Cosa vedere a Milano

Decidere cosa vedere a Milano non è affatto semplice. Milano negli ultimi anni è cambiata moltissimo ed ha assunto un volto sempre più internazionale.

Milano è una città in continuo fermento, dinamica, con uno sguardo sul futuro. Da capitale della moda e del design, a capitale del food. Dopo Expo 2015, Milano ha abbracciato una rinascita architettonica entusiasmante, che ha visto la riqualificazione di aree e quartieri periferici dismessi.

È cresciuta la sua attrattiva nel mondo, e non solo per lo shopping ma anche per l’interesse culturale ed artistico. Ambiziosi e moderni progetti si affiancano alle architetture tradizionali.

Si prevede che nel 2030 Milano cambierà ulteriormente, grazie alla sua capacità di attrarre investimenti italiani ed internazionali, subendo un’evoluzione più culturale che immobiliare.

Nel 2019 Milano ha vinto il Wallpaper Design Award per la migliore città premiata per l’avanguardia nel design, nell’architettura e nell’arte. Era in short-list con città come Shanghai, Vancouver, Helsinki e Sharjah. Le nuove architetture culturali e commerciali degli ultimi anni hanno consentito a Milano distinguersi nel panorama internazionale.

Sei pronta a scoprire insieme cosa visitare a Milano? Ad ogni turista, che arriva per la prima volta a Milano, si suggerisce di visitare: Piazza Duomo, il Palazzo Reale, la Galleria di Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco, Parco Sempione, l’Arco della Pace, … Tutti simboli della ricchezza antica di Milano.

In questo articolo mi vorrei concentrare sulla Milano del cambiamento, fuori dagli schemi, contemporanea e visionaria, che finalmente attira ogni anno migliaia di turisti stranieri.

Il nuovo quartiere: Isola, Porta Garibaldi e Porta Nuova

Una delle aree più “in” della città negli ultimi anni è proprio l’area di Porta Nuova, con il nuovo Centro Direzionale.

Nel 2009 è stato avviato un piano di riqualificazione urbana ed architettonica della città che ha riguardato 3 aree diverse: la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi, il vecchio e storico quartiere Isola e l’ex scalo ferroviario di Porta Nuova.

L’obiettivo dell’opera era connettere aree nettamente separate e per anni dimenticate. Il progetto, diretto da una ventina di architetti di fama internazionale, ha previsto la realizzazione di aree residenziali e commerciali, uffici, luoghi di aggregazione e laboratori creativi, aree verdi, piste ciclabili e pedonali.

Tra gli edifici futuristici e grattacieli avveniristici più significativi da vedere è bene citare la Piazza Gae Aulenti con la torre Unicredit.

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Piazza Gae Aulenti e Unicredit Tower

Epicentro di Porta Nuova, Piazza Gae Aulenti è una creatura dell’architetto argentino César Pelli. Rappresenta il simbolo del cambiamento di Milano verso il futuro. È una piazza futurista che rispecchia a pieno questa nuova prospettiva di Milano.

Inaugurata l’8 dicembre 2012 è dedicata all’architetto e designer Gaetana Aulenti, un grande talento creativo che ha progettato la trasformazione della Gare d’Orsay di Parigi nel Museo degli Impressionisti, Museo d’Orsay. Una dedica fortemente significativa a una donna che ha saputo distinguersi in tempi e ambienti prettamente maschili.

Nel 2016 Piazza Gae Aulenti ha vinto il Landscape Institute Award che la riconosce come una tra le piazze più belle del mondo, in termini di innovazione tecnologica volta alla salvaguardia ambientale.

La piazza è la nuova porta di accesso alla città. È stata progettata con l’obiettivo di ripristinare la funzione originaria della piazze come luoghi di aggregazione sociale.

A livello architettonico la Piazza Gae Aulenti, di forma circolare e pavimentazione in ardesia, è caratterizzata da particolari installazioni artistiche, vasche d’acqua e giochi di luci.

Rialzata 10 metri rispetto alla strada, è caratterizzata da due livelli di pensiline che girano attorno alla piazza in ferro, legno e vetro, ricoperte da pannelli fotovoltaici che forniscono energia elettrica alle tre torri adiacenti.

