Come prendere la patente per la moto

Sogni le due ruote e non sai come prendere la patente per la moto?

Da privatista in motorizzazione civile o tramite autoscuola, ciò di cui hai bisogno sono i giusti documenti, un buon istruttore ed alcuni consigli da motociclista esperta.

Iniziamo subito con i consigli da motociclista.

Se stai leggendo questo articolo è perché hai sentito l’emozione di correre con il vento, forse è iniziato tutto in bicicletta,  forse hai atteso tanto tempo per realizzare questo sogno ed ora è giunto il momento. Eccoti subito alcuni buoni consigli per prendere la patente per la moto.

Ciò che spaventa e dissuade maggiormente è la sequenza di movimenti per la guida della moto: freno, frizione, acceleratore, piede a terra, piede sulla pedana. Movimenti così diversi dall’automobile che ogni principiante si sente in difficoltà. Per questo consiglio vivamente di iniziare con un insegnante qualificato come “istruttore federale”. Quando impari a leggere e scrivere, a sciare, a guidare l’automobile, hai bisogno di un maestro;  Quando si vuole prendere la patente per la moto avere un istruttore, capace di spiegare la giusta sequenza di movimenti, la sicurezza stradale e di farti sentire rilassata ed a tuo agio, è fondamentale.

 

Attenzione a chi vi propone la patente senza avere istruttori qualificati, spesso, queste strutture, svolgono il solo lavoro burocratico, per questo sono nate scuole moto, anche specifiche per sole donne, in cui si crea un angolo di paradiso dove sentirsi a proprio agio ed imparare divertendosi.

Categorie di patenti per motociclisti

Stabilito il vostro limite, di età o potenza motore, troverete la vostra categoria di patente: A1, A2, A3.

Patente A1:

  • età minima 16 anni;
  • motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg;
  • tricicli di potenza non superiore a 15 kW;

Patente A2:

  • età m minima 18 anni;
  • motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano motori depotenziati da un moto che sviluppa oltre il doppio di potenza massima.

Patente A3 (detta anche semplicemente A oppure A senza limiti) :

  • età minima 24 anni;
  • la patente A senza limiti, il sogno di ogni ragazzino appassionato delle due ruote, non più raggiungibile prima dei 24 anni, però se possiedi una A2 da almeno 2 anni, puoi accedere alla A già dai 20 anni.

Sono trascorsi pochi mesi e ti senti pronta a cambiare categoria? Nessun problema. Per passare alla categoria superiore è sufficiente superare l’esame della prova pratica corrispondente.

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Inoltre, cosa importantissima, il conducente con patente B, per conseguire la patente A deve sostenere solo l’esame pratico.

Età massima: non esiste un limite di età per prendere la patente per la moto.

Ci sono limiti legati alle proprie capacità visive e motorie, ma questo vale per tutte le patenti, anche quelle per automobili.

Consigli da motociclista: un corso di guida su due ruote, in età giovanile, migliora la coordinazione e favorisce la sicurezza stradale anche quando poi guideranno l’automobile. Proprio per questo motivo in molte scuole viene fatta educazione stradale già da bambini, usando le biciclette. Le due ruote sono una grande lezione di equilibrio nel fisico come nella vita. Se sei una donna non ti porre limiti di altezza: esistono motociclette basse che posso aiutarti sopratutto quando sei una neofita.

Documenti necessari

I documenti necessari sono numerosi, ti consiglio di prendere nota di quanto segue.

1. Pagare i seguenti bollettini:

  • ricevuta di pagamento n.2 bollettini UGUALI da € 16 versati nel C.C. 4028;
  • ricevuta di pagamento n.1 bollettino da € 26,40 versati nel C.C. 9001 .

2.  Fare le fotocopie, fronte e retro leggibili:

  • patente “B” in corso di validità (se la si possiede);
  • codice fiscale (Tesserino);
  • carta d’Identità.

3.  Fare numero 3 fototessere:

  • capo scoperto, senza occhiali, su sfondo bianco, misura foto mm 35×42;
  • una fototessera verrà autenticata durante la visita medica, firmata dall’interessato e timbrata dal medico).

4.  Certificati da fare

  • certificato medico rilasciato dal medico ATS/ASL (portare marca da bollo da 16 euro e certificato anamnestico del medico di base, per sicurezza, chiedete conferma alla ATS/ASL di riferimento);
  • certificato anamnestico rilasciato dal medico di base da consegnare appunto alla ASL.

5.  Modulo TT2112 che andrà compilato e firmato in tutte le pagine senza uscire dai bordi. (Indicare indirizzo di residenza e non stampare fronte retro). Per i minorenni il modulo TT2112 deve essere firmato da un genitore/tutore allegando copia documento di identità valido.

Ecco per te qualche consiglio da motociclista.

