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Sviluppo sostenibile a scuola

Lo sviluppo sostenibile nella scuola inizia con l’introduzione dell’ora di educazione ambientale. L’Italia sarà uno tra i primi Stati al mondo ad introdurre la sostenibilità e l’ambiente nei curriculum scolastici.

I bambini e i ragazzi che oggi frequentano le scuole, domani dovranno decidere del futuro degli uomini, del paesaggio, della Terra. Per questo occorre che abbiano delle buone conoscenze di base in campo ambientale per dare vita a una società, a lavori e a città sostenibili.

In questo post ti parlo dei curriculum green per la scuola, delle scuole a scelta verde e del nuovo progetto italiano di educazione ambientale nelle scuole.

Sviluppo sostenibile nelle scuole

Lo sviluppo sostenibile sarà un tema trattato nelle scuole italiane. Prima fra molti Stati, l’Italia ha deciso di introdurre un’ora settimanale dedicata all’educazione ambientale. Trentatré ore all’anno saranno destinate ai temi ambientali partendo dall’argomento fondamentale: i cambiamenti climatici. 

Il Ministro dell’Istruzione invita a trattare i temi dell’ambiente in un’ottica interdisciplinare. Non sarà solo un’unica ora a settimana dedicata a questo tema. Si parlerà di ambiente ed ecologia anche durante le ore di italiano, storia, geografia, scienze, lingue straniere.

Spesso i docenti fanno notare come i testi scolastici sui quali si preparano i bambini e i ragazzi sono inadeguati a raccontare il mondo nel quale viviamo. Sviluppo sostenibile, riscaldamento globale, inquinamento, rifiuti sono temi attuali che non sono sempre presenti nei libri di testo come dovrebbero essere.

Per questo è nata l’idea del curriculum verde, un percorso per fare in modo che gli studenti possano affrontare, con le giuste conoscenze, le sfide ambientali di questo secolo. Per comunicare, oggi più che mai, è necessario conoscere le nuove tecnologie e avere basi di informatica, oltre che un approccio multimediale. 

Le proposte per i curriculum verdi variano in base alle fasce d’età degli alunni.

Per i bambini fino ai 6 anni di età saranno proposti percorsi che li avvicinano al mondo della natura, scelti degli insegnanti.

Dai 6 agli 11 anni si prevede una vera e propria alfabetizzazione ecologica con la quale i bambini impareranno a conoscere i termini dell’ecologia che utilizziamo ormai quotidianamente.

Per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, il curriculum verde prevede di mettere a punto delle ricerche, degli studi e proporre soluzioni a problemi ecologici di vasta portata. Ad esempio si comincerà a calcolare la propria impronta ecologica personale oppure a pensare a soluzioni per il risparmio energetico

A partire da questa fascia di età, l’educazione ambientale darà spazio all’informatica, tramite la realizzazione di progetti con l’uso di computer, della grafica, dei principali programmi per scrittura, per creare tabelle e presentazioni.

I ragazzi dai 14 ai 18 anni saranno accompagnati a progettare e realizzare piccoli modelli di sviluppo sostenibile su scala locale, a livello territoriale, aiutati dalla collaborazione con enti locali, aziende, associazioni.

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Le scuole a scelta verde

Le scuole a scelta verde sono un progetto che riguarda molte scuole nel mondo. Sono chiamate anche eco schools o scuole ecologiche. Nascono per favorire la discussione e l’approfondimento dei temi ecologici all’interno delle scuole. Sono promossi da enti pubblici e privati.

Due elementi fondamentali sono alla base del progetto delle scuole verdi:

  1. coinvolgere le famiglie, le scuole, gli enti locali presenti sul territorio
  2. incoraggiare le scuole ad attivarsi e a promuovere progetti per la loro zona geografica

Il tema principale, quando parliamo di educazione ambientale è quello dei cambiamenti climatici. Il clima cambia e ha un forte impatto sulla nostra vita e sul futuro. I docenti delle scuole devono essere formati per poter trattare questi argomenti nelle loro classi, in base all’età degli alunni e al tipo di scuola che frequentano.