La piazza è illuminata da un vero albero tecnologico ricco di “frutti” intelligenti, luci a Led colorate, detto Solar Tree. Questa lampada a forma di albero progettato da Ross Lovegrove per Artemide, è dotata di un impianto fotovoltaico integrato che accumula la luce solare di giorno illuminando di notte la città.

Un’altra scultura degna di nota sono “le Voci della città”: 23 “trombe” dorate dell’artista Alberto Garutti che idealmente collegano i diversi piani della piazza e consentono di comunicare ed ascoltare i suoni.

Ma qual è il modo migliore per godere della bellissima vista sul nuovo skyline della città? Riposarsi su una comoda panchina-scultura di 105 m che corre intorno alle tre fontane circolari a sfioro all’interno della piazza. Un modo per evadere dalla vita frenetica di Milano e rifugiarsi in uno spazio senza tempo. Il fruscio dell’acqua infatti attenua il rumore del traffico ed infonde tranquillità.

Alzando lo sguardo puoi ammirare il complesso Unicredit Tower, 3 grattacieli ecosostenibili in vetro e ferro che ospitano l’Headquarter del gruppo bancario Unicredit.

La torre è la più alta d’Italia (231 metri, 32 piani): 2 volte il Duomo di Milano ed alta quattro volte la Torre di Pisa. È visibile fino a 10 km di distanza e in 40 secondi di ascensore puoi raggiungere la cima.

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A completare la torre, una guglia metallica a spirale (Spire) di 78 metri, completamente rivestita di luci a led che assumono diverse colorazioni durante eventi o ricorrenze speciali.

Il Bosco Verticale

Un altro edificio degno di nota è il Bosco Verticale di Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) simbolo dello sviluppo urbano green ed oggetto di numerosi riconoscimenti.

Si tratta di un complesso residenziale composto da due torri rivestite, non di vetro (generatore di calore), bensì da 2.000 specie vegetali ed abitato da esseri umani e specie animali (1600 volatili e farfalle). L’equivalente di una foresta di 3 ettari, concentrata però su 3000 metri quadri di superficie urbana.

Questo edificio rappresenta un “progetto pilota” per una nuova generazione di edifici biologici ed eco-sostenibili. L’obiettivo è quello di incrementare la biodiversità vegetale ed animale all’interno della città riducendo i consumi energetici.

La ricca vegetazione filtra i raggi solari, generando un microclima interno senza effetti dannosi sull’ambiente. In più regola l’umidità, depura l’aria producendo ossigeno e assorbendo CO2, filtra le polveri sottili, ed attenua l’inquinamento acustico.

Pensa che per scegliere gli alberi da piantare sui balconi ci sono voluti 3 anni di studi approfonditi. Ogni pianta è stata pre-coltivata e selezionata in base alla fioritura: sul lato nord vi sono noccioli e faggi mentre su quello est alberi con una fioritura più primaverile.

La manutenzione e la cura delle piante è fondamentale per questo è gestita a livello condominiale, anche l’irrigazione è centralizzata e monitorata da remoto. Particolarmente curioso è assistere all’attività dei “Flying Gardeners”, una squadra specializzata di operai che, utilizzando vere e proprie tecniche di alpinismo, si calano dal tetto degli edifici per potare le piante e controllare il loro stato di salute.

Se stai pensando di vivere anche tu in questo favoloso habitat naturale devi sapere che i costi non sono esattamente avvicinabili. Le unità abitative sono state vendute dai 7 ai 15 000 € al metro quadro con spese condominiali ordinarie che si aggirano intorno ai 1500 € al mese.

BAM (La Biblioteca degli Alberi)

Un altro luogo di particolare interesse nell’area è il parco pubblico “La Biblioteca degli Alberi“.

Un parco aperto a tutti per rilassarsi e liberare la mente dalla frenetica routine quotidiana. Perché Milano non è solo business ed affari, ma la città si sta evolvendo con un’attenzione maggiore al benessere dei propri cittadini.

