Barboncino: carattere, salute e alimentazione

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Il barboncino è un cane di razza francese dalle origini molto antiche. È un cane di piccola taglia dal carattere allegro e gioviale, a tratti anche buffo, tanto da rendere impossibile resistere alla sua simpatia. A questo si aggiunge una grande intelligenza che fa sì che la sua educazione sia relativamente semplice.

Nei secoli scorsi era largamante diffuso nelle case dei nobili, francesi e non solo. Lo stesso Re di Francia, Luigi XVI ne possedeva uno, toelettato in modo da dargli l’aspetto di un leone.

Discende da un’altra antica razza francese: il Barbet, da cui ha ereditato molte caratteristiche. Entrambi nascono come cani da caccia di uccelli in ambienti acquatici. In particolare il Barboncino era utilizzato per la caccia alle anatre.

Il nome originale del Barboncino era “la Caniche”, al femminile, ed era il termine che indicava la femmina del Barbet. Successivamente è diventato le Caniche” al maschile, ed è con questo nome che è conosciuto in Francia oggi, dove si è affermato come uno dei più apprezzati cani da compagnia.

Nel tempo la popolarità del Barboncino è letteralmente esplosa, tanto da diventare il cane da compagnia per eccellenza, grazie proprio al suo carattere gioioso e alle sue grandi capacità di adattamento  alla vita di appartamento.

Carattere del Barboncino

Il Bìbarboncino è un cane dal carattere solare e pieno di energia. Si affeziona in modo smoderato alla famiglia, sviluppare un attaccamento tale con la sua proprietaria, da portarlo a voler condividere con lei ogni singolo momento. Odia la solitudine e male si adatta ad essere lasciato solo a casa per lunghe ore.

È di indole molto docile, con un’elevata tendenza alla collaborazione. Caratteristica che lo rende facilmente educabile ed addestrabile. Anche per questo è adatto a persone poco esperte o alla loro prima esperienza con un cane.

Il Barboncino è un cane molto attivo, che richiede una buona attività fisica quotidiana. È quindi il compagno ideale di chi decide di dedicarsi ad uno sport cinofilo, che permetta al cane di appagare le sue necessità in termini di movimento fisico ma anche di lavoro mentale. Non è invece adatto a persone pigre e poco attive.

Per la sua inesauribile energia, curiosità e voglia di fare, risulta essere un ottimo compagno di giochi per i bambini, con cui si dimostra molto docile e paziente.

Il Barboncino si affeziona molto a casa e famiglia, tanto da partecipare alla sua difesa grazie alle sue doti di allertatore. Nel caso percepisca rumori o movimenti sospetti, non mancherà di segnalarlo con un abbaio acuto e insistente. In queste situazioni, frenare il suo abbaio potrebbe non essere facile, soprattutto se non si è fatto un buon lavoro di educazione e costruzione di una sana e solida relazione con lui.

Per cui, se stai pensando di prendere un Barboncino ed è il tuo primo cane, è comunque consigliabile l’affiancamento di un educatore, per evitare di incorrere in errori di comprensione degli atteggiamenti del cane e rinforzare nel cane comportamenti poco graditi.

Salute

Il barboncino è un cane robusto, a dispetto del suo aspetto fragile e gracile. È caratterizzato da una salute molto solida e da una longevità eccezionale. Mediamente può vivere 15 anni, ma ci sono soggetti che hanno raggiunto anche l’età di 19 anni.

In generale non è soggetto a sviluppare alcun problema in particolare, ad eccezione di possibili otiti e tartaro sui denti. Due problemi che possono però essere contenuti ponendo la massima attenzione sulla sua igiene e la sua alimentazione.

Attenzione anche agli sbalzi termici e in particolare al clima freddo. Essendo un cane privo di sottopelo, il Barboncino è un cane che tollera meglio il caldo rispetto al freddo. In inverno, in zone dal clima rigido, è bene proteggerlo con un cappottino durante le passeggiate quotidiane, in particolare nelle ore più fredde della giornata.

Sempre a proposito del pelo del barboncino, questo cane ha la caratteristica di perdere davvero pochissimo pelo, per cui l’igiene e la pulizia della casa ne gioveranno non poco. Di contro però, il cane richiede una toelettatura periodica, in quanto il manto del Barboncino è a crescita continua. Ed è importante evitare l’eccessiva crescita del pelo soprattutto nelle zone attorno agli occhi e all’interno delle orecchie. A questo si aggiunge la necessità di una spazzolatura quotidiana del manto per evitare che il pelo si annodi, con tutte le conseguenze negative annesse, prima fra tutte l’irritazione della cute e la necessità di un taglio molto corto da parte del toelettatore, nel caso non sia possibile liberare il pelo dai nodi.

Pur avendo una salute molto solida, esistono delle malattie che possono colpire il barboncino. Tra queste le più frequenti sono:

  • displasia dell’anca;
  • epilessia;
  • atrofia della retina;
  • lussazione della rotula;
  • malattia di Legg-Calvé-Perthes.

