Mettere in sicurezza i balconi per i gatti

Avere un micio in casa è bellissimo, ma bisogna ricordare che la casa non è fatta a loro misura, quindi, soprattutto se abitate in appartamento è importantissimo mettere in sicurezza i balconi per i gatti. E anche le finestre naturalmente.
Non è così scontato purtroppo, ma l’adeguamento di balconi e finestre è invece un problema da considerare per prevenire la sindrome del gatto volante, che per quanto possa far sorridere il termine, significa evitare che il gatto cada di sotto. La frase ricorrente degli affranti padroni di gatti quando accade la tragedia è: “lo faceva sempre e non era mai caduto!” Finché va bene sembra che non ci siano problemi, ma è come giocare alla roulette russa, è solo una questione di tempo. Non fidatevi delle zanzariere e nemmeno del proverbiale equilibrio del gatto, dieci volte non cadrà, ma ne basterà una per perdere di colpo tutte le sette vite (e a voi resterà il senso di colpa per non averlo protetto).

Perché i gatti cadono dal balcone

Il fenomeno del “gatti volanti” è purtroppo tristemente ricorrente soprattutto nella bella stagione, quando i gatti frequentano più volentieri gli spazi aperti. Ovviamente nessun gatto vuole cadere dal balcone, ma stiamo parlando di animali estremamente agili e curiosi, cacciatori eccezionali, in grado di fare balzi improvvisi e prodigiosi e perfettamente progettati per muoversi in scioltezza nel territorio, ma non sono fatti per avere la stessa sicurezza sul balcone.

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Basta osservare un gatto che si arrampica, è un fatto istintivo anche se l’abilità e il modo di farlo cambiano con l’età. Non è difficile vedere un cucciolo salire senza troppe difficoltà su un albero, quanto a scendere, beh, ne sanno qualcosa i pompieri, spesso chiamati a recuperare qualche incauto micio particolarmente spericolato. Il motivo è che il gatto piccolo tende a scendere muso in avanti, sentendosi ovviamente scivolare perché gli artigli sono ricurvi verso l’interno del corpo, per afferrare saldamente le prede. Il gatto più smaliziato invece, si gira scendendo a marcia indietro come faremmo noi da una scala a pioli, testa in alto e coda in basso. In questo modo ha una presa sicura e può intraprendere una discesa controllata anche da grandi altezze, senza rischiare.

Stiamo parlando di alberi però, non strutture in ferro o mattoni, sulle quali anche i potenti artigli del gatto non hanno presa, se non minima. Per il nostro micio, dunque, saltare sul corrimano è la cosa più naturale del mondo, stare in equilibrio un po’ meno. Se poi da quella posizione vede passare un uccello, o viene distratto da un rumore, facilmente farà un balzo, non necessariamente nella direzione giusta. Oppure può allungarsi per giocare con una foglia delle nostre piante, cercare di acchiappare un insetto o semplicemente sporgersi per osservare quello che succede di sotto, basta un rumore, una porta che sbatte e il micio precipiterà inesorabilmente di sotto, condannandoci a una vita di rimpianti.

Qualunque soluzione adotterete è bene chiarire un concetto: non importa se siete al settimo piano o al primo, non bisogna pensare che le cadute da altezze ridotte siano meno gravi. Intanto non è affatto detto che il gatto cada sulle zampe come comunemente noto e inoltre, anche se non dovesse farsi male, sarebbe comunque un animale indifeso su un territorio che non conosce, dove potrebbe nascondersi, perdersi o, spaventato, scappare e finire sotto una macchina. I gatti, è bene ricordarlo, purtroppo non sanno attraversare le strade!

Ricordiamo che un gatto che cade dal balcone può perdere la vita ma può anche rimanere disabile, paralizzato, o andare incontro a lunghi periodi di riabilitazione per i traumi subiti e, non ultimo, provate a immaginare l’impegno anche economico di un simile percorso, non vale davvero la pena rischiare no?