La Biblioteca degli alberi è in realtà molto più di un parco, una vera e propria biblioteca botanica contemporanea di 10 ettari, nel cuore di Milano.

135 000 piante, 500 alberi e più di 100 specie diverse distribuite in un giardino dal design innovativo privo di recinzioni ed integrato nel contesto, dove vivere esperienze culturali a contatto con la natura.

Prati fioriti, rasati, vialetti e percorsi si incrociano dando vita ad una scacchiera di foreste circolari e piccole piazze.

Ci sono giochi per bambini, aree attrezzate per il fitness, per il relax, per il pic-nic, il gioco delle bocce, i giochi d’acqua e gli orti.

Lungo i vialetti il parco è poi arricchito da cartelli dove sono apposte gli aforismi dei vincitori dei #PercorsiPoetici, un concorso creativo promosso dal Comune di Milano e dalla Fondazione Riccardo Catella.

Quando visitare Milano e come raggiungerla

Milano è una città molto facile da raggiungere dal resto d’Italia e dall’Europa. Si avvale di una rete di infrastrutture all’avanguardia (autostrade, ferrovie nazionali ed internazionali e scali aeroportuali).

Vanta ben 3 aeroporti: Milano Linate (7 km dal centro città, per la maggior parte voli nazionali ed alcuni voli europei), Milano Malpensa (45 km dal centro, voli internazionali) e Bergamo Orio al Serio (50 km dal centro, preferito per le compagnie low cost, come Ryanair).

Tutti gli aeroporti sono raggiungibili con autobus dedicati o linee ferroviarie. Basti pensare al treno Malpensa-Express che collega le stazioni di Porta Garibaldi, Centrale e Cadorna con l’aeroporto di Malpensa con soli 13 €.

Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, la stazione Milano Centrale è la più trafficata, partono treni per tutte le destinazioni italiane ed Europee (come Parigi, Vienna, Zurigo, Monaco,…). Ma non è l’unica stazione ad alta velocità, la Stazione di Porta Garibaldi e Milano-Rogoredo sono un ulteriore punto di arrivo.

Cosa molto importante è che grazie all’alta velocità il tempo di viaggio è veramente breve: solo 3 ore da Roma, 2 ore e mezza da Venezia, e quasi 5 da Napoli.

Milano è anche il più importante nodo autostradale. Le principali autostrade italiane convergono sulla tangenziale di Milano, nei suoi rami Est e Ovest: A8/A9 (Autostrade per i laghi lombardi e per raggiungere Malpensa), A7 (Genova e riviere liguri), A1 (Autostrada del Sole per Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria.), A4 (Autostrada Torino-Venezia).

Se infine tutto ciò non basta, un’alternativa conveniente per raggiungere Milano è l’autobus. Ci sono diverse compagnie di autobus che raggiungono la città da numerosissime città italiane.

Ma quando visitare Milano? Se pensiamo al clima il periodo migliore è maggio-giugno e settembre-ottobre. Eviterei in modo assoluto l’estate in città perché calda ed afosa. Al contrario l’inverno non è più così rigido e in alcuni casi, ha il suo perché. La città sotto Natale si trasforma con un’atmosfera davvero magica, strade addobbate, luci natalizie, le vie del centro e quelle più importanti delle zone periferiche cambiano aspetto.

Inoltre, a meno che non potete farne a meno perché appassionati di moda e design, eviterei i periodi fieristici, come ad Aprile il Salone del Mobile e la Fashion Week, poiché i prezzi salgono alle stelle e la città è davvero affollata.

Personalmente sceglierei periodi come fine Marzo-Aprile o Maggio, in piena primavera, dove le giornate sono soleggiate ma non troppo calde oppure il periodo autunnale dove si può godere di colori e paesaggi unici ed un clima mite.

Se stai programmando un viaggio per Milano consiglio sempre di dare un occhio al calendario eventi in città. La città è infatti viva e dinamica tutto l’anno ed offre un fitto calendario di eventi culturali ed iniziative sportive a cui non mancare.

