblico. È nota come Medusa Murtola, perché a descriverla per la prima volta fu lo scrittore e poeta Gaspare Murtola, che la vide a Roma nel 1604.

Tra gli storici si fanno largo varie ipotesi, tra cui quella secondo cui lo Scudo sarebbe una prova eseguita prima della versione definitiva conservata agli Uffizi. Personalmente mi trovo più allineata con la tesi della Professoressa Mina Gregori, che non crede si tratti di una prova, vista la qualità del supporto, dell’esecuzione. Sul dipinto è inoltre presente la firma “Michel Af”, quindi difficilmente siamo davanti ad una prova. Presumibilmente potrebbe trattarsi di un altro regalo che lo stesso cardinale Del Monte ha commissionato a Caravaggio per destinarlo ad un’altra persona. Insomma, non è da escludere che il cardinale amasse regalare scudi agli amici in procinto di sposarsi!

Galleria degli Uffizi di Firenze: informazioni per vedere l’opera

Dal 2018, per ospitare e valorizzare l’arte di Caravaggio, gli Uffizi hanno creato un nuovo allestimento. Al primo piano dell’ala di Levante potete visitare otto sale, così chiamate:

  1. Tra realtà e magia
  2. Caravaggio e Artemisia
  3. Caravaggio: La Medusa
  4. Caravaggio: Il Bacco
  5. Lume di notte
  6. Rembrandt e Rubens
  7. Galileo e i Medici
  8. Epica Fiorentina

Apertura museo: dal martedì alla domenica, dalle 8.15 alle 18.30. Consiglio vivamente di prenotare l’ingresso e scegliere l’orario. Potete farlo sul portale B-ticket o chiamando il numero +39 055 294 883.

Il nostro viaggio insieme alla scoperta dei capolavori dell’arte mondiale non finisce qui, scopri La Primavera di Botticelli in esposizione agli Uffizi di Firenze!

Per collaborazioni non esitate a contattarmi.

 

Irene Tempestini

Laureata in Lettere, Storica dell'Arte e Critico d'Arte. Giornalista iscritta all'Ordine dei giornalisti. Dal 2014 Founder e Direttore Responsabile di ZestToday, testata giornalistica che si occupa di cultura a 360°. Dal 2008 impegnata in uffici stampa e comunicazione on e off line. Nel frattempo, mi sono appassionata al mondo SEO e digital, che studio costantemente per piacere personale e per lavoro. Da un anno e mezzo collaboro anche con l'academy di un'amica che vive tra la Florida e il Messico. Insegniamo lingua e cultura italiana a studenti americani e organizziamo viaggi in Italia. Amo scrivere, leggere, informarmi e restare sempre connessa con il mondo che cambia. Sono innamorata pazza della musica, delle arti, della creatività, dei viaggi, dell'ironia, della natura e della libertà. Mi definisco un' entusiasta a tempo indeterminato, perché credo fermamente che ci sia sempre qualcosa di bello e importante da scoprire, nella vita professionale e personale. Se cercate una professionista appassionata e in costante evoluzione, contattatemi! Sarò lieta di ascoltare i vostri bisogni e felice di valutare nuove collaborazioni!

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