Desertificazione: cause e conseguenze sull’ambiente

Il fenomeno della desertificazione si ha quando il suolo e il terreno si degradano tanto che diventa impossibile coltivarli. Il degrado del suolo non è in zone così lontane da noi come pensiamo: il fiume Po è in secca e non capitava da diversi anni e gli ultimi inverni al Nord sono stati poco piovosi.

La desertificazione provoca danni all’ambiente: vediamo quali sono le principali cause che la determinano, le conseguenze sull’ambiente e quanto l’Italia è a rischio desertificazione.

Cause della desertificazione

Le terre del nostro Pianeta sono sempre più aride e secche. Gli ultimi dati forniti dagli studiosi del suolo e del clima ci dicono che:

  • la desertificazione colpisce oltre 7 miliardi di persone al mondo;
  • oltre 3 miliardi di persone vivono già in zone aride;
  • le zone aride ricoprono il 46% delle terre emerse.

La definizione di desertificazione data dalle Nazioni Unite afferma che “la desertificazione è il degrado delle terre nelle aree aride, semi-aride e sub-umide secche, dovuto a diverse cause, inclusi i cambiamenti climatici e le attività umane.” Le zone del globo più a rischio desertificazione sono l’Africa e l’Asia ma anche metà dell’Europa. La desertificazione è un fenomeno che ci riguarda da vicino, che non possiamo più sottovalutare.

Tre sono le principali cause della desertificazione:

  • la cattiva gestione del suolo, fatta in modo poco sostenibile;
  • il clima che cambia;
  • le attività umane.

Il suolo è una ricchezza per ogni ecosistema. Quando il suolo si deteriora, scompaiono animali, piante e piccole forme di vita ad esso collegate. Un’importante causa della desertificazione è la gestione del territorio in modo non sostenibile che porta alla perdita di biodiversità. La distruzione delle foreste, dei boschi e delle aree verdi in ogni parte del mondo ha un grave effetto anche sul clima a livello locale e globale. Le radici rendono salde le piante al suolo e fortificano il terreno. La vegetazione presente sulla Terra regola il ciclo dell’acqua: quando modifichiamo le diverse componenti del suolo, andiamo a incidere sul ciclo dell’acqua e dell’anidride carbonica immessa in atmosfera.

Il terreno è anche una grande riserva di anidride carbonica. Gli alberi sono i polmoni delle terra così come i mari e gli oceani. Alberi e mari insieme immettono in atmosfera una grande quantità di ossigeno e ci permettono di compensare i livelli alti di anidride carbonica dovuti alle attività dell’uomo. Allo stesso tempo il suolo trattiene in sé, come un enorme serbatoio, grandi quantità di anidride carbonica che non va a finire nell’aria. Tagliando gli alberi, si altera questo importante equilibrio ecologico. La quantità di anidride carbonica aumenta in atmosfera e favorisce l’innalzamento delle temperature. Si crea così un circolo vizioso che rende la situazione climatica sempre peggiore.

La seconda causa della desertificazione è il cambiamento climatico. Sulla terra piove meno e di conseguenza aumentano le temperature. Ma se la temperatura si innalza, la terra diventa più arida e più secca e lo stress idrico aumenta.

Le attività umane incidono sulla cattiva gestione del suolo e sui cambiamenti climatici. Ci sono altre due cause della desertificazione collegate alle attività umane. Spesso gli alberi vengono tagliati per lasciare spazio alle colture intensive, che sono monocolture e diminuiscono la biodiversità di una zona e la resa di queste monocolture è ancora troppo legata all’utilizzo di prodotti chimici, un ulteriore danno per il suolo.

Gli stessi spazi liberati dagli alberi sono occupati da allevamenti intensivi di animali con i problemi di inquinamento dell’aria che ne conseguono, oltre alle condizioni igieniche e di vita che non vengono sempre rispettate.

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Conseguenze della desertificazione

Le principali conseguenze della desertificazione sull’ambiente comprendono:

  • perdita di biodiversità;
  • minor disponibilità di acqua dolce;
  • estensione dei deserti e delle zone aride;
  • cambiamenti climatici.

Come abbiamo visto, la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici sono sia causa che conseguenze della desertificazione. In natura succede spesso così: tutto è collegato, tutto procede in modo ciclico e circolare, non lineare.

Se la terra diventa secca, molte piante e animali non riescono a sopravvivere. Quelli in grado di muoversi, cercano nuovi habitat, gli altri vanno incontro all’estinzione. Allo stesso modo, la siccità e il ciclo dell’acqua sono sia causa che conseguenza dei cambiamenti climatici. Il riscaldamento della Terra a livello globale farà aumentare le zone di deserto e provocherà grandi siccità e degrado degli ecosistemi naturali.