Azioni per mettere in sicurezza i balconi

Per fortuna ci sono diverse soluzioni per mettere in sicurezza il balcone ed evitare che il gatto cada di sotto, senza investire un capitale o chiamare manodopera specializzata. Considerazioni generali riguardano quanto è esposto il balcone o il terrazzo, se ha inferriate nella parte bassa oppure è chiuso e quanti lati aperti ci sono.
In funzione di ciò, le soluzioni vanno dalla semplice rete di nylon o polietilene, alle reti metalliche o pannelli di policarbonato, con o senza montanti, da ancorare alla ringhiera del balcone, parapetto e al muro della casa. Vediamo le differenze tra protezioni:

  • rete di nylon: di solito bianca o trasparente, è la meno impattante dal punto di vista estetico, resiste ai raggi UV per circa cinque anni, assomiglia a una rete da pesca e non è sicurissima, ma se avete un gatto tranquillo o un balcone riparato potrebbe bastare. Va fissata con tasselli nel muro del balcone facendo attenzione a non tenerla tesa, per evitare che diventi un incentivo ad arrampicarsi. La potete trovare anche online, la dimensione dei quadretti è circa 5 cm, sufficiente ad evitare fughe miciose.
  • rete di polietilene: di colore scuro, certamente più visibile del nylon ma più funzionale e robusta, dura fino a 10 anni, può essere montata con tasselli nel muro esterno o con montanti fissati al parapetto per una struttura più rigida e precisa. Sono le migliori in assoluto, col tempo non ingialliscono e non cambiano colore a causa dello smog, non a caso sono quelle usate anche per proteggere i monumenti storici.
  • reti metalliche: si usano solo per la parte bassa del balcone (anche per evitare l’effetto gabbia) e vanno fissate alla ringhiera con fascette da idraulico (una volta fissata ricordate di tagliare l’eccesso della linguetta, per evitare che venga mangiucchiato dal gatto). Vanno montate a filo del pavimento e devono seguire tutto il perimetro del balcone, senza lasciare fessure. La rete nella parte bassa ovviamente da sola non basta, occorre prevedere una protezione anche per la parte soprastante.
  • pannelli di policarbonato: sono trasparenti e hanno diverse possibilità di utilizzo a seconda del tipo di balcone, ma in generale servono per impedire al micio di salire sul parapetto e, per questo, vanno montati all’interno del balcone, mai all’esterno, lasciandoli sporgere sopra di almeno 50 centimetri. I pannelli si forano e si fissano sempre con le fascette, o ganci metallici, a seconda del tipo di balcone e dello spessore del parapetto. Questa soluzione è sicuramente un deterrente, ma per garantire la sicurezza del gatto sul balcone, non è sufficiente.

Postilla: il policarbonato non è la stessa cosa del metacrilato, (più conosciuto come Plexiglass che è il marchio tedesco che l’ha prodotto nel 1933). I due materiali si differenziano per maggior resistenza agli urti, il primo, e maggior trasparenza e resistenza ai raggi UV, il secondo.

La scelta della miglior soluzione per mettere in sicurezza in balcone per i gatti dipende anche dalla tipologia del vostro spazio esterno, vediamo quali possibilità si adattano meglio a seconda del tipo di balcone:

  • in muratura chiuso da tre lati: questa è la situazione più facile, ideale per montare un rete ancorata al muro del palazzo o, meglio ancora, al soffitto del balcone soprastante. Con poca spesa il vostro gatto potrà godere di aria e sole.
  • due lati o tutti e tre esterni: in questo caso sarà necessario fissare le reti al soffitto e se non fosse possibile, occorrerà optare per dei montanti adatti allo stile del palazzo, ai quali agganciare la rete di polietilene.
  • completamente esposti: dove non c’è un soffitto a cui agganciare strutture. In questo caso i montanti sono obbligatori. Fanno parte di questa categoria anche i terrazzi, decisamente più complessi da chiudere ma ampiamente consigliato farlo se si ha a cuore l’incolumità del proprio micio.