  • Per velocizzare i tempi, come prima cosa, prenota la visita medica, alla ATS/ASL o privatamente, (punto 4) che solitamente necessita dai 2 ai 10 giorni di attesa.
  • Stampa l’elenco qui sopra e prepara una bella cartelletta dove inserirai, mano a mano che sono pronti, tutti i documenti, così sarai sicura di non scordare nulla.
  • Non consegnare all’autoscuola tutti i documenti senza aver tenuto una copia anche per te: in caso di smarrimento non dovrai rifare i documenti ma avrai la copia già pronta.

Esame di teoria

Per fare l’esame di teoria i candidati hanno a disposizione 6 mesi e due tentativi a partire dalla data di presentazione della domanda.

Dal mese successivo al superamento della teoria hanno 5 mesi e due possibilità per superare l’esame di patente di guida pratica.

Gli esami sono normati, nella modalità e nei programmi stabiliti, dal decreto del Ministro dei trasporti, sulla base delle direttive della Comunità Europea.

Vediamo il programma.
Nell’esame teorico, devono essere formulate domande riguardanti tutti i punti indicati di seguito.

1.Le norme che regolano la circolazione stradale:

  • segnaletica stradale verticale ed orizzontale;
  • segnalazioni;
  • precedenze;
  • limiti di velocità.

2.Il conducente :

  • l’importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;
  • osservare, valutare e decidere, con brevi tempi di reazione, come reagire ad un imprevisto
    i cambiamenti indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.

3.La strada :

  • principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche che della strada;
  • fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada; in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche ed al passaggio dal giorno alla notte;
  • caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;
  • guida sicura nelle gallerie stradali.

4. Gli altri utenti della strada :

  • fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta;
  • rischi legati alla manovra ed alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente.

Norme e disposizioni di carattere generale e questioni diverse :

  • documenti necessari per la circolazione dei veicoli secondo le vigenti regole al momento del esame;
  • regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;
  • fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico ed alle persone trasportate;
  • precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale;
  • i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;
  • sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;
  • regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.).

Consiglio da motociclista: esistono strumenti didattici per prepararsi all’esame di teoria della patente A e B: acquistabili presso qualsiasi autoscuola, in libreria, oppure in internet, anche in caso si esegua l’esame da privatista.

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Esame di pratica

I candidati possono accedere e svolgere l’esame di pratica solo se indossano un adeguato abbigliamento tecnico protettivo

  • casco integrale;
  • guanti;
  • giacca con protezione dei gomiti e delle spalle
  • scarpe chiuse;
  • pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia;
  • paraschiena almeno di tipo CB (paraschiena centrale).

Nella prima fase i candidati devono dimostrare di essere in grado di prepararsi ad una guida sicura, provvedendo a:
• indossare correttamente guanti, stivali, casco e abbigliamento protettivo di altro tipo;
• effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell’olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica.

1.2 Svolgimento della prova a percorso lento.come prendere la patente pratica lenta

Il candidato effettua dapprima uno slalom nel primo corridoio, lasciando sulla destra il primo cono posto alla distanza di 2,2 metri dalla partenza.
Al termine dello slalom il candidato dovrà descrivere, a velocità ridotta, nel modo più regolare possibile, un percorso avvolgente il cono posto centralmente. Successivamente percorre il corridoio stretto.
Tutto questo in un tempo superiore ai 15 secondi: per questo viene comunemente definito “prova a percorso lento”

1.3 Determina l’esito negativo delle prove una delle seguenti irregolarità:
a) toccare uno o più coni
b) saltare un cono durante lo slalom o uscire dal percorso
c) mettere un piede a terra
d) coordinare in modo irregolare la guida, dimostrando scarsa abilità
e) impiegare un tempo inferiore a 15 secondi per completare il percorso

Consigli da motociclista:

  • le parole scritte sono sempre più complicate della pratica. Quindi, bando alle ciance e forza; donne, in sella!
  • la componente più difficile è restare nei tempi che l’esaminatore richiede. Spesso è l’agitazione che ci mette in difficoltà, quindi respira e rilassa le spalle, danza al ritmo dei birilli e vedrai che tutto andrà bene.
  • Disegna un tracciato su un piazzale dove sei sicura che non troverai nessuno, nemmeno veicoli in sosta, e prova, riprova e prova ancora. (trovi le misure nella immagine qui accanto o sul sito della motorizzazione).

2.2 Svolgimento della prova a percorso veloce.
come prender patente pratica ostacoloIl candidato effettua dapprima uno slalom lasciando indifferentemente, sulla destra o sulla sinistra, il primo cono.
Al termine dello slalom dovrà passare tra tre coni posti al centro della pista, quindi percorrere il secondo corridoio, passando all’interno dei coni distanziati di 1 metro ed infine arrestare il veicolo in modo che la ruota anteriore superi il primo allineamento, ma non il secondo.