La displasia dell’anca è una malformazione dell’articolazione dell’anca. Crea nel cane, dolore e problemi nella normale deambulazione. È una malattia di origine genetica, per cui la prima azione per evitarla è legata alla scelta accurata dell’allevamento da cui si decide di adottare il proprio cane o cucciolo. In caso tale malattia si manifesti, la soluzione, in base alla gravità del problema e in base alla valutazione del veterinario ortopedico, è data dall’intervento chirurgico.

L’epilessia è una malattia che porta il cane a episodi di convulsioni, che possono anche portarlo a svenire.

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Si tratta di una patologia di origine genetica, per la quale non esiste cura, ma solo la diagnosi da parte del veterinario, con la relativa prescrizione della cura più adatta per ridurre e tenere sotto controllo le future crisi epilettiche.

La lussazione della rotula è un difetto a carico dell’articolazione del ginocchio. Implica lo spostamento della rotula dalla sua posizione naturale, causando dolore e, di cnseguenza, zoppia. A seconda della gravità del problema, il veterinario potrà optare per l’operazione chirurgica o su terapie fisioterapiche per compensare il danno articolare con il rafforzamento muscolare,

L’atrofia della retina è una malattia che determina il progressivo deterioramento della retina. portando il cane a cecità. La causa è spesso legata a ereditarietà genetica, ma un ruolo importante è giocato anche da alimentazione, inquinamento e traumi. Questi tre fattori possono favorire l’insorgere di tale patologia. Per cui è fondamentale scegliere con attenzione l’allevamento da cui portare a casa il nostro Barboncino, ma anche la cura che ne avremo negli anni che vive con noi.

La malattia di Legg-Calvé-Perthes è una malattia diffusa tra tutti i cani di piccola taglia. È caratterizzata da una riduzione dell’irrorazione sanguigna a livello della zona della testa del femore. Questo può provocare la frammentazione prima e la rottura poi della testa del femore stessa. Anche per questa patologia l’ereditarietà gioco un ruolo importante, ma allo stesso modo alimentazione, traumi e squilibri ormonali possono influenzare l’insorgere di questa malattia. Quindi ancora la prevenzione gioca un ruolo chiave nella salute del cane. Nel caso sfortunato in cui tale malattia si manifesti, l’unica soluizone è rappresentata dall’intervento chirurgico.

Barboncino: alimentazione

Come visto poco sopra, nella parte dedicata alla salute, l’alimentazione del Barboncino deve essere scelta con la massima cura. In modo da non far mancare al cane nessuno dei micro e macro nutrienti di cui il suo organismo ha bisogno.

Al contrario di altre razze, il barboncino è un cane che difficilmente sviluppa obesità. Il suo metabolismo e la sua dinamicità fanno sì che bruci tutto ciò che mangia. A questo si aggiunge la sua capacità di autoregolarsi su quanto mangiare, evitando così gli eccessi.

Le diete che puoi scegliere per il tuo barboncino sono due:

  • quella industriale a base di crocchette o cibo umido;
  • quella casalinga, a crudo o a cotto.

Nel primo caso è importante scegliere un alimento di qualità, così da essere sicuri degli apporti nutrizionali e del bilanciamento degli ingredienti. Qui vale la pena farsi consigliare da chi conosce i prodotti presenti sul mercato e valutare quali sono le marche più adatte e affidabili.

Nel secondo caso è sempre bene fare riferimento ad un medico veterinario nutrizionista. Così che possa non solo bilanciare la iniziale dieta per il tuo Barboncino, ma ti segua e ti supporti in tutte le situazioni in cui siano necessari dei cambiamenti o degli aggiustamenti nella dieta.

In generale, forse a causa di quell’aurea un po’ aristocratica che accompagna il Barboncino, può risultare un cane schizzinoso e che richiede spesso di cambiare gusto e cibo. In realtà le sue richieste, potrebbero essere legate a un non corretto bilanciamento della dieta. Se il cane la percepisce come bilanciata, non richiederà alcuna aggiunta o cambio. Ma se la dieta è sbilanciata, il cane andrà a chiedere e a cercare quegli alimenti da cui può ricavare ciò che il suo organismo richiede. Il suo essere schizzinoso, in realtà potrebbe nscondere la necessità di un cibo con principi nutritivi diversi o migliori.

Le richieste alimentari dei cani, non vanno mai sottovalutate e bollate troppo frettolosamente come capricci. Soprattutto tenendo conto del fatto che l’alimentazione può influenzare non solo la salute del cane in termini di sviluppo di patologie, ma anche il loro comportamento.

Anche un cane nervoso e irritabile, potrebbe avere giovamento da un cambio di alimentazione. Questo perché la parte fisica e la parte emotiva sono strettamente correlate. Se vuoi approfondire l’argomento, continua a seguire il blog o contattami direttamente.