Una cosa da non fare assolutamente invece è montare protezioni con la parte terminale inclinate di 45 gradi, illudendosi che funga da deterrente per l’intrepido micio. E’ esattamente il contrario, sia che l’inclinazione sia verso l’esterno e sia verso l’interno. Il policarbonato, non permettendo appigli è un po’ più sicuro, ma non fidatevi comunque.

Inoltre come già detto, non ci sono solo i balconi da mettere in sicurezza per i gatti, ma anche le finestre, utilizzando le reti citate sopra montate su telai fisse, o mobili e addirittura predisposte per far sdraiare il micio sul davanzale in totale sicurezza.
In tema di finestre, da segnalare il pericolo rappresentato dalle finestre basculanti, rare per fortuna in Italia, e per le quali con soli 5 euro è possibile acquistare online dei triangoli di grata metallica da mettere sui lati per evitare cadute e soprattutto schiacciamenti dei mici che restano intrappolati, con esito spesso fatale.

In caso ve lo stiate chiedendo, le protezioni per mettere in sicurezza balconi e finestre per i gatti, sono perfettamente compatibili con tende da sole e zanzariere.

Quanto costa mettere in sicurezza i balconi

Arrivati alla conclusione di affrontare il problema come si deve, è lecito chiedersi quanto costa mettere in sicurezza i balconi. Riferendoci alle soluzione elencate, possiamo dire che indicativamente si va da 20 euro fino a circa 200 per le soluzioni più complesse. Ovviamente stiamo parlando di strutture montate autonomamente e quindi di costo dei soli materiali.

Quindi, se avete un balcone chiuso da tre lati e decidete che un rete di nylon può bastare, ve la caverete con con circa 20 euro per un acquisto online che vi arriverà completo di istruzioni, tasselli e ganci da muro. La rete viene fornita in rotoli di diverse misure, dunque calcolate quanta ve ne serve e in un pomeriggio avrete fatto tutto.

Ricordate di chiuderla anche sui lati e naturalmente agganciarla al parapetto in modo che, se avete un balcone con ringhiera, faccia tutt’uno con la protezione da installare in basso. Se invece avete un parapetto di mattoni abbastanza largo, potete anche metterlo in sicurezza con 50 cm di rete metallica o pannelli di policarbonato, fissati a corti montanti da raccordare poi alla rete superiore. In questo modo il micio potrà godersi sole e panorama in sicurezza.

Le reti in polietilene costano una decina di euro in più, ma niente di proibitivo, in qualche garden potreste trovare anche delle offerte e consigli su come montarle. A parte però andranno acquistati tasselli, ganci, fascette e tutto quello che serve per fissarle e naturalmente i supporti se il vostro balcone lo richiede. ll costo dipende da quanti metri di balcone dovrete mettere in sicurezza per il gatto, se usate i montanti preferite quelli lunghi almeno due metri da fissare da terra, rispetto al parapetto, perché la struttura sarà più stabile e vale sempre il consiglio di chiuderli anche sopra, sul soffitto per intenderci. I gatti possono essere degli scalatori imprevedibili!

Le lastre di policarbonato invece hanno costi variabili in funzione di spessore e grandezza. Un pannello spesso 3 mm va da meno di 10 euro per la misura 40 x 40 cm, fino a circa 30 euro per la misura di 1 metro x 60 cm.

Attenzione però: se non avete dimestichezza con trapano e tasselli, o abitate a un piano alto, meglio lasciar fare ai professionisti che potranno fornirvi un preventivo ad hoc e montare quanto serve in totale sicurezza. Non sia mai che per non far cadere il micio, il gatto volante diventaste voi!

Esistono anche soluzioni alternative rappresentate dal patio per gatti, in pratica una sorta di gabbia anche molto grande, da posizionare in balcone, terrazzo o giardino. Certamente di grande impatto, ha lo svantaggio dell’ingombro, il gatto non ci può entrare autonomamente e inoltre deve essere attrezzata in altezza, perché il gatto vive a tre dimensioni e ama stare in alto, come tutti i predatori. Il costo si aggira sui 200 euro per un patio in kit pronto da montare, e ovviamente sale in funzione delle dimensioni e dell’estetica.