2.3 Determina l’esito negativo delle prove una delle seguenti irregolarità:
a) toccare uno o più coni
b) saltare un cono durante lo slalom o uscire dal percorso
c) mettere un piede a terra
d) coordinare in modo irregolare la guida, dimostrando scarsa abilità
e) arrestare il motociclo con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento o che ha
superato il secondo allineamento
f) impiegare un tempo superiore a 25 secondi per completare il percorso.

Consigli da motociclista: oltre a rilassarti come detto prima, a disegnare anche questo percorso su di un piazzale e imparare a gestire il tempo, la componente ostacolo è quella a cui prestare più attenzione.

Gli ostacoli sono la cosa più importante da apprendere.

Consiglio vivamente un istruttore ma nel caso che volessi imparare ti do due consigli: quando freni spingi bene le braccia sul manubrio, quando affronti l’ostacolo rilascia i freni e, in modo rilassato, fai l’evitamento dell’ostacolo, per poi tornare a frenare solo quando sei nuovamente dritta.

 

Prova su strada
La prova su strada è abbastanza semplice e basta rispettare la distanza di sicurezza, usare sempre indicatori di direzione e guardare negli specchietti retrovisori, non sorpassare la colonna al semaforo, rispettare i limiti di velocità, rispettare le precedenze e fermarsi poggiando il piede a terra quando si arriva ad uno stop. L’esaminatore si trova su un’auto che vi può precedere o seguire, e dà le istruzioni mediante un auricolare. Se vi iscrivete ad un’autoscuola, sarà l’autoscuola stessa a mettere a disposizione sia gli auricolari necessari, sia l’automobile su cui far accomodare l’esaminatore.

I candidati devono eseguire le seguenti azioni in condizioni di normale traffico, in tutta sicurezza ed adottando le opportune precauzioni:

  • partenza da fermo: da un parcheggio, dopo un arresto nel traffico; uscendo da una strada secondaria;
  • guida su strada rettilinea; comportamento nei confronti dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, anche in caso di spazio limitato;
  • guida in curva;
  • incroci: affrontare e superare incroci e raccordi;
  • ambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
  • ingresso/uscita dall’autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili): ingresso mediante corsia di accelerazione; uscita mediante corsia di decelerazione; (tranne i veicoli della categoria A1 che non possono circolare sulle autostrade)
  • sorpasso/superamento: sorpasso di altri veicoli (se possibile); superamento di ostacoli (ad esempio vetture posteggiate); essere oggetto di sorpasso da parte di altri veicoli (se del caso);
  • lementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso);
  • rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram;
  • attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese;
  • gallerie;
  • rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

Moto per esame pratico

Categoria A1: motociclo di categoria A1, senza sidecar, di una potenza nominale massima di 11 k W ,avente una cilindrata di almeno 120cc e in grado di raggiungere una velocità di almeno 90km/h.
E’ prevista una tolleranza di 5 cm ³ sotto la cilindrata minima prevista.

Categoria A2 : motociclo senza sidecar, con cilindrata di almeno 250 cm³ e potenza nominale di almeno 20 kW ma non superiore a 35 kW e rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg
se il motociclo è a motore elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo è di almeno 0,15 kW/kg.

Categoria A : motociclo senza sidecar, con cilindrata di almeno 600 cm³ e potenza di almeno 50 kw e massa a vuoto superiore a 180 kg (con una tolleranza di 5kg sotto la massa minima prescritta)
se il motociclo è a motore elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo è di almeno 0,15 kW/k
E’ prevista una tolleranza di 5 cm³ inferiore alla cilindrata minima prevista per la categoria.

Inoltre se svolgi la prova con un mezzo dotato di cambio automatico, la patente di guida riporterà la limitazione di condurre solo veicoli dotati di cambio automatico (indicata con il codice 78).

Consiglio da motociclista: la prova pratica spaventa sempre tutti e un buon modo per arrivare tranquilli è aver fatto fare più e più volte i due percorsi (lento e veloce); la motocicletta può essere di vostra proprietà, dell’autoscuola o del corso di guida, la cosa importante è che tu esegui l’esame con una moto che hai già usato più e più volte; sentirsi a proprio agio con la moto per la patente è fondamentale.

Respira. Sembra banale ma è la prima cosa che ci dimentichiamo di fare. Quando sei emotivamente tesa irrigidisce le spalle e la guida del mezzo risulta brusca ed a scatti, dando all’esaminatore la sensazione che non sei capace di guidare. Il solo semplice atto di fare dei bei respiri ti obbliga a distogliere l’attenzione dalle tue paure. Respira e tutto andrà bene.

Tutti i dati tecnici sono presi dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

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