Parliamo di mostre, visite guidate ai principali luoghi o monumenti della città, in alcuni periodi addirittura gratuite, concerti, teatri, cinema e manifestazioni. Ce n’è per tutti i gusti! E tu cosa stai aspettando a visitare Milano?

Musei e teatri a Milano

Per imparare a conoscere meglio una città bisogna visitare anche i suoi musei e teatri. Ognuno di noi ha interessi differenti e Milano soddisfa proprio tutti i gusti.

Anche da questo punto di vista, negli ultimi anni, Milano ha visto crescere nuovi musei, spazi espositivi e nuovi allestimenti in musei storici che sono stati riprogettati per l’apertura al pubblico.

Quale capitale mondiale del design, Milano non poteva che avere un nuovo museo ispirato al design: l’ADI (Associazione per il Disegno industriale) Design Museo e del Compasso d’Oro che si aggiunge al Museo del Design Italiano (TDM) che si trova alla Triennale.

Dopo un cantiere tortuoso, prolungato dalla pandemia, ed ostacolato da importanti lavori di bonifica e ricorsi dei residenti, il museo apre finalmente il 26 maggio 2021.

Simbolo di ripartenza non solo per Milano ma per il Paese”, come lo ha definito il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, ospita al momento 5 mostre permanenti e 3 temporanee a tema.

È una forte risposta della città al Coronavirus, un modo per dire “ci siamo”, nonostante questo virus abbia cambiato completamente il nostro modo di vivere e di lavorare.

Si tratta di uno dei più grandi musei d’Europa dedicato al design: uno spazio espositivo di 5 000 m² ubicato in zona Porta Volta a Milano, nell’omonima piazza con entrata da Via Ceresio 7 o Via Bramante 42.

Custodisce la collezione storica del “Compasso”: oltre 2000 pezzi vincitori del Premio Compasso d’Oro, che riconosce i migliori prodotti di design dal 1954. Inoltre il museo si rinnova costantemente con nuove acquisizioni che aggiungono contenuti alla collezione permanente.

Lo spazio vuole diventare un punto di riferimento per tutta la community del design, uno nuovo centro di attrazione della città. Si tratta di un luogo di incontro divulgativo e di ricerca, anche per il grande pubblico, a cui mostrare un design che migliora la vita di tutti.

Oltre alle mostre puoi usufruire di spazi per riunioni di lavoro, lezioni di design, laboratori per i bambini, biblioteca, un bookshop e un bar-bistrot.

Il 2021 porterà anche l’apertura, entro la fine dell’anno, del Museo Etrusco di Milano in Corso Venezia 52, all’interno del palazzo storico Bocconi-Rizzoli-Carraro. Il progetto della Fondazione Rovati, come potrete immaginare, è anch’esso in ritardo per colpa della pandemia, ma comunque a buon punto.

Si tratta di un museo archeologico moderno che esporrà in modo dinamico, attraverso l’uso delle nuove tecnologie, oltre 700 reperti etruschi antichi.

Ma le novità non finiscono, continuano le buone notizie in ambito culturale! È ancora una donna a vincere il nuovo progetto di ampliamento del Museo del 900 Milano.

Il Museo del Novecento di Milano è infatti un’esposizione permanente di opere d’arte del XX secolo ospitata all’interno del Palazzo dell’Arengario e dell’adiacente Palazzo Reale di Milano.

Il 12 Luglio 2021 si è concluso il concorso internazionale per la riconversione in spazi museali del Secondo Arengario in Piazza Duomo a Milano. Il progetto scelto, tra 130 proposte, è quello del team di Sonia Calzoni di cui fanno parte Pierluigi Nicolin, Ferdinando Aprile, Giuseppe Di Bari e Bruno Finzi.

Prevede un raddoppiamento degli spazi espositivi con un incremento di 1000 mq, destinato a ospitare un centinaio di opere che dal Novecento ci condurranno alle soglie della contemporaneità.

A Dicembre 2022 terminerà la nuova palazzina di 17 piani (38 mt) , di cui 6 interrati, di via Verdi che completa la trasformazione del Teatro alla Scala, il tempio dell’Opera, uno dei più noti ed importanti teatri italiani.

