Come curare i tulipani

In questo articolo parlerò di come curare i tulipani, che sono delle piante bulbose della famiglia delle Liliacee. Nonostante siano associate all’Olanda, perché loro maggior produttore, sono piante originarie dell’Asia, ma crescono ormai spontaneamente anche in molte altre zone d’Europa ed Africa. Questo è il periodo migliore per vederli fiorire insieme a tante altre primizie primaverili, spesso spuntando addirittura quando c’è ancora la neve. È un fiore che ricordo presente nei giardini delle nonne, che spunta piano piano dalla terra per poi crescere ed aprire la sua corolla colorata e duratura.

Prima di dirti come prenderti cura di questa pianta, ti racconto un breve aneddoto che esse nasconde: il tulipano ha un significato profondo e racchiude in sé molte leggende che lo rendono ancora più prezioso. Si racconta che questo fiore sia simbolo di amore. Sì, ma di un amore sofferto e doloroso che ha fatto versare lacrime, tante che la terra, concimata da questo sentimento profondo ma così difficile da vivere, si dice abbia donato dei tulipani rossi agli amanti respinti o agli  innamorati che non potevano più incontrarsi. Queste leggende dicono che questo è il motivo per cui, ogni primavera, questi bulbi così delicati e forti fioriscono spontaneamente in certi paesi, bucando la terra con infinita dolcezza ma perseveranza.

Tulipano Darwin

Come coltivare i tulipani

Questi tipi di piante sono molto facili da coltivare sia che si voglia lasciarle in vaso, sia che si voglia piantarle a terra. Si presta benissimo ad adornare aiuole o angoli di giardino; infatti, solitamente il tulipano viene scelto per abbellire spazi verdi piuttosto che il davanzale della finestra. Questo perché, rispetto ad altre sue sorelle bulbose, non rende il massimo della sua bellezza in quest’ultima soluzione. Sicuramente è più d’effetto se lasciato vivere “in branco”, ovvero piantato a terra con altri suoi simili. 

Per coltivare il tulipano, ti consiglio di comprare direttamente le patate da piantare (sempre se non hai modo di recuperare qualche talea da qualcuno) mentre la semina del seme la sconsiglio in quanto è una pratica piuttosto lunga in termini di risultati  (e non sempre efficace) e dipende molto anche dal tipo di varietà di tulipano scelta. Che decidi di piantarli in vaso o a terra, i tulipani devono comunque stare all’esterno e non in casa.

Attenzione: per iniziare una coltivazione di tulipani, i mesi adatti sono quelli autunnali e non quelli primaverili.

Perciò quello che puoi fare ora è segnarti il metodo corretto per coltivare il bulbo di tulipano per quando sarà il momento, seguendo questi piccoli accorgimenti:

  1. iniziare la coltivazione di tulipani tra i mesi di settembre e dicembre;
  2. piantare i bulbi ad una  profondità di circa 10 cm sotto il terreno, in quanto hanno bisogno del freddo invernale per mantenersi adatti alla successiva fioritura;
  3. piantare le patate del tulipano ad una distanza minimo di 15-20 cm l’una dall’altra in quanto hanno una ramificazione sotterranea delle radici bisognosa di spazio;
  4. scegliere un terreno misto di sabbia e torba, ben drenato;
  5. posizionarli in zone soleggiate ma riparate da eventuali folate di vento (per evitare che lo stelo del tulipano si spezzi).

Dopo aver preso nota di queste semplici informazioni, vediamo invece in che modo poter godere di questa pianta annuale che può dare tante soddisfazioni fin da adesso.

Tulipano Rembrandt

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Fioritura e potatura

La fioritura del tulipano inizia circa nel mese di marzo per terminare nel mese di maggio. Per goderti il bello di questo fiore, la soluzione immediata è certamente quella di acquistare già la piantina in vaso in fase di fioritura per tenerla così come è sul balcone di casa, oppure per piantarla già a terra.

In quest’ultimo caso, devi solo sotterrarla in uno spazio adeguato nel terreno senza coprirne la patata e senza smuovere più di tanto le radici. Praticamente deve essere solo spostato di casa!

