Come curare il Pothos

come curare il pothos

Il Pothos è una pianta sempreverde, molto decorativa e facile da coltivare in appartamento.

Raggiunge il suo massimo splendore in ambienti luminosi e leggermente umidi, simili ai paesi tropicali da cui proviene.

Questo sempreverde resiste comunque a situazioni dove altre piante morirebbero, come con troppa o niente acqua o poca luce.

Possiamo proprio dire che il Pothos può sopravvivere anche al coltivatore più disattento e impreparato.

È molto ornamentale ed elegante ed ha la capacità di depurare l’aria, assimilando gli agenti inquinanti del traffico cittadino e di alcuni componenti delle vernici presenti nelle nostre case.

Come coltivare il Pothos

Il Pothos è una pianta che in natura vive nelle foreste pluviali, si arrampica intorno al fusto di altri alberi raggiungendo anche oltre i 5 metri di altezza.

Ne esistono oltre 40 specie, quello più comune che troviamo nei vivai è il Pothos aureus.

Ha foglie a forma di cuore, lucide e spesse, sono di colore verde scuro o variegate bianco crema, verde chiaro e giallo ocra, che crescono da leggeri rami dai cui spuntano anche le radici aeree.

Si coltiva come pianta ricadente, posizionandola sopra un mobile o una mensola, oppure come rampicante, inserendo un tutore ricoperto di muschio nel vaso insieme alla pianta.

Per coltivare in vaso una pianta rigogliosa e sana ecco le cose da fare:

  • luce mai diretta: ambienti luminosi ma non con la luce del sole diretta sulle pianta. Questo è bene tenerlo a mente anche quando, nel periodo estivo, metti la pianta sul balcone o in giardino. La posizione deve essere sempre di mezz’ombra. Sono piante che in natura crescono in un sottobosco umido e fresco. È un sempreverde che può vivere anche in ambienti poco luminosi, anche se le foglie in questo caso saranno solo verdi. La luce infatti intensifica il colore variegato delle foglie.
  • Terreno leggero: puoi utilizzare del terriccio universale, oppure miscelare della terra del giardino con 1/3 di terra di fogliame misto a sabbia.
  • Vaso mai troppo grande: il Pothos ama stare stretto.
  • Irrigazioni: regolati sentendo il terriccio con il dito, deve risultare sempre leggermente umido. Attenzione a non creare ristagni d’acqua.
  • Temperatura: soffre il freddo e le correnti d’aria fredda. La temperatura ideale va dai 18° ai 25°, mai sotto i 13°.

Il Pothos può essere coltivato anche in acqua o idroculura, in questo caso le cose da fare sono:

  • inizia con una talea. Mettila in acqua e lascia che radichi. In commercio esistono vasi appositi per l’idrocoltura, altrimenti puoi usare un vasetto di vetro ben pulito.
  • Se vuoi passare dalla coltura in vaso a quella in acqua è meglio farlo con una pianta molto giovane perché è più adattabile al cambiamento. In questa fase infatti il sempreverde perde le radici da terra e forma radici acquatiche che assorbono le sostanze nutritive contenute nell’acqua del vaso.

Il Pothos: fioritura e potatura

La fioritura di questa pianta avviene raramente negli esemplari da appartamento, produce un piccolo fiore insignificante anche nel suo ambiente naturale, per questo anche nelle serre non viene incoraggiata.

In natura la fioritura avviene dopo il periodo delle piogge, produce fiori piccolissimi raccolti in uno spadice tipico della famiglia delle Aracee come ad esempio la Calla e l’Anthurium, ma di tutt’altra bellezza. La potatura è essenziale solo quando la pianta produce ramificazioni eccessivamente sottili e poco vitali, altrimenti non è necessaria.

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Per incoraggiare la ripresa vegetativa però è consigliabile accorgiare gli steli di 1/3, mentre se si vuole ottenere una pianta più cespugliosa che allungata, è necessario fare la cimatura più volte all’anno, visto che stimola lo sviluppo di nuove liane alla base.

