Triumph Bonneville T100 perché sceglierla

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Triumph Bonneville T100 perche sceglierla

Oggi voglio farvi innamorare della iconica Triumph Bonneville T100, facendovi scoprire perché sceglierla.

La moto, in puro stile inglese, è elegante e senza tempo: sembra uscita da una rivista anni 70. Ha inoltre quel tocco di morbido e nuovo che si addice ai cicli e ricicli della moda, a cui si aggiunge una manciata di innovazioni.

Nella versione 2021 la Triumph ha dato alla T100 molto più che una spolverata. Per consolidare una leggenda ha usato la moderna tecnologia:

  • faro a led posteriore;
  • acceleratore ride by wire (senza cavo meccanico ma con un sensore elettronico);
  • presa USB sotto sella;
  • display LCD multifunzione (a cristalli liquidi).

Il display resta apparentemente scarno ed essenziale. Mantenendo il gusto retrò, si rinnova aggiungendo dei riquadri LCD, che si illuminano e donano le informazioni aggiuntive a cui tutti siamo ormai abituati.

Dal punto di vista meccanico la Triumph Bonneville T100 ha molte altre innovazioni, che vi svelo nei seguenti paragrafi.

Peso e altezza della Triumph Bonneville T100

Peso e altezza sono due parametri che permetto di comprendere a quale pubblico è accessibile la Triumph Bonneville T100.

L’altezza della sella, di solo 790 mm, consente anche a piloti bassi di statura di sentirsi a proprio agio. La sensazione di sicurezza è immediata: la sella bassa permette di toccare facilmente terra con entrambe i piedi. Io che sono 167 cm riesco a muovere la moto zampettando comodamente seduta in sella.

Ciò nonostante la posizione di guida resta comunque comoda: le ginocchia non sono troppo piegate ed il busto è ben eretto.

Una moto solida, costruita senza risparmiare sui materiali o la qualità. Il suo peso, di 228 Kg, è ben giustificato da:

  • telaio a doppia culla, in acciaio;
  • forcella a cartuccia dal Ø di 41 mm (ø leggi diametro);
  • doppio ammortizzatore RSU con precarico regolabile;
  • freno a disco anteriore dal Ø di 310 mm e posteriore Ø 255 mm;
  • pinza anteriore a 2 pistoncini Brembo;
  • ABS.

Motore

Il motore della Triumph Bonneiville T100 è completamente a vista. Incorniciato dai due tubi di scarico cromati, uno per ogni lato della moto, il bicilindrico 900 cc si presenta come un solido blocco simmetrico.

Un motore di nuova concezione, euro 5, che sprigiona 65 cv. Un rapporto peso potenza sufficientemente utile, e confortevole, che supera nettamente le prestazioni della vecchia guardia.

Le 5 marce ci riportano allo stile retrò. Così come gli iniettori che sembrano dei carburatori, grazie al guscio cromato che li ricopre. Il tutto è accompagnato dai tubi di scarico posizionati in basso: luccicanti e con un corpo di espansione allungato, che fa sembrare la marmitta il vecchio semplice tubo dritto.

L’innovazione però è ben presente:

  • raffreddamento a liquido;
  • 4 valvole per cilindro;
  • iniezione elettronica multipoints;
  • frizione a bagno d’olio servo assistita.

La morbida frizione servoassistita, nelle partenze in salita ed in città, è una vera mano santa.

Prestazioni della Triumph Bonneville T100

A prima vista non da certamente l’impressione di una moto aggressiva. Invece, le prestazioni della Triumph Bonneville T100 sono oltre le aspettative.
L’accelerazione di una moto in stile vintage dovrebbe essere quanto più di normale ci si possa attendere, invece la Bonneville stupisce proprio per l’estetica da bambina buona che si trasforma in bambina ribelle, non appena si apre il gas. Il tutto grazie al un sistema d’iniezione elettronica multipoint, che garantisce una erogazione fluida, sia ai bassi che agli alti giri.
Ai bassi giri la spinta è decisa, il motore da 900 cc si sente in ogni suo battito. Questo però non destabilizza la Triumph che resta fluida anche a basse velocità. Le vibrazioni sono minime, anche quando si è fermi al semaforo.