In base alla specie che sceglierai (ce ne sono più di 150, compresa la produzione di ibridi), potrai godere di un’arcobaleno di tonalità che fiorirà singola o doppia. Tra le tante varietà che posso consigliarti ecco a te i tulipani:

  • Darwin che hanno la forma classica chiusa ad uovo, che si aprono poi a calice;
  • Pappagallo che hanno invece una forma sfrangettata, arricciata ed incurvata;
  • Rembrandt sono portatori di un virus che fa variare il colore dei loro petali, intaccandolo di sfumature a fiamma che li fa sembrare quasi rotti;
  • Trionfo che hanno uno stelo piuttosto robusto che si alza fino a 50 cm. I loro fiori possono essere sia piccolini e tondi, sia a forma classica ovalizzata ma piuttosto allungata con finale a punta.

Finita la fioritura dei tuoi tulipani, aspetta che lo stelo si secchi e poi taglialo alla base. Se hai tenuto il tuo tulipano in vaso, mettilo in un posto protetto sotto altre piante e non annaffiarlo più di tanto, dal mese di settembre potrai seguire le istruzioni che ti ho dato sopra. Se la tua pianta è già a terra, dopo aver tagliato le parti secche, l’unica cosa di cui dovrai assicurarti è che il bulbo venga coperto dalla terra entro il periodo invernale.

Tulipano Trinfo

Concimi ed irrigazione

Le piante in bulbo, nonostante siano piante annuali, durature quindi nel tempo, non hanno necessità di essere concimate allo stesso modo di altre piante perenni. Questo perché hanno una fioritura che si concentra nei quattro mesi primaverili mentre il resto del tempo lo passano in riposo sotto terra, spoglie della loro parte verde.

In ogni caso, per loro, i concimi liquidi generici vanno benissimo. Ma non è quindi necessario concimare il tulipano continuativamente, l’ideale sarebbe farlo quando sta per sbocciare e durate tutta la sua fioritura. Poi, potrai ricominciare a nutrirlo nel momento in cui andrai a piantarlo o a sistemare il terreno dove già si trova, cioè dal mese di settembre fino a dicembre.

I tulipani in fiore vanno bagnati costantemente ma lascia però che la terra si asciughi bene tra un’annaffiatura e l’altra. Quando, invece, la pianta è completamente sfiorita, è anche il momento di lasciarla riposare senza acqua. Il bulbo all’interno è carnoso ed ha una riserva che gli permette di passare i suoi mesi di ferie in tranquillità. Ed anche per questa caratteristica del bulbo che è importate lasciare che il terreno si asciughi prima di bagnarlo nuovamente, per evitare che proliferino le muffe. Vediamo di seguito come evitare questa cosa.

Tulipano Pappagallo

Malattia e cura per i tulipani

Il tulipano difficilmente si ammala o viene attaccato da parassiti. Il rischio esiste se non si presta attenzione come anticipato, alle annaffiature che possono causare quindi la formazione di muffe e affini che a lungo andare intaccano completamente il bulbo fino a farlo marcire o morire.

I segnali sono lo stelo ed i petali che si aggrinziscono o la comparsa di una peluria bianco-grigiastra sul bulbo. Inoltre, un problema può essere la terra stessa, che se mal tenuta, può portare alla proliferazione di batteri che potrebbero aggredire poi la patata della pianta. Importante avere un terreno ben drenato.

Nel caso, in cui ci fosse presenza di muffe nella pianta o nel terreno, si può trattare la zona con prodotti adatti al caso. Se, invece, il bulbo di tulipano giace vicino ad altre piante che tendono ad avere parassiti (come per esempio la pianta di rose), potrebbe succedere che venga attaccato anch’esso. In questo caso si eseguirà lo stesso trattamento dedicato alle altre piante aggredite.

Per curare bene i tuoi tulipani perciò ricordati di queste attenzioni, che sono poche ma sostanziali: terreno, acqua e riposo fino al momento della nuova fioritura. Concima e tratta la pianta solo se necessario. Per avviare la tua coltivazione personale aspetta i mesi adatti e goditi ora i colori stupendi che le varie specie di tulipano propongono in fiore adesso, comprati in vaso e trasferiti, se lo vorrai, nel tuo giardino. Buon lavoro!

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Claudia Cloe Dall'Anese

Claudia Cloe Dall'Anese

Artista e creativa, appassionata di disegno, scrittura, lettura e di tutto quello che mi aiuta ad esprimere e concretizzare le idee che mi frullano in testa. Da libera professionista, creo oggetti personalizzati di arredo o di decoro, anche tramite il riciclo di materiali ai quali dare Nuova Vita.

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