La nuova struttura è necessaria a livello funzionale: prevede la realizzazione di una sala per le prove del corpo da ballo, nuovi uffici, una grande sala per contenere tutta l’orchestra con l’acustica ideale per prove ed incisioni, un ampliamento del palcoscenico con un’area destinata al montaggio e smontaggio delle scene, in modo che non interferisca con lo spettacolo in corso.

Il Teatro alla Scala non è però l’unico teatro famoso, Milano è sede di numerosi teatri importanti.

Nato per accogliere gli spettacoli teatrali in occasione dei lavori di restauro del Teatro alla Scala, il Teatro degli Arcimboldi è un teatro di recente realizzazione. Si fonda sui 3 pilastri fondamentali: Teatro, Arte e Musica.

La sua programmazione poliedrica ed internazionale spazia dalla danza, al teatro, a stand up comedy e musical ma anche design, mostre interattive e aperitivi musica.

Sul motto “l’arte è per tutti” apre nel 1947 il primo teatro pubblico e stabile italiano, il Piccolo Teatro, qualificato come “Teatro d’Europa”.

Si propone fin dall’inizio, come teatro d’arte per il grande pubblico, con l’obiettivo primario di portare a teatro più persone possibili, offrendo abbonamenti a prezzo contenuto.

È suddiviso in 3 teatri: Teatro Strehler, il più grande, Teatro Grassi, il teatro storico ed il Piccolo Studio, spazio sperimentale che ospita l’accademia di arte drammatica del Teatro.

Si caratterizza per una programmazione di opere trattano temi dei nostri giorni, che mettono al centro la condizione umana, la relazione tra le persone e la società.

Il più antico teatro di Milano è invece il Teatro Litta. Oggi il teatro ospita una compagnia teatrale molto innovativa che offre una programmazione annuale basata sulla ricerca e la sperimentazione. I grandi classici della drammaturgia contemporanea, italiana e straniera, sono riletti in chiave moderna, più vicine alla società di oggi.

Organizzano anche corsi di teatro per tutte le età, ed eventi culturali nonché mostre di giovani artisti.

Sono ancora moltissimi i teatri della città di Milano, quelli citati sono solamente alcuni tra quelli più conosciuti.

Dove mangiare a Milano

Expo2015 ha dato il via a un moltiplicarsi di manifestazioni, ristoranti di tutti i generi, stellati e non, bistrot, pizzerie, tendenze foodies, mercati gastronomici e street food con Ape car gourmet che in Italia non ha precedenti. Milano oggi è la capitale del “foody”, ovvero del cibo che fa tendenza.

Ma dove mangiare a Milano? Trovi ristoranti da tutto il mondo, soluzioni gastronomiche le più disparate e per tutte le tasche.

Per farti scoprire la migliore gastronomia di Milano ti propongo 3 posti caratteristici, tutti ovviamente con un occhio di attenzione alle misure Covid.

Partiamo dalla tradizione. L’Antica Trattoria della Pesa è uno dei ristoranti più antichi di Milano, dove gustare una cucina tipica lombarda. Qui potete assaggiare la vera cotoletta alla milanese, alta, rosa al centro, croccante fuori e soprattutto fritta nel burro chiarificato. Un altro fiore all’occhiello è l’ossobuco con il risotto alla milanese, altro piatto tipico meneghino.

Per chi vuole sperimentare la cucina stellata ad un prezzo accessibile, Identità golose è la soluzione perfetta. Il primo Hub Internazionale della Gastronomia ospita ogni settimana celebri chef italiani e stranieri diversi, invitati a proporre un menu di 4 portate rappresentative dello stile di ogni cuoco.

Il menù serale è proposto a 75 euro, vini compresi. Lo descrivono come lo “show room dei migliori chef”. Questa vetrina nel cuore di Milano, a pochi passi da Via Manzoni ed il Teatro alla Scala, è sede anche di convegni, incontri, team building, corsi, degustazioni guidate, laboratori didattici e cooking show.