Il Pothos si moltiplica per talea, per far crescere una nuova bellissima pianta basta prelevare 3-4 foglie con le radici aeree e piantarle in un vaso con del terriccio fresco o metterle in acqua.

Concimi e irrigazione per il Pothos

Essendo un sempreverde con liana dallo sviluppo veloce e rigoglioso è importante usare un concime maggiormente ricco di azoto (N) rispetto alla componente di fosforo e potassio.

Le concimazioni vanno calibrate stagionalmente seguendo queste indicazioni:

  • primavera-estate: ogni due settimane aggiungi il fertilizzante all’acqua di irrigazione.
  • settembre-ottobre-novembre: una volta al mese
  • dicembre-gennaio-febbraio: puoi diradare o sospendere se posizioni la pianta in una stanza poco calda e poco luminosa, inducendo così un leggero riposo vegetatitivo.

Per quanto riguarda l’irrigazione, buona regola è sentire il terreno che deve risultare fresco e mai fradicio.

Inserisci un dito nella terra del vaso per sentire il grado di umidità e procedi solo se lo senti asciutto.

L’ideale sarebbe usare l’acqua demineralizzata oppure piovana per evitare la presenza di minerali come i sali di calcio che si depositano sulle radici bloccando le loro funzioni.

Se ti è possibile, di tanto in tanto, sarebbe utile mettere la pianta sotto ad una forte pioggia per eliminare polvere e altri residui depositati sulle foglie e rinfrescarla completamente.

Anche in estate bastano due, massimo tre annaffiature alla settimana, mentre in inverno fai tranquillamente seccare i 2/3 del terriccio prima di dare nuova acqua.

Un buon metodo per innaffiare è quello di immergere il vaso in un recipiente pieno d’acqua.

È una pianta che ama molto le nebulizzazioni sulle foglie e allo sfagno, il bastone di sostegno ricoperto di muschio infilato nel vaso delle piante rampicanti, questo aiuta le radici aeree a prelevare acqua più rapidamente.

Malattia e cura per il Pothos

Come ho già scritto è una pianta molto robusta che riesce a far fronte anche alle situazioni più sfavorevoli. Le malattie più comuni alle quali può andare incontro sono sempre causate da un’errata coltivazione e sono le seguenti:

  • Ragno rosso (acaro) che si attacca alle parti aeree della pianta. La causa è la mancanza di umidità, per curarla aumenta le nebulizzazioni sulle foglie.
  • Ingiallimento e caduta delle foglie inferiori: questo è causato da eccessiva irrigazione e fertilizzante, che provocano marciume delle radici e degli steli. Elimina la parte rovinata e fai asciugare il terreno.
  • Macchie brune sulle foglie e crescita lenta: sono causate da irrigazioni con acqua troppo fredda oppure da esposizioni a correnti di aria fredda.
  • Le foglie perdono le screziature chiare e diventano verdi: questo è a causa di mancanza di luce, basta spostare la pianta in un luogo più luminoso, senza sole diretto.

Il mio pensiero sul Pothos

Per tutti non sarà una pianta estremamente bella ma sicuramente è una pianta veramente forte!

Ha una resistenza incredibile sia che venga annegata in troppa acqua o che soffra di siccità.

In entrambe le situazioni la pianta si stressa parecchio ma fa di tutto per rimanere viva, mantenendo le sue foglie verde scuro o variegate verde chiaro sempre vivide.

Il Pothos ha la strana caratteristica che allunga i suoi “capelli”, che producono radici anche sulla loro lunghezza.

Se recisi e messi direttamente nella terra di un vaso possono attecchire mentre se messi in acqua producono nuove radici.

Con temperature primaverili ed estive, questa pianta vive benissimo anche all’esterno ma con luce indiretta a mezz’ombra, mentre nei mesi freddi solitamente viene posizionato sopra i pensili delle cucine dove ne ho uno anche io.

Mia mamma, invece, lo ha messo su un piedistallo in entrata, dove regna felice in piena luce insieme alla pianta Hoya.

Ma questa forse è la prossima storia de LeROSA in verde.