Energie rinnovabili quali sono

Le fonti per energie rinnovabili, sono tutte quelle fonti alternative ai combustibili fossili, con cui produciamo energia elettrica e si definiscono rinnovabili perché in grado di rigenerarsi, nel tempo.

Le fonti rinnovabili, si rigenerano con la stessa velocità, con cui vengono consumate, sono da sempre fruibili come mezzo per produrre energia.

Le fonti rinnovabili rappresentano la possibilità per migliorare la situazione mondiale, sia a livello energetico che a livello di inquinamento, quindi le fonti rinnovabili possono essere, obiettivamente, un buon inizio, sia per la salvaguardia dell’ambiente, che per la salute dell’uomo e vengono utilizzate per la produzione di elettricità.

Le energie rinnovabili sono ricavate da risorse naturali e per definizione, se sono rinnovabili sono inesauribili, quindi rientrano in un processo naturale di auto generazione.

Le fonti rinnovabili già, nel passato, venivano utilizzate, la forza del vento e dell’acqua, per far girare i mulini e produrre farina per il pane, le dighe, impiegate già ai tempi dei romani, con gli acquedotti, per portare l’acqua nei centri abitati, le caverne riscaldate da energia geotermica, utilizzate per superare gli inverni più freddi, il sole per seccare i cibi e quindi riuscire a farne scorta, semplicemente la tecnologia è stata inventata dopo, per utilizzare le fonti rinnovabili, per produrre corrente elettrica.

Ognuna di queste fonti rinnovabili in futuro, saranno per il genere umano, un’ enorme fortuna perché non inquinano l’ambiente e possono quindi garantirci un futuro migliore.

Questa frase è stata talmente usata, che ha finito per perdere il suo grande valore, oppure più semplicemente, abbiamo ancora poco chiari i benefici, che potremmo trarne in futuro, dalle azioni di oggi.

Dico questo, perché sono in molti a pensare che l’unico vantaggio delle rinnovabili sia quello ambientale, senza tenere conto di quello economico. Un concreto sviluppo della tecnologia per l’utilizzo di fonti rinnovabili, impedirebbe la dipendenza da paesi produttori di petrolio e una netta diminuzione dei costi per il trasporto dell’energia. Inoltre, un buon sviluppo del nostro paese, in tal senso, vorrebbe dire, anche posti di lavoro.

Forse qualche dato potrà essere d’aiuto a capire meglio il reale potenziale delle energie rinnovabili:

  • solare: con il solo 4% di superficie del deserto del Sahara ricoperto di pannelli fotovoltaici, sarebbe possibile soddisfare i consumi energetici dell’intero globo;
  • eolica: i soli venti di terraferma potrebbero già ora, fornire il quadruplo del fabbisogno energetico globale;
  • idroelettrica: la maggiore fonte di energia elettrica fra le rinnovabili e rappresenta oggi il 16% dell’elettricità prodotta nel mondo;
  • geotermica: grazie alla tecnologia delle pompe di calore e del teleriscaldamento, si potrebbe portare nelle case di molti paesi del mondo acqua calda e riscaldamento, senza avvalersi di caldaie ed impianti di riscaldamento.

Perché allora le fonti rinnovabili rappresentano (ad oggi) un sistema secondario con il quale produrre energia? Nonostante i grandi risultati, e quelli elencati sopra sono soltanto dei “piccoli” esempi, restano delle problematiche, una su tutte quello dell’accumulo e del trasporto.

La buona notizia è che la tecnologia oggi ci mette a disposizione degli strumenti straordinari con i quali vinceremo, in tempi neanche così lontani, la sfida allo sviluppo sostenibile.

Attualmente come fonti rinnovabili, quindi totalmente auto rigenerative, utilizziamo energia:

  • solare; 
  • eolica; 
  • geotermica;
  • idroelettrica;
  • da biomassa. 
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Energia solare

L’energia solare è una delle fonti rinnovabili più diffuse ed efficienti nel nostro Paese, grazie al tipo di clima e di posizione geografica, che consente di produrre elettricità a partire dai raggi solari; attraverso l’impianto fotovoltaico, che sfrutta l’irradiazione solare per fornire corrente elettrica, che viene immessa nella rete di distribuzione e dalla rete arriva nelle abitazioni. Ci sono inoltre, impianti fotovoltaici, in grado di soddisfare l’esigenza elettrica di una casa, posizionabili sui tetti e/o altre superfici, cosi da diventare produttori e consumatori ,del proprio fabbisogno energetico.

Vi è ,inoltre un altro tipo di impianto, che sfrutta l’irradiazione solare ma non per produrre corrente elettrica, ossia l’impianto solare, che è collegato ad un serbatoio che riscalda l’acqua e può quindi sostituire la caldaia o lo scaldabagno. Il sistema si può installare anche sui tetti di case indipendenti o condomini, permettendo un discreto risparmio nella bolletta dell’energia elettrica, senza produrre corrente elettrica direttamente.