Per finire non posso non citare Eataly, un progetto rivoluzionario rivolto alla scoperta del patrimonio enogastronomico italiano. Nasce sulle ceneri di uno dei teatri più importanti di tutta Milano, il Teatro Smeraldo in Piazza XXV Aprile. È un luogo dove vivere il cibo in tante versioni.

Famoso per lo shopping gastronomico perché offre un mercato ricco di prodotti italiani di qualità, si sviluppa su 3 piani con 15 punti di ristorazione dove poter fare colazione, pranzo, aperitivo e cena, offre inoltre un concerto di musica dal vivo al giorno. I clienti Eataly possono ammirare gli chef al lavoro grazie alla cucina a vista nonché partecipare a corsi di cucina e degustazioni.

Dove dormire a Milano

Stanchi dal tour della città ed appesantiti dalla cena è l’ora di scoprire dove dormire a Milano.

Milano offre diverse tipologie di accoglienza adatte ad ogni esigenza e disponibilità: dalle strutture alberghiere, ai B&B, affittacamere, case ed appartamenti per vacanza, ostelli.

Noi continuiamo il nostro viaggio scegliendo 3 strutture di diverse tipologie tra le più originali e creative di Milano. Sono convinta che un viaggio ben riuscito parte proprio dalla stanza in cui si pernotta.

Partiamo da un boutique hotel di design nel cuore di Milano: Room Mate Giulia, in Via Silvio Pellico 4, una location invidiabile vicino a Piazza del Duomo e alla Galleria Vittorio Emanuele II.

Ho scelto un albergo particolarissimo che potesse interpretare l’essenza Milanese, originale, colorato e un po’ retro.

Un edificio storico del XIX secolo ospita 85 camere dallo stile unico ed accattivante che portano la firma della nota designer Patricia Urquiola, vincitrice del Wallpaper Designer of the Year nel 2006 e nel 2015, che per gli arredi si è affidata alla professionalità di Cassina.

Il look delle camere dal tocco vintage, è pop, colorato, con forti elementi di contrasto per offrire un ambiente accogliente e familiare.

Completano gli spazi opere d’arte, fotografie ed illustrazioni di artisti, tutti “Milanesi.” La designer per realizzare gli interni si è ispirata allo stile delle case milanesi anni Sessanta.

Il pavimento della lobby in marmo rosa (lo stesso utilizzato per il Duomo di Milano), i mattoni in terracotta tipici dell’architettura milanese e i ricorrenti pattern geometrici rendono Room Mate Giulia in perfetta armonia con la città di Milano.

A un passo dalla stazione centrale, in Via Soperga 36, è possibile soggiornare presso Bed più Art, un originale B&B in stile ecochic.

É arredato con oggetti di riciclo creativo, oggetti che hanno cambiato completamente destinazione d’uso assumendo forme nuove ed originali. Ad esempio i rami di un albergo o un vecchio lavatoio di legno possono diventare la testata di un letto. Il pavimento è un vecchio parquet artigianale inchiodato a mano.

Il tema del riciclo di oggetti usati è particolarmente sentito ai giorni nostri. Aperto nel 2014 nasce proprio dall’idea di un gruppo di architetti e designer milanesi ispirati dal loro rispetto della natura, ecologia, ambiente e la ricerca di un mondo più pulito.

Ogni stanza è diversa ed unica nel suo genere. Completa l’originalità di questo b&b la presenza di opere di giovani artisti emergenti esposte nella zona living.

Una soluzione alternativa che si sta sviluppando sempre più a Milano sono gli appartamenti. Ho selezionato per voi i BePlace Apartments in Isola, a pochi passi dal Bosco Verticale e Piazza Gae Aulenti.

Sono proprietà esclusive con i servizi alberghieri, che si caratterizzano per un arredo industriale e ricercato. Sono dotate di cucina attrezzata con zona pranzo, soggiorno con divano-letto, bagno privato.

La scelta di un appartamento non è solo per una soluzione più economica ma ti consente quella libertà ed autonomia per vivere al massimo la zona. Perché Milano non si ferma mai e dopo le 18:00 scatta l’ora dell’aperitivo.

La vita notturna milanese ti aspetta con centinaia di bar, pub, birrerie, locali e discoteche per ogni gusto.

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