Come risolvere i problemi con il condominio

Nonostante il balcone sia considerato per legge estensione naturale della proprietà immobiliare, rendere i balconi a prova di gatto può generare problemi con il condominio. Si tratta per lo più dei soliti noti che devono sempre trovare qualcosa con cui occupare il tempo, ma sono seccature che è sempre preferibile evitare.

Chiariamo intanto che non esiste nessuna legge che norma la questione reti di protezione dei gatti nei condomini. Tuttavia esistono sentenze che danno ragione ai proprietari di casa in quanto, in parole povere, la sicurezza è prioritaria rispetto all’eventuale perdita di decoro dell’immobile. La questione è di lana caprina, ovvero, se ci fossero bambini da proteggere, nessuna persona di buon senso si sognerebbe di opporsi, ma se si tratta di animali purtroppo la sensibilità comune non è altrettanto presente.

In pratica i fattori da considerare sono tre:

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  1. effettiva esistenza di un’alterazione estetica
  2. eventuale diminuzione del valore immobile
  3. utilità interventi realizzati

L’utilità e la diminuzione (tutta da verificare) del valore dell’immobile sono in qualche modo collegate in quanto, se anche fosse reale, quest’ultima verrebbe compensata dai vantaggi in termini di sicurezza. Infatti la Cassazione ha considerato legittime le installazioni di reti di protezione per gatti anche se peggiorative dal punto di vista estetico, proprio in virtù di quanto detto sopra, con la sola accezione che le opere siano meno appariscenti possibili. Dato che “sentenza fa giurisprudenza,” va da sé che opere intese come migliorative per la sicurezza come l’installazione di reti anticaduta per gatti, rientrano di fatto in tale interpretazione.

Altra questione è quella della visibilità che proprio in virtù di quanto espresso dalla Cassazione, non può essere motivo per altri condomini per chiedere la rimozione, in quanto le opere sono di pertinenza esclusiva di chi le realizza, a condizione che non siano visibili dall’esterno, o lo siano in modo trascurabile. In caso di abitazione in affitto invece, potrebbe essere necessaria l’approvazione del padrone di casa, ma trattandosi di opere rimovibili non dovrebbero esserci problemi.

Quindi se dovete installare reti di protezione per gatti su balconi e finestre, fatelo senza chiedere alcun permesso al condominio, primo perché è un vostro diritto, e secondo per non sollevare inutili problemi.

Considerazioni generali riguardano il consiglio di non fare crescere piante rampicanti sulle reti installate, magari pensando che possano mimetizzarsi meglio. Niente di più sbagliato perché le piante potrebbero deformare la rete e persino strapparla, inoltre la potatura metterebbe a rischio la rete che, se tagliata accidentalmente, diventerà pericolosa.

Infine ricordate che qualunque sia la soluzione scelta, è sempre bene sorvegliare il micio in balcone, anche se protetto dalla rete. Fondamentale poi prevedere spazi ombreggiati e riparati dalla pioggia, cucce a diverse altezze e una ciotola di acqua, meglio ancora una fontanella. Soprattutto in estate, mettere più ciotole di acqua in giro per casa, nei punti di passaggio del micio, sarà un importante incentivo a bere. E’ importante, infine, che il gatto possa entrare e uscire autonomamente: quindi installate al più presto una gattaiola, non è una cosa complicata e solo se avete la porta interamente di vetro vi servirà ricorrere al vetraio.

Ora che avete tutte le informazioni, non indugiate nel sistemare i vostri piccoli o grandi spazi esterni, perché la colpa di un gatto che cade dal balcone è solo nostra. Per esserci fidati del suo proverbiale equilibrio una volta di troppo e per averlo messo in una condizione di pericolo che non è in grado gestire. Per questo mettere in sicurezza i balconi  e le finestre per i gatti rientra a pieno titolo tra i doveri di ogni proprietario di mici.

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