Amo la moto, amo viaggiare e l'ho scritto forte
La mia storia, 1 sogno, 23 mesi, 52.000 km, 22 nazioni, 3 Americhe e un viaggio per chiunque voglia leggersi attraverso la mia esperienza

Quando i giri salgono il motore resta morbido e senza sforzo raggiunge velocità non indifferenti.

Se vogliamo trovare in difetto nelle prestazioni direi che ai bassi giri, il ride-by-wire si fa sentire: tende ad inserirsi in modo meno fluido rispetto al classico filo.

Costi di gestione e manutenzione

I costi di gestione e manutenzione variano a seconda se si opta per il fai da te o si preferisce la certificazione e la serietà dei concessionari Triumph.

La casa madre stabilisce il tagliando in officina ogni 16.000 Km o una volta all’anno (come è giusto che sia) ad un costo di 180€ per:

  • cambio olio
  • cambio filtro
  • pulizia filtro aria
  • controllo generale di base (pressione pneumatici, lampadine, ammortizzatori)

Con un consumo di 4.1 litri/100Km si posizione nella fascia di moto dai consumi medio/economici.

Gli pneumatici sono disponibili ad prezzo abbordabile (dai 120€ la coppia) grazie al fatto che è una misura facile da reperire. Inoltre, si può optare sia per la versione stradale che per quella da fuoristrada: donando alla moto uno stile più aggressivo. Questo non trasformerà la vostra elegante Bonneville T100 in una moto da enduro, ma vi permetterà di divertirvi in fuoristrada (strade bianche e sterrate) con una maggiore sicurezza.

Tipi di percorsi adatti alla Triumph Bonneville T100

Se l’estetica rimanda alle tranquille vecchie moto da città, il motore fa ricordare gli hipster Inglesi a spasso per le verdeggianti colline.

Finalmente abbiamo la risposta alla domanda: Triumph Bonneville T100 perché sceglierla?

Perché è bella, scattante, veloce e allo stesso tempo tranquilla, quando serve.

In città il motore è fluido e l’altezza ridotta consente sia di fermarsi agevolmente che di zigzagare tra le auto (cosa che non si dovrebbe fare, ma si fa).

Nella tranquilla campagna italiana (anche se non sono inglesi) è perfetta. Si addice anche alla guida in due per un fantastico week-end.

Per le vacanze in moto l’accessoristica consente un discreto bagaglio: sufficiente per qualche giorno in due o una settimana da soli.

Se nei vostri giri vi dovesse capitare una strada non asfaltata? Niente paura, la Triumph Bonneville ha dei buoni ammortizzatori ma sopratutto un buono spazio tra la parte inferiore del motore (coppa dell’olio) ed il suolo. Comodo anche per parcheggiare sui marciapiedi della città, dove i parcheggi moto sono spesso situati.

Se invece volete sembrare una brava persona ma scatenarvi in folli velocità, sappiate che il motore è generoso, e vi porta anche a 160 km/h, ma restare attaccati al manubrio diventa difficile, vista la totale assenza del parabrezza.

Un parabrezza si può sempre aggiungere ma ne rovinerebbe l’estetica; salvo scegliere di personalizzarla completamente, fino a sentirla solo tua.

Si ringrazia la concessionaria Triumph Brescia per la disponibilità e gentilezza.

Miriam O.

Motociclista ed osteopata. Viaggiatrice con all'attivo numerosi viaggi in solitaria intercontinentali. Unisce la sua esperienza motociclistica e la sua professionalità di osteopata per fornire dettagli tecnici che aiutino, in modo semplice, a scegliere il meglio nell'ambito motociclistico.

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