Il progetto delle eco schools è presente in varie scuole del mondo. A seconda dell’area geografica, alcuni temi ambientali sono più pressanti di altri. Il risparmio dell’acqua e dell’energia, il riciclo dei rifiuti e il riuso, una sana e corretta alimentazione sono le macro aree che le scuole verdi stanno sviluppando.

Nelle zone del mondo dove le condizioni climatiche, sociali e economiche sono più difficili e complicate, le eco schools si propongono come esempio di trasparenza e annullamento delle diversità sociali, economiche e culturali. Gli insegnanti sono invitati a educare i loro alunni al rispetto dell’altro e dell’ambiente, ad accompagnare e valorizzare i bambini e i ragazzi durante tutto i loro percorso di studi.

La collaborazione tra scuole e territorio è fondamentale per questi progetti: le scuole collaborano con enti, associazioni, aziende locali per dare vita a progetti che hanno valore anche su scala globale.

Educazione ambientale e alla sostenibilità

L’educazione ambientale entra a far parte dell’insegnamento nelle scuole. Oggi i temi dei cambiamenti climatici, della tutela del paesaggio e delle specie animali e vegetali sono parte della vita di tutti noi. 

Con i recenti movimenti degli studenti, i Fridays For Future, abbiamo visto come i ragazzi si rendano conto dell’importanza di vivere in un mondo più equo e sostenibile. 

Oltre alle manifestazioni, è necessario avere una buona conoscenza del problema per proporre soluzioni adeguate e fattibili. Questa conoscenza deve iniziare dai primi anni di vita, nelle famiglie e nelle scuole.

Come abbiamo visto, con la proposta dei curriculum green si vogliono dare delle conoscenze di base adatte alle diverse età dei ragazzi. Un modo per accompagnarli durante la loro crescita in un mondo che cambia dal punto di vista del clima, dell’ambiente, della sostenibilità.

Educare all’ambiente non dev’essere un progetto fine a stesso. Deve riguardare ogni materia dell’insegnamento scolastico e prevede, come abbiamo visto, di parlare dei temi dell’ambiente anche mentre si studia italiano, scienze, storia o geografia. 

Sappiamo bene che l’educazione civica, l’economia, la cultura sono strettamente collegate all’ecologia. 

In molte scuole sono già previste attività nella natura e a tema ecologico. Alcune scuole hanno orti e giardini scolastici, altre si dedicano alla raccolta differenziata e al riciclo delle materie prime, altre ancora hanno studiato percorsi a piedi per arrivare a scuola. Sono tutti ottimi esempi dai quali partire.

Dal prossimo anno scolastico il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca introdurrà nelle scuole italiane l’ora di educazione ambientale. Un’ora di approfondimento dei principali temi legati all’ambiente, al paesaggio, al cambiamento climatico. 

La scuola è inserita in un territorio. Per questo il Ministero invita gli enti locali, le aziende, le associazioni a stringere collaborazioni con le scuole di zona per avviare progetti insieme. Quello che si fa a livello locale ha valore anche su scala globale.

Le principali aree tematiche sulle quali il Ministero dell’Istruzione invita le scuole a lavorare sono le seguenti:

  • tutela del patrimonio paesaggistico
  • gestione del rischio dalle calamità naturali
  • ambiente e sostenibilità
  • campagne di sensibilizzazione per gli animali e per la tutela del mare
  • nuove tecnologie per la sostenibilità
  • cittadinanza globale.

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Sabrina Lorenzoni

Sabrina Lorenzoni

Biologa, blogger, copywriter, mi occupo di segreteria generale e comunicazione online in ambito natura e ambiente. "curiosa di natura" è il mio blog. Collaboro con case editrici, siti e web-magazine, sono blogger de LeROSA. Amo la natura e gli animali, mi piace leggere, ascoltare musica, viaggiare

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