Energia eolica

L’energia eolica si genera a partire dal vento. Tramite delle pale eoliche, viene sfruttata la forza del vento per produrre energia meccanica, da cui si genera poi quella elettrica. Il funzionamento delle pale eoliche è molto simile a quello dei mulini a vento per la macina del grano. Le pale eoliche vengono installate in zone ampie, spesso in pianura, dove il vento è costante e forte. Le pale si comportano come delle vere e proprie “vele”, che vengono collegate rotore poi collegato ad una turbina eolica, trasformando, così, di fatto l’energia cinetica prodotta dalle pale, in energia elettrica. Inoltre le pale eoliche domestiche, le pale eoliche possono essere installate, in combinazione, con un impianto fotovoltaico, raggiungendo cosi la quantità di energia elettrica necessaria.

Energia geotermica

L’energia geotermica sfrutta il calore naturale della Terra, generato da elementi presenti negli strati più profondi della crosta terrestre. Per lo sfruttamento del calore geotermico sono state create le centrali geotermiche. Il flusso di vapore proveniente dal sottosuolo, produce una forza tale, da far muovere una turbina, l’energia meccanica della turbina viene infine trasformata in elettricità tramite un alternatore.

Una sonda geotermica, viene condotta a una profondità che varia in base al luogo, e che dipende anche dalla tipologia del suolo, estrae il calore e lo cede a una o più pompe di calore. Successivamente la pompa di calore lo incrementa e lo distribuisce attraverso impianti a bassa o media temperatura, come pannelli radianti a pavimento e verticali o ventilconvettori, all’edificio da climatizzare. In questo modo è possibile produrre acqua calda sanitaria, riscaldare gli ambienti e anche rinfrescarli durante le stagioni calde.

Energia idroelettrica

Un’altra fonte di energia rinnovabile è l’energia idroelettrica, che viene prodotta dai moti dell’acqua. Le onde, le maree, le cascate naturali e artificiali, i fiumi e altri percorsi naturali producono energia cinetica che viene poi trasformata in elettricità grazie all’ausilio di turbine. L’energia idroelettrica è prodotta attraverso le centrali idroelettriche, che generalmente vengono costruite in montagna nei pressi di corsi d’acqua e dove è più facile sfruttare l’unione tra forza di gravità ed energia cinetica. Lo studio dei moti dell’ acqua, ha dato quindi la possibilità di dare vita a un’importantissima fonte di energia rinnovabile: l’energia idroelettrica infatti viene ottenuta sfruttando l’energia cinetica e potenziale dell’acqua.

L’energia idroelettrica permette di sfruttare il corso d’acqua dei fiumi per trasformare il movimento dell’acqua in elettricità. In Italia, per esempio, circa un quinto di tutta l’elettricità prodotta, proviene dalle centrali idroelettriche.

Energia da biomassa

L’ultima fonte da citare è l’energia ricavata da biomassa che non è inesauribile perché non si affida a risorse naturali, ma a scarti prodotti dall’uomo.
Infatti, le biomasse sono prodotte a partire da materiali di origine organico-vegetale quali piante, alghe marine, rifiuti organici vegetali, legno, rami e legname da ardere, scarti di lavorazione dell’industria agroalimentare o del legno, scarti e reflui dell’allevamento del bestiame e residui delle attività agricole o forestali. Per incrementare il ricorso a questa fonte di energia rinnovabile, negli ultimi anni è stata intrapresa ed implementata, la coltivazione di specie vegetali, destinate esclusivamente alla combustione. Le biomasse sono bruciate all’interno di una camera di combustione, il calore così ottenuto sarà poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come fonte di riscaldamento. Il calore sprigionato permette l’evaporazione dell’acqua del circuito termodinamico, dove diventa vapore e viene incanalata nelle tubature. Il vapore fa funzionare le turbine che, a loro volta, producono elettricità o calore da utilizzare negli impianti domestici o industriali. Va da sé che le biomasse sono fonti rinnovabili. Il tempo di sfruttamento delle biomasse, è pressoché analogo a quello di rigenerazione, la loro combustione re-immette in atmosfera l’anidride carbonica che era stata precedentemente assorbita dalle biomasse stesse.

L’energia geotermica con l’energia eolica, solare e idroelettrica, sono alla base della cosiddetta “green economy”, l’economia che utilizza le fonti di energia rinnovabili per contenere l’impatto ambientale dei processi industriali e domestici.

Il basso impatto ambientale delle fonti rinnovabili è il loro principale vantaggio: esse possono recuperare l’energia richiesta per le attività quotidiane senza compromettere il futuro dell’ambiente. Le economie di tutto il mondo stanno crescendo, ma per permettere alle future generazioni di vivere una vita decente in un pianeta ospitale, non è possibile ricorrere solo alle fonti fossili. Vi consiglio di leggere gli articoli della nostra Michela Poles, che ha trattato l’argomento ambiente, sotto diversi punti di vista, cosi da poter approfondire al meglio.

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