Oltre 150 Paesi al mondo stanno già sperimentando sulle loro terre e sulla loro pelle diversi fenomeni estremi che diventano sempre più comuni come le tempeste di sabbia e polvere. Queste tempeste sono un importante effetto della desertificazione. La qualità dell’aria peggiora, per l’uomo e per gli animali e causa patologie che danneggiano i polmoni. Troppe polveri nell’aria si uniscono ai gas emessi dai mezzi di trasporto e dal riscaldamento e portano a un degrado dell’aria generale. Senza contare che le tempeste di polveri e sabbia danneggiano le terre e l’agricoltura.

Gli ultimi dati forniti dagli scienziati ci dicono che se la temperatura media aumenterà di 1,5°C, quasi un miliardo di persone al mondo sarà esposto alla siccità. E queste sono le previsioni per  lo scenario futuro definito come medio.

Oltre che sull’ambiente, la desertificazione ha importanti conseguenze sulla vita dell’uomo:

  • migrazioni forzate;
  • crescita delle città e dell’urbanizzazione.
  • costo economico.

Le stime delle Nazioni Unite parlano di settecento milioni di persone costrette ad emigrare perché le terre che abitano diventeranno deserti inospitali, zone nelle quali non si potrà vivere, coltivare la terra, allevare bestiame.

Le zone più colpite dalla desertificazione saranno:

  • l’Africa, che ha già il 70% delle terre considerate degradate o aride;
  • l’Asia e il Medio Oriente;
  • il Cile;
  • l’Europa, in particolare la Spagna.

Le persone lasceranno le zone di pianura e collinari e si sposteranno nelle città, aumentando così i livelli di urbanizzazione e la crescita della popolazione urbana.

Anche il costo economico della desertificazione sarà enorme, stimato attorno ai 15 mila miliardi di dollari l’anno.

Desertificazione in Italia

La desertificazione colpisce anche l’Italia. I dati più recenti ci dicono che il 10% del territorio nazionale è classificato come vulnerabile, mentre circa la metà del Paese è mediamente a rischio desertificazione. Le regioni più interessate all’aumento di siccità sono:

  • la Sicilia;
  • il Molise;
  • la Basilicata.

Se pensiamo al clima caldo e arido ci vengono in mente le regioni del Sud e le Isole. Proprio queste zone hanno fatto registrare il 56% di piogge in meno rispetto alla media. Ma non è solo il Sud dell’Italia a preoccupare.

La pioggia è diminuita del 28% a livello nazionale e il fenomeno della desertificazione sta arrivando anche al centro e al Nord Italia. Questo inverno ha messo in allarme siccità molte zone della Pianura Padana. Il gennaio 2022 è tra i più secchi della storia. Il Nord Ovest dell’Italia registra il 76% di piogge in meno rispetto alla media degli scorsi anni, un dato che fa riflettere e preoccupare.

Il fiume Po, il più lungo d’Italia, la nostra riserva idrica insieme ai ghiacciai, si trova in un periodo di secca come fosse agosto. Chi vive nelle zone del cremonese e del piacentino dice che non succedeva da anni. Nei pressi di Cremona il livello del Po è sceso di sei metri sotto lo zero idrometrico: un altro record negativo da registrare.

Oltre ad agire sulle cause che provocano la desertificazione, possiamo trovare soluzioni per fermare la siccità agendo su alcuni fattori:

  • una buona gestione del suolo
  • conservare le risorse che il suolo contiene
  • migliorare l’irrigazione
  • utilizzare con parsimonia le risorse idriche
  • rispettare la stagionalità e i tempi di crescita della natura
  • praticare un’agricoltura amica del clima, come la agroecologia e l’agricoltura conservativa
  • muoversi verso la carbon neutrality
  • rigenerare le zone alberate.

Con questo articolo spero di averti dato una prima idea, in modo semplice e a carattere generale, sulle cause e sulle conseguenze cha la desertificazione ha sull’ambiente, ma anche sull’economia e sulla vita di ciascuno di noi. Studio e mi aggiorno continuamente per essere al passo coi nuovi dati scientifici, coi report che le Nazioni Unite e le principali Organizzazioni sul Clima diffondono. La desertificazione sarà un tema cruciale per il presente e per il futuro.

Se vuoi approfondire questo argomento, per il tuo sito aziendale o per il tuo magazine online, non esitare a contattarmi: trovi i riferimenti nel mio box autore. L’ambiente, la natura e l’ecologia sono la mia passione e la mia attività e fanno parte della vita di ciascuno di noi e delle